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Iscritto il: 21/06/2004
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The Ascending 4
“Beast Wars: The Ascending” (4 di 4)
Storia: Simon Furman
Arte: Guido Guidi
Colori: Josh Burcham (assistenza di Andrew Elder, Liam Shalloo e Josh Perez)
Copertine: Don Figueroa e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2007 (uscita effettiva slittata a gennaio 2008).
La storia
Shokaract scatena i suoi araldi, che diffondono ulteriormente l’Angolmois su Cybertron, esasperando la follia di masse di meccanoidi già in delirio.
Presto, l’Anti-Matrice custodita nel torace di Shokaract sarà attivata dalla rabbia e dal dolore imperanti e il pianeta sarà rifatto a immagine di Shokaract stesso (o almeno così lui crede: i suoi Araldi sanno che, in realtà, egli è solo un mezzo per un fine superiore).
Big Convoy e la sua squadra intercettano l’arrivo di Bump, scienziato a pagamento convocato da Lio Convoy per tentare di neutralizzare l’Angolmois.
Big Convoy non è entusiasta di lui, ma al momento non si può sottilizzare. Dalle macerie dell’Incrociatore a Transdistorsione appena precipitato, emergono Lio Convoy e il suo Branco, accompagnati dal Predacon Ravage.
Ancora una volta, Big Convoy reagisce negativamente a questa frequentazione, ma il tempo è davvero poco.
Ravage entra nella fase temporale in cui Magmatron è prigioniero e riceve nuove istruzioni. Deve trovare un Maximal da usare in una missione suicida: agganciare a Shokaract un facilitatore di cronofase per condurlo al cospetto di Magmatron.
Ravage ne approfitta per informarsi della situazione di Razorbeast.
Sulla Terra del passato, Razorbeast sta affrontando da solo Rartorata, Elephorca e Drancron. Tutti loro sono stati mutati dall’Angolmois, ma ciò non li rende invulnerabili.
I tre Araldi di Shokaract infliggono a Razorbeast una serie di spaventose ferite, sotto gli occhi degli altri superstiti della battaglia: un gruppo misto di Predacon e di Maximal, feriti più o meno gravemente.
Cybershark e Sky Shadow riescono a convincere gli altri che, danneggiati o meno, non possono restare a guardare: se bisogna morire, meglio andarsene combattendo.
Le forze unite delle due fazioni si scagliano contro i tre Araldi.
Optimus Minor, intanto, raggiunge Razorbeast, che è ormai prossimo a essere sopraffatto dal contagio dell’Angolmois. C’è un solo modo, ormai, per impedire a Razorbeast di divenire ancora una minaccia inarrestabile. Optimus Minor lo comprende, con grande dolore.
Su Cybertron, Ravage organizza insieme a Lio Convoy, Big Convoy e Grimlock il nuovo assalto a Shokaract.
Mentre le loro forze attaccheranno, Ravage penserà agli Araldi, agendo nell’ombra.
Cybertron inizia a mutare, influenzato dalle forze negative dell’Angolmois. Shokaract, che un tempo era meno di nulla, se ne compiace.
Un altro assalto dei suoi nemici lo porta a contrattaccare. Noctorro e altri ne fanno le spese, venendo disintegrati.
Shokaract convoca i propri Araldi, mentre altri Maximal e Predacon vanno incontro a una brutta fine.
Snarl utilizza le proprie capacità di occultamento per nascondersi ai suoi occhi e farsi portale in volo da TM2 Prowl, che però viene a sua volta ucciso.
Snarl aggancia il facilitatore a Shokaract, che si ritrova da solo con Magmatron.
Sulla Terra, i tre Araldi di Shokaract cadono, finalmente uccisi dalle forze disperate dei Maximal e dei Predacon. Ma Razorbeast è ormai fuori controllo e Optimus Minor deve agire.
Su Cybertron, il resto degli Araldi di Shokaract si accorge della sua scomparsa, ma Ravage li coglie di sorpresa e li elimina con una granata.
