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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within #6
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Marzo 2003
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertina: Don Figueroa
Sinossi
E' il "primo arco del regno di Optimus Prime" come capo degli Autobot... e le cose non stanno andando bene.
Iacon si disintegra in fiamme e metallo fuso, a causa del processo di meccanoformazione avviato a forza tramite le energie delle turbine planetarie sotterranee.
Sia Shockwave che Prowl ordinano ai loro rispettivi eserciti di evacuare.
Nel sottosuolo, Optimus, dotato di un'arma e di un consiglio forniti da Grimlock, bracca Megatron.
Un tentativo di agguato fallisce e Optimus, ora più risoluto che mai, riesce ad avere il vantaggio sul suo rivale. Ma ciò richiede che Optimus giochi secondo le sporche regole di Megatron, cedendo alla parte più oscura e orribile del proprio essere.
Ironhide, Wheeljack e Kup affrontano i Decepticon, cercano di impedire la distruzione della superficie, causata dalle azioni scriteriate di Starscream.
Starscream ignora lo scontro, troppo preoccupato ad assaportare la demolizione dei suoi rivali.
Motormaster cerca di eliminare a tradimento la squadra gli Autobot, ma Grimlock lo interrompe.
Subito dopo Grimlock, entra in scena Optimus Prime.
Grimlock non gradisce che qualcun altro dia ordini ai suoi soldati, ma Optimus lo rimette subito in riga, mostrando una sicurezza inedita.
Con i macchinari in sovraccarico e gli Autobots all'attacco, Starscream cede al panico e taglia la corda, mentre Scrapper gli rinfaccia l'idiozia del suo piano maestro.
Optimus ordina ai propri guerrieri di evacuare.
Wheeljack, ricevuto via radio l'ordine di neutralizzare la connessione tra le turbine planetarie e la struttura meccanoformante, utilizza un missile per far esplodere il condotto e rovinare i piani dei Decepticon.
Sfruttando l'ascensore-trivella di Megatron, Optimus e i suoi Autobot tornano in superficie e si riuniscono ai loro compagni superstiti.
Con Iacon distrutta, gli Autobot accettano infine il piano di esodo planetario.
Ma Optimus annuncia che la sua esperienza all'interno di Cybertron lo ha convinto che il pianeta ha uno scopo più grande e non può essere abbandonato.
Ora, non resta che spostare la Resistenza Autobot... nel sottosuolo.
Nei tunnel, Soundwave rintraccia Megatron, la cui memoria degli eventi recenti è scomparsa.
In privato, Optimus e Grimlock raffrontano le loro battaglie con loro rispettivo lato oscuro.
Optimus mostra a Grimlock un disco dorato ricevuto da Gravitas: esso contiene la saggezza dei suoi predecessori.
Ma Optimus decide di voler seguire il proprio sentiero... e scaglia via il disco, nello spazio.
Note
La mano della tavola di apertura è quella di Optimus Prime, che regge il Disco Dorato su cui si riflette il suo volto. Nella tavola finale, il Disco Dorato riflette ancora Optimus, ma con un aspetto diverso: quello che assumerà nel 1984, sulla Terra.
Scavenger ha braccia cingolate. Nello stesso periodo di pubblicazione di questo fumetto, un analogo Scavenger faceva il suo debutto nell'universo di Armada.
Tra le esplosioni di Iacon compare il TripleChanger Diaclone che non è mai stato distribuito. (Vedi Armada Dropshot)
Sono presenti due riferimenti allo storico personaggio di Kup.
Il primo è una "finta": Kup sembra iniziare uno degli interminabili racconti di guerra che gli erano cari nella G1, ma in realtà stava per dire tutt'altro.
Il secondo è un riferimento al suo essere un meccanoide anziano: la sua arma è un antiquato "moschetto", come recitava il suo Profilo Marvel G1.
Bumblebee utilizza una maschera da battaglia che lo rende più simile al suo modellino originale.
La lobotomia di Megatron gli fa dimenticare il vero motivo per cui ha dato inizio a questa guerra (e Starscream resta quindi l'unico a conoscere gran parte della verità).
Volendo restare nell'ambito di The War Within (e considerandola una serie autonoma), questo evento potrebbe spiegare l'inettitudine e/o la follia che Megatron ha manifestato spesso e volentieri nelle serie G1 (animate e a fumetti).
Nella continuità Dreamwave, costruita in seguito da James McDonough e Adam Patyk, l'amnesia di Megatron scompare solo quando finalmente Wreck-Gar lo ripara nell'albo G1 #0.
In una vignetta, Vortex ha per errore lo schema cromatico di Blast Off e Rumble ha quello di Frenzy.
