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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within #5
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Febbraio 2003
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertine: Don Figueroa e Pat Lee
Sinossi
Mentre la squadra di Grimlock discende negli abissi di Cybertron, Kup provoca Grimlock, spingendolo a ricordare i tempi in cui faceva parte dei Decepticon. Ma Grimlock era un piantagrane allora come adesso.
Seguendo la traccia energetica di Optimus Prime, raggiungono una delle turbine planetarie di Megatron.
Improvvisando rispetto al piano, Grimlock ordina alla squadra di sabotare qualunque cosa i Decepticon stiano architettando.
Shockwave infligge un colpo letale ai robot Guardiani, aprendo ai Decepticon la strada verso il nucleo di Iacon.
Dalla loro postazione al Decagono, Prowl e i suoi Autobot si preparano all'ultima resistenza.
All'interno di una visione della Matrice, Optimus Prime e Megatron osservano le proprie rispettive incarnazioni future darsi battaglia in un luogo alieno (su una diga del pianeta Terra).
Mentre le loro versioni del presente continuano a combattersi, lo scenario intorno a loro muta. Questa volta mostra il pianeta Nebulos, dove gli Headmaster e i Targetmaster continuano la guerra.
Dopo un altro slittamento, i due nemici ritornano nel presente, ma Optimus si ritrova teletrasportato davanti a Grimlock.
Grimlock dà a Optimus la propria spada, suggerendogli di sistemare Megatron in modo più drastico.
Starscream, che progetta di distruggere ogni cosa sulla superficie di Cybertron, per riscriverla a propria immagine, ignora gli avvertimenti di Scrapper sul funzionamento delle turbine.
Ironhide, Kup e Wheeljack origliano e apprendono i suoi piani, ma vengono scoperti dai [/b]Constructicon[/b].
Il loro intervento spinge Starscream ad agire: il motore al di sotto di Iacon viene attivato.
Mentre Shockwave si erge trionfante, la città capitale degli Autobot viene devastata dal plasma surriscaldato.
Note
La mano della tavola di apertura è quella di Grimlock, in un flashback del suo passato Decepticon e dei suoi difficili rapporti con Megatron.
I robot simili ai Guardiani vengono identificati con il nome di Sentinelle Omega (Omega Sentinels).
Grimlock dichiara che Sentinel Prime è stato un buon capo fino agli ultimi giorni.
Si menziona che Grimlock ha militato nei Decepticon.
La superficie di Cybertron può essere rimpiazzata in porzioni.
Nella visione compare Firebolt, il compagno Nebulano di Hot Rod.
Sul fianco della massiccia turbina, compare il logo del sito/forum di Allspark.com.
La battaglia tra Optimus Prime e Megatron, sopra la diga di Sherman, è quella resa famosa dalla serie animata G1 (More Than Meets The Eye Part 2), ma non è esclusiva di quella particolare continuità: l'evento è stato anche adattato e incluso negli albi G1 Marvel UK #29-30.
Il futuro Nebulano (?) degli Headmaster e dei Targetmaster prevede un Fortress Maximus colossale, come visto solo nella serie animata.
Il fatto che la Matrice possa vedere il futuro come il passato è stato poi sfruttato nella miniserie Micromasters della Dreamwave, per spiegare per quale motivo i numerosi Micromaster creati su Cybertron siano dotati sin dall'inizio di modalità veicolari terrestri. Il vero motivo, presumibilmente, era quello di risparmiare tempo e risorse nella riprogettazione di così tanti modellini; per non parlare del fatto che ciò li avrebbe resi ancor più irriconoscibili, a causa delle illustrazioni non proprio felici di Rob Ruffolo. Paradossalmente, la IDW ha compiuto questo sforzo per realizzare un singolo albo: in Spotlight: Hardhead, l'artista Nick Roche ha infatti dato vita alla versione Cybertroniana di una marea di MicroMaster, a beneficio di un numero abbastanza ridotto di tavole (ma ha creato un patrimonio cui attingere a piene mani in futuro).
Sulla diga di Sherman della visione del futuro compaiono le lettere BBTS: un omaggio al negozio online Big Bad Toy Store.
La copertina regolare (Don Figueroa, Elaine To e Rob Ruffolo) mostra la squadra di Grimlock.
Wheeljack usa la sua modalità veicolare, che è ripresa da quella vista in More Than Meets The Eye Part 1.
La copertina incentivo (Pat Lee, Rob Armstrong ed Espen Grundetjern) raffigura Optimus Prime.
Questa copertina era stata pensata per il #6, ma è stata poi prodotta per il #5.
Apparizioni: Sentinelle Omega, Blitzwing, Brawl, Ramjet, Astrotrain, Vortex, Blast Off, Octane, Dirge, Onslaught, Bluestreak, Skids, Tracks, Jazz, Mirage, Bumblebee, Trailbreaker, Hound, Thundercracker, Bonecrusher, Mixmaster, Fortress Maximus, Hot Rod, Firebolt, Highbrow, Soundwave, Bombshell, Long Haul, Rumble.
