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Iscritto il: 21/06/2004
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War Within #4
Pubblicato dalla casa editrice Dreamwave nel Gennaio 2003
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertine: Don Figueroa
Sinossi
Piombato sul fondo dell'abisso, Optimus Prime giace svenuto. Una voce disincarnata (la Matrice?) lo risveglia, parlandogli di Cybertron.
Optimus si chiede cosa ne sia stato di Megatron e, ancora una volta, tenta un'analisi introspettiva, solo per essere interrotto dal capo dei Decepticon.
Megatron attacca, nella speranza di costringere Optimus a cedere la Matrice.
Tra le macerie del Forum dell'Illuminazione, Grimlock incontra la sua squadra (Kup, Ironhide, Wheeljack) e spiega il piano concordato con Prowl: consentire che i Decepticon conquistino Iacon, mentre l'esercito Autobot si disperde di nascosto ed elimina gli altri Decepticon (che credono che gli Autobot siano impegnati a difendere la capitale).
La squadra di Grimlock comincia a calarsi negli abissi di Cybertron, alla ricerca di Optimus. Grimlock non è ancora convinto che valga la pena di salvare il nuovo Prime.
A Kaon, in assenza di Megatron, Starscream assume il comando, nominandosi capo Decepticon.
Shockwave non ne è certo contento, ma è troppo impegnato sul campo, dove deve affrontare numerosi robot Guardiani. Trova comunque il tempo per chiarire che l'argomento sarà affrontato dopo che le sue forze avranno raso al suolo Iacon.
Traendo informazioni da Laserbeak, Starscream scopre che Cybertron ha davvero una geografia interna segreta, come teorizzato da Megatron.
Ma i piani di Starscream per l'uso di questo aspetto occulto di Cybertron sono radicalmente diversi da quelli di Megatron.
Lo scontro tra Megatron e Optimus infuria. Megatron svela i suoi piani per la Matrice e Optimus reagisce con sdegno.
Nella lotta che segue, Megatron ottiene infine il vantaggio e riesce a infrangere il torace di Optimus, mettendo le mani sulla Matrice.
La Matrice emette un lampo accecante e, quando la luce si attenua, Optimus e Megatron si ritrovano in un luogo radicalmente diverso da Cybertron.
Note
La mano della tavola di apertura è questa volta un'impronta smisurata sulla superficie di Cybertron: la cicatrice di un primordiale scontro con Unicron?
Runabout e Runamuck sono verdi invece che nero e bianco; la Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
Motormaster è marrone invece che grigio; la Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
La reazione di Shockwave alla presa di potere di Starscream lo rende molto più simile alla sua controparte G1 a fumetti che non all'automa della serie animata.
Megatron sfoggia per la prima volta la sua modalità alternativa di carro armato Cybertroniano (il primo Megatron ad avere come modalità un carro armato è il G2).
Tavola 9, seconda vignetta: i lampioni somigliano molto alla modalità ante-Terra sfoggiata da Soundwave nel primo episodio della serie animata G1.
La battaglia tra Optimus e Megatron cita la battaglia tra Hot Rod e Galvatron in The Animated Movie del 1986.
Tavola 10: Brawl, Blitzwing e Onslaught (?) sono colorati in modo errato, durante l'attacco a Iacon. La Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
Tavola 10: un enorme Broadside con colori errati (corretti come sempre in seguito) si erge a fianco di quella che potrebbe essere una femmina Autobot. A terra giace Hun-Grrr.
Megatron rivela di essere anche un audace visionario e uno studioso di raffinato intelletto e vivace curiosità: sa che la Matrice è il potere originale e ne ha studiato l'enigma per tutta la vita.
Ancora una sfaccettatura inedita (ma coerente) che rende giustizia a un personaggio spesso ridotto al dozzinale stereotipo del tiranno sadico che non ha altro fine che la conquista e la violenza.
A difesa di Iacon, compaiono di nuovo i Guardiani già visti di sfuggita nel #1.
Megatron rivela che Sentinel Prime, durante la battaglia finale con Megatron, ha cercato sino all'ultimo di far presa su di lui con "dottrina e sermoni".
Topspin appare con lo schema cromatico di Salt-Man Z. Il modellino di Salt-Man usa lo stampo di Twin Twist.
Elita One appare nelle tavole 18 e 19: prima come "testa ballerina" nella cabina di Optimus, e poi come silouhette sexy sul parafango della sua modalità veicolare. Quest ennesimo omaggio di Don Figueroa, però, non ha causato le reazioni negative viste in una certa produzione IDW, perché nel 2003 Simon Furman non aveva ancora affrontato la faccenda delle Femmine Transformer.
