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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within - The Dark Ages #2
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Novembre 2003
Storia: Simon Furman
Arte: Andy Wildman
Chine: Erik Sander
Colori: Espen Grundetjern, Rob Ruffolo
Copertina di Don Figueroa
Sinossi
In un luogo mistico all'interno di Cybertron, la Fonte di Tutte le Scintille, il Caduto e il trio della Scienza Oscura (Bludgeon, Bugly e Mindwipe) sono impegnati con i preparativi per lo Scioglimento (Unbinding).
Bludgeon ricorda al Caduto la sua promessa di potere oscuro, in cambio dei loro servigi.
Il Caduto gli afferra la testa, stritolandola e arroventandola, e gli dà un assaggio di quel potere, aprendo una porta, su un reame interiore, un angolo oscuro e dimenticato di tutti i Transformer.
Questo assaggio basta per spingere Bludgeon a lavorare con nuova ispirazione.
Nel quadrante industriale, alle Alture Tagan, arrivano Springer e il suo gruppo, i Wrecker: Twin Twist, Top Spin, Roadbuster, Whirl, Broadside e Sandstorm.
Sono lì per impedire che un certo avversario si impadronisca delle Alture Tagan: controllarle significa infatti avere in mano il 40 % del potenziale manifatturiero di Cybertron.
I Wrecker Si suddividono e iniziano ad esplorare la zona a coppie.
Springer è il primo a scoprire che il loro nemico ha scatenato un’arma proibita: Devastor.
Alle rovine degli Ex Padiglioni dell'Alto Concilio di Iacon, i Protectobot vengono a sapere che i Constructicon hanno deciso di schierarsi con gli Ultracon.
E ciò è grave: di recente, tutti i gruppi Combiner si erano svincolati dalle varie fazioni, per evitare di essere parte di una corsa agli armamenti sempre più cruenta.
Ma questa infrazione potrebbe portare col tempo i Predacon a volere Bruticus e i Decepticon a volere Menasor, per esempio, mentre la Lightining Strike Coalition potrebbe volere Superion e gli Autobot Defensor.
Hot Spot decide che è necessario intervenire per fermare Devastator.
Il gruppo parte alla volta delle Alture Tagan, ignaro di essere spiato da Mindwipe e Bugly.
Springer ordina ai Wrecker di non affrontare Devastator, ma la squadra disobbedisce all’ordine e dà inizio alla battaglia.
Abbattuto da Devastator, Springer piomba in un edificio, dove resta appeso a testa in giù in un groviglio di cavi.
Il suo nemico, il capo degli Ultracon, gli appare finalmente davanti: è Ratbat. Con lui ci sono Barrage, Chop Shop e Venom.
Ratbat, che da tempo vuole sfruttare Cybertron e realizzarne ogni potenziale, si appresta finalmente a eliminare Springer, che finora è stato quello che ha maggiormente agito per frustrare i suoi obiettivi.
Devastator mette i Wrecker in difficoltà. I Protectobot arrivano al momento giusto e, nonostante i dubbi di Blades, eseguono rapidamente l’interconnessione cofunzionale, dando forma a Defensor.
Ratbat si appresta ad eliminare Springer, sebbene Chop Shop abbia invece suggerito di tenerlo prigioniero per poi mostrargli i suoi Wrecker distrutti.
Ma il suolo trema e Springer si libera, recuperando un'arma.
Le sorti ora sono ribaltate, ma nessuno fa nulla, perché davanti a loro si para una scena che li lascia spiazzati: Defensor e Devastator si gettano uno contro l'altro, in uno scontro apocalittico che scuote le Alture stesse.
Bludgeon considera il compito che il Caduto ha assegnato al suo terzetto e prepara un piano per manipolare Grimlock.
All'Autobase, un certo Transformer rientra dopo un'operazione di routine e trova la sala di controllo deserta, mentre i monitor segnalano situazioni di emergenza in ogni angolo del pianeta.
In una luce rossa che inonda ogni cosa, Jetfire si chiede cosa mai stia accadendo.
Note
Il sottotitolo The Dark Ages fu per errore omesso dalla copertina del fumetto originale. Lo si vede invece nelle immagini promozionali.