Magmatron rivela a Shokaract il suo vero destino, mostrandogli immagini del futuro: sopraffatto dall’eccesso di Angolmois, Shokaract diverrà un vettore per aprire un portale che ricondurrà in questo universo la mostruosa forma di Unicron, il divoratore di mondi.
Shokaract capisce che è tutto vero, comprende di essere sempre stato una nullità e uno strumento e compie l’atto estremo: strappandosi l’Anti-Matrice dal torace, scatena un’esplosione devastante e commette suicidio.
Il contraccolpo riporta Magmatron in fase temporale con la realtà, proprio mentre su Cybertron ritorna la navetta Autobot su cui viaggiano i superstiti della Guerra delle Bestie originale (Optimal Optimus, Cheetor, Rhinox, Blackarachnia, Silverbolt e Rattrap).
Cybertron è sopravvissuto, ma in pessimo stato. Magmatron annuncia che anche Razorbeast (sulla Terra del passato) è morto da eroe e ne riconosce il valore.
Bump ha sviluppato un antidoto all’Angolmois, ma Lio Convoy e Big Convoy temono che ci vorrà molto per rimettere in sesto il pianeta. E si augurano che, nel frattempo, non si presenti qualche altra minaccia.
Poco lontano, a loro insaputa, TM2 Megatron ha appena toccato terra.
Note
Nel mito Transformer, compare un nuovo oggetto di potere: l’Anti-Matrice. In quanto ricettacolo delle energie negative di Unicron, è analogo alla Matrice Della Conquista che lo Shokaract originale otteneva nelle vicende fumettistiche di BotCon 2000.
Tra gli altri personaggi, muoiono purtroppo anche un paio di Maximal che avrebbero meritato un qualche approfondimento: Wolfang (che era tra i protagonisti di The Gatering) e TM2 Prowl (che avrebbe potuto essere la ‘vera’ reincarnazione di G1 Prowl).
Il finale dovrebbe introdurre la serie di Beast Machines, spiegando perché Megatron sia riuscito a sottomettere Cybertron in modo così rapido.
Ma, stando a quanto rivelato nella serie animata di Beast Machines, il momento del suo arrivo dovrebbe precedere di qualche tempo quello della navetta dei Maximal di Optimal Optimus: questo lasso di tempo è ciò che servirà a Megatron per organizzarsi e conquistare il pianeta.
In The Ascending #4, invece, pare che Megatron e i Maximal siano tornati su Cybertron in contemporanea.
Galleria di copertine
Osservazioni
E’ già stato detto, ma lo ripetiamo: perché fare strage dei Maximal e dei Predacon della linea originale USA?
I fan attendevano una serie a fumetti di Beast Wars proprio perché a questi oscuri personaggi venisse dato un po’ di spazio e la possibilità di risplendere.
Perché risparmiare invece gli n-mila Repaint reinventati degli spin-off giapponesi? Questi ultimi avevano già goduto di spazio mediatico, nelle due serie animate nipponiche.
Davvero non c’era altro modo di affrontare l’argomento?
Questo The Ascending, purtroppo, è quanto di più diverso dalla serie di Beast Wars: il contesto, le tematiche e la (mancata) caratterizzazione dei personaggi lo rendono più prossimo a un prodotto per una convention (o a una fanfiction di ottima qualità).
Gli unici elementi felici (probabilmente i pochi davvero firmati da Simon Furman) sono il suicidio di Shokaract e l’eroica resistenza (e morte) di Razorbeast.
Come ben noto, Don Figueroa ha smesso di illustrare storie dei Transformer con The Ascending #3, una decisione che deve aver colto abbastanza impreparata la IDW (oltre che i fan).
Guido Guidi fa del suo meglio per fronteggiare l’impresa davvero titanica di illustrare questa doppia battaglia con un marasma di personaggi (e di loro Repaint, tanto per complicare le cose), ma alcune delle sequenze di azione di gruppo sono davvero troppo caotiche e sembra di capire che questo lavoro gli sia stato davvero assegnato quando ormai il tempo era agli sgoccioli.