La distruzione di Iacon avviene per opera della meccanoformazione.
L'arrivo di Optimus nel mezzo della battaglia tra gli Autobot e i Decepticon richiama quello di Rodimus Prime nelle viscere di Unicron, alla conclusione di The Animated Movie del 1986.
Storicamente, la Resistenza Autobot si trova da sempre nel sottosuolo di Cybertron. Nella serie Marvel UK, l'Autobase si trova inizialmente proprio sotto le rovine di Iacon. Anche nella serie animata se ne vede un riflesso, in The Search For Alpha Trion.
Dicendo che ciò che conta è sopravvivere per combattere un altro giorno, Soundwave cita il commiato di Bludgeon nell'albo G1 Marvel US #80.
Il Promontorio richiama un luogo di osservazione analogo che Simon Furman descrive nella storia "Un altro tempo e un altro luogo" dell'Annual G1 Marvel UK del 1991.
L'essenza del discorso finale di Optimus a Grimlock non è una novità: già in G1 Marvel US #76, "Il valore della vita", Hi-Q aveva dichiarato di comprendere le pulsioni oscure che si agitano nell'animo di Grimlock, facendolo oscillare tra il bene e il male (ovviamente Hi-Q era posseduto dall'essenza di Optimus Prime).
La novità sta nel fatto che questa analisi, che è tra le più delicate e raffinate della psicologia dei personaggi, si adatta ora anche a Optimus Prime. Si tratta di un ulteriore passo nella crescita/evoluzione del concetto dei Transformer, che Simon Furman conduce davvero nell'età adulta: nella serie G1, invece, sarebbe stato impensabile ammettere che in Optimus potesse albergare un lato oscuro.
Il Disco Dorato richiama Beast Wars, dove sono presenti ben due oggetti analoghi.
A mettere in relazione Optimus Prime con due dischi dorati è la serie Beast Machines, dove appare una statua di Optimus che impugna tali oggetti.
Il Disco Dorato di The War Within, contenendo la saggezza dei Prime precedenti, svolge la funzione della Matrice Autobot, come rivelato nella Stagione 3 della serie animata G1.
Apparizioni: Gravitas, Scavenger, Long Haul, Rumble, Hook, Blitzwing, Octane, Diaclone jet-helicopter Triple Changer, Marlboro Wheeljack, Vortex, Bonecrusher, Mixmaster, Skids e Trailbreaker.
Osservazioni
A livello di sviluppo più pedissequo della trama, il capitolo finale di The War Within ha lasciato scontenti i fan più prosaici, a causa dell'omissione delle scene relative alle vicende più ovvie.
Un paio di esempi sono la soluzione di Wheeljack che spara "semplicemente" un missile al condotto delle turbine, o il modo in cui la squadra di Prowl è sopravvissuta al crollo di Iacon. Si tratta però di dettagli privi di vero interesse e facili da immaginare: considerando che il tema di questa miniserie era l'esplorazione della guerra "interiore" dei personaggi, è un bene che queste scene siano state sottintese e che lo spazio sia stato utilizzato in altro modo.
Meno convincente è l'omissione del metodo con cui Optimus Prime azzera la memoria di Megatron (ma in compenso le ipotesi si fanno ancor più affascinanti: avrà usato la tecnologia o i talenti della Matrice?).
Molto più affascinante e interessante è invece il vero tema di The War Within, che in sostanza è una storia che verte intorno alla genesi di Optimus Prime: non quella fisica, avvenuta nel #1, ma quella psicologica e motivazionale, che ha il suo culmine nella scena in cui Optimus ricompare tra gli Autobot e dà ordini con una sicurezza tale da spiazzare lo stesso Grimlock. Il viaggio iniziatico di Optimus si è concluso ed è stato davvero completo: Optimus ha potuto vedere se stesso, Cybertron, il passato e il futuro sotto una luce completamente nuova.
In particolare, la sua superiorità etica e morale, che nella G1 era semplicemente data per scontata, qui invece è il frutto di un arduo percorso interiore, nel quale Optimus è costretto a guardare anche aspetti del suo essere che preferirebbe ignorare; ecco quindi che scopre un proprio riflesso distorto nella figura di Grimlock (al quale alla fine svela di avere questo tratto in comune) ed è poi costretto a divenire lui stesso un riflesso di Megatron. E' in questi momenti che Optimus si rivela essere effettivamente un Prime, perché invece che abbracciare l'oscurità, Optimus la comprende, la analizza e la rifiuta/domina, divenendo migliore di ciò che é.
La guerra tra Autobot e Decepticon ha solo avuto inizio, ma il suo equivalente interiore nell'animo di Optronix è già stato vinto e la strada verso il futuro è aperta.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertina: Don Figueroa
Sinossi
E' il "primo arco del regno di Optimus Prime" come capo degli Autobot... e le cose non stanno andando bene.
