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Iscritto il: 21/06/2004
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The Ascending 3
“Beast Wars: The Ascending” (3 di 4)
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Copertine: Don Figueroa e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’ottobre 2007 (uscita effettiva slittata a dicembre).
La storia
Su Cybertron, Big Convoy e la sua squadra di Maximal (Survive, Cohrada e Tasmania Kid) ha rintracciato il luogo in cui l’Angolmois fa maggiormente sentire la sua presenza: è una regione che sembra essere stata parte del ‘vecchio’ Cybertron e in qualche modo pare sia persino cresciuta.
Qualunque cosa stia accadendo al pianeta, quello è sicuramente l’epicentro.
A loro insaputa, Shokaract li sta osservando ed è irritato dalla loro interferenza, tanto che decide di intervenire per eliminarlo. I suoi araldi, Drancron ed Elephorca, lo sconsigliano: l’Angolmois che ha assimilato non è ancora del tutto stabile. E ce n’è dell’altro in arrivo.
Shokaract li ignora ed entra in azione.
Drancron ed Elephorca sono molto contrariati: il ‘ricettacolo’ è impaziente e indisciplinato, e non si rende conto di essere solo uno strumento per un fine, al servizio come tutti loro di un potere assai superiore.
Shokaract emerge dalla struttura in cui si cela la sua base e attacca i Maximal, tranciando in due Tasmania Kid.
Sulla Terra di 70.000 anni prima di Cristo, Razorbeast (reso colossale e furioso da un’iniezione di Angolmois) attacca i suoi stessi compagni.
Lio Convoy e il Branco decidono di intervenire e di fermarlo: dopotutto, Razorbeast è uno di loro.
Ravage, dal canto suo, scatena i propri Predacon contro l’Araldo di Shokaract che ha fatto ciò a Razorbeast, e cioè Rartorata.
Transquito pensa che Rartorata abbia un aspetto familiare, ma Injector scarta l’ipotesi.
Su Cybertron, Shokaract (nella sua forma di creatura Transmetal simile a granchio) continua la strage dei Maximal della squadra di Big Convoy, ammazzandoli tutti uno a uno, capo compreso.
Trionfalmente, annuncia che lo stesso pianeta sta subendo una metamorfosi, per rinascere a sua immagine.
Magmatron, nel suo stato immateriale, osserva impotente, sapendo che questa follia innaturale è solo un preludio a un male peggiore: la rinascita di Unicron.
Sulla Terra del passato, Ravage propone una tregua e una collaborazione a Lio Convoy, per il bene comune dei Cybertroniani.
Lio Convoy accetta: i Maximal si impegnano a immobilizzare Razorbeast, mentre i Predacon abbattono Rartorata (ma le due squadre in azione sono miste).
Ad azione compiuta (non senza una certa fatica), i due capi procedono con metodi diverse.
Lio Convoy riesce a risvegliare la mente ottenebrata di Razorbeast, facendo leva sulla sua grande forza d’animo. Razorbeast torna a essere se stesso, ma deve costantemente lottare contro la furia assassina che l’Angolmois scatena in lui.
Ravage, invece, usa gli artigli per estrarre fisicamente da Rartorata ogni riserva del veleno a base di Angolmois.
Quando Ravage fa del sarcasmo sulla condizione di Razorbeast, Lio Convoy lo diffida dal continuare; in caso contrario, gli strapperà personalmente la Scintilla.
Chiarito questo punto, viene formata una squadra con tutti i guerrieri ancora in forze, che viene caricata sull’Incrociatore a Transdistorsione dei Maximal e riparte per Cybertron (dove infuria il vero pericolo).
I guerrieri di entrambe le fazioni messi fuori gioco o feriti resteranno per ora sulla Terra, in attesa di soccorsi.
Prima che l’Incrociatore decolli, anche Drancron ed Elephorca entrano in scena, intenzionati a fermare i nemici di Shokaract.