Osservazioni
Il ritmo rallentato del capitolo precedente continua a dominare la narrazione, almeno per quanto riguarda lo scontro tra Optimus e Megatron, che però prende una piega piuttosto inattesa: invece che sviluppare la trama in corso, Simon Furman e Don Figueroa si concedono un singolare e autoindulgente excursus nel futuro dei cybertroniani (e nel passato dei lettori).
Diverso discorso vale invece per la battaglia di Iacon, dove numerose (e potenzialmente noiose) scene di combattimento vengono sintetizzate dall'epica tavola che illustra la sconfitta finale delle Sentinelle Omega per mano di Shockwave.
A una prima lettura, questo è forse il capitolo meno interessante dal punto di vista dello sviluppo della trama e dei personaggi. L'emozione più grande e immediata deriva probabilmente dalla (enorme) strizzata d'occhio degli scorci di futuro, che però distrae anche dagli altri aspetti più sottili della storia.
Il riflettore della caratterizzazione si sofferma questa volta su personaggi "minori" (almeno rispetto ai due condottieri): Grimlock, che si dichiara un piantagrane ma è poi capace di coordinare e condurre alla vittoria una squadra di professionisti; e Starscream, qui ancora agli inizi nella sua carriera di tradimento, vanità e arroganza (le caratteristiche che da sempre compromettono i suoi piani).
Se in questo caso gli errori di Starscream sono dovuti all'inesperienza, è interessante chiedersi a posteriori in che direzione Simon Furman volesse condurre il personaggio nei fumetti IDW: Starscream attua in Infiltration un piano altrettanto inefficace, ma in seguito dimostra anche di avere parecchie risorse nascoste; non solo gode di un certo ascendente sui Decepticon, che in qualche modo lo stimano e lo vedono come possibile antitesi a Megatron, ma ha addirittura assi nella manica capaci di vanificare l'efficacia delle armi segrete dello stesso comandante dei Decepticon. Ancora una volta, quindi, i personaggi di Furman hanno continuato a maturare e a fare esperienza dietro le quinte.
Grimlock si ritrova a dare ordini al Prime di turno, in un ironico capovolgimento di ruoli rispetto ai classici albi G1 Marvel US in cui era lui, al comando degli Autobot, a dover ricevere ordini da un invidioso Prowl.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertine: Don Figueroa e Pat Lee
Sinossi
Mentre la squadra di Grimlock discende negli abissi di Cybertron, Kup provoca Grimlock, spingendolo a ricordare i tempi in cui faceva parte dei Decepticon. Ma Grimlock era un piantagrane allora come adesso.
Seguendo la traccia energetica di Optimus Prime, raggiungono una delle turbine planetarie di Megatron.
Improvvisando rispetto al piano, Grimlock ordina alla squadra di sabotare qualunque cosa i Decepticon stiano architettando.
Shockwave infligge un colpo letale ai robot Guardiani, aprendo ai Decepticon la strada verso il nucleo di Iacon.
Dalla loro postazione al Decagono, Prowl e i suoi Autobot si preparano all'ultima resistenza.
All'interno di una visione della Matrice, Optimus Prime e Megatron osservano le proprie rispettive incarnazioni future darsi battaglia in un luogo alieno (su una diga del pianeta Terra).
Mentre le loro versioni del presente continuano a combattersi, lo scenario intorno a loro muta. Questa volta mostra il pianeta Nebulos, dove gli Headmaster e i Targetmaster continuano la guerra.
Dopo un altro slittamento, i due nemici ritornano nel presente, ma Optimus si ritrova teletrasportato davanti a Grimlock.
Grimlock dà a Optimus la propria spada, suggerendogli di sistemare Megatron in modo più drastico.
Starscream, che progetta di distruggere ogni cosa sulla superficie di Cybertron, per riscriverla a propria immagine, ignora gli avvertimenti di Scrapper sul funzionamento delle turbine.
Ironhide, Kup e Wheeljack origliano e apprendono i suoi piani, ma vengono scoperti dai [/b]Constructicon[/b].
Il loro intervento spinge Starscream ad agire: il motore al di sotto di Iacon viene attivato.
Mentre Shockwave si erge trionfante, la città capitale degli Autobot viene devastata dal plasma surriscaldato.
Note
La mano della tavola di apertura è quella di Grimlock, in un flashback del suo passato Decepticon e dei suoi difficili rapporti con Megatron.
I robot simili ai Guardiani vengono identificati con il nome di Sentinelle Omega (Omega Sentinels).
Grimlock dichiara che Sentinel Prime è stato un buon capo fino agli ultimi giorni.
Si menziona che Grimlock ha militato nei Decepticon.
La superficie di Cybertron può essere rimpiazzata in porzioni.
