Admin

Messaggi: 9.356
Iscritto il: 21/06/2004
Iscritto il: 21/06/2004
War Within - The Age Of Wrath #2
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nell'Ottobre 2004
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Ferd Poblete, Tracy Ho, Erik Sander
Colori: Josh Burcham, Sig Torre, Rob Ruffolo
Copertina di Joe Ng.
Sinossi
Dal Vertice dell'Alto Comando (High Command Aerie) sopra lo Stato del Toroide Orbitale di Praxus, Megatron osserva il panorama e riepiloga come sia divenuto il nuovo signore del pianeta, grazie alla forza schiacciante dello Squadrone Aerospaziale di Sterminio.
Starscream è stato rinchiuso in una vasca dove i Piranacon lo azzannano continuamente, come punizione per aver ucciso gli Anziani, intralciando i suoi piani.
Shockwave si presenta a Megatron per conoscere le origini della tecnologia dello Squadrone, in quanto la scienza utilizzata è così complessa da essere incomprensibile persino per lui.
Megatron rifiuta di rivelare questa informazione e concede a Shockwave altri dieci Cicli per giungere a capo dell'enigma e duplicare la tecnologia di clonazione che dà origine ai droni dello Squadrone.
A Nova Cronum, alcuni droni dello Squadrone braccano Getaway, snidandolo dal suo nascondiglio e dandogli la caccia.
Nelle viscere di Praxus, Octane e gli altri Decepticon si divertono a maltrattare i prigionieri Autobot, mentre ne conducono una squadra verso un pozzo, per svolgere attività minerarie.
Cliffjumper cade; Octane e Barrage sono subito pronti a infliggergli un'inutile punizione. Brawn, stanco dell'oppressione, attacca e abbatte i due Decepticon.
Un Aero-drone lì vicino fulmina letteralmente Brawn con una occhiata.
Ultra Magnus assiste alla sollevazione, ma ritorna poi a lavorare in silenzio.
Al Vertice dell'Alto Comando, Megatron discute del controllo creativo di questa conquista con i suoi padroni, che restano nell'ombra.
Loro avranno anche fornito i mezzi, ma Megatron è la voce del potere su Cybertron e non accetta di essere secondo a nessuno.
Soundwave trasmette a Megatron un rapporto sulla situazione nel pozzo: la profondità prefissata è stata raggiunta e il livello finale di scavo sta per essere iniziato.
Soundwave può già trasmettere a Megatron le prime immagini dell'obiettivo: il nucleo di Cybertron.
Tre droni dello Squadrone di Sterminio inseguono Getaway attraverso Nova Cronum, solo per cadere in una imboscata.
Nightbeat, Siren, Hosehead, Joyride e Slapdash, che si sono resi invisibili al nemico utilizzando una cappa di campo annullante ideata da Perceptor, attaccano ed eliminano due dei tre Droni.
Il terzo viene neutralizzato e catturato, perché in seguito possa essere studiato da Perceptor.
I Droni non sono in grado di comunicare con la base e segnalare l'emergenza, perché Blaster sta disturbando le loro comunicazioni sin dall'inizio.
Il resto dell'esercito Autobot che ha evitato la cattura si trova ora proprio con lui, in una base nascosta.
Note
Apparizioni di: Megatron, Ratbat (flashback), Shockwave, Grimlock (flashback), Wheeljack, Ultra Magnus, Brawn, Sunstreaker (flashback), Trailbreaker (flashback), Tracks (flashback), Kup (flashback), Starscream, Getaway, Prowl, Skids, Sideswipe, Scrapper, Jazz, Mirage, Brawn, Ransack, Hound, Barrage, Cliffjumper, Roadbuster, Squeezeplay, Octane, Soundwave, Slapdash, Joyride, Siren, Hosehead, Nightbeat, Blaster, Raindance, Ramhorn, Eject, Rewind, Grandslam, Boss, Dogfight, Flash, Perceptor, Override, Scorch, Hurricane.
I "Piranacon" di Megatron sono variazioni degli Sharkticon in miniatura. Il nome Piranacon è anche quello del Gestalt dei Seacon.
Boss, Flash, Scorch e Hurricane sono personaggi della G2 e appartengono al sottogruppo dei Turbomaster.
