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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within - The Age Of Wrath #1
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Settembre 2004
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Tracy Ho, Ferd Poblete
Colori: Rob Ruffolo, David Cheung, Josh Burcham
Copertine di Joe Ng, Don Figueroa, Pat Lee.
Sinossi
A Iacon, davanti a un'immagine commemorativa di Optimus Prime, Ultra Magnus riepiloga tutti gli sforzi compiuti per prendere il posto del compianto capo Autobot, vincendo la paura che lo aveva portato in un primo tempo a fuggire. Con un costo enorme, Magnus è riuscito a persuadere i nemici dell'esigenza di tornare all'unità e alla pace.
Magnus prova un certo risentimento verso Optimus, che col suo eroico sacrificio non ha considerato ciò che si lasciava alle spalle.
Alla fine della sua recriminazione, Ultra Magnus viene chiamato da Grimlock: è l'ora della cerimonia per il trattato di pace tra quattro delle sei fazioni in guerra (Autobot, Lightning Strike Coalition, Decepticon e Ultracon).
Sulla Luna Alpha, Starscream tiene un ultimo discorso ai suoi Predacon, prima di dare inizio al piano per compromettere la cerimonia. Ogni obiezione, come quella diDead End, viene zittita da Motormaster.
Il giornalista Slamdance trasmette in diretta da due eventi diversi, tramote emissione olografica.
Il primo evento è l'insediameno del nuovo Alto Consiglio, ai relativi Padiglioni, dove gli apprendisti sostituiscono gli Anziani defunti.
Il secondo è l'incontro dei quattro capi a Tyger Pax, dove la cerimonia finale formalizzerà le trattative di pace già in corso.
Grimlock solleva con Ultra Magnus la presenza di un problema di sicurezza: il luogo della cerimonia è troppo aperto ed esposto.
Ultra Magnus spiega che è una questione di fiducia e che ciò che c'è in gioco vale questo rischio: la pace e la sopravvivenza del loro popolo.
Shockwave e Ratbat, capi dei dei Decepticon e degli Ultracon, giungono sul posto. Barrage mostra a Slamdance una certa ostilità residua.
Ultra Magnus inizia un discorso sulla unità delle loro fazioni, ma Shockwave chiarisce che la resa dei Decepticon serve solo per ridurre le perdite.
Slamdance descrive prima la fase di disattivazione delle armi di larga portata di ogni fazione e poi quella in cui il patto viene suggellato con l'immissione delle energie dei quattro capi in una sfera cerimoniale.
Swoop riferisce via radio a Grimlock dell'arrivo di due veicoli da trasporto pesantemente schermati, di cui è impossibile individuare il carico.
Il fuoco dei Dynobot non riesce a fermare i due velivoli, che, giunti a Tyger Pax, esplodono. Ma Wheeljack ha tempo per attivare la procedura Hydra-Nove.
Dal Padiglione, Slamdance perde il contatto olografico con Tyger Pax. E subito dopo, Starscream fa irruzione nella Camera degli Anziani, giustiziando i membri del Consiglio presenti.
Il resto dei Predacon irrompe nell'area rasa al suolo dall'esplosione, ma, quando il fumo si dissolve, le forze Autobot e Decepticon unite emergono per contrattaccare.
E' stata una manovra di Grimlock a salvare quasi tutti i presenti: espandendo il campo di contenimento della sfera rituale, ha creato uno scudo difensivo per proteggere i capi adunati.
Dopo un breve scontro, i Predacon vengono sconfitti, ma Motormaster non si lascia catturare e fugge. Da una posizione sopraelevata, Motormaster contrattacca con un colpo da cecchino, mirando alla testa di Ultra Magnus.
Grimlock se ne accorge e si frappone tra i due, ricevendo in pieno il colpo indirizzato al capo Autobot.
Mentre Grimlock sembra spegnersi tra le braccia di un disperato Ultra Magnus, gli altri presenti (Shockwave, Ratbat e Wheeljack) contrattaccano.
Ma la situazione cambia ancora: dai fumi dell'ultima esplosione emerge un esercito di meccanoidi simili a Starscream, ma che in realtà sono lo Squadrone di Sterminio dello Spazio Aereo.
Una pletora di droni senza mente, fedeli al loro padrone, che si mostra trionfante ai prigionieri: Megatron.
Note
La scomparsa di Optimus Prime e Megatron ha avuto luogo in The Dark Ages #1: Optimus ha trascinato Megatron all'interno di un Ponte Spaziale sperimentale, che è esploso.
Nonostante Ultra Magnus soffra di un complesso di inferiorità nei confronti di Optimus Prime, i suoi risultati pratici sono superiori a quelli del suo predecessore.