Nella visione compare Firebolt, il compagno Nebulano di Hot Rod.
Sul fianco della massiccia turbina, compare il logo del sito/forum di Allspark.com.
La battaglia tra Optimus Prime e Megatron, sopra la diga di Sherman, è quella resa famosa dalla serie animata G1 (More Than Meets The Eye Part 2), ma non è esclusiva di quella particolare continuità: l'evento è stato anche adattato e incluso negli albi G1 Marvel UK #29-30.
Il futuro Nebulano (?) degli Headmaster e dei Targetmaster prevede un Fortress Maximus colossale, come visto solo nella serie animata.
Il fatto che la Matrice possa vedere il futuro come il passato è stato poi sfruttato nella miniserie Micromasters della Dreamwave, per spiegare per quale motivo i numerosi Micromaster creati su Cybertron siano dotati sin dall'inizio di modalità veicolari terrestri. Il vero motivo, presumibilmente, era quello di risparmiare tempo e risorse nella riprogettazione di così tanti modellini; per non parlare del fatto che ciò li avrebbe resi ancor più irriconoscibili, a causa delle illustrazioni non proprio felici di Rob Ruffolo. Paradossalmente, la IDW ha compiuto questo sforzo per realizzare un singolo albo: in Spotlight: Hardhead, l'artista Nick Roche ha infatti dato vita alla versione Cybertroniana di una marea di MicroMaster, a beneficio di un numero abbastanza ridotto di tavole (ma ha creato un patrimonio cui attingere a piene mani in futuro).
Sulla diga di Sherman della visione del futuro compaiono le lettere BBTS: un omaggio al negozio online Big Bad Toy Store.
La copertina regolare (Don Figueroa, Elaine To e Rob Ruffolo) mostra la squadra di Grimlock.
Wheeljack usa la sua modalità veicolare, che è ripresa da quella vista in More Than Meets The Eye Part 1.
La copertina incentivo (Pat Lee, Rob Armstrong ed Espen Grundetjern) raffigura Optimus Prime.
Questa copertina era stata pensata per il #6, ma è stata poi prodotta per il #5.
Apparizioni: Sentinelle Omega, Blitzwing, Brawl, Ramjet, Astrotrain, Vortex, Blast Off, Octane, Dirge, Onslaught, Bluestreak, Skids, Tracks, Jazz, Mirage, Bumblebee, Trailbreaker, Hound, Thundercracker, Bonecrusher, Mixmaster, Fortress Maximus, Hot Rod, Firebolt, Highbrow, Soundwave, Bombshell, Long Haul, Rumble.
Osservazioni
Il ritmo rallentato del capitolo precedente continua a dominare la narrazione, almeno per quanto riguarda lo scontro tra Optimus e Megatron, che però prende una piega piuttosto inattesa: invece che sviluppare la trama in corso, Simon Furman e Don Figueroa si concedono un singolare e autoindulgente excursus nel futuro dei cybertroniani (e nel passato dei lettori).
Diverso discorso vale invece per la battaglia di Iacon, dove numerose (e potenzialmente noiose) scene di combattimento vengono sintetizzate dall'epica tavola che illustra la sconfitta finale delle Sentinelle Omega per mano di Shockwave.
A una prima lettura, questo è forse il capitolo meno interessante dal punto di vista dello sviluppo della trama e dei personaggi. L'emozione più grande e immediata deriva probabilmente dalla (enorme) strizzata d'occhio degli scorci di futuro, che però distrae anche dagli altri aspetti più sottili della storia.
Il riflettore della caratterizzazione si sofferma questa volta su personaggi "minori" (almeno rispetto ai due condottieri): Grimlock, che si dichiara un piantagrane ma è poi capace di coordinare e condurre alla vittoria una squadra di professionisti; e Starscream, qui ancora agli inizi nella sua carriera di tradimento, vanità e arroganza (le caratteristiche che da sempre compromettono i suoi piani).
Se in questo caso gli errori di Starscream sono dovuti all'inesperienza, è interessante chiedersi a posteriori in che direzione Simon Furman volesse condurre il personaggio nei fumetti IDW: Starscream attua in Infiltration un piano altrettanto inefficace, ma in seguito dimostra anche di avere parecchie risorse nascoste; non solo gode di un certo ascendente sui Decepticon, che in qualche modo lo stimano e lo vedono come possibile antitesi a Megatron, ma ha addirittura assi nella manica capaci di vanificare l'efficacia delle armi segrete dello stesso comandante dei Decepticon. Ancora una volta, quindi, i personaggi di Furman hanno continuato a maturare e a fare esperienza dietro le quinte.
Grimlock si ritrova a dare ordini al Prime di turno, in un ironico capovolgimento di ruoli rispetto ai classici albi G1 Marvel US in cui era lui, al comando degli Autobot, a dover ricevere ordini da un invidioso Prowl.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









