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Iscritto il: 21/06/2004
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The Gathering 2
“Beast Wars: The Gathering” (2 di 4)
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Copertine di Don Figueroa, Guido Guidi, James Raiz e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel marzo 2006.
La storia
Magmatron arringa il suo esercito di nuovi Predacon (tra cui: Jetstorm, Buzzsaw, Lazorbeak, Scavenger, Snapper, Retrax, Razorclaw, Powerpinch, Terragator, Sky Shadow, Injector, Buzzclaw, Insecticon e Scourge): insieme a loro e agli altri in attesa su Cybertron, potrà sicuramente rovesciare l’Impero Maximal.
Ma prima, devono risolvere il problema locale di Razorbeast, l’infiltrato Maximal, e del suo gruppetto.
Iguanus organizza i Predacon in divisioni tattiche, per dare la caccia a tutti i neonati Maximal del pianeta, mentre Magmatron, portando con sé solo Spittor e Drill Bit, penserà a fermare il tentativo disperato dello stesso Razorbeast.
Razorbeast, insieme ai suoi compagni (B’Boom, Wolfang, Bonecrusher, Ramulus e Snarl), vorrebbe avvertire Cybertron di ciò che è accaduto. Ma per fare ciò serve un amplificatore di segnale di transdistorsione (transwarp signal booster) e l’unico disponibile potrebbe trovarsi nel relitto dell’Incrociatore con cui è giunto sulla Terra l’Agente Tripredacus.
Razorbeast spiega di avere scoperto il piano di Magmatron troppo tardi; tutto ciò che ha potuto fare è stato introdurre nel segnale globale di risveglio delle Protoforme un codice virale che ne ha rese alcune Maximal, invece che Predacon. Si chiede come mai, però, vi siano così pochi Maximal con lui.
Non sa che, altrove, gli altri Maximal neonati hanno i loro problemi.
Stinkbomb, Armordillo, Noctorro e Bantor devono tenere a bada il colossale Torca, che sembra non controllare la sua modalitĂ di bestia.
Cybershark e Claw Jaw sono impegnati in acque ostili.
Nightglider, TM2 Prowl, Sonar e Air Hammer avanzano in cieli lontani.
Polar Claw è disperso in terre polari.
Ci sono anche altri problemi: B’Boom non sa se fidarsi davvero di Razorbeast, perché ai suoi sensori quest’ultimo risulta essere un Predacon.
E’ una conseguenza dell’infiltrazione, naturalmente: la firma della Scintilla di Razorbeast è stata alterata a livello molecolare, per farla sembrare veramente Predacon.
Alla fine, però, i Maximal scelgono di fidarsi di lui.
Razorbeast teme che Magmatron abbia anticipato i suoi piani; per questo, incarica Snarl di agire separatamente. Questi, mimetizzandosi con l’ambiente, svanisce e se ne va.
Appena in tempo: Ramulus, in avanscoperta sulle sommitĂ montuose della gola che i Maximal stanno attraversando, viene attaccato e abbattuto da Spittor.
Subito dopo, è B’Boom a venire messo violentemente fuori gioco dalle tre forme di dinosauro di Magmatron.
Intanto, Optimus Minor arriva al relitto dell’Incrociatore di Transdistorsione, ma scopre che Drill Bit lo ha preceduto e ha messo le mani sull’Amplificatore.
Le cose si mettono male per Optimus Minor, ma all’ultimo sopraggiunge Snarl, che coglie Drill Bit di sorpresa e lo abbatte.
Magmatron, da solo, riesce a mettere in difficoltĂ il gruppo di Maximal, ma Razorbeast attira la sua parte di tirannosauro in un tranello e gli fa franare addosso uno sperone roccioso.
Ciò basta per stordire anche gli altri due terzi di bestie di Magmatron, e i Maximal riescono a fuggire.
Radunatisi nuovamente, i Maximal esaminano i loro due feriti e l’Amplificatore; quest’ultimo risulta danneggiato, ma è ancora possibile ripararlo, recuperando qualcosa dall’Arca.
Magmatron, sopravvissuto alla frana, ritrova Spittor e Drill Bit. Con sé, ha i resti del corpo di Ravage… e ha scoperto che la sua Scintilla è ancora intatta.
E’ il momento di aggiungere un tocco Decepticon al conflitto in corso.
Note
Buzzsaw, un Repaint di Waspinator, appare qui con la testa robotica del modellino, differenziandosi così dal suo “gemello”.
Secondo alcuni, Iguanus è graficamente caratterizzato da dettagli che lasciano pensare che sia una femmina.
Per ovvi motivi, non compaiono alcuni Transmetal o Transmetal 2: Rhinox, Waspinator, Terrorsaur, Cybershark, Iguanus e Spittor.
Anche Magnaboss è per ora assente.
Dalle corna di Ramulus scaturiscono continuamente lampi: è un effetto della sua natura di Transmetal 2.