Sembra che Simon Furman, che è molto legato all'equivalente storico G1 Marvel UK del personaggio, abbia scelto per lui una nuova impostazione caratteriale, che richiama quella di Rodimus Prime.
Ultra Magnus si autodefinisce "Pretendente al trono" (pretender to the throne), richiamando l'omonimo albo G1 Marvel US #40.
La sala celebrativa con la raffigurazione di Optimus Prime ricorda per certi versi quella vista nell'albo G1 Marvel US #17 ("La vasca di fusione!").
Starscream è ancora a capo della fazione Predacon .
Gravitas, Kudon e Vraz sono i nomi dei membri del Consiglio morti durante il terremoto di Iacon visto in War Within #5.
I loro sostituti sono Templar, Neo ed Eronus.
Ultra Magnus è il Comandante In Capo degli Autobot.
Apparizioni:
- Bumblebee, Jazz, Optimus Prime, Chop Shop , Blaster (nei flashback)
- Starscream, Astrotrain, Octane, Motormaster, Carnivac, Runabout, Dead End, Runamuck, Skywarp, Dirge, Snarler, Slugslinger, (tra i Predacon)
- Shockwave, Laserbeak, Soundwave, Ravage, Thrust, Shrapnel, Bombshell, Ratbat, Submarauder, Squeezeplay, Venom, Barrage, Quake, Dreadwind [?] (forze Decepticon e Ultracon)
- Ultra Magnus, Megatron, Grimlock, Slamdance, Swoop, Prowl, Skids, Tracks, Sludge, Slag, Snarl, Wheeljack, Hound, Bluestreak.
La sfera cerimoniale che raccoglie l'energia ciberstatica dei partecipanti richiama quella con cui, nell'albo G1 Marvel US #7, Megatron e Ratchet suggellano un accordo di collaborazione, tramite il Rito Dell'Unità (Oneness). In quel caso, i due Transformer usavano il loro carburante come pegno.
I Wrecker non compaiono in nessuno degli albi di Age Of Wrath pubblicati.
Tyger Pax è il luogo in cui viene dichiarata la pace tra le quattro fazioni; la combinazione di evento e nome del luogo richiama anche la Pax Cybertronia di Beast Wars.
La scritta "Seibertron" (nome giapponese di Cybertron) compare sulla piattaforma occupata da Grimlock e Ultra Magnus durante la cerimonia.
E' la seconda volta che Starscream uccide i membri del Consiglio. La sequenza potrebbe essere ciò a cui vuole allacciarsi il flashback dell'albo G1 Vol. 3 #4 Dreamwave, "The Omega Effect".
Il Predacona cui viene sparato in faccia a pagina 15 (pur ricordando vagamente Sixshot) è un personaggio creato dal fan X-Warlock, che all'epoca era un moderatore del forum di The Allspark.
La testa rossa di un Autobot disattivato visibile nella stessa tavola appartiene al personaggio creato dal fan Defunct.
Annunciando un "nuovo ordine", Megatron cita l'omonimo (ed epocale) albo G1 Marvel US #5.
Osservazioni
Ancora una volta, un esordio affascinante.
Una lettura che eleva la mente e mostra al lettore nuovi angoli di un panorama che credeva di conoscere alla perfezione. Tutte le caratteristiche del lavoro di Simon Furman si ritrovano in questo albo: ottimi dialoghi, sceneggiatura intrigante e sfaccettata, personaggi accuratamente e parsimoniosamente caratterizzati, scenari complessi e meccaniche ragionate e plausibili.
Ma, soprattutto, al di sopra di ogni cosa, risplende la sfolgorante purezza degli ideali che i Transformer (e non solo gli Autobot) incarnano. Come già detto molte volte, la bellezza dei Transformer di Simon Furman consiste nella loro capacità di incarnare il lato migliore dell’umanità: tutti loro, Decepticon compresi, sono personaggi capaci di usare la ragione per superare le proprie meschine limitazioni e tendere, costantemente, verso qualcosa di migliore. Questi Transformer sono un riflesso della parte migliore di noi stessi e della nostra specie: quella che cerca costantemente di crescere e di maturare, quella che si pone sempre nuovi traguardi da superare; e che lo sa fare insieme ai suoi simili, invece che in concorrenza.
I personaggi che rappresentano questa pulsione e che spiccano maggiormente sono, ovviamente, Ultra Magnus e Grimlock: la loro interazione è tanto indovinata e intrigante quanto completamente originale. In secondo piano, ma non meno interessanti, vi sono Shockwave (che anticipa Spotlight: Shockwave[i]) e Ratbat, caratterizzati come solo Furman sa fare con i Decepticon: anche quando accettano un’alleanza con gli Autobot e collaborano attivamente negli scontri con i nemici, i due non rinunciano mai a essere se stessi (non avviene, insomma, una miracolosa quanto ingenua redenzione che di colpo li rende più buoni degli stessi eroi della serie).