Bludgeon è ancora un robot inesperto ed estremamente prosaico, assai diverso dal guerriero spirituale che diverrà in futuro.
Il Caduto lascia intendere che un tempo i Transformer non fossero ciò che sono adesso; e la sua visione di potere mostra "demoni" che a loro volta dovrebbero rappresentare un aspetto perduto del loro potere. Tutto ciò sembra riferirsi sottilmente all'altra razza che, nelle storie G1 Marvel di Simon Furman, abitava Cybertron prima dei Transformer (G1 Marvel US #76 e G1 Marvel UK #245-246-247).
I Wrecker guidati da Springer presentano la stessa formazione dei Wrecker originali, comparsi per la prima volta nella serie G1 Marvel UK (albi #78-88).
Manca solo il bizzarro Rack & Ruin.
“Wreck and rule!” è il motto originale dei Wrecker.
Springer compie un balzo. E’ un’abilità menzionata sul suo profilo originale, ma raramente usata in qualsiasi medium narrativo.
Ratbat si presenta come umanoide e capace di parlare. La prima caratteristica è inedita, mentre la seconda si rifà chiaramente al Profilo originale Marvel, che prevedeva per ognuna delle cassette Decepticon un forte grado di autonomia intellettiva (fu infatti poi il cartone animato della Sunbow a farle regredire in molti casi a poco più di banali droni al servizio di Soundwave).
Simon Furman esegue anche un altro importante recupero narrativo: facendo di Ratbat un avido industriale, sta infatti elegantemente evolvendo la figura delineata da Bob Budiansky nella serie G1 Marvel US.
Ratbat appare nella continuità G1 Dreamwave del presente (in War & Peace) come drone silente, suggerendo una qualche involuzione del personaggio (sostenuta anche dalla sua comparsa in Micromaster).
La IDW tenta un colpo simile quando Megatron: Origin presenta un Ratbat umanoide e loquace, per poi convertirlo nel pipistrello ricognitore visto in Devastation (e dotato di una modalità alternativa che consiste in un apparecchio Mylo della Sony).
Springer e Sandstorm hanno una sola modalità alternativa (rispettivamente, elicottero e dune Buggy), riprogettata da Don Figueroa. La loro evoluzione in Triplechanger avviene solo in seguito, come rivelato in War & Peace e nel Profile Book di More Than Meets The Eye.
Nella linea Universe del 2008 (detta anche Classics 2.0), la Hasbro presenta un omaggio a questa storia nella esclusiva per la catena di negozi Target: si tratta della confezione a due “Springer Vs. Ratbat”, che contiene rispettivamente un Repaint di Cybertron Evac e un Repaint di Cybertron Sideways (il cui simbolo può mutare da Decepticon a Ultracon).
Ancora una volta, quindi, un personaggio ideato da Simon Furman per i fumetti (il Ratbat umanoide) ottiene un’incarnazione in forma di modellino (sebbene in senso lato,dato che si tratta di un Repaint).
Vengono citati ben altri quattro gestalt: Superion, Defensor, Bruticus e Menasor.
Gli Ultracon di Ratbat sono destinati a divenire in futuro Insecticon (versione Deluxe).
Poco prima di formare Defensor, Blades si riferisce a Hot Spot chiamandolo Hotshot (a meno che non stia parlando di se stesso).
Apparizioni: Grimlock (ologramma di Bludgeon); Soundwave, Octane, Blast Off (sugli schermi dell’Autobase).
Il nuovo aspetto di Jetfire è stato ideato da Don Figueroa, che ha riutilizzato quello del suo modellino personalizzato, Strikefire. Questo Jetfire è stato poi prodotto come modellino della linea Titanium Series.
Osservazioni
All’epoca della pubblicazione di questa miniserie, Simon Furman stava lavorando anche alla serie Armada/Energon, dove doveva seguire le abituali direttive della Hasbro, come già gli era accaduto negli anni della Generation 1. La sua libertà creativa era quindi limitata: le linee narrative erano stabilite dal personale Hasbro, che imponeva anche la continua comparsa di nuovi personaggi.