Anche questo capitolo si apre con un flashback che descrive come sia stata conseguita la vittoria: Megatron diventa quindi il riflesso negativo di Ultra Magnus, che ottiene l'unificazione del pianeta tramite l'imposizione e la violenza, dove Magnus aveva fatto prevalere il dialogo e la ragione.
Questo Megatron punisce un sottoposto con la tortura dell'immersione, come fatto da Armada Megatron nella serie a fumetti relativa.
Soundwave è assistito da un Drone Diagnostico simile a quelli visti in The War Within #1: si tratta di un elemento proveniente da Beast Machines.
Anche la conquista di Cybertron da parte di Megatron e di un esercito di droni senza mente richiama le premesse di Beast Machines.
Gli scavi negli abissi di Cybertron lasciano pensare che Megatron e i suoi misteriosi alleati cerchino qualcosa di non meglio precisato.
Seguendo il parallelo con Beast Machines, potrebbe trattarsi del nucleo organico del pianeta.
Seguendo invece le rivelazioni di The Dark Ages, può darsi che si tratti dell'essenza di Primus.
Torna Nightbeat, un personaggio molto caro a Simon Furman, che in passato lo ha reso protagonista di due grandi storie Marvel, sfruttando il suo ruolo di investigatore assegnatogli dal Profilo originale.
E naturamente, il suo primo commento riguarda il mistero ("mystery", come in un romanzo giallo) del ritorno di Megatron. Nightbeat è protagonista anche di un altra ottima storia del ciclo IDW di Furman: Spotlight: Nightbeat e Spotlight: Hardhead.
Blaster non parla a sufficienza per farsi un'idea della caratterizzazione che è stata adottata per lui, ma la battuta "I'm jammin, I'm jammin" fa pensare alla versione più allegra e scanzonata della serie animata G1.
Osservazioni
Il ritmo della saga si mantiene lento e solenne, come si addice alla grandiosità degli eventi descritti. E' un ritmo perfetto per rendere, non solo a parole, la pesante soffocante e atmosfera di conquista e oppressione planetaria cui è soggetto Cybertron.
Se nel primo capitolo risplendeva il nobile intento unificatore di Ultra Magnus, questa volta è la forza della visione assolutista e tirannica di Megatron a imporsi su tutta la storia (e su tutto il pianeta).
Simon Furman prosegue nella sua rivisitazione di Megatron, che ancora una volta viene presentato come dovrebbe essere: un tiranno, ma anche un condottiero capace e competente, dalla mente lucida e calcolatrice; lontano dalle imbarazzanti e spesso infantili prestazioni del passato, è il conquistatore per eccellenza e l'incarnazione spaventosa (e tangibile) del male che i Decepticon rappresentano. Non serve dipingerlo impegnato in carneficine: Megatron è terrificante perché toglie molto di più della vita alle sue vittime. (A posteriori, questa impostazione è chiaramente anche la stessa da cui scatutisce il Megatron realizzato da Simon Furman per la IDW, come visto in Infiltration ed Escalation.)
Ancora una volta, i dialoghi sono cristallini, incisivi e linguisticamente raffinati. Nella loro minuziosa cesellatura, dove ogni parola è pesata e dispensata con cura, svolgono più funzioni: dalla caratterizzazione di Getaway e Brawn (audace il primo, stupidamente macho il secondo) allo sviluppo della trama con rivelazione progressiva dei retroscena (Shockwave e Soundwave).
Anche questo capitolo si rivela stimolante e intrigante: a dispetto della narrazione dall'incedere apparentemente lento, gli eventi si succedono con un ritmo elevato e le rivelazioni lasciano elegantemente sorpreso il lettore ogni due o tre pagine. Al mistero dei complici di Megatron si unisce quello dei loro obiettivi comuni, ma non senza che due diversi volti della Resistenza Autobt si manifestino quando ormai tutto sembra perduto.
Ancora una volta, si tratta di un contesto originale, stimolante e affascinante: molto diverso dalla "minestra riscaldata" della serie G1 dell'epoca, stimola la fantasia del lettore, inondando la sua mente di spunti dal potenziale enorme e suggestivo.
Un'esperienza affascinante che, ancora una volta, fa rimpiangere amaramente che non abbia avuto una conclusione.