Diverso è invece il discorso per Starscream e per Motormaster, che sono comunque molto interessanti perché stanno vivendo una loro mini-saga personale che si svolge in sordina, ma con costanza, come elemento minore di ogni arco di [i]The War Within.
La narrazione, che ha un passo lento e solenne, è costruita a mosaico e trascina astutamente il lettore in uno stimolante gioco di speculazione: spezzettata in un alternarsi di tasselli dai “colori” diversi, forma un disegno di insieme alla conclusione della prima lettura, lasciando intuire le numerose direzioni secondo cui potrebbe svilupparsi la saga non solo nei prossimi albi, ma addirittura nelle prossime miniserie.
Lo stile di Joe Ng (già segnalatosi su Energon) è rigoroso e massiccio: i suoi Transformer (come anche gli ambienti in cui si muovono) sono un insieme di volumi, che fanno percepire con forza la loro tridimensionalità; l’espressività delle pose è assai ridotta, ma è compensata da quella dei volti (quelli umanoidi, almeno), dove i lineamenti e le emozioni sono illustrati con un tratto incisivo e netto. All’epoca della pubblicazione della miniserie, era un sollievo per gli occhi vedere al lavoro un artista che, pur adeguandosi all’imposizione dello “stile della casa”, riusciva a mantenere una propria personalità e a dimostrarsi artisticamente superiore alla autoproclamata superstar a capo della Dreamwave.
L'aspettp tecnico meno felice dell'albo è probabilmente la colorazione: il tono eccessivamente cupo di The Dark Ages, si torna a colori vivaci e luminosi, che però a volte esagerano e diventano per così dire accecanti.
Ogni rilettura di The Age Of Wrath, anche ad anni di distanza, riempie la mente di visioni grandiosamente epiche e risveglia il grande rimpianto per lo spreco di un potenziale così elevato, che avrebbe potuto portare a numerosi cicli memorabili per la narrazione del vero passato dei Transformer, raffigurati nella loro dimensione più autentica e umana.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Matite: Joe Ng
Chine: Tracy Ho, Ferd Poblete
Colori: Rob Ruffolo, David Cheung, Josh Burcham
Copertine di Joe Ng, Don Figueroa, Pat Lee.
Sinossi
A Iacon, davanti a un'immagine commemorativa di Optimus Prime, Ultra Magnus riepiloga tutti gli sforzi compiuti per prendere il posto del compianto capo Autobot, vincendo la paura che lo aveva portato in un primo tempo a fuggire. Con un costo enorme, Magnus è riuscito a persuadere i nemici dell'esigenza di tornare all'unità e alla pace.
Magnus prova un certo risentimento verso Optimus, che col suo eroico sacrificio non ha considerato ciò che si lasciava alle spalle.
Alla fine della sua recriminazione, Ultra Magnus viene chiamato da Grimlock: è l'ora della cerimonia per il trattato di pace tra quattro delle sei fazioni in guerra (Autobot, Lightning Strike Coalition, Decepticon e Ultracon).
Sulla Luna Alpha, Starscream tiene un ultimo discorso ai suoi Predacon, prima di dare inizio al piano per compromettere la cerimonia. Ogni obiezione, come quella diDead End, viene zittita da Motormaster.
Il giornalista Slamdance trasmette in diretta da due eventi diversi, tramote emissione olografica.
Il primo evento è l'insediameno del nuovo Alto Consiglio, ai relativi Padiglioni, dove gli apprendisti sostituiscono gli Anziani defunti.
Il secondo è l'incontro dei quattro capi a Tyger Pax, dove la cerimonia finale formalizzerà le trattative di pace già in corso.
Grimlock solleva con Ultra Magnus la presenza di un problema di sicurezza: il luogo della cerimonia è troppo aperto ed esposto.
Ultra Magnus spiega che è una questione di fiducia e che ciò che c'è in gioco vale questo rischio: la pace e la sopravvivenza del loro popolo.
Shockwave e Ratbat, capi dei dei Decepticon e degli Ultracon, giungono sul posto. Barrage mostra a Slamdance una certa ostilità residua.
Ultra Magnus inizia un discorso sulla unità delle loro fazioni, ma Shockwave chiarisce che la resa dei Decepticon serve solo per ridurre le perdite.