Storia: Simon Furman
Arte: Guido Guidi
Colori: Josh Burcham (assistenza di Andrew Elder, Liam Shalloo e Josh Perez)
Copertine: Don Figueroa e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel novembre 2007 (uscita effettiva slittata a gennaio 2008).
La storia
Shokaract scatena i suoi araldi, che diffondono ulteriormente l’Angolmois su Cybertron, esasperando la follia di masse di meccanoidi già in delirio.
Presto, l’Anti-Matrice custodita nel torace di Shokaract sarà attivata dalla rabbia e dal dolore imperanti e il pianeta sarà rifatto a immagine di Shokaract stesso (o almeno così lui crede: i suoi Araldi sanno che, in realtà, egli è solo un mezzo per un fine superiore).
Big Convoy e la sua squadra intercettano l’arrivo di Bump, scienziato a pagamento convocato da Lio Convoy per tentare di neutralizzare l’Angolmois.
Big Convoy non è entusiasta di lui, ma al momento non si può sottilizzare. Dalle macerie dell’Incrociatore a Transdistorsione appena precipitato, emergono Lio Convoy e il suo Branco, accompagnati dal Predacon Ravage.
Ancora una volta, Big Convoy reagisce negativamente a questa frequentazione, ma il tempo è davvero poco.
Ravage entra nella fase temporale in cui Magmatron è prigioniero e riceve nuove istruzioni. Deve trovare un Maximal da usare in una missione suicida: agganciare a Shokaract un facilitatore di cronofase per condurlo al cospetto di Magmatron.
Ravage ne approfitta per informarsi della situazione di Razorbeast.
Sulla Terra del passato, Razorbeast sta affrontando da solo Rartorata, Elephorca e Drancron. Tutti loro sono stati mutati dall’Angolmois, ma ciò non li rende invulnerabili.
I tre Araldi di Shokaract infliggono a Razorbeast una serie di spaventose ferite, sotto gli occhi degli altri superstiti della battaglia: un gruppo misto di Predacon e di Maximal, feriti più o meno gravemente.
Cybershark e Sky Shadow riescono a convincere gli altri che, danneggiati o meno, non possono restare a guardare: se bisogna morire, meglio andarsene combattendo.
Le forze unite delle due fazioni si scagliano contro i tre Araldi.
Optimus Minor, intanto, raggiunge Razorbeast, che è ormai prossimo a essere sopraffatto dal contagio dell’Angolmois. C’è un solo modo, ormai, per impedire a Razorbeast di divenire ancora una minaccia inarrestabile. Optimus Minor lo comprende, con grande dolore.
Su Cybertron, Ravage organizza insieme a Lio Convoy, Big Convoy e Grimlock il nuovo assalto a Shokaract.
Mentre le loro forze attaccheranno, Ravage penserà agli Araldi, agendo nell’ombra.
Cybertron inizia a mutare, influenzato dalle forze negative dell’Angolmois. Shokaract, che un tempo era meno di nulla, se ne compiace.
Un altro assalto dei suoi nemici lo porta a contrattaccare. Noctorro e altri ne fanno le spese, venendo disintegrati.
Shokaract convoca i propri Araldi, mentre altri Maximal e Predacon vanno incontro a una brutta fine.
Snarl utilizza le proprie capacità di occultamento per nascondersi ai suoi occhi e farsi portale in volo da TM2 Prowl, che però viene a sua volta ucciso.
Snarl aggancia il facilitatore a Shokaract, che si ritrova da solo con Magmatron.
Sulla Terra, i tre Araldi di Shokaract cadono, finalmente uccisi dalle forze disperate dei Maximal e dei Predacon. Ma Razorbeast è ormai fuori controllo e Optimus Minor deve agire.
Su Cybertron, il resto degli Araldi di Shokaract si accorge della sua scomparsa, ma Ravage li coglie di sorpresa e li elimina con una granata.
Magmatron rivela a Shokaract il suo vero destino, mostrandogli immagini del futuro: sopraffatto dall’eccesso di Angolmois, Shokaract diverrà un vettore per aprire un portale che ricondurrà in questo universo la mostruosa forma di Unicron, il divoratore di mondi.