Ma Razorbeast li aggredisce eroicamente, dando così all’Incrociatore il tempo per decollare e compiere il balzo transtemporale.
Grazie al campione di veleno procurato da Ravage, Lio Convoy spera di poter sintetizzare un antidoto: conosce uno scienziato in grado di farlo, anche se questi esigerà un prezzo.
L’Incrociatore, grazie alle indicazioni spaziotemoporali di Magmatron, torna su Cybertron nel luogo e nel momento in cui Shokaract inizia il suo attacco alla squadra di Big Convoy.
In questo modo, Shokaract viene distratto, e la sequenza delle morti (cui Magmatron aveva assistito) si ferma a Tasmania Kid.
Imperturbabile (e ignaro dell’alterazione del corso degli eventi), Shokaract abbatte l’Incrociatore con un solo colpo.
Subito dopo, gli altri suoi Araldi tornano su Cybertron, portandogli nuovo Angolmois.
I loro nomi: Antagony, Thrustor, Hellscream, Max B e Hardhead.
Finalmente, l’Ascensione può avere inizio.
Note
La battuta sulla familiarità dell’aspetto di Rartorata dipende dal fatto che il suo modellino è un Repaint di Injector.
La colorazione delle ultime cinque pagine dell’albo è affidata a Mark Bristol.
Questo albo è l’ultimo disegnato da Don Figueroa, che abbandona i Transformer per dedicarsi ad altri progetti. A pagina 21, sul fianco di un ponte compare il suo saluto: “Good bye Everybody”.
Chi sarà lo scienziato cui vuole rivolgersi Lio Convoy?
La prima e più facile ipotesi: Cryotek, il mentore di BW Megatron creato per BotCon e strettamente legato agli eventi di Beast Machines.
La seconda, derivata dai Profili del Beast Wars Sourcebook: Bump.
Sul forum della IDW, Don Figueroa ha presentato un’illustrazione della modalità alternativa di Big Convoy (che un po’ ricorda Cybertron Scrapmetal) - vedi la galleria.
Antagony è un personaggio di BotCon, Repaint di BW Inferno. Questa è la sua Bio originale.
Gli altri araldi sono Remold delle linee giapponesi di BW.
Galleria di copertine e immagini.
Osservazioni
La miniserie prosegue, purtroppo, con lo stesso stile deludente dei primi due albi: trame mediocri riciclate dalle serie spinoff e una marea insensata di personaggi anonimi (e difficili da distinguere, specialmente quando sono Repaint con schema di colori simile), che per di più continuano ad aumentare senza tregua.
Sono presenti anche sporadiche scintille di arguzia, come la crescita del Cybertron ‘vecchio’ oppure le battute ironiche di Transquito, ma è inevitabile che queste gocce si perdano nel mare della banalità da ingenuo fanboy che sommerge ogni cosa.
Sembra altrettanto inevitabile vedere solo in questi dettagli brillanti la mano di Simon Furman, mentre tutto il resto è per noi opera di altre persone, sicuramente espertissime di modellini e continuità, ma assai poco dotate nell’ambito della narrativa adulta.
E’ infatti davvero difficile, se non impossibile, pensare che questa opera sia davvero stata concepita dallo stesso autore degli eccellenti e raffinati fumetti G1 della IDW.
C’è sicuramente qualche sviluppo interessante: la separazione finale delle due squadre fa infatti quasi sperare che sia in allestimento una nuova Guerra delle Bestie su una Terra del passato, che per qualche motivo (ancora da identificare) resterà isolata dal Cybertron del presente.
Ironicamente, i personaggi cui viene dato più spazio sono Ravage (un G1), Lio Convoy (un personaggio di uno spinoff), Razorbeast e Shokaract (un’esclusiva BotCon). E’ davvero deludente che la marea di personaggi basati sui modellini della linea Beast Wars originale cada così nell’anonimato più assoluto e venga rimpiazzata da simili riciclaggi.