Sventrando il torace di Optimus per recuperare la Matrice, Megatron ripete la scena dell'albo G2 Marvel US #6.
L'epoca di produzione del fumetto suggerisce che certe suggestioni grafiche non siano solo casualmente accostabili a quelle di Beast Machines; in questo #4, anche gli sviluppi della storia sembrano richiamare genericamente il conflitto finale tra Primal e Megatron.
Apparizioni: Runamuck, Swindle, Runabout, Brawl, Quake, Onslaught, Hun-Grrr, Broadside, Vibes, Topspin, Jazz, Headstrong, Ramjet, Chop Shop, Octane, Blitzwing, Blast Off, Vortex.
Osservazioni
La narrazione subisce un deliberato rallentamento e la scansione temporale si dilata, in questo albo che, pur regalandoci una battaglia spettacolare, è pur comunque dedicato soprattutto all'obbiettivo di completare il delineamento di un Megatron che sia finalmente un personaggio credibile e tridimensionale.
Ancora una volta, Simon Furman riesce nel suo intento, conferendo a questo Megatron motivazioni, potenza, spessore e capacità come nessuno aveva mai saputo fare prima (nè, tristemente, dopo).
A tutti gli effetti, il Megatron definitivo è persino superiore al Prime: la battaglia si conclude infatti con la sua vittoria e con la conquista del premio desiderato. E' solo l'intervento della Matrice a fermarlo in extremis.
Anche l'arte di Don Figueroa, spettacolare come al solito, contribuisce a completare questo ambizioso ritratto: grazie alla sua interpretazione grafica, la battaglia tra i due condottieri è davvero uno scontro di titani, nel quale Megatron non è semplicemente un robot superiore perché determinato, colto e intelligente, ma lo è anche e soprattutto perché è una macchina bellica dotata di una potenza e di un'efficacia senza pari.
Come osservato da Tankorr per il #3, The War Within continua quindi a generare ed espandere un enorme patrimonio di concetti, interpretazioni e innovazioni della mitologia e della storia dei Transformer, dando vita a un serbatoio di immaginario a disposizione di tutti gli autori: è un peccato che nessuno abbia ancora saputo attingervi con intelligenza.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Rob Ruffolo e Alan Wang
Copertine: Don Figueroa
Sinossi
Piombato sul fondo dell'abisso, Optimus Prime giace svenuto. Una voce disincarnata (la Matrice?) lo risveglia, parlandogli di Cybertron.
Optimus si chiede cosa ne sia stato di Megatron e, ancora una volta, tenta un'analisi introspettiva, solo per essere interrotto dal capo dei Decepticon.
Megatron attacca, nella speranza di costringere Optimus a cedere la Matrice.
Tra le macerie del Forum dell'Illuminazione, Grimlock incontra la sua squadra (Kup, Ironhide, Wheeljack) e spiega il piano concordato con Prowl: consentire che i Decepticon conquistino Iacon, mentre l'esercito Autobot si disperde di nascosto ed elimina gli altri Decepticon (che credono che gli Autobot siano impegnati a difendere la capitale).
La squadra di Grimlock comincia a calarsi negli abissi di Cybertron, alla ricerca di Optimus. Grimlock non è ancora convinto che valga la pena di salvare il nuovo Prime.
A Kaon, in assenza di Megatron, Starscream assume il comando, nominandosi capo Decepticon.
Shockwave non ne è certo contento, ma è troppo impegnato sul campo, dove deve affrontare numerosi robot Guardiani. Trova comunque il tempo per chiarire che l'argomento sarà affrontato dopo che le sue forze avranno raso al suolo Iacon.
Traendo informazioni da Laserbeak, Starscream scopre che Cybertron ha davvero una geografia interna segreta, come teorizzato da Megatron.
Ma i piani di Starscream per l'uso di questo aspetto occulto di Cybertron sono radicalmente diversi da quelli di Megatron.
Lo scontro tra Megatron e Optimus infuria. Megatron svela i suoi piani per la Matrice e Optimus reagisce con sdegno.
Nella lotta che segue, Megatron ottiene infine il vantaggio e riesce a infrangere il torace di Optimus, mettendo le mani sulla Matrice.
La Matrice emette un lampo accecante e, quando la luce si attenua, Optimus e Megatron si ritrovano in un luogo radicalmente diverso da Cybertron.
Note
La mano della tavola di apertura è questa volta un'impronta smisurata sulla superficie di Cybertron: la cicatrice di un primordiale scontro con Unicron?