Di Ravage compare solo il torso, perché la sua testa è stata gettata sul fondo del fiume nell’episodio “Optimal Situation” della serie animata.
Magmatron e i suoi lasciano Cybertron tramite un congegno situato all’interno di un vasto locale ad alta tecnologia, dove campeggiano cinque simboli disposti a pentangono (di cui uno non visibile) che raffigurano nello stile di Beast Wars i volti di un leone, un toro, un puma e un falco; il quinto è presumibilmente un toro e l’insieme rappresenterebbe quindi i cinque membri del gruppo originale Predacon della G1: Razorclaw, Rampage, Tantrum, Divebomb e Headstrong.
La statua che compare nello stesso locale sembra una versione idealizzata di G1 Divebomb.
Galleria di copertine e tavole in anteprima.
Osservazioni
Il secondo capitolo della saga sembra fare un passo indietro, rispetto alle premesse: la gran massa di guerrieri attivata in contemporanea viene infatti posta narrativamente in secondo piano (ma ci aspettiamo che nel #3 abbia piĂą rilievo), e viene quindi dato spazio a due gruppi ristretti di guerrieri per entrambe le fazioni.
In altre parole, si sta riproponendo la struttura di base della serie animata.
Se a ciò si aggiunge il senso di familiarità di luoghi e persone (l’Arca, Ravage, il suo Incrociatore), oltre che di elementi narrativi (la lotta per le Protoforme, l’esigenza di contattare Cybertron) e di caratterizzazioni (Magmatron parla, inevitabilmente, come Megatron, che è il cattivo per eccellenza, perfetto e ineccepibile in ogni sua sfaccettatura; Razorbeast ha qualcosa di Rattrap), la sensazione di assistere a qualcosa di già visto si fa piuttosto forte. E’ l’inevitabile prezzo che si paga nel voler proseguire una saga come Beast Wars, così narrativamente potente da lasciare un marchio indelebile sull’opera di chiunque tenti di accostarla.
In compenso, la vicenda è narrata con l’abituale perizia: la storia si dipana linearmente, il grande numero di personaggi viene tenuto a bada (e ogni intervento contribuisce a costruire la storia, invece che a disperderla in infiniti rivoli narrativi autonomi) e il ritmo degli eventi è incalzante e trascinante.
Resta solo da sperare che nei prossimi due numeri, con lo scontro diretto con Megatron, la saga riesca a raggiungere una certa autonomia e ad assumere una connotazione piĂą originale e personale (qualcosa, insomma, che faccia da base per una serie regolare).
Ha collaborato Jazzluca
Storia: Simon Furman
Disegni e chine: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Copertine di Don Figueroa, Guido Guidi, James Raiz e Nick Roche
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel marzo 2006.
La storia
Magmatron arringa il suo esercito di nuovi Predacon (tra cui: Jetstorm, Buzzsaw, Lazorbeak, Scavenger, Snapper, Retrax, Razorclaw, Powerpinch, Terragator, Sky Shadow, Injector, Buzzclaw, Insecticon e Scourge): insieme a loro e agli altri in attesa su Cybertron, potrà sicuramente rovesciare l’Impero Maximal.
Ma prima, devono risolvere il problema locale di Razorbeast, l’infiltrato Maximal, e del suo gruppetto.
Iguanus organizza i Predacon in divisioni tattiche, per dare la caccia a tutti i neonati Maximal del pianeta, mentre Magmatron, portando con sé solo Spittor e Drill Bit, penserà a fermare il tentativo disperato dello stesso Razorbeast.
Razorbeast, insieme ai suoi compagni (B’Boom, Wolfang, Bonecrusher, Ramulus e Snarl), vorrebbe avvertire Cybertron di ciò che è accaduto. Ma per fare ciò serve un amplificatore di segnale di transdistorsione (transwarp signal booster) e l’unico disponibile potrebbe trovarsi nel relitto dell’Incrociatore con cui è giunto sulla Terra l’Agente Tripredacus.
Razorbeast spiega di avere scoperto il piano di Magmatron troppo tardi; tutto ciò che ha potuto fare è stato introdurre nel segnale globale di risveglio delle Protoforme un codice virale che ne ha rese alcune Maximal, invece che Predacon. Si chiede come mai, però, vi siano così pochi Maximal con lui.
Non sa che, altrove, gli altri Maximal neonati hanno i loro problemi.
Stinkbomb, Armordillo, Noctorro e Bantor devono tenere a bada il colossale Torca, che sembra non controllare la sua modalitĂ di bestia.
Cybershark e Claw Jaw sono impegnati in acque ostili.
Nightglider, TM2 Prowl, Sonar e Air Hammer avanzano in cieli lontani.
Polar Claw è disperso in terre polari.
Ci sono anche altri problemi: B’Boom non sa se fidarsi davvero di Razorbeast, perché ai suoi sensori quest’ultimo risulta essere un Predacon.
E’ una conseguenza dell’infiltrazione, naturalmente: la firma della Scintilla di Razorbeast è stata alterata a livello molecolare, per farla sembrare veramente Predacon.