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Copertine: Don Figueroa e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’ottobre 2007 (uscita effettiva slittata a dicembre).
La storia
Su Cybertron, Big Convoy e la sua squadra di Maximal (Survive, Cohrada e Tasmania Kid) ha rintracciato il luogo in cui l’Angolmois fa maggiormente sentire la sua presenza: è una regione che sembra essere stata parte del ‘vecchio’ Cybertron e in qualche modo pare sia persino cresciuta.
Qualunque cosa stia accadendo al pianeta, quello è sicuramente l’epicentro.
A loro insaputa, Shokaract li sta osservando ed è irritato dalla loro interferenza, tanto che decide di intervenire per eliminarlo. I suoi araldi, Drancron ed Elephorca, lo sconsigliano: l’Angolmois che ha assimilato non è ancora del tutto stabile. E ce n’è dell’altro in arrivo.
Shokaract li ignora ed entra in azione.
Drancron ed Elephorca sono molto contrariati: il ‘ricettacolo’ è impaziente e indisciplinato, e non si rende conto di essere solo uno strumento per un fine, al servizio come tutti loro di un potere assai superiore.
Shokaract emerge dalla struttura in cui si cela la sua base e attacca i Maximal, tranciando in due Tasmania Kid.
Sulla Terra di 70.000 anni prima di Cristo, Razorbeast (reso colossale e furioso da un’iniezione di Angolmois) attacca i suoi stessi compagni.
Lio Convoy e il Branco decidono di intervenire e di fermarlo: dopotutto, Razorbeast è uno di loro.
Ravage, dal canto suo, scatena i propri Predacon contro l’Araldo di Shokaract che ha fatto ciò a Razorbeast, e cioè Rartorata.
Transquito pensa che Rartorata abbia un aspetto familiare, ma Injector scarta l’ipotesi.
Su Cybertron, Shokaract (nella sua forma di creatura Transmetal simile a granchio) continua la strage dei Maximal della squadra di Big Convoy, ammazzandoli tutti uno a uno, capo compreso.
Trionfalmente, annuncia che lo stesso pianeta sta subendo una metamorfosi, per rinascere a sua immagine.
Magmatron, nel suo stato immateriale, osserva impotente, sapendo che questa follia innaturale è solo un preludio a un male peggiore: la rinascita di Unicron.
Sulla Terra del passato, Ravage propone una tregua e una collaborazione a Lio Convoy, per il bene comune dei Cybertroniani.
Lio Convoy accetta: i Maximal si impegnano a immobilizzare Razorbeast, mentre i Predacon abbattono Rartorata (ma le due squadre in azione sono miste).
Ad azione compiuta (non senza una certa fatica), i due capi procedono con metodi diverse.
Lio Convoy riesce a risvegliare la mente ottenebrata di Razorbeast, facendo leva sulla sua grande forza d’animo. Razorbeast torna a essere se stesso, ma deve costantemente lottare contro la furia assassina che l’Angolmois scatena in lui.
Ravage, invece, usa gli artigli per estrarre fisicamente da Rartorata ogni riserva del veleno a base di Angolmois.
Quando Ravage fa del sarcasmo sulla condizione di Razorbeast, Lio Convoy lo diffida dal continuare; in caso contrario, gli strapperà personalmente la Scintilla.
Chiarito questo punto, viene formata una squadra con tutti i guerrieri ancora in forze, che viene caricata sull’Incrociatore a Transdistorsione dei Maximal e riparte per Cybertron (dove infuria il vero pericolo).
I guerrieri di entrambe le fazioni messi fuori gioco o feriti resteranno per ora sulla Terra, in attesa di soccorsi.
Prima che l’Incrociatore decolli, anche Drancron ed Elephorca entrano in scena, intenzionati a fermare i nemici di Shokaract.
