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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within - The Age Of Wrath #3
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Dicembre 2004
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Tracy Ho, Erik Sander, Ferd Poblete
Colori: Josh Burcham, Rob Ruffolo, Eric Burns
Copertina A clone trooper attacks Nightbeat and Getaway, pencils by Joe Ng.
Sinossi
Intorno a una luce da falò di campeggio, Slamdance rievoca come, durante l’incursione di Starscream contro il nuovo Consiglio degli Anziani, sia caduto in un crepaccio, sprofondando fino a vedere il nucleo stesso di Cybertron.
E’ così che Slamdance ha scoperto le caverne che ora ospitano il gruppo di Autobot che è sfuggito alla cattura da parte dello Squadrone Aerospaziale di Sterminio di Megatron.
Perceptor lo interrompe per ricordargli i suoi compiti e convocare il suo pubblico di Turbomaster (Flash, Scorch, Boss e Hurricane) nel Think Tank. Flash vorrebbe essere sul campo di battaglia, ma Perceptor ribatte che nulla è più importante che cercare di recuperare Optimus Prime, smarrito tra le dimensioni dopo l’incidente col Ponte Spaziale.
A Nova Cronum, la squadra di Nightbeat ha sconfitto due droni dello Squadrone di Sterminio, solo per vedere il terzo drone disattivarsi ed entrare in uno stato dormiente.
Per quanto sospettoso, Nightbeat tenta di applicare al drone una Ganascia Inibitrice, ma il drone si risveglia e materializza dal nulla nuovi armamenti, con cui attaccare tutti e cinque gli Autobot in un colpo solo.
Perceptor spiega ai Turbomaster che, come Megatron è sopravvissuto, così può aver fatto anche Optimus. Per questo, nel suo laboratorio, un complesso macchinario sta esplorando l’infraspazio, alla ricerca della correlazione con l’impronta topografica vettoriale del balzo di Optimus: quando la correlazione verrà trovata, si aprirà un varco verso il luogo dove presumibilmente si trova Optimus Prime.
A Praxus, Rumble e Frenzy cercano di discolparsi per l’implosione dei macchinari con cui Shockwave stava studiano il processo di clonazione dei Droni dello Squadrone.
Shockwave se ne va, pensando a un modo per rimediare al ritardo sul lavoro che questo evento ha causato.
Subito dopo, un altro macchinario esplode spontaneamente, lasciando inciso nella parete un grosso volto ghignante.
A Nova Cronum, il Drone acceca Siren con un lampo, ma questi e Joyride uniscono le forze, per investire insieme l’avversario.
Impalato, il Drone non si ferma e li neutralizza con un esplosivo. Prima che riesca a uccidere Slapdash, Getaway riesce a ferirlo, agganciandogli alla schiena una Ganascia Inibitrice.
Al bunker tattico Autobot, Perceptor coordina questa missione, mentre Blaster tenta di restare in contatto con la squadra di Nightbeat. Ma qualcosa interferisce, proprio come loro stanno interferendo con le comunicazioni del Drone.
I Turbomaster approfittano del tempo libero per sfidarsi in una gara nei tunnel che circondano l’Autobase.
Flash ritorna astutamente al Think Tank, dove sicuramente nessuno penserà di cercarlo. Ma, proprio al suo arrivo, il macchinario che stava cercando Optimus nelle varie dimensioni spaziali trova una corrispondenza e apre un varco: Flash vi piomba dentro e si ritrova catapultato in un inquietante panorama alieno, dove un fiume rosso sangue scorre tra rive irte di colossali e onnipresenti aculei metallici simili a zanne.
Note
Anche questo albo si apre con un racconto in prima persona di un retroscena sconosciuto.
La fuga di Grandslam raccontata nel flashback di apertura avviene in The Age Of Wrath #1.
La Sorgente, cioé la coscienza collettiva dello stesso Cybertron, è collegata alla Matrice, come rivelato in The War Within #1.
Il Think-Tank è un computer strategico.
Optimus Prime e Megatron sono scomparsi nel ciclo 11667.
I Breem sono una classica unità di misura di tempo dell’epoca G1 Marvel, mentre i Ng sono una novità (si tratta del cognome del disegnatore dell’albo).
Apparizioni di: Eject, Rewind, Dogfight
A causa del fallimento della Dreamwave, questo fu l’ultimo albo pubblicato della miniserie. Di conseguenza, da un punto di vista cronologico, la storia successiva è Micromasters #1.