Lo stile di Joe Ng ben si addice alla visualizzazione degli scenari immensi e ciclopici che fanno da sfondo a questa monumentale storia; i robot protagonisti sono realizzati con volumi analogamente colossali, che esprimono la loro effettiva potenza di macchine. Non convince del tutto qualche testa un po’ troppo sottodimensionata.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Ferd Poblete, Tracy Ho, Erik Sander
Colori: Josh Burcham, Sig Torre, Rob Ruffolo
Copertina di Joe Ng.
Sinossi
Dal Vertice dell'Alto Comando (High Command Aerie) sopra lo Stato del Toroide Orbitale di Praxus, Megatron osserva il panorama e riepiloga come sia divenuto il nuovo signore del pianeta, grazie alla forza schiacciante dello Squadrone Aerospaziale di Sterminio.
Starscream è stato rinchiuso in una vasca dove i Piranacon lo azzannano continuamente, come punizione per aver ucciso gli Anziani, intralciando i suoi piani.
Shockwave si presenta a Megatron per conoscere le origini della tecnologia dello Squadrone, in quanto la scienza utilizzata è così complessa da essere incomprensibile persino per lui.
Megatron rifiuta di rivelare questa informazione e concede a Shockwave altri dieci Cicli per giungere a capo dell'enigma e duplicare la tecnologia di clonazione che dà origine ai droni dello Squadrone.
A Nova Cronum, alcuni droni dello Squadrone braccano Getaway, snidandolo dal suo nascondiglio e dandogli la caccia.
Nelle viscere di Praxus, Octane e gli altri Decepticon si divertono a maltrattare i prigionieri Autobot, mentre ne conducono una squadra verso un pozzo, per svolgere attività minerarie.
Cliffjumper cade; Octane e Barrage sono subito pronti a infliggergli un'inutile punizione. Brawn, stanco dell'oppressione, attacca e abbatte i due Decepticon.
Un Aero-drone lì vicino fulmina letteralmente Brawn con una occhiata.
Ultra Magnus assiste alla sollevazione, ma ritorna poi a lavorare in silenzio.
Al Vertice dell'Alto Comando, Megatron discute del controllo creativo di questa conquista con i suoi padroni, che restano nell'ombra.
Loro avranno anche fornito i mezzi, ma Megatron è la voce del potere su Cybertron e non accetta di essere secondo a nessuno.
Soundwave trasmette a Megatron un rapporto sulla situazione nel pozzo: la profondità prefissata è stata raggiunta e il livello finale di scavo sta per essere iniziato.
Soundwave può già trasmettere a Megatron le prime immagini dell'obiettivo: il nucleo di Cybertron.
Tre droni dello Squadrone di Sterminio inseguono Getaway attraverso Nova Cronum, solo per cadere in una imboscata.
Nightbeat, Siren, Hosehead, Joyride e Slapdash, che si sono resi invisibili al nemico utilizzando una cappa di campo annullante ideata da Perceptor, attaccano ed eliminano due dei tre Droni.
Il terzo viene neutralizzato e catturato, perché in seguito possa essere studiato da Perceptor.
I Droni non sono in grado di comunicare con la base e segnalare l'emergenza, perché Blaster sta disturbando le loro comunicazioni sin dall'inizio.
Il resto dell'esercito Autobot che ha evitato la cattura si trova ora proprio con lui, in una base nascosta.
Note
Apparizioni di: Megatron, Ratbat (flashback), Shockwave, Grimlock (flashback), Wheeljack, Ultra Magnus, Brawn, Sunstreaker (flashback), Trailbreaker (flashback), Tracks (flashback), Kup (flashback), Starscream, Getaway, Prowl, Skids, Sideswipe, Scrapper, Jazz, Mirage, Brawn, Ransack, Hound, Barrage, Cliffjumper, Roadbuster, Squeezeplay, Octane, Soundwave, Slapdash, Joyride, Siren, Hosehead, Nightbeat, Blaster, Raindance, Ramhorn, Eject, Rewind, Grandslam, Boss, Dogfight, Flash, Perceptor, Override, Scorch, Hurricane.
I "Piranacon" di Megatron sono variazioni degli Sharkticon in miniatura. Il nome Piranacon è anche quello del Gestalt dei Seacon.
Boss, Flash, Scorch e Hurricane sono personaggi della G2 e appartengono al sottogruppo dei Turbomaster.
Anche questo capitolo si apre con un flashback che descrive come sia stata conseguita la vittoria: Megatron diventa quindi il riflesso negativo di Ultra Magnus, che ottiene l'unificazione del pianeta tramite l'imposizione e la violenza, dove Magnus aveva fatto prevalere il dialogo e la ragione.