Slamdance descrive prima la fase di disattivazione delle armi di larga portata di ogni fazione e poi quella in cui il patto viene suggellato con l'immissione delle energie dei quattro capi in una sfera cerimoniale.
Swoop riferisce via radio a Grimlock dell'arrivo di due veicoli da trasporto pesantemente schermati, di cui è impossibile individuare il carico.
Il fuoco dei Dynobot non riesce a fermare i due velivoli, che, giunti a Tyger Pax, esplodono. Ma Wheeljack ha tempo per attivare la procedura Hydra-Nove.
Dal Padiglione, Slamdance perde il contatto olografico con Tyger Pax. E subito dopo, Starscream fa irruzione nella Camera degli Anziani, giustiziando i membri del Consiglio presenti.
Il resto dei Predacon irrompe nell'area rasa al suolo dall'esplosione, ma, quando il fumo si dissolve, le forze Autobot e Decepticon unite emergono per contrattaccare.
E' stata una manovra di Grimlock a salvare quasi tutti i presenti: espandendo il campo di contenimento della sfera rituale, ha creato uno scudo difensivo per proteggere i capi adunati.
Dopo un breve scontro, i Predacon vengono sconfitti, ma Motormaster non si lascia catturare e fugge. Da una posizione sopraelevata, Motormaster contrattacca con un colpo da cecchino, mirando alla testa di Ultra Magnus.
Grimlock se ne accorge e si frappone tra i due, ricevendo in pieno il colpo indirizzato al capo Autobot.
Mentre Grimlock sembra spegnersi tra le braccia di un disperato Ultra Magnus, gli altri presenti (Shockwave, Ratbat e Wheeljack) contrattaccano.
Ma la situazione cambia ancora: dai fumi dell'ultima esplosione emerge un esercito di meccanoidi simili a Starscream, ma che in realtà sono lo Squadrone di Sterminio dello Spazio Aereo.
Una pletora di droni senza mente, fedeli al loro padrone, che si mostra trionfante ai prigionieri: Megatron.
Note
La scomparsa di Optimus Prime e Megatron ha avuto luogo in The Dark Ages #1: Optimus ha trascinato Megatron all'interno di un Ponte Spaziale sperimentale, che è esploso.
Nonostante Ultra Magnus soffra di un complesso di inferiorità nei confronti di Optimus Prime, i suoi risultati pratici sono superiori a quelli del suo predecessore.
Sembra che Simon Furman, che è molto legato all'equivalente storico G1 Marvel UK del personaggio, abbia scelto per lui una nuova impostazione caratteriale, che richiama quella di Rodimus Prime.
Ultra Magnus si autodefinisce "Pretendente al trono" (pretender to the throne), richiamando l'omonimo albo G1 Marvel US #40.
La sala celebrativa con la raffigurazione di Optimus Prime ricorda per certi versi quella vista nell'albo G1 Marvel US #17 ("La vasca di fusione!").
Starscream è ancora a capo della fazione Predacon .
Gravitas, Kudon e Vraz sono i nomi dei membri del Consiglio morti durante il terremoto di Iacon visto in War Within #5.
I loro sostituti sono Templar, Neo ed Eronus.
Ultra Magnus è il Comandante In Capo degli Autobot.
Apparizioni:
- Bumblebee, Jazz, Optimus Prime, Chop Shop , Blaster (nei flashback)
- Starscream, Astrotrain, Octane, Motormaster, Carnivac, Runabout, Dead End, Runamuck, Skywarp, Dirge, Snarler, Slugslinger, (tra i Predacon)
- Shockwave, Laserbeak, Soundwave, Ravage, Thrust, Shrapnel, Bombshell, Ratbat, Submarauder, Squeezeplay, Venom, Barrage, Quake, Dreadwind [?] (forze Decepticon e Ultracon)
- Ultra Magnus, Megatron, Grimlock, Slamdance, Swoop, Prowl, Skids, Tracks, Sludge, Slag, Snarl, Wheeljack, Hound, Bluestreak.
La sfera cerimoniale che raccoglie l'energia ciberstatica dei partecipanti richiama quella con cui, nell'albo G1 Marvel US #7, Megatron e Ratchet suggellano un accordo di collaborazione, tramite il Rito Dell'Unità (Oneness). In quel caso, i due Transformer usavano il loro carburante come pegno.
I Wrecker non compaiono in nessuno degli albi di Age Of Wrath pubblicati.
Tyger Pax è il luogo in cui viene dichiarata la pace tra le quattro fazioni; la combinazione di evento e nome del luogo richiama anche la Pax Cybertronia di Beast Wars.
La scritta "Seibertron" (nome giapponese di Cybertron) compare sulla piattaforma occupata da Grimlock e Ultra Magnus durante la cerimonia.