In una vignetta di pagina 18, Slapdash è colorato come Siren.
Le immagini sugli schermi di Perceptor a pagina 10 sono tratte da The Dark Ages #5.
Frenzy elenca i seguenti Autobot defunti: Galactica, Geronimo, Gizmo, and Glasnost.
La morte di Grimlock è stata grandemente esagerata, dato che nella serie G1 della Dreamwave il personaggio appare vivo e vegeto.
Un Autobot di nome Gizmo compare in Spotlight: Hot Rod della IDW.
Il volto ghignante che accompagna le implosioni spontanee dei macchinari di Shockwave è uno degli enigmi irrisolti della serie; che si tratti del marchio di un meccanismo di sicurezza che impedisce atti di pirateria sui macchinari Quintesson per la clonazione dei Droni dello Squadrone?
Non è chiaro cosa sia accaduto a SlamDance dopo la discesa negli abissi di Cybertron, fino al nucleo che rappresenta la Sorgente, cioè la favoleggiata intelligenza planetaria che si annida nel nucleo.
La Sorgente, da cui deriva la Matrice, dovrebbe essere Primus.
Ma quindi gli scavi di Megatron (e dei Quintesson) mirano proprio a raggiungerla? E in quel caso, Perché faticano tanto, se invece SlamDance è arrivato ad essa addirittura per caso?
Il macchinario di scansione dimensionale di Perceptor sembra concettualmente identico a quello impiegato in Armada #15 per scopi analoghi.
Anche il personaggio oggetto della ricerca è lo stesso (o almeno il suo equivalente).
Un analogo concetto di intelletto planetario di massa è stato descritto da Simon Furman anche nella serie Energon, pubblicata nello stesso periodo.
L’effetto dei Droni che eseguono un download di armamentari aggiuntivi, sebbene richiami le teorie classiche con cui si spiega la scomparsa di armi e accessori dei modellini G1, sembra ispirato almeno in parte alle armi Energon realizzate dagli Omnicon della serie Energon (vedi nota precedente).
Il panorama alieno dell’ultima tavola è quello del pianeta Quintessa. Di conseguenza, gli alleati segreti di Megatron sono quasi sicuramente i Quintesson.
A confermare questa tesi c’è l’albo #0 del Vol. 3 della G1 Dreamwave, dove i Quintesson parlano di un antico tradimento di Megatron nei loro confronti.
Sinossi degli albi inediti
The Age Of Wrath #4
Annunciato per Dicembre 2004.
SOLO!
Arenato su un bizzarro mondo alieno, lontano da Cybertron, il Turbomaster Flash sta per rendersi conto che non c’è un posto migliore di casa propria… anche quando la casa è governata dall’arcitiranno Megatron e dalle sue legioni di guerrieri cloni.
La terribile verità dietro l’invasione e la conquista di Cybertron viene finalmente rivelata.
Adesso tutto ciò che Flash deve fare è sopravvivere abbastanza per raccontarla a qualcuno!
Tavole di Joe Ng, mai pubblicate:
tavola 1
tavola 2
tavola 3
Tavole di Marcelo Matere:
tavola 1
tavola 2
tavola 3
tavola 4
tavola 5
tavola 6
The Age Of Wrath #5
Annunciato per Gennaio 2005.
E’ TORNATO!
OPTIMUS PRIME, giusto?
Be’... forse. Ma... forse anche no!
Il tentativo disperato di Blaster per liberare gli Autobot schiavizzati giace in frantumi; la sua vita e quelle della sua intera squadra sono alla mercé dei capricci di Megatron.
Ma, nella loro ora più buia, un eroe ritorna nella mischia; una forza troppo potente per essere trattenuta, persino dal buio dominio della morte.
The Age Of Wrath #6
Annunciato per Febbraio 2005.
L’ultima resistenza!
Finalmente… la battaglia che tutti attendevano!
Optimus Prime ritorna per affrontare il suo arcinemico Megatron.
Ma Prime è ancora il ‘bot che era?
Ferito mentalmente e fisicamente dal suo esilio da incubo, Prime potrebbe sinceramente non essere all’altezza del lavoro!
Ma se lui non può sconfiggere Megatron e impedire l’ascesa del suo esercito di cloni di seconda generazione… chi può?