Con The War Within, invece, questi vincoli si allentano enormemente. Ve ne sono naturalmente altri, già elencati nella recensione di Dark Ages #1, ma ciò non frena la creatività di Simon Furman, che produce non solo un’ottima sceneggiatura per questo singolo capitolo, ma introduce anche concetti e scenari che sono probabilmente tra i più originali e intriganti sin dai tempi della G2.
Il concetto dei Combiner, che sono una intera razza-armamentario, è semplicemente eccezionale nella sua arguzia: non solo riflette il ruolo di questi personaggi in tutta la storia narrativa dei Transformer, ma diviene anche una metafora per il ruolo dei modellini effettivi.
E chi ha seguito Animated o ha letto Spotlight: Shockwave o Spotlight: Blaster, per fare due esempi recenti, sa quanto la qualità della narrativa adulta dei Transformer sia legata alla sottigliezza e alla presenza di più chiavi di lettura.
Il disegnatore Andy Wildman sta acquisendo confidenza con i Transformer della nuova versione Dreamwave e riesce a rendere con potenza ed eleganza personaggi come Springer, i Protectobot e Ratbat. Il trio della Scienza Oscura viene definito meglio che nel #1, ma ancora abbastanza anonimo.
Gli sfondi sembrano particolarmente ben riusciti: meno barocchi di quelli di Don Figueroa, puntano più al lato “pratico” di scenario tridimensionale in cui collocare spazialmente i personaggi. Il punto di forza di Wildman restano comunque le espressioni facciali, che si distorcono per mostrare le emozioni con uno stile plastico e incisivo (ma mai sguaiato), ripreso e attualizzato da autori del calibro di EJ Su e di Nick Roche.
Se Devastator era un personaggio già noto dalle tavole di appendice della prima The War Within, i Protectobot e Defensor sono invece una meravigliosa sorpresa: i loro modellini riprogettati sono probabilmente tra i più eleganti e azzeccati dell’intera miniserie Dark Ages.
Per una volta, i colori intensi ma cupi arricchiscono le tavole, conferendo la giusta atmosfera tetra a questa saga, che dopotutto si intitola "L'epoca oscura."
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Arte: Andy Wildman
Chine: Erik Sander
Colori: Espen Grundetjern, Rob Ruffolo
Copertina di Don Figueroa
Sinossi
In un luogo mistico all'interno di Cybertron, la Fonte di Tutte le Scintille, il Caduto e il trio della Scienza Oscura (Bludgeon, Bugly e Mindwipe) sono impegnati con i preparativi per lo Scioglimento (Unbinding).
Bludgeon ricorda al Caduto la sua promessa di potere oscuro, in cambio dei loro servigi.
Il Caduto gli afferra la testa, stritolandola e arroventandola, e gli dà un assaggio di quel potere, aprendo una porta, su un reame interiore, un angolo oscuro e dimenticato di tutti i Transformer.
Questo assaggio basta per spingere Bludgeon a lavorare con nuova ispirazione.
Nel quadrante industriale, alle Alture Tagan, arrivano Springer e il suo gruppo, i Wrecker: Twin Twist, Top Spin, Roadbuster, Whirl, Broadside e Sandstorm.
Sono lì per impedire che un certo avversario si impadronisca delle Alture Tagan: controllarle significa infatti avere in mano il 40 % del potenziale manifatturiero di Cybertron.
I Wrecker Si suddividono e iniziano ad esplorare la zona a coppie.
Springer è il primo a scoprire che il loro nemico ha scatenato un’arma proibita: Devastor.
Alle rovine degli Ex Padiglioni dell'Alto Concilio di Iacon, i Protectobot vengono a sapere che i Constructicon hanno deciso di schierarsi con gli Ultracon.
E ciò è grave: di recente, tutti i gruppi Combiner si erano svincolati dalle varie fazioni, per evitare di essere parte di una corsa agli armamenti sempre più cruenta.
Ma questa infrazione potrebbe portare col tempo i Predacon a volere Bruticus e i Decepticon a volere Menasor, per esempio, mentre la Lightining Strike Coalition potrebbe volere Superion e gli Autobot Defensor.
Hot Spot decide che è necessario intervenire per fermare Devastator.