Shokaract capisce che è tutto vero, comprende di essere sempre stato una nullità e uno strumento e compie l’atto estremo: strappandosi l’Anti-Matrice dal torace, scatena un’esplosione devastante e commette suicidio.
Il contraccolpo riporta Magmatron in fase temporale con la realtà, proprio mentre su Cybertron ritorna la navetta Autobot su cui viaggiano i superstiti della Guerra delle Bestie originale (Optimal Optimus, Cheetor, Rhinox, Blackarachnia, Silverbolt e Rattrap).
Cybertron è sopravvissuto, ma in pessimo stato. Magmatron annuncia che anche Razorbeast (sulla Terra del passato) è morto da eroe e ne riconosce il valore.
Bump ha sviluppato un antidoto all’Angolmois, ma Lio Convoy e Big Convoy temono che ci vorrà molto per rimettere in sesto il pianeta. E si augurano che, nel frattempo, non si presenti qualche altra minaccia.
Poco lontano, a loro insaputa, TM2 Megatron ha appena toccato terra.
Note
Nel mito Transformer, compare un nuovo oggetto di potere: l’Anti-Matrice. In quanto ricettacolo delle energie negative di Unicron, è analogo alla Matrice Della Conquista che lo Shokaract originale otteneva nelle vicende fumettistiche di BotCon 2000.
Tra gli altri personaggi, muoiono purtroppo anche un paio di Maximal che avrebbero meritato un qualche approfondimento: Wolfang (che era tra i protagonisti di The Gatering) e TM2 Prowl (che avrebbe potuto essere la ‘vera’ reincarnazione di G1 Prowl).
Il finale dovrebbe introdurre la serie di Beast Machines, spiegando perché Megatron sia riuscito a sottomettere Cybertron in modo così rapido.
Ma, stando a quanto rivelato nella serie animata di Beast Machines, il momento del suo arrivo dovrebbe precedere di qualche tempo quello della navetta dei Maximal di Optimal Optimus: questo lasso di tempo è ciò che servirà a Megatron per organizzarsi e conquistare il pianeta.
In The Ascending #4, invece, pare che Megatron e i Maximal siano tornati su Cybertron in contemporanea.
Galleria di copertine
Osservazioni
E’ già stato detto, ma lo ripetiamo: perché fare strage dei Maximal e dei Predacon della linea originale USA?
I fan attendevano una serie a fumetti di Beast Wars proprio perché a questi oscuri personaggi venisse dato un po’ di spazio e la possibilità di risplendere.
Perché risparmiare invece gli n-mila Repaint reinventati degli spin-off giapponesi? Questi ultimi avevano già goduto di spazio mediatico, nelle due serie animate nipponiche.
Davvero non c’era altro modo di affrontare l’argomento?
Questo The Ascending, purtroppo, è quanto di più diverso dalla serie di Beast Wars: il contesto, le tematiche e la (mancata) caratterizzazione dei personaggi lo rendono più prossimo a un prodotto per una convention (o a una fanfiction di ottima qualità).
Gli unici elementi felici (probabilmente i pochi davvero firmati da Simon Furman) sono il suicidio di Shokaract e l’eroica resistenza (e morte) di Razorbeast.
Come ben noto, Don Figueroa ha smesso di illustrare storie dei Transformer con The Ascending #3, una decisione che deve aver colto abbastanza impreparata la IDW (oltre che i fan).
Guido Guidi fa del suo meglio per fronteggiare l’impresa davvero titanica di illustrare questa doppia battaglia con un marasma di personaggi (e di loro Repaint, tanto per complicare le cose), ma alcune delle sequenze di azione di gruppo sono davvero troppo caotiche e sembra di capire che questo lavoro gli sia stato davvero assegnato quando ormai il tempo era agli sgoccioli.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










), sono una cosa a se stante per quel che mi riguarda ed inoltre come sempre fai notare, rubano spazio a chi legittimamente ne meritava.
