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Iscritto il: 01/01/2007
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Transformers Armada 13
Storia: Simon Furman
Disegni: Guido Guidi
Data di pubblicazione: luglio 2003
Copertina: Guido Guidi
Storia:
In Alaska,Cyclonus lotta selvaggiamente contro Thrust,che ha la peggio. Il potere di Cyclonus,incrementato dal Destruction Team è effettivamente troppo grande per il nostro Testa-a-Punta.
A Silver Ridge,base dei Decepticon,Megatron e Starscream osservano il dolore di Cyclonus,che è ormai roso dallo straordinario potere che possiede. Megatron se lo aspettava,è dei Mini-con tradire. Ma non importa. Ci sono cose più urgenti in ballo,e il Destruction Team può essere recuperato,con i resti di Cyclonus,in seguito.
Il leader dei Decepticon comincia così a mettere in atto il suo piano. Nell'orbita terrestre,il missile lanciato dalla Valle della Morte (si veda il numero precedente) si mette in moto. Come se ciò non bastasse,Starscream propone a Megatron di provare questo nuovo giocattolo su una navetta Autobot che si sta avvicinando all'Alaska.
La navetta contiene la squadra Autobot,formata da Prime,Hot Shot,Red Alert,i loro rispettivi compagni Mini-Con,oltre che lo Space Team e il Race Team,mandata per recuperare i Mini-Con schiantatisi nell'Alaska.
Atterrati,Prime ordina ai suoi di trovare i loro compagni "sommersi". Ma gli Autobot vengono interrotti dal nuovo "Bisturi Solare" di Megatron,che lancia un raggio "d'avvertimento" agli Autobot per fargli capire cosa gli aspetta.
Immediatamente dopo,Cyclonus attacca gli Autobot,infuriato. Hot Shot e Red Alert,potenziati dai loro Mini-Con,lo fronteggiano.
Thrust,ridestatosi,capisce subito lo stato delle cose e fugge.
Prime,intanto,si coordina con il Mini-Con Sky Blast dello Space Team,per evitare che il Bisturi di Megatron possa colpire ancora gli Autobot. Finita la comunicazione,Prime chiede a Sparkplug di connettersi a lui,senza interblocchi di potenza,per poter combattere contro Cyclonus ad armi pari. Sparkplug è inizialmente esitante,ma accetta.
Prime combatte contro Cyclonus e riesce a prevalere. Ma ormai Megatron ha ricaricato la sua nuova arma e si accinge a sparare un colpo sull'Alaska. Fortunatamente,Sky Blast lancia un missile contro il Bisturi di Megatron,distruggendolo. Gli Autobot sono salvi.
Poco dopo,mentre Sparkplug parla con Prime (citando una strana leggenada,secondo la quale i Mini-Con hanno il potere sia di salvare l'universo sia di distruggerlo con la loro potenza,ed è per questo che hanno posto dei limiti ai loro poteri) l'AUtobot sparisce.
Ricompare su Cybertron,che è però completamente devastato.
Frattanto,a Big Sur,in California,compare uno strano oggetto,contenente il Mini-Con Over Run,che porta con se uno strano monile triangolare....
Curiosità:
Viene finalmente rivelato di cosa si tratta la nuova arma di Megatron. Cioè il Bisturi Solare appunto (almeno così lo definisce Starscream,non senza un certo accento spregiativo)
Tirando le somme,possiamo dire che i Mini-Con dispongono di un potere tale da poter distruggere il creato (o perlomeno di far impazzire un guerriero Transformers),e per evitare disastri hanno creato gli interblocchi di potenza.
Pare che la connessione con i Mini-Con senza gli interblocchi sia estremamente dolorosa. Lo dice Cyclonus e lo dice pure Prime,dopo che si è connesso con Sparkplug.
La navetta degli Autobot ricorda il muso dell'Arca.
Prime comunica con Sky Blast usando un microfono contenuto nel suo elmetto. E' un'idea riciclata dalla serie animata degli anni 80,dove Prime usava lo stesso marchingegno.
Conclusione:
Con tutto il rispetto dovuto a Furman,questa storia non è per niente buona. Il numero scorso eravamo tutti con il fiato sospeso. Ci si cheideva "quale sarà l'arma di Megatron?". Ora scopriamo che è un cannone solare,misero e per giunta fragile,visto che basta un missile sparato da un Mini-Con per distruggerlo. Dacci retta Megatron,la prossima volta usa una lente d'ingrandimento gigante,che è meglio.
Come se non bastasse Megatron sbaglia appositamente il primo colpo per "fare sapere agli Autobot cosa gli aspetta". E' una cosa veramente infantile. Da uno come Furmano si chiede qualcosa di più,non questa trametta. Da uno scrittore con 20 anni di fumetti alle spalle si richiede,anzi quasi si esige,di meglio. Per carità,vi sono alcune cose nella trama che meritano (gli interblocchi di potenza,le domande finali,cioè "dov'è finito OP?","Chi questo Mini-Con? Cosa porta con se?",che il lettore automaticamente si pone,ad esempio). Ma a parte questo cosa abbiamo? Sinceramente non riesco a vedere l'utilità di questa storia,se non stabilire una correlazione fra la saga della Base Lunare (che ha il merito di aver introdotto una nuova idea di Mini-Con,come esseri senzienti e coinvolti loro malagrado in questa lotta fra specie) e la saga a seguire (che si rivelerà migliore di questa dal punto di vista delle storie)
Guido Guidi invece continua a dare buon prova di se. I disegni sono buoni,essenziali,diretti e al tempo stesso incisivi. Questo alza il livello medio dell'albo.