Iacon si disintegra in fiamme e metallo fuso, a causa del processo di meccanoformazione avviato a forza tramite le energie delle turbine planetarie sotterranee.
Sia Shockwave che Prowl ordinano ai loro rispettivi eserciti di evacuare.
Nel sottosuolo, Optimus, dotato di un'arma e di un consiglio forniti da Grimlock, bracca Megatron.
Un tentativo di agguato fallisce e Optimus, ora più risoluto che mai, riesce ad avere il vantaggio sul suo rivale. Ma ciò richiede che Optimus giochi secondo le sporche regole di Megatron, cedendo alla parte più oscura e orribile del proprio essere.
Ironhide, Wheeljack e Kup affrontano i Decepticon, cercano di impedire la distruzione della superficie, causata dalle azioni scriteriate di Starscream.
Starscream ignora lo scontro, troppo preoccupato ad assaportare la demolizione dei suoi rivali.
Motormaster cerca di eliminare a tradimento la squadra gli Autobot, ma Grimlock lo interrompe.
Subito dopo Grimlock, entra in scena Optimus Prime.
Grimlock non gradisce che qualcun altro dia ordini ai suoi soldati, ma Optimus lo rimette subito in riga, mostrando una sicurezza inedita.
Con i macchinari in sovraccarico e gli Autobots all'attacco, Starscream cede al panico e taglia la corda, mentre Scrapper gli rinfaccia l'idiozia del suo piano maestro.
Optimus ordina ai propri guerrieri di evacuare.
Wheeljack, ricevuto via radio l'ordine di neutralizzare la connessione tra le turbine planetarie e la struttura meccanoformante, utilizza un missile per far esplodere il condotto e rovinare i piani dei Decepticon.
Sfruttando l'ascensore-trivella di Megatron, Optimus e i suoi Autobot tornano in superficie e si riuniscono ai loro compagni superstiti.
Con Iacon distrutta, gli Autobot accettano infine il piano di esodo planetario.
Ma Optimus annuncia che la sua esperienza all'interno di Cybertron lo ha convinto che il pianeta ha uno scopo più grande e non può essere abbandonato.
Ora, non resta che spostare la Resistenza Autobot... nel sottosuolo.
Nei tunnel, Soundwave rintraccia Megatron, la cui memoria degli eventi recenti è scomparsa.
In privato, Optimus e Grimlock raffrontano le loro battaglie con loro rispettivo lato oscuro.
Optimus mostra a Grimlock un disco dorato ricevuto da Gravitas: esso contiene la saggezza dei suoi predecessori.
Ma Optimus decide di voler seguire il proprio sentiero... e scaglia via il disco, nello spazio.
Note
La mano della tavola di apertura è quella di Optimus Prime, che regge il Disco Dorato su cui si riflette il suo volto. Nella tavola finale, il Disco Dorato riflette ancora Optimus, ma con un aspetto diverso: quello che assumerà nel 1984, sulla Terra.
Scavenger ha braccia cingolate. Nello stesso periodo di pubblicazione di questo fumetto, un analogo Scavenger faceva il suo debutto nell'universo di Armada.
Tra le esplosioni di Iacon compare il TripleChanger Diaclone che non è mai stato distribuito. (Vedi Armada Dropshot)
Sono presenti due riferimenti allo storico personaggio di Kup.
Il primo è una "finta": Kup sembra iniziare uno degli interminabili racconti di guerra che gli erano cari nella G1, ma in realtà stava per dire tutt'altro.
Il secondo è un riferimento al suo essere un meccanoide anziano: la sua arma è un antiquato "moschetto", come recitava il suo Profilo Marvel G1.
Bumblebee utilizza una maschera da battaglia che lo rende più simile al suo modellino originale.
La lobotomia di Megatron gli fa dimenticare il vero motivo per cui ha dato inizio a questa guerra (e Starscream resta quindi l'unico a conoscere gran parte della verità).
Volendo restare nell'ambito di The War Within (e considerandola una serie autonoma), questo evento potrebbe spiegare l'inettitudine e/o la follia che Megatron ha manifestato spesso e volentieri nelle serie G1 (animate e a fumetti).
Nella continuità Dreamwave, costruita in seguito da James McDonough e Adam Patyk, l'amnesia di Megatron scompare solo quando finalmente Wreck-Gar lo ripara nell'albo G1 #0.
In una vignetta, Vortex ha per errore lo schema cromatico di Blast Off e Rumble ha quello di Frenzy.
La distruzione di Iacon avviene per opera della meccanoformazione.
