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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within - The Dark Ages #5
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Febbraio 2004
Storia: Simon Furman
Arte: Andy Wildman
Chine: Erik Sander & Rob Armstrong
Colori: Alan Wang e Ramil Sunga
Copertina di Don Figueroa
Sinossi
Nei Territori Neutrali, Grimlock combatte contro il Caduto; troppo testardo per cedere, viene sonoramente e sbrigativamente sconfitto.
Jetfire, invece, intuisce qualcosa sulla natura del Caduto e ne è troppo terrorizzato per reagire.
Il Caduto lo priva dei sensi, come ha fatto con Grimlock, dandogli il benvenuto nei secoli bui.
Il Trio della Scienza Oscura e il Caduto si separano, per recarsi a prelevare gli ultimi due Transformer necessari per il rito dello Scioglimento.
Dimenticato da tutti, Shockwave si risveglia
A Iacon, nell'Autobase, Prowl e il suo gruppo speculano sulla corsa agli armamenti in corso tra le sei fazioni in guerra. Swoop della Lighting Strike Coalition li contatta, per tentare di unire le forze e venire a capo dei molti misteri e delle sparizioni.
Ma l'Autobase ha un problema interno: il Caduto si è inspiegabilmente introdotto in profondità, superandone ogni difesa, e dirigendosi al Livello Zero, dove vuole liberare il prigioniero D-43.
A opporglisi ci sono Jazz, Sunstreaker e Mirage, la cui potenza di fuoco collettiva non causa il minimo danno all’intruso.
Nella loro base, i Protectobot discutono sul fallimento conseguito da Defensor durante la lotta con Devastator.
Ma non hanno tempo per approfondire: il Trio della Scienza Oscura li attacca all'improvviso, sfruttando l’elemento della sorpresa e l’ipnosi di Mindwipe per ridurre lo svantaggio numerico.
Hot Spot esita ad attivare il protocollo di trasformazione in Defensor, per via del recente fallimento del Gestalt, e i cinque Protectobot cadono sconfitti.
Il Trio della Scienza Oscura fa prigioniero Hot Spot.
All'Autobase, il Caduto massacra i tre guardiani Autobot, strappa la porta della cella e libera il prigioniero, che è l'ultimo elemento dello Scioglimento: Blitzwing.
Dal centro di comando, Prowl e Bumblebee cercano di fermarlo in un altro modo: generando un campo di forza di contenimento intorno alla zona della cella di D-43. Il contraccolpo che il Caduto causa abbattendo il campo è tale da raggiungere il centro comando e far esplodere la postazione di Bumblebee.
Nella Fonte di Tutte Le Scintille, i quattro Transformer “angoli
di dissoluzione” sono stati radunati. Distesi su quattro piattaforme disposte a croce, completamente prigionieri, possono solo assistere, mentre il Caduto usa l'energia delle loro Scintille per generare un raggio destinato a distruggere il sigillo sul fondo del pozzo.
Il Caduto spiega di stare combattendo in una guerra tra dei. Uno di essi è stato esiliato oltre l'universo, l'altro si è nascosto.
Ora il Caduto vuole portare allo scoperto quest’ultimo, spezzando il Sigillo di Primus che chiude la Fonte.
Mentre ciò sta per accadere, alle sue spalle si delinea un'ombra incerta, diversa da quella della sua sagoma: come se il Caduto indossasse un elmo con le corna.
Note
Nella storia di Cybertron c'è stato un periodo chiamato Golden Age (Età dell'Oro, o Secoli Aurei), presumbilmente molto prima che la guerra civile avesse inizio.
Il nome compare anche negli episodi della serie animata G1 "War Dawn" e "Fight Or Flee".
La repentina comparsa del Caduto nei sotterranei dell’Autobase richiama quella di Nemesis Prime nel penitenziario di Garrus 9, vista in Spotlight: DoubleDealer.
La cella di Blitzwing è identificata dalla sigla D-43: è un riferimento al codice della edizione giapponese del modellino originale, che era 43 (D dovrebbe stare per Destron).
Blitzwing è un collegamento diretto con la serie G1 ambientata nel presente, in quanto viene presentato come uno dei famosi "esperimenti" di Shockwave, il quale era quindi dedito a evoluzioni tecnologiche già dai tempi di The War Within.
Presumibilmente, la natura di questo esperimento è legata all'evoluzione di Blitzwing in Triplechanger, accennata anche in Micromasters.
Sembra quindi che Blitzwing sia stato il primo a essere sottoposto a questi trattamenti.
Il nuovo aspetto in stile The War Within di Blitzwing, naturalmente inedito, sembra uno dei progetti gommosi di Pat Lee.
Nelle vignette più piccole compaiono molti volti indistinti.
Il disegno del torace di Sunstreaker sembra cambiare in ogni vignetta.