Osservazioni
Dopo due numeri di definizione del contesto e di gran parte dei personaggi in gioco, l’azione (che non è mai stata assente) assume un ruolo nettamente predominante. Anche in questa situazione, la chiave fantascientifica della saga non viene mai dimenticata né accantonata: le prestazioni del Drone, nella loro logica impossibilità, sono in completa sintonia con la pseudo-tecnologia che da molto tempo è oggetto di discussioni e ipotesi nel fandom mondiale; il senso di meraviglia (e inquietudine) che ne deriva è il più puro e classico della saga dei Trasformer.
La seconda componente di questo episodio è data dallo sviluppo del mistero generale di The Age Of Wrath, tramite diversi elementi in apparenza slegati, ma che il lettore intuisce già essere oscuramente connessi tra loro.
L’aspetto migliore e più affascinante del capitolo è però probabilmente quello dedicato agli Autobot: l’ideale che essi rappresentano va oltre la presenza di un capo carismatico da seguire ciecamente. Da un gruppo di Autobot, non importa quanto disparato negli elementi e disperato nella situazione sia, emerge sempre una figura capace di guidare gli altri, facendo leva sugli aspetti migliori del proprio essere.
Nel caso in esame, si tratta di Perceptor e Blaster (una “coppia” storica che ha già avuto un illustre precedente di comando nelle storie G1 Marvel di Bob Budiansky); Perceptor, in particolare, è il personaggio giusto nel posto giusto, capace di assumere il fardello del comando senza dimenticare le proprie caratteristiche di mente inquisitiva sempre alla ricerca della verità; con i suoi talenti fondamentali di capacità analitica e critica, sa affrontare e risolvere un enigma ultra-scientifico che, in fin dei conti, è anche il contesto più naturale e scontato per creazione aliene e impossibilmente ipertecnologiche come i Transformer e lo stesso Cybertron.
LO stile sempre più ‘volumetrico’ di Joe Ng contribuisce a dare maggiore risalto fisico ai personaggi in esame, rendendo facilmente riconoscibili anche i Transformer meno celebri che contribuiscono a questa intrigante avventura. I Turbomaster, che come modellini erano piuttosto rigidi e anonimi, ottengono ora un aspetto più articolato e plausibile, divenendo quindi personaggi più interessanti da osservare (ma questo è vero di tutti i Transformer illustrati da autori validi).
Ancora una volta, non resta che chiudere osservando come, con uno sviluppo della storia che si fa sempre più affascinante, questa saga avrebbe potuto essere qualcosa di davvero grandioso.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Tracy Ho, Erik Sander, Ferd Poblete
Colori: Josh Burcham, Rob Ruffolo, Eric Burns
Copertina A clone trooper attacks Nightbeat and Getaway, pencils by Joe Ng.
Sinossi
Intorno a una luce da falò di campeggio, Slamdance rievoca come, durante l’incursione di Starscream contro il nuovo Consiglio degli Anziani, sia caduto in un crepaccio, sprofondando fino a vedere il nucleo stesso di Cybertron.
E’ così che Slamdance ha scoperto le caverne che ora ospitano il gruppo di Autobot che è sfuggito alla cattura da parte dello Squadrone Aerospaziale di Sterminio di Megatron.
Perceptor lo interrompe per ricordargli i suoi compiti e convocare il suo pubblico di Turbomaster (Flash, Scorch, Boss e Hurricane) nel Think Tank. Flash vorrebbe essere sul campo di battaglia, ma Perceptor ribatte che nulla è più importante che cercare di recuperare Optimus Prime, smarrito tra le dimensioni dopo l’incidente col Ponte Spaziale.
A Nova Cronum, la squadra di Nightbeat ha sconfitto due droni dello Squadrone di Sterminio, solo per vedere il terzo drone disattivarsi ed entrare in uno stato dormiente.
Per quanto sospettoso, Nightbeat tenta di applicare al drone una Ganascia Inibitrice, ma il drone si risveglia e materializza dal nulla nuovi armamenti, con cui attaccare tutti e cinque gli Autobot in un colpo solo.
Perceptor spiega ai Turbomaster che, come Megatron è sopravvissuto, così può aver fatto anche Optimus. Per questo, nel suo laboratorio, un complesso macchinario sta esplorando l’infraspazio, alla ricerca della correlazione con l’impronta topografica vettoriale del balzo di Optimus: quando la correlazione verrà trovata, si aprirà un varco verso il luogo dove presumibilmente si trova Optimus Prime.
A Praxus, Rumble e Frenzy cercano di discolparsi per l’implosione dei macchinari con cui Shockwave stava studiano il processo di clonazione dei Droni dello Squadrone.
Shockwave se ne va, pensando a un modo per rimediare al ritardo sul lavoro che questo evento ha causato.