L'arrivo di Optimus nel mezzo della battaglia tra gli Autobot e i Decepticon richiama quello di Rodimus Prime nelle viscere di Unicron, alla conclusione di The Animated Movie del 1986.
Storicamente, la Resistenza Autobot si trova da sempre nel sottosuolo di Cybertron. Nella serie Marvel UK, l'Autobase si trova inizialmente proprio sotto le rovine di Iacon. Anche nella serie animata se ne vede un riflesso, in The Search For Alpha Trion.
Dicendo che ciò che conta è sopravvivere per combattere un altro giorno, Soundwave cita il commiato di Bludgeon nell'albo G1 Marvel US #80.
Il Promontorio richiama un luogo di osservazione analogo che Simon Furman descrive nella storia "Un altro tempo e un altro luogo" dell'Annual G1 Marvel UK del 1991.
L'essenza del discorso finale di Optimus a Grimlock non è una novità: già in G1 Marvel US #76, "Il valore della vita", Hi-Q aveva dichiarato di comprendere le pulsioni oscure che si agitano nell'animo di Grimlock, facendolo oscillare tra il bene e il male (ovviamente Hi-Q era posseduto dall'essenza di Optimus Prime).
La novità sta nel fatto che questa analisi, che è tra le più delicate e raffinate della psicologia dei personaggi, si adatta ora anche a Optimus Prime. Si tratta di un ulteriore passo nella crescita/evoluzione del concetto dei Transformer, che Simon Furman conduce davvero nell'età adulta: nella serie G1, invece, sarebbe stato impensabile ammettere che in Optimus potesse albergare un lato oscuro.
Il Disco Dorato richiama Beast Wars, dove sono presenti ben due oggetti analoghi.
A mettere in relazione Optimus Prime con due dischi dorati è la serie Beast Machines, dove appare una statua di Optimus che impugna tali oggetti.
Il Disco Dorato di The War Within, contenendo la saggezza dei Prime precedenti, svolge la funzione della Matrice Autobot, come rivelato nella Stagione 3 della serie animata G1.
Apparizioni: Gravitas, Scavenger, Long Haul, Rumble, Hook, Blitzwing, Octane, Diaclone jet-helicopter Triple Changer, Marlboro Wheeljack, Vortex, Bonecrusher, Mixmaster, Skids e Trailbreaker.
Osservazioni
A livello di sviluppo più pedissequo della trama, il capitolo finale di The War Within ha lasciato scontenti i fan più prosaici, a causa dell'omissione delle scene relative alle vicende più ovvie.
Un paio di esempi sono la soluzione di Wheeljack che spara "semplicemente" un missile al condotto delle turbine, o il modo in cui la squadra di Prowl è sopravvissuta al crollo di Iacon. Si tratta però di dettagli privi di vero interesse e facili da immaginare: considerando che il tema di questa miniserie era l'esplorazione della guerra "interiore" dei personaggi, è un bene che queste scene siano state sottintese e che lo spazio sia stato utilizzato in altro modo.
Meno convincente è l'omissione del metodo con cui Optimus Prime azzera la memoria di Megatron (ma in compenso le ipotesi si fanno ancor più affascinanti: avrà usato la tecnologia o i talenti della Matrice?).
Molto più affascinante e interessante è invece il vero tema di The War Within, che in sostanza è una storia che verte intorno alla genesi di Optimus Prime: non quella fisica, avvenuta nel #1, ma quella psicologica e motivazionale, che ha il suo culmine nella scena in cui Optimus ricompare tra gli Autobot e dà ordini con una sicurezza tale da spiazzare lo stesso Grimlock. Il viaggio iniziatico di Optimus si è concluso ed è stato davvero completo: Optimus ha potuto vedere se stesso, Cybertron, il passato e il futuro sotto una luce completamente nuova.
In particolare, la sua superiorità etica e morale, che nella G1 era semplicemente data per scontata, qui invece è il frutto di un arduo percorso interiore, nel quale Optimus è costretto a guardare anche aspetti del suo essere che preferirebbe ignorare; ecco quindi che scopre un proprio riflesso distorto nella figura di Grimlock (al quale alla fine svela di avere questo tratto in comune) ed è poi costretto a divenire lui stesso un riflesso di Megatron. E' in questi momenti che Optimus si rivela essere effettivamente un Prime, perché invece che abbracciare l'oscurità, Optimus la comprende, la analizza e la rifiuta/domina, divenendo migliore di ciò che é.
La guerra tra Autobot e Decepticon ha solo avuto inizio, ma il suo equivalente interiore nell'animo di Optronix è già stato vinto e la strada verso il futuro è aperta.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