Non viene mai chiarito cosa abbiano di particolare i soli Jetfire, Grimlock, Hot Spot e Blitzwing per essere esclusivamente necessari per lo Scioglimento.
Presumbilmente, l'ombra gettata dal Caduto alla fine dell'albo non è la sua ombra fisica, dato che la sua schiena è in fiamme.
La sagoma dell'ombra, che evoca intenzionalmente quella di Unicron, sottolinea la natura simbolica e "metafisica" dell'ombra stessa.
(In alternativa, la luce del suo macchinario è talmente più intensa da poter trarre ombra dalle fiamme stesse.)
Lo Science Harmonium (Armonium della Scienza) degli Autobot ha lavorato a fondo sugli esperimenti Combiner, affrontando principalmente il grosso problema dell'Intelletto di Massa.
Devastator è stato il primo Combiner, come nella tradizione G1.
In questo aspetto, Simon Furman segue una strada tradizionale. Cambierà le carte in tavola nella saga IDW, dove il primato spetterà a Monstructor (Spotlight: Optimus Prime).
Osservazioni
Il quinto capitolo della saga di The Dark Ages è un grande capitolo: il Caduto entra in azione per la prima volta, dimostrandosi inarrestabile e distruttivo come finora era solo stato possibile intuire. A questa sinistra avanzata trionfale, Simon Furman affianca un fulmineo scorcio indecifrabile sulle sue origini, che Jetfire riesce a cogliere in maniera confusa e intuitiva.
Il risultato è quello di caratterizzare l’intero albo con un crescente senso di angoscia e disperazione, la cui chiave di lettura si rivela solo nell’ultima tavola: ciò che sembrava una storia totalmente slegata dalle tematiche G1 diviene di colpo (e sorprendentemente) una rilettura in chiave horror del più classico filone di tutti.
La caratterizzazione dei personaggi che si muovono sulla scacchiera della miniserie diviene sempre più accurata e mirata, portando a riflessioni che sono completamente assenti in altre opere più commerciali o grossolane facenti parte di questo stesso universo.
Jetfire, sicuramente uno dei personaggi più interessanti dell'intera saga, riceve un'attenzione che mai gli era stata concessa nelle serie classiche e la sua personalità si sviluppa secondo elementi classici (è uno scienziato, capace di indagini e speculazioni metodiche), ma, nello stesso tempo esce dagli sterili e canonici confini di una mentalità puramente logica, per compere straordinari balzi cognitivi. Che questi siano dettati dall'intuito o da una memoria inconscia che attinge a ricordi repressi di un’epoca perduta, è difficile dirlo.
Non è però il primo personaggio della miniserie a mostrare questa caratteristica di curiosità e indagine cognitiva: anche Kup, nel primo albo, si ritrovava a interrogarsi su quale fosse il destino della sua specie.
Si tratta di un elemento narrativo fondamentale, che pone i Transformer di Simon Furman una spanna al di sopra dei lavori di altri autori: come ben evidenziato nella sua saga G2 (dove il tema dei ricordi repressi di un passato remoto era ben presente) o in Spotlight: Wheelie, il fascino dei Transformer deriva dalla loro capacità di essere in costante mutamento/adattamento/evoluzione. Non solo in senso meramente fisico, ma anche e soprattutto in senso psicologico/emotivo/caratteriale: i Transformer di Simon Furman crescono e maturano come veri esseri viventi, animati da una costante spinta a migliorare, a essere qualcosa di più di ciò che sono.
In poche parole, i Transformer sono una rappresentazione allegorica dell’aspetto migliore della specie umana: una chiave di lettura che non è facile cogliere a una lettura superficiale, ma che testimonia la qualità quasi letteraria del lavoro di Furman.
Altrettanto ottimamente caratterizzati sono Swoop (capace di prendere il comando della Lightning Strike Coalition e di trattare con gli Autobot per risolvere la crisi) e Hot Spot (vittima del dilemma di possedere un grande potere senza poterlo controllare). Piccoli momenti (ma il diavolo è nei dettagli) vengono concessi anche al resto dei Protectobot, che conciliano la loro caratterizzazione classica con l’esigenza del lavoro di squadra.
I Decepticon hanno minore rilevanza, a causa dell’ingombrante presenza del Caduto, ma il personaggio di Bludgeon riesce comunque a farsi notare proprio per l’atteggiamento non sottomesso che mostra nei confronti del Caduto: un primo indizio di quanto questo personaggio sia destinato un giorno a comandare sui suoi compagni.
L’arte di Andy Wildman è più incerta e approssimativa: probabilmente a causa di una colorazione al di sotto della media qualitativa della Dreamwave oppure per un tentativo di polemica nei confronti della pesante inchiostratura riservata alle sue matite (tanto che lo stesso Simon Furman, almeno una volta, ha espresso qualche perplessità in merito).