E' la seconda volta che Starscream uccide i membri del Consiglio. La sequenza potrebbe essere ciò a cui vuole allacciarsi il flashback dell'albo G1 Vol. 3 #4 Dreamwave, "The Omega Effect".
Il Predacona cui viene sparato in faccia a pagina 15 (pur ricordando vagamente Sixshot) è un personaggio creato dal fan X-Warlock, che all'epoca era un moderatore del forum di The Allspark.
La testa rossa di un Autobot disattivato visibile nella stessa tavola appartiene al personaggio creato dal fan Defunct.
Annunciando un "nuovo ordine", Megatron cita l'omonimo (ed epocale) albo G1 Marvel US #5.
Osservazioni
Ancora una volta, un esordio affascinante.
Una lettura che eleva la mente e mostra al lettore nuovi angoli di un panorama che credeva di conoscere alla perfezione. Tutte le caratteristiche del lavoro di Simon Furman si ritrovano in questo albo: ottimi dialoghi, sceneggiatura intrigante e sfaccettata, personaggi accuratamente e parsimoniosamente caratterizzati, scenari complessi e meccaniche ragionate e plausibili.
Ma, soprattutto, al di sopra di ogni cosa, risplende la sfolgorante purezza degli ideali che i Transformer (e non solo gli Autobot) incarnano. Come già detto molte volte, la bellezza dei Transformer di Simon Furman consiste nella loro capacità di incarnare il lato migliore dell’umanità: tutti loro, Decepticon compresi, sono personaggi capaci di usare la ragione per superare le proprie meschine limitazioni e tendere, costantemente, verso qualcosa di migliore. Questi Transformer sono un riflesso della parte migliore di noi stessi e della nostra specie: quella che cerca costantemente di crescere e di maturare, quella che si pone sempre nuovi traguardi da superare; e che lo sa fare insieme ai suoi simili, invece che in concorrenza.
I personaggi che rappresentano questa pulsione e che spiccano maggiormente sono, ovviamente, Ultra Magnus e Grimlock: la loro interazione è tanto indovinata e intrigante quanto completamente originale. In secondo piano, ma non meno interessanti, vi sono Shockwave (che anticipa Spotlight: Shockwave[i]) e Ratbat, caratterizzati come solo Furman sa fare con i Decepticon: anche quando accettano un’alleanza con gli Autobot e collaborano attivamente negli scontri con i nemici, i due non rinunciano mai a essere se stessi (non avviene, insomma, una miracolosa quanto ingenua redenzione che di colpo li rende più buoni degli stessi eroi della serie).
Diverso è invece il discorso per Starscream e per Motormaster, che sono comunque molto interessanti perché stanno vivendo una loro mini-saga personale che si svolge in sordina, ma con costanza, come elemento minore di ogni arco di [i]The War Within.
La narrazione, che ha un passo lento e solenne, è costruita a mosaico e trascina astutamente il lettore in uno stimolante gioco di speculazione: spezzettata in un alternarsi di tasselli dai “colori” diversi, forma un disegno di insieme alla conclusione della prima lettura, lasciando intuire le numerose direzioni secondo cui potrebbe svilupparsi la saga non solo nei prossimi albi, ma addirittura nelle prossime miniserie.
Lo stile di Joe Ng (già segnalatosi su Energon) è rigoroso e massiccio: i suoi Transformer (come anche gli ambienti in cui si muovono) sono un insieme di volumi, che fanno percepire con forza la loro tridimensionalità; l’espressività delle pose è assai ridotta, ma è compensata da quella dei volti (quelli umanoidi, almeno), dove i lineamenti e le emozioni sono illustrati con un tratto incisivo e netto. All’epoca della pubblicazione della miniserie, era un sollievo per gli occhi vedere al lavoro un artista che, pur adeguandosi all’imposizione dello “stile della casa”, riusciva a mantenere una propria personalità e a dimostrarsi artisticamente superiore alla autoproclamata superstar a capo della Dreamwave.
L'aspettp tecnico meno felice dell'albo è probabilmente la colorazione: il tono eccessivamente cupo di The Dark Ages, si torna a colori vivaci e luminosi, che però a volte esagerano e diventano per così dire accecanti.
Ogni rilettura di The Age Of Wrath, anche ad anni di distanza, riempie la mente di visioni grandiosamente epiche e risveglia il grande rimpianto per lo spreco di un potenziale così elevato, che avrebbe potuto portare a numerosi cicli memorabili per la narrazione del vero passato dei Transformer, raffigurati nella loro dimensione più autentica e umana.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.