Subito dopo, un altro macchinario esplode spontaneamente, lasciando inciso nella parete un grosso volto ghignante.
A Nova Cronum, il Drone acceca Siren con un lampo, ma questi e Joyride uniscono le forze, per investire insieme l’avversario.
Impalato, il Drone non si ferma e li neutralizza con un esplosivo. Prima che riesca a uccidere Slapdash, Getaway riesce a ferirlo, agganciandogli alla schiena una Ganascia Inibitrice.
Al bunker tattico Autobot, Perceptor coordina questa missione, mentre Blaster tenta di restare in contatto con la squadra di Nightbeat. Ma qualcosa interferisce, proprio come loro stanno interferendo con le comunicazioni del Drone.
I Turbomaster approfittano del tempo libero per sfidarsi in una gara nei tunnel che circondano l’Autobase.
Flash ritorna astutamente al Think Tank, dove sicuramente nessuno penserà di cercarlo. Ma, proprio al suo arrivo, il macchinario che stava cercando Optimus nelle varie dimensioni spaziali trova una corrispondenza e apre un varco: Flash vi piomba dentro e si ritrova catapultato in un inquietante panorama alieno, dove un fiume rosso sangue scorre tra rive irte di colossali e onnipresenti aculei metallici simili a zanne.
Note
Anche questo albo si apre con un racconto in prima persona di un retroscena sconosciuto.
La fuga di Grandslam raccontata nel flashback di apertura avviene in The Age Of Wrath #1.
La Sorgente, cioé la coscienza collettiva dello stesso Cybertron, è collegata alla Matrice, come rivelato in The War Within #1.
Il Think-Tank è un computer strategico.
Optimus Prime e Megatron sono scomparsi nel ciclo 11667.
I Breem sono una classica unità di misura di tempo dell’epoca G1 Marvel, mentre i Ng sono una novità (si tratta del cognome del disegnatore dell’albo).
Apparizioni di: Eject, Rewind, Dogfight
A causa del fallimento della Dreamwave, questo fu l’ultimo albo pubblicato della miniserie. Di conseguenza, da un punto di vista cronologico, la storia successiva è Micromasters #1.
In una vignetta di pagina 18, Slapdash è colorato come Siren.
Le immagini sugli schermi di Perceptor a pagina 10 sono tratte da The Dark Ages #5.
Frenzy elenca i seguenti Autobot defunti: Galactica, Geronimo, Gizmo, and Glasnost.
La morte di Grimlock è stata grandemente esagerata, dato che nella serie G1 della Dreamwave il personaggio appare vivo e vegeto.
Un Autobot di nome Gizmo compare in Spotlight: Hot Rod della IDW.
Il volto ghignante che accompagna le implosioni spontanee dei macchinari di Shockwave è uno degli enigmi irrisolti della serie; che si tratti del marchio di un meccanismo di sicurezza che impedisce atti di pirateria sui macchinari Quintesson per la clonazione dei Droni dello Squadrone?
Non è chiaro cosa sia accaduto a SlamDance dopo la discesa negli abissi di Cybertron, fino al nucleo che rappresenta la Sorgente, cioè la favoleggiata intelligenza planetaria che si annida nel nucleo.
La Sorgente, da cui deriva la Matrice, dovrebbe essere Primus.
Ma quindi gli scavi di Megatron (e dei Quintesson) mirano proprio a raggiungerla? E in quel caso, Perché faticano tanto, se invece SlamDance è arrivato ad essa addirittura per caso?
Il macchinario di scansione dimensionale di Perceptor sembra concettualmente identico a quello impiegato in Armada #15 per scopi analoghi.
Anche il personaggio oggetto della ricerca è lo stesso (o almeno il suo equivalente).
Un analogo concetto di intelletto planetario di massa è stato descritto da Simon Furman anche nella serie Energon, pubblicata nello stesso periodo.
L’effetto dei Droni che eseguono un download di armamentari aggiuntivi, sebbene richiami le teorie classiche con cui si spiega la scomparsa di armi e accessori dei modellini G1, sembra ispirato almeno in parte alle armi Energon realizzate dagli Omnicon della serie Energon (vedi nota precedente).
Il panorama alieno dell’ultima tavola è quello del pianeta Quintessa. Di conseguenza, gli alleati segreti di Megatron sono quasi sicuramente i Quintesson.
A confermare questa tesi c’è l’albo #0 del Vol. 3 della G1 Dreamwave, dove i Quintesson parlano di un antico tradimento di Megatron nei loro confronti.