Il gruppo parte alla volta delle Alture Tagan, ignaro di essere spiato da Mindwipe e Bugly.
Springer ordina ai Wrecker di non affrontare Devastator, ma la squadra disobbedisce all’ordine e dà inizio alla battaglia.
Abbattuto da Devastator, Springer piomba in un edificio, dove resta appeso a testa in giù in un groviglio di cavi.
Il suo nemico, il capo degli Ultracon, gli appare finalmente davanti: è Ratbat. Con lui ci sono Barrage, Chop Shop e Venom.
Ratbat, che da tempo vuole sfruttare Cybertron e realizzarne ogni potenziale, si appresta finalmente a eliminare Springer, che finora è stato quello che ha maggiormente agito per frustrare i suoi obiettivi.
Devastator mette i Wrecker in difficoltà. I Protectobot arrivano al momento giusto e, nonostante i dubbi di Blades, eseguono rapidamente l’interconnessione cofunzionale, dando forma a Defensor.
Ratbat si appresta ad eliminare Springer, sebbene Chop Shop abbia invece suggerito di tenerlo prigioniero per poi mostrargli i suoi Wrecker distrutti.
Ma il suolo trema e Springer si libera, recuperando un'arma.
Le sorti ora sono ribaltate, ma nessuno fa nulla, perché davanti a loro si para una scena che li lascia spiazzati: Defensor e Devastator si gettano uno contro l'altro, in uno scontro apocalittico che scuote le Alture stesse.
Bludgeon considera il compito che il Caduto ha assegnato al suo terzetto e prepara un piano per manipolare Grimlock.
All'Autobase, un certo Transformer rientra dopo un'operazione di routine e trova la sala di controllo deserta, mentre i monitor segnalano situazioni di emergenza in ogni angolo del pianeta.
In una luce rossa che inonda ogni cosa, Jetfire si chiede cosa mai stia accadendo.
Note
Il sottotitolo The Dark Ages fu per errore omesso dalla copertina del fumetto originale. Lo si vede invece nelle immagini promozionali.
Bludgeon è ancora un robot inesperto ed estremamente prosaico, assai diverso dal guerriero spirituale che diverrà in futuro.
Il Caduto lascia intendere che un tempo i Transformer non fossero ciò che sono adesso; e la sua visione di potere mostra "demoni" che a loro volta dovrebbero rappresentare un aspetto perduto del loro potere. Tutto ciò sembra riferirsi sottilmente all'altra razza che, nelle storie G1 Marvel di Simon Furman, abitava Cybertron prima dei Transformer (G1 Marvel US #76 e G1 Marvel UK #245-246-247).
I Wrecker guidati da Springer presentano la stessa formazione dei Wrecker originali, comparsi per la prima volta nella serie G1 Marvel UK (albi #78-88).
Manca solo il bizzarro Rack & Ruin.
“Wreck and rule!” è il motto originale dei Wrecker.
Springer compie un balzo. E’ un’abilità menzionata sul suo profilo originale, ma raramente usata in qualsiasi medium narrativo.
Ratbat si presenta come umanoide e capace di parlare. La prima caratteristica è inedita, mentre la seconda si rifà chiaramente al Profilo originale Marvel, che prevedeva per ognuna delle cassette Decepticon un forte grado di autonomia intellettiva (fu infatti poi il cartone animato della Sunbow a farle regredire in molti casi a poco più di banali droni al servizio di Soundwave).
Simon Furman esegue anche un altro importante recupero narrativo: facendo di Ratbat un avido industriale, sta infatti elegantemente evolvendo la figura delineata da Bob Budiansky nella serie G1 Marvel US.
Ratbat appare nella continuità G1 Dreamwave del presente (in War & Peace) come drone silente, suggerendo una qualche involuzione del personaggio (sostenuta anche dalla sua comparsa in Micromaster).
La IDW tenta un colpo simile quando Megatron: Origin presenta un Ratbat umanoide e loquace, per poi convertirlo nel pipistrello ricognitore visto in Devastation (e dotato di una modalità alternativa che consiste in un apparecchio Mylo della Sony).