Runabout e Runamuck sono verdi invece che nero e bianco; la Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
Motormaster è marrone invece che grigio; la Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
La reazione di Shockwave alla presa di potere di Starscream lo rende molto più simile alla sua controparte G1 a fumetti che non all'automa della serie animata.
Megatron sfoggia per la prima volta la sua modalità alternativa di carro armato Cybertroniano (il primo Megatron ad avere come modalità un carro armato è il G2).
Tavola 9, seconda vignetta: i lampioni somigliano molto alla modalità ante-Terra sfoggiata da Soundwave nel primo episodio della serie animata G1.
La battaglia tra Optimus e Megatron cita la battaglia tra Hot Rod e Galvatron in The Animated Movie del 1986.
Tavola 10: Brawl, Blitzwing e Onslaught (?) sono colorati in modo errato, durante l'attacco a Iacon. La Dreamwave ha corretto l'errore nella ristampa in volume.
Tavola 10: un enorme Broadside con colori errati (corretti come sempre in seguito) si erge a fianco di quella che potrebbe essere una femmina Autobot. A terra giace Hun-Grrr.
Megatron rivela di essere anche un audace visionario e uno studioso di raffinato intelletto e vivace curiosità: sa che la Matrice è il potere originale e ne ha studiato l'enigma per tutta la vita.
Ancora una sfaccettatura inedita (ma coerente) che rende giustizia a un personaggio spesso ridotto al dozzinale stereotipo del tiranno sadico che non ha altro fine che la conquista e la violenza.
A difesa di Iacon, compaiono di nuovo i Guardiani già visti di sfuggita nel #1.
Megatron rivela che Sentinel Prime, durante la battaglia finale con Megatron, ha cercato sino all'ultimo di far presa su di lui con "dottrina e sermoni".
Topspin appare con lo schema cromatico di Salt-Man Z. Il modellino di Salt-Man usa lo stampo di Twin Twist.
Elita One appare nelle tavole 18 e 19: prima come "testa ballerina" nella cabina di Optimus, e poi come silouhette sexy sul parafango della sua modalità veicolare. Quest ennesimo omaggio di Don Figueroa, però, non ha causato le reazioni negative viste in una certa produzione IDW, perché nel 2003 Simon Furman non aveva ancora affrontato la faccenda delle Femmine Transformer.
Sventrando il torace di Optimus per recuperare la Matrice, Megatron ripete la scena dell'albo G2 Marvel US #6.
L'epoca di produzione del fumetto suggerisce che certe suggestioni grafiche non siano solo casualmente accostabili a quelle di Beast Machines; in questo #4, anche gli sviluppi della storia sembrano richiamare genericamente il conflitto finale tra Primal e Megatron.
Apparizioni: Runamuck, Swindle, Runabout, Brawl, Quake, Onslaught, Hun-Grrr, Broadside, Vibes, Topspin, Jazz, Headstrong, Ramjet, Chop Shop, Octane, Blitzwing, Blast Off, Vortex.
Osservazioni
La narrazione subisce un deliberato rallentamento e la scansione temporale si dilata, in questo albo che, pur regalandoci una battaglia spettacolare, è pur comunque dedicato soprattutto all'obbiettivo di completare il delineamento di un Megatron che sia finalmente un personaggio credibile e tridimensionale.
Ancora una volta, Simon Furman riesce nel suo intento, conferendo a questo Megatron motivazioni, potenza, spessore e capacità come nessuno aveva mai saputo fare prima (nè, tristemente, dopo).
A tutti gli effetti, il Megatron definitivo è persino superiore al Prime: la battaglia si conclude infatti con la sua vittoria e con la conquista del premio desiderato. E' solo l'intervento della Matrice a fermarlo in extremis.
Anche l'arte di Don Figueroa, spettacolare come al solito, contribuisce a completare questo ambizioso ritratto: grazie alla sua interpretazione grafica, la battaglia tra i due condottieri è davvero uno scontro di titani, nel quale Megatron non è semplicemente un robot superiore perché determinato, colto e intelligente, ma lo è anche e soprattutto perché è una macchina bellica dotata di una potenza e di un'efficacia senza pari.
Come osservato da Tankorr per il #3, The War Within continua quindi a generare ed espandere un enorme patrimonio di concetti, interpretazioni e innovazioni della mitologia e della storia dei Transformer, dando vita a un serbatoio di immaginario a disposizione di tutti gli autori: è un peccato che nessuno abbia ancora saputo attingervi con intelligenza.
Fonti: TfArchive.com - TfWiki.net.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