Sinossi degli albi inediti
The Age Of Wrath #4
Annunciato per Dicembre 2004.
SOLO!
Arenato su un bizzarro mondo alieno, lontano da Cybertron, il Turbomaster Flash sta per rendersi conto che non c’è un posto migliore di casa propria… anche quando la casa è governata dall’arcitiranno Megatron e dalle sue legioni di guerrieri cloni.
La terribile verità dietro l’invasione e la conquista di Cybertron viene finalmente rivelata.
Adesso tutto ciò che Flash deve fare è sopravvivere abbastanza per raccontarla a qualcuno!
Tavole di Joe Ng, mai pubblicate:
tavola 1
tavola 2
tavola 3
Tavole di Marcelo Matere:
tavola 1
tavola 2
tavola 3
tavola 4
tavola 5
tavola 6
The Age Of Wrath #5
Annunciato per Gennaio 2005.
E’ TORNATO!
OPTIMUS PRIME, giusto?
Be’... forse. Ma... forse anche no!
Il tentativo disperato di Blaster per liberare gli Autobot schiavizzati giace in frantumi; la sua vita e quelle della sua intera squadra sono alla mercé dei capricci di Megatron.
Ma, nella loro ora più buia, un eroe ritorna nella mischia; una forza troppo potente per essere trattenuta, persino dal buio dominio della morte.
The Age Of Wrath #6
Annunciato per Febbraio 2005.
L’ultima resistenza!
Finalmente… la battaglia che tutti attendevano!
Optimus Prime ritorna per affrontare il suo arcinemico Megatron.
Ma Prime è ancora il ‘bot che era?
Ferito mentalmente e fisicamente dal suo esilio da incubo, Prime potrebbe sinceramente non essere all’altezza del lavoro!
Ma se lui non può sconfiggere Megatron e impedire l’ascesa del suo esercito di cloni di seconda generazione… chi può?
Osservazioni
Dopo due numeri di definizione del contesto e di gran parte dei personaggi in gioco, l’azione (che non è mai stata assente) assume un ruolo nettamente predominante. Anche in questa situazione, la chiave fantascientifica della saga non viene mai dimenticata né accantonata: le prestazioni del Drone, nella loro logica impossibilità, sono in completa sintonia con la pseudo-tecnologia che da molto tempo è oggetto di discussioni e ipotesi nel fandom mondiale; il senso di meraviglia (e inquietudine) che ne deriva è il più puro e classico della saga dei Trasformer.
La seconda componente di questo episodio è data dallo sviluppo del mistero generale di The Age Of Wrath, tramite diversi elementi in apparenza slegati, ma che il lettore intuisce già essere oscuramente connessi tra loro.
L’aspetto migliore e più affascinante del capitolo è però probabilmente quello dedicato agli Autobot: l’ideale che essi rappresentano va oltre la presenza di un capo carismatico da seguire ciecamente. Da un gruppo di Autobot, non importa quanto disparato negli elementi e disperato nella situazione sia, emerge sempre una figura capace di guidare gli altri, facendo leva sugli aspetti migliori del proprio essere.
Nel caso in esame, si tratta di Perceptor e Blaster (una “coppia” storica che ha già avuto un illustre precedente di comando nelle storie G1 Marvel di Bob Budiansky); Perceptor, in particolare, è il personaggio giusto nel posto giusto, capace di assumere il fardello del comando senza dimenticare le proprie caratteristiche di mente inquisitiva sempre alla ricerca della verità; con i suoi talenti fondamentali di capacità analitica e critica, sa affrontare e risolvere un enigma ultra-scientifico che, in fin dei conti, è anche il contesto più naturale e scontato per creazione aliene e impossibilmente ipertecnologiche come i Transformer e lo stesso Cybertron.
LO stile sempre più ‘volumetrico’ di Joe Ng contribuisce a dare maggiore risalto fisico ai personaggi in esame, rendendo facilmente riconoscibili anche i Transformer meno celebri che contribuiscono a questa intrigante avventura. I Turbomaster, che come modellini erano piuttosto rigidi e anonimi, ottengono ora un aspetto più articolato e plausibile, divenendo quindi personaggi più interessanti da osservare (ma questo è vero di tutti i Transformer illustrati da autori validi).
Ancora una volta, non resta che chiudere osservando come, con uno sviluppo della storia che si fa sempre più affascinante, questa saga avrebbe potuto essere qualcosa di davvero grandioso.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