Springer e Sandstorm hanno una sola modalità alternativa (rispettivamente, elicottero e dune Buggy), riprogettata da Don Figueroa. La loro evoluzione in Triplechanger avviene solo in seguito, come rivelato in War & Peace e nel Profile Book di More Than Meets The Eye.
Nella linea Universe del 2008 (detta anche Classics 2.0), la Hasbro presenta un omaggio a questa storia nella esclusiva per la catena di negozi Target: si tratta della confezione a due “Springer Vs. Ratbat”, che contiene rispettivamente un Repaint di Cybertron Evac e un Repaint di Cybertron Sideways (il cui simbolo può mutare da Decepticon a Ultracon).
Ancora una volta, quindi, un personaggio ideato da Simon Furman per i fumetti (il Ratbat umanoide) ottiene un’incarnazione in forma di modellino (sebbene in senso lato,dato che si tratta di un Repaint).
Vengono citati ben altri quattro gestalt: Superion, Defensor, Bruticus e Menasor.
Gli Ultracon di Ratbat sono destinati a divenire in futuro Insecticon (versione Deluxe).
Poco prima di formare Defensor, Blades si riferisce a Hot Spot chiamandolo Hotshot (a meno che non stia parlando di se stesso).
Apparizioni: Grimlock (ologramma di Bludgeon); Soundwave, Octane, Blast Off (sugli schermi dell’Autobase).
Il nuovo aspetto di Jetfire è stato ideato da Don Figueroa, che ha riutilizzato quello del suo modellino personalizzato, Strikefire. Questo Jetfire è stato poi prodotto come modellino della linea Titanium Series.
Osservazioni
All’epoca della pubblicazione di questa miniserie, Simon Furman stava lavorando anche alla serie Armada/Energon, dove doveva seguire le abituali direttive della Hasbro, come già gli era accaduto negli anni della Generation 1. La sua libertà creativa era quindi limitata: le linee narrative erano stabilite dal personale Hasbro, che imponeva anche la continua comparsa di nuovi personaggi.
Con The War Within, invece, questi vincoli si allentano enormemente. Ve ne sono naturalmente altri, già elencati nella recensione di Dark Ages #1, ma ciò non frena la creatività di Simon Furman, che produce non solo un’ottima sceneggiatura per questo singolo capitolo, ma introduce anche concetti e scenari che sono probabilmente tra i più originali e intriganti sin dai tempi della G2.
Il concetto dei Combiner, che sono una intera razza-armamentario, è semplicemente eccezionale nella sua arguzia: non solo riflette il ruolo di questi personaggi in tutta la storia narrativa dei Transformer, ma diviene anche una metafora per il ruolo dei modellini effettivi.
E chi ha seguito Animated o ha letto Spotlight: Shockwave o Spotlight: Blaster, per fare due esempi recenti, sa quanto la qualità della narrativa adulta dei Transformer sia legata alla sottigliezza e alla presenza di più chiavi di lettura.
Il disegnatore Andy Wildman sta acquisendo confidenza con i Transformer della nuova versione Dreamwave e riesce a rendere con potenza ed eleganza personaggi come Springer, i Protectobot e Ratbat. Il trio della Scienza Oscura viene definito meglio che nel #1, ma ancora abbastanza anonimo.
Gli sfondi sembrano particolarmente ben riusciti: meno barocchi di quelli di Don Figueroa, puntano più al lato “pratico” di scenario tridimensionale in cui collocare spazialmente i personaggi. Il punto di forza di Wildman restano comunque le espressioni facciali, che si distorcono per mostrare le emozioni con uno stile plastico e incisivo (ma mai sguaiato), ripreso e attualizzato da autori del calibro di EJ Su e di Nick Roche.
Se Devastator era un personaggio già noto dalle tavole di appendice della prima The War Within, i Protectobot e Defensor sono invece una meravigliosa sorpresa: i loro modellini riprogettati sono probabilmente tra i più eleganti e azzeccati dell’intera miniserie Dark Ages.
Per una volta, i colori intensi ma cupi arricchiscono le tavole, conferendo la giusta atmosfera tetra a questa saga, che dopotutto si intitola "L'epoca oscura."
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