Ma Razorbeast li aggredisce eroicamente, dando così all’Incrociatore il tempo per decollare e compiere il balzo transtemporale.
Grazie al campione di veleno procurato da Ravage, Lio Convoy spera di poter sintetizzare un antidoto: conosce uno scienziato in grado di farlo, anche se questi esigerà un prezzo.
L’Incrociatore, grazie alle indicazioni spaziotemoporali di Magmatron, torna su Cybertron nel luogo e nel momento in cui Shokaract inizia il suo attacco alla squadra di Big Convoy.
In questo modo, Shokaract viene distratto, e la sequenza delle morti (cui Magmatron aveva assistito) si ferma a Tasmania Kid.
Imperturbabile (e ignaro dell’alterazione del corso degli eventi), Shokaract abbatte l’Incrociatore con un solo colpo.
Subito dopo, gli altri suoi Araldi tornano su Cybertron, portandogli nuovo Angolmois.
I loro nomi: Antagony, Thrustor, Hellscream, Max B e Hardhead.
Finalmente, l’Ascensione può avere inizio.
Note
La battuta sulla familiarità dell’aspetto di Rartorata dipende dal fatto che il suo modellino è un Repaint di Injector.
La colorazione delle ultime cinque pagine dell’albo è affidata a Mark Bristol.
Questo albo è l’ultimo disegnato da Don Figueroa, che abbandona i Transformer per dedicarsi ad altri progetti. A pagina 21, sul fianco di un ponte compare il suo saluto: “Good bye Everybody”.
Chi sarà lo scienziato cui vuole rivolgersi Lio Convoy?
La prima e più facile ipotesi: Cryotek, il mentore di BW Megatron creato per BotCon e strettamente legato agli eventi di Beast Machines.
La seconda, derivata dai Profili del Beast Wars Sourcebook: Bump.
Sul forum della IDW, Don Figueroa ha presentato un’illustrazione della modalità alternativa di Big Convoy (che un po’ ricorda Cybertron Scrapmetal) - vedi la galleria.
Antagony è un personaggio di BotCon, Repaint di BW Inferno. Questa è la sua Bio originale.
Gli altri araldi sono Remold delle linee giapponesi di BW.
Galleria di copertine e immagini.
Osservazioni
La miniserie prosegue, purtroppo, con lo stesso stile deludente dei primi due albi: trame mediocri riciclate dalle serie spinoff e una marea insensata di personaggi anonimi (e difficili da distinguere, specialmente quando sono Repaint con schema di colori simile), che per di più continuano ad aumentare senza tregua.
Sono presenti anche sporadiche scintille di arguzia, come la crescita del Cybertron ‘vecchio’ oppure le battute ironiche di Transquito, ma è inevitabile che queste gocce si perdano nel mare della banalità da ingenuo fanboy che sommerge ogni cosa.
Sembra altrettanto inevitabile vedere solo in questi dettagli brillanti la mano di Simon Furman, mentre tutto il resto è per noi opera di altre persone, sicuramente espertissime di modellini e continuità, ma assai poco dotate nell’ambito della narrativa adulta.
E’ infatti davvero difficile, se non impossibile, pensare che questa opera sia davvero stata concepita dallo stesso autore degli eccellenti e raffinati fumetti G1 della IDW.
C’è sicuramente qualche sviluppo interessante: la separazione finale delle due squadre fa infatti quasi sperare che sia in allestimento una nuova Guerra delle Bestie su una Terra del passato, che per qualche motivo (ancora da identificare) resterà isolata dal Cybertron del presente.
Ironicamente, i personaggi cui viene dato più spazio sono Ravage (un G1), Lio Convoy (un personaggio di uno spinoff), Razorbeast e Shokaract (un’esclusiva BotCon). E’ davvero deludente che la marea di personaggi basati sui modellini della linea Beast Wars originale cada così nell’anonimato più assoluto e venga rimpiazzata da simili riciclaggi.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