Questo Megatron punisce un sottoposto con la tortura dell'immersione, come fatto da Armada Megatron nella serie a fumetti relativa.
Soundwave è assistito da un Drone Diagnostico simile a quelli visti in The War Within #1: si tratta di un elemento proveniente da Beast Machines.
Anche la conquista di Cybertron da parte di Megatron e di un esercito di droni senza mente richiama le premesse di Beast Machines.
Gli scavi negli abissi di Cybertron lasciano pensare che Megatron e i suoi misteriosi alleati cerchino qualcosa di non meglio precisato.
Seguendo il parallelo con Beast Machines, potrebbe trattarsi del nucleo organico del pianeta.
Seguendo invece le rivelazioni di The Dark Ages, può darsi che si tratti dell'essenza di Primus.
Torna Nightbeat, un personaggio molto caro a Simon Furman, che in passato lo ha reso protagonista di due grandi storie Marvel, sfruttando il suo ruolo di investigatore assegnatogli dal Profilo originale.
E naturamente, il suo primo commento riguarda il mistero ("mystery", come in un romanzo giallo) del ritorno di Megatron. Nightbeat è protagonista anche di un altra ottima storia del ciclo IDW di Furman: Spotlight: Nightbeat e Spotlight: Hardhead.
Blaster non parla a sufficienza per farsi un'idea della caratterizzazione che è stata adottata per lui, ma la battuta "I'm jammin, I'm jammin" fa pensare alla versione più allegra e scanzonata della serie animata G1.
Osservazioni
Il ritmo della saga si mantiene lento e solenne, come si addice alla grandiosità degli eventi descritti. E' un ritmo perfetto per rendere, non solo a parole, la pesante soffocante e atmosfera di conquista e oppressione planetaria cui è soggetto Cybertron.
Se nel primo capitolo risplendeva il nobile intento unificatore di Ultra Magnus, questa volta è la forza della visione assolutista e tirannica di Megatron a imporsi su tutta la storia (e su tutto il pianeta).
Simon Furman prosegue nella sua rivisitazione di Megatron, che ancora una volta viene presentato come dovrebbe essere: un tiranno, ma anche un condottiero capace e competente, dalla mente lucida e calcolatrice; lontano dalle imbarazzanti e spesso infantili prestazioni del passato, è il conquistatore per eccellenza e l'incarnazione spaventosa (e tangibile) del male che i Decepticon rappresentano. Non serve dipingerlo impegnato in carneficine: Megatron è terrificante perché toglie molto di più della vita alle sue vittime. (A posteriori, questa impostazione è chiaramente anche la stessa da cui scatutisce il Megatron realizzato da Simon Furman per la IDW, come visto in Infiltration ed Escalation.)
Ancora una volta, i dialoghi sono cristallini, incisivi e linguisticamente raffinati. Nella loro minuziosa cesellatura, dove ogni parola è pesata e dispensata con cura, svolgono più funzioni: dalla caratterizzazione di Getaway e Brawn (audace il primo, stupidamente macho il secondo) allo sviluppo della trama con rivelazione progressiva dei retroscena (Shockwave e Soundwave).
Anche questo capitolo si rivela stimolante e intrigante: a dispetto della narrazione dall'incedere apparentemente lento, gli eventi si succedono con un ritmo elevato e le rivelazioni lasciano elegantemente sorpreso il lettore ogni due o tre pagine. Al mistero dei complici di Megatron si unisce quello dei loro obiettivi comuni, ma non senza che due diversi volti della Resistenza Autobt si manifestino quando ormai tutto sembra perduto.
Ancora una volta, si tratta di un contesto originale, stimolante e affascinante: molto diverso dalla "minestra riscaldata" della serie G1 dell'epoca, stimola la fantasia del lettore, inondando la sua mente di spunti dal potenziale enorme e suggestivo.
Un'esperienza affascinante che, ancora una volta, fa rimpiangere amaramente che non abbia avuto una conclusione.
Lo stile di Joe Ng ben si addice alla visualizzazione degli scenari immensi e ciclopici che fanno da sfondo a questa monumentale storia; i robot protagonisti sono realizzati con volumi analogamente colossali, che esprimono la loro effettiva potenza di macchine. Non convince del tutto qualche testa un po’ troppo sottodimensionata.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