Disegni: Guido Guidi
Data di pubblicazione: luglio 2003
Copertina: Guido Guidi
Storia:
In Alaska,Cyclonus lotta selvaggiamente contro Thrust,che ha la peggio. Il potere di Cyclonus,incrementato dal Destruction Team è effettivamente troppo grande per il nostro Testa-a-Punta.
A Silver Ridge,base dei Decepticon,Megatron e Starscream osservano il dolore di Cyclonus,che è ormai roso dallo straordinario potere che possiede. Megatron se lo aspettava,è dei Mini-con tradire. Ma non importa. Ci sono cose più urgenti in ballo,e il Destruction Team può essere recuperato,con i resti di Cyclonus,in seguito.
Il leader dei Decepticon comincia così a mettere in atto il suo piano. Nell'orbita terrestre,il missile lanciato dalla Valle della Morte (si veda il numero precedente) si mette in moto. Come se ciò non bastasse,Starscream propone a Megatron di provare questo nuovo giocattolo su una navetta Autobot che si sta avvicinando all'Alaska.
La navetta contiene la squadra Autobot,formata da Prime,Hot Shot,Red Alert,i loro rispettivi compagni Mini-Con,oltre che lo Space Team e il Race Team,mandata per recuperare i Mini-Con schiantatisi nell'Alaska.
Atterrati,Prime ordina ai suoi di trovare i loro compagni "sommersi". Ma gli Autobot vengono interrotti dal nuovo "Bisturi Solare" di Megatron,che lancia un raggio "d'avvertimento" agli Autobot per fargli capire cosa gli aspetta.
Immediatamente dopo,Cyclonus attacca gli Autobot,infuriato. Hot Shot e Red Alert,potenziati dai loro Mini-Con,lo fronteggiano.
Thrust,ridestatosi,capisce subito lo stato delle cose e fugge.
Prime,intanto,si coordina con il Mini-Con Sky Blast dello Space Team,per evitare che il Bisturi di Megatron possa colpire ancora gli Autobot. Finita la comunicazione,Prime chiede a Sparkplug di connettersi a lui,senza interblocchi di potenza,per poter combattere contro Cyclonus ad armi pari. Sparkplug è inizialmente esitante,ma accetta.
Prime combatte contro Cyclonus e riesce a prevalere. Ma ormai Megatron ha ricaricato la sua nuova arma e si accinge a sparare un colpo sull'Alaska. Fortunatamente,Sky Blast lancia un missile contro il Bisturi di Megatron,distruggendolo. Gli Autobot sono salvi.
Poco dopo,mentre Sparkplug parla con Prime (citando una strana leggenada,secondo la quale i Mini-Con hanno il potere sia di salvare l'universo sia di distruggerlo con la loro potenza,ed è per questo che hanno posto dei limiti ai loro poteri) l'AUtobot sparisce.
Ricompare su Cybertron,che è però completamente devastato.
Frattanto,a Big Sur,in California,compare uno strano oggetto,contenente il Mini-Con Over Run,che porta con se uno strano monile triangolare....
Curiosità:
Viene finalmente rivelato di cosa si tratta la nuova arma di Megatron. Cioè il Bisturi Solare appunto (almeno così lo definisce Starscream,non senza un certo accento spregiativo)
Tirando le somme,possiamo dire che i Mini-Con dispongono di un potere tale da poter distruggere il creato (o perlomeno di far impazzire un guerriero Transformers),e per evitare disastri hanno creato gli interblocchi di potenza.
Pare che la connessione con i Mini-Con senza gli interblocchi sia estremamente dolorosa. Lo dice Cyclonus e lo dice pure Prime,dopo che si è connesso con Sparkplug.
La navetta degli Autobot ricorda il muso dell'Arca.
Prime comunica con Sky Blast usando un microfono contenuto nel suo elmetto. E' un'idea riciclata dalla serie animata degli anni 80,dove Prime usava lo stesso marchingegno.
Conclusione:
Con tutto il rispetto dovuto a Furman,questa storia non è per niente buona. Il numero scorso eravamo tutti con il fiato sospeso. Ci si cheideva "quale sarà l'arma di Megatron?". Ora scopriamo che è un cannone solare,misero e per giunta fragile,visto che basta un missile sparato da un Mini-Con per distruggerlo. Dacci retta Megatron,la prossima volta usa una lente d'ingrandimento gigante,che è meglio.
Come se non bastasse Megatron sbaglia appositamente il primo colpo per "fare sapere agli Autobot cosa gli aspetta". E' una cosa veramente infantile. Da uno come Furmano si chiede qualcosa di più,non questa trametta. Da uno scrittore con 20 anni di fumetti alle spalle si richiede,anzi quasi si esige,di meglio. Per carità,vi sono alcune cose nella trama che meritano (gli interblocchi di potenza,le domande finali,cioè "dov'è finito OP?","Chi questo Mini-Con? Cosa porta con se?",che il lettore automaticamente si pone,ad esempio). Ma a parte questo cosa abbiamo? Sinceramente non riesco a vedere l'utilità di questa storia,se non stabilire una correlazione fra la saga della Base Lunare (che ha il merito di aver introdotto una nuova idea di Mini-Con,come esseri senzienti e coinvolti loro malagrado in questa lotta fra specie) e la saga a seguire (che si rivelerà migliore di questa dal punto di vista delle storie)
Guido Guidi invece continua a dare buon prova di se. I disegni sono buoni,essenziali,diretti e al tempo stesso incisivi. Questo alza il livello medio dell'albo.
Non chiedo tanto,solo di poter amministrare il mio impero di cenere,la mia cittadella di zolfo e il mio regno di desolazione (cit. da un tale,trad. Megrimlock)