Alla fine, però, i Maximal scelgono di fidarsi di lui.
Razorbeast teme che Magmatron abbia anticipato i suoi piani; per questo, incarica Snarl di agire separatamente. Questi, mimetizzandosi con l’ambiente, svanisce e se ne va.
Appena in tempo: Ramulus, in avanscoperta sulle sommitĂ montuose della gola che i Maximal stanno attraversando, viene attaccato e abbattuto da Spittor.
Subito dopo, è B’Boom a venire messo violentemente fuori gioco dalle tre forme di dinosauro di Magmatron.
Intanto, Optimus Minor arriva al relitto dell’Incrociatore di Transdistorsione, ma scopre che Drill Bit lo ha preceduto e ha messo le mani sull’Amplificatore.
Le cose si mettono male per Optimus Minor, ma all’ultimo sopraggiunge Snarl, che coglie Drill Bit di sorpresa e lo abbatte.
Magmatron, da solo, riesce a mettere in difficoltĂ il gruppo di Maximal, ma Razorbeast attira la sua parte di tirannosauro in un tranello e gli fa franare addosso uno sperone roccioso.
Ciò basta per stordire anche gli altri due terzi di bestie di Magmatron, e i Maximal riescono a fuggire.
Radunatisi nuovamente, i Maximal esaminano i loro due feriti e l’Amplificatore; quest’ultimo risulta danneggiato, ma è ancora possibile ripararlo, recuperando qualcosa dall’Arca.
Magmatron, sopravvissuto alla frana, ritrova Spittor e Drill Bit. Con sé, ha i resti del corpo di Ravage… e ha scoperto che la sua Scintilla è ancora intatta.
E’ il momento di aggiungere un tocco Decepticon al conflitto in corso.
Note
Buzzsaw, un Repaint di Waspinator, appare qui con la testa robotica del modellino, differenziandosi così dal suo “gemello”.
Secondo alcuni, Iguanus è graficamente caratterizzato da dettagli che lasciano pensare che sia una femmina.
Per ovvi motivi, non compaiono alcuni Transmetal o Transmetal 2: Rhinox, Waspinator, Terrorsaur, Cybershark, Iguanus e Spittor.
Anche Magnaboss è per ora assente.
Dalle corna di Ramulus scaturiscono continuamente lampi: è un effetto della sua natura di Transmetal 2.
Di Ravage compare solo il torso, perché la sua testa è stata gettata sul fondo del fiume nell’episodio “Optimal Situation” della serie animata.
Magmatron e i suoi lasciano Cybertron tramite un congegno situato all’interno di un vasto locale ad alta tecnologia, dove campeggiano cinque simboli disposti a pentangono (di cui uno non visibile) che raffigurano nello stile di Beast Wars i volti di un leone, un toro, un puma e un falco; il quinto è presumibilmente un toro e l’insieme rappresenterebbe quindi i cinque membri del gruppo originale Predacon della G1: Razorclaw, Rampage, Tantrum, Divebomb e Headstrong.
La statua che compare nello stesso locale sembra una versione idealizzata di G1 Divebomb.
Galleria di copertine e tavole in anteprima.
Osservazioni
Il secondo capitolo della saga sembra fare un passo indietro, rispetto alle premesse: la gran massa di guerrieri attivata in contemporanea viene infatti posta narrativamente in secondo piano (ma ci aspettiamo che nel #3 abbia piĂą rilievo), e viene quindi dato spazio a due gruppi ristretti di guerrieri per entrambe le fazioni.
In altre parole, si sta riproponendo la struttura di base della serie animata.
Se a ciò si aggiunge il senso di familiarità di luoghi e persone (l’Arca, Ravage, il suo Incrociatore), oltre che di elementi narrativi (la lotta per le Protoforme, l’esigenza di contattare Cybertron) e di caratterizzazioni (Magmatron parla, inevitabilmente, come Megatron, che è il cattivo per eccellenza, perfetto e ineccepibile in ogni sua sfaccettatura; Razorbeast ha qualcosa di Rattrap), la sensazione di assistere a qualcosa di già visto si fa piuttosto forte. E’ l’inevitabile prezzo che si paga nel voler proseguire una saga come Beast Wars, così narrativamente potente da lasciare un marchio indelebile sull’opera di chiunque tenti di accostarla.
In compenso, la vicenda è narrata con l’abituale perizia: la storia si dipana linearmente, il grande numero di personaggi viene tenuto a bada (e ogni intervento contribuisce a costruire la storia, invece che a disperderla in infiniti rivoli narrativi autonomi) e il ritmo degli eventi è incalzante e trascinante.
Resta solo da sperare che nei prossimi due numeri, con lo scontro diretto con Megatron, la saga riesca a raggiungere una certa autonomia e ad assumere una connotazione piĂą originale e personale (qualcosa, insomma, che faccia da base per una serie regolare).
Ha collaborato Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