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Arte: Andy Wildman
Chine: Erik Sander & Rob Armstrong
Colori: Alan Wang e Ramil Sunga
Copertina di Don Figueroa
Sinossi
Nei Territori Neutrali, Grimlock combatte contro il Caduto; troppo testardo per cedere, viene sonoramente e sbrigativamente sconfitto.
Jetfire, invece, intuisce qualcosa sulla natura del Caduto e ne è troppo terrorizzato per reagire.
Il Caduto lo priva dei sensi, come ha fatto con Grimlock, dandogli il benvenuto nei secoli bui.
Il Trio della Scienza Oscura e il Caduto si separano, per recarsi a prelevare gli ultimi due Transformer necessari per il rito dello Scioglimento.
Dimenticato da tutti, Shockwave si risveglia
A Iacon, nell'Autobase, Prowl e il suo gruppo speculano sulla corsa agli armamenti in corso tra le sei fazioni in guerra. Swoop della Lighting Strike Coalition li contatta, per tentare di unire le forze e venire a capo dei molti misteri e delle sparizioni.
Ma l'Autobase ha un problema interno: il Caduto si è inspiegabilmente introdotto in profondità, superandone ogni difesa, e dirigendosi al Livello Zero, dove vuole liberare il prigioniero D-43.
A opporglisi ci sono Jazz, Sunstreaker e Mirage, la cui potenza di fuoco collettiva non causa il minimo danno all’intruso.
Nella loro base, i Protectobot discutono sul fallimento conseguito da Defensor durante la lotta con Devastator.
Ma non hanno tempo per approfondire: il Trio della Scienza Oscura li attacca all'improvviso, sfruttando l’elemento della sorpresa e l’ipnosi di Mindwipe per ridurre lo svantaggio numerico.
Hot Spot esita ad attivare il protocollo di trasformazione in Defensor, per via del recente fallimento del Gestalt, e i cinque Protectobot cadono sconfitti.
Il Trio della Scienza Oscura fa prigioniero Hot Spot.
All'Autobase, il Caduto massacra i tre guardiani Autobot, strappa la porta della cella e libera il prigioniero, che è l'ultimo elemento dello Scioglimento: Blitzwing.
Dal centro di comando, Prowl e Bumblebee cercano di fermarlo in un altro modo: generando un campo di forza di contenimento intorno alla zona della cella di D-43. Il contraccolpo che il Caduto causa abbattendo il campo è tale da raggiungere il centro comando e far esplodere la postazione di Bumblebee.
Nella Fonte di Tutte Le Scintille, i quattro Transformer “angoli
di dissoluzione” sono stati radunati. Distesi su quattro piattaforme disposte a croce, completamente prigionieri, possono solo assistere, mentre il Caduto usa l'energia delle loro Scintille per generare un raggio destinato a distruggere il sigillo sul fondo del pozzo.
Il Caduto spiega di stare combattendo in una guerra tra dei. Uno di essi è stato esiliato oltre l'universo, l'altro si è nascosto.
Ora il Caduto vuole portare allo scoperto quest’ultimo, spezzando il Sigillo di Primus che chiude la Fonte.
Mentre ciò sta per accadere, alle sue spalle si delinea un'ombra incerta, diversa da quella della sua sagoma: come se il Caduto indossasse un elmo con le corna.
Note
Nella storia di Cybertron c'è stato un periodo chiamato Golden Age (Età dell'Oro, o Secoli Aurei), presumbilmente molto prima che la guerra civile avesse inizio.
Il nome compare anche negli episodi della serie animata G1 "War Dawn" e "Fight Or Flee".
La repentina comparsa del Caduto nei sotterranei dell’Autobase richiama quella di Nemesis Prime nel penitenziario di Garrus 9, vista in Spotlight: DoubleDealer.
La cella di Blitzwing è identificata dalla sigla D-43: è un riferimento al codice della edizione giapponese del modellino originale, che era 43 (D dovrebbe stare per Destron).
Blitzwing è un collegamento diretto con la serie G1 ambientata nel presente, in quanto viene presentato come uno dei famosi "esperimenti" di Shockwave, il quale era quindi dedito a evoluzioni tecnologiche già dai tempi di The War Within.
Presumibilmente, la natura di questo esperimento è legata all'evoluzione di Blitzwing in Triplechanger, accennata anche in Micromasters.
Sembra quindi che Blitzwing sia stato il primo a essere sottoposto a questi trattamenti.
Il nuovo aspetto in stile The War Within di Blitzwing, naturalmente inedito, sembra uno dei progetti gommosi di Pat Lee.
Nelle vignette più piccole compaiono molti volti indistinti.
Il disegno del torace di Sunstreaker sembra cambiare in ogni vignetta.
Non viene mai chiarito cosa abbiano di particolare i soli Jetfire, Grimlock, Hot Spot e Blitzwing per essere esclusivamente necessari per lo Scioglimento.
Presumbilmente, l'ombra gettata dal Caduto alla fine dell'albo non è la sua ombra fisica, dato che la sua schiena è in fiamme.
La sagoma dell'ombra, che evoca intenzionalmente quella di Unicron, sottolinea la natura simbolica e "metafisica" dell'ombra stessa.
(In alternativa, la luce del suo macchinario è talmente più intensa da poter trarre ombra dalle fiamme stesse.)
Lo Science Harmonium (Armonium della Scienza) degli Autobot ha lavorato a fondo sugli esperimenti Combiner, affrontando principalmente il grosso problema dell'Intelletto di Massa.
Devastator è stato il primo Combiner, come nella tradizione G1.
In questo aspetto, Simon Furman segue una strada tradizionale. Cambierà le carte in tavola nella saga IDW, dove il primato spetterà a Monstructor (Spotlight: Optimus Prime).
Osservazioni
Il quinto capitolo della saga di The Dark Ages è un grande capitolo: il Caduto entra in azione per la prima volta, dimostrandosi inarrestabile e distruttivo come finora era solo stato possibile intuire. A questa sinistra avanzata trionfale, Simon Furman affianca un fulmineo scorcio indecifrabile sulle sue origini, che Jetfire riesce a cogliere in maniera confusa e intuitiva.
Il risultato è quello di caratterizzare l’intero albo con un crescente senso di angoscia e disperazione, la cui chiave di lettura si rivela solo nell’ultima tavola: ciò che sembrava una storia totalmente slegata dalle tematiche G1 diviene di colpo (e sorprendentemente) una rilettura in chiave horror del più classico filone di tutti.
La caratterizzazione dei personaggi che si muovono sulla scacchiera della miniserie diviene sempre più accurata e mirata, portando a riflessioni che sono completamente assenti in altre opere più commerciali o grossolane facenti parte di questo stesso universo.
Jetfire, sicuramente uno dei personaggi più interessanti dell'intera saga, riceve un'attenzione che mai gli era stata concessa nelle serie classiche e la sua personalità si sviluppa secondo elementi classici (è uno scienziato, capace di indagini e speculazioni metodiche), ma, nello stesso tempo esce dagli sterili e canonici confini di una mentalità puramente logica, per compere straordinari balzi cognitivi. Che questi siano dettati dall'intuito o da una memoria inconscia che attinge a ricordi repressi di un’epoca perduta, è difficile dirlo.
Non è però il primo personaggio della miniserie a mostrare questa caratteristica di curiosità e indagine cognitiva: anche Kup, nel primo albo, si ritrovava a interrogarsi su quale fosse il destino della sua specie.
Si tratta di un elemento narrativo fondamentale, che pone i Transformer di Simon Furman una spanna al di sopra dei lavori di altri autori: come ben evidenziato nella sua saga G2 (dove il tema dei ricordi repressi di un passato remoto era ben presente) o in Spotlight: Wheelie, il fascino dei Transformer deriva dalla loro capacità di essere in costante mutamento/adattamento/evoluzione. Non solo in senso meramente fisico, ma anche e soprattutto in senso psicologico/emotivo/caratteriale: i Transformer di Simon Furman crescono e maturano come veri esseri viventi, animati da una costante spinta a migliorare, a essere qualcosa di più di ciò che sono.
In poche parole, i Transformer sono una rappresentazione allegorica dell’aspetto migliore della specie umana: una chiave di lettura che non è facile cogliere a una lettura superficiale, ma che testimonia la qualità quasi letteraria del lavoro di Furman.
Altrettanto ottimamente caratterizzati sono Swoop (capace di prendere il comando della Lightning Strike Coalition e di trattare con gli Autobot per risolvere la crisi) e Hot Spot (vittima del dilemma di possedere un grande potere senza poterlo controllare). Piccoli momenti (ma il diavolo è nei dettagli) vengono concessi anche al resto dei Protectobot, che conciliano la loro caratterizzazione classica con l’esigenza del lavoro di squadra.
I Decepticon hanno minore rilevanza, a causa dell’ingombrante presenza del Caduto, ma il personaggio di Bludgeon riesce comunque a farsi notare proprio per l’atteggiamento non sottomesso che mostra nei confronti del Caduto: un primo indizio di quanto questo personaggio sia destinato un giorno a comandare sui suoi compagni.
L’arte di Andy Wildman è più incerta e approssimativa: probabilmente a causa di una colorazione al di sotto della media qualitativa della Dreamwave oppure per un tentativo di polemica nei confronti della pesante inchiostratura riservata alle sue matite (tanto che lo stesso Simon Furman, almeno una volta, ha espresso qualche perplessità in merito).
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










