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Iscritto il: 26/04/2004
Località: Giardini Naxos
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Transformers Universe #1
Storia di Glen Hallit e Dan Khanna
Testi di Simon Furman
Matite di Dan Khanna
Chine di Serge Lapointe, Chuck Gibson e Terry Pallot
By MeGrimlock
Introduzione
La serie Universe è una delle due che erano state realizzate dall'Official TransFormers Collectors Club, l'OTFCC, che ne aveva avuto licenza dalla Hasbro, ed era basata sulla linea di modellini Transformers Universe, costituita esclusivamente da repaint e remold di modellini di altre linee.
In precedenza, la licenza e i relativi fumetti erano gestiti dalla BotCon (http://www.botcon), ma tra le due produzioni c'è una certa continuità narrativa.
Attualmente OTFCC non esiste più e la licenza è contesa da diversi enti, per cui la serie Universe è stata sospesa.
A differenza dell'altra serie di OTFCC, The Wreckers, che porta avanti le vicende narrate negli albi (e nei racconti di solo testo) realizzati per le Botconvention degli ultimi 6-7 anni, Universe è una serie completamente nuova e sembra essere stata ideata proprio per celebrare la nascita dell'OTFCC, avvenuta nel 2003. I protagonisti della serie sono i modellini della già cicata linea di giocattoli Transformers Universe, almeno nel 90% dei casi. Alcuni dei comprimari sembrano essere personaggi aggiuntivi, recuperati senza che debba apparirne un corrispondente modellino.
La serie è ambientata dopo gli eventi dello show televisivo di Beast Machines e si prefigge lo scopo di riunificare tutte le produzioni dei Transformers realizzate fino a quel momento: dalle serie G1 a Victory e ai relativi manga.
Come nel caso di Beast Wars, anche qui sono presenti riferimenti che riprendono universi separati, per esempio quelli della serie animata G1 e dei fumetti Marvel G1.
Note
Cybertron è naturalmente tecnoorganico, ma Dan Khanna lo raffigura in modo che sembra abbastanza diverso da quello della versione in televisiva in CG.
Le città classiche sono ancora intatte al 90% e incorporano la componente pseudovegetale, che quindi non sembra avere un ruolo paritario. Anzi, si ha proprio l'impressione che già sotto la superficie la componente simil-organica scompaia: d'altra parte, come rivelato dai pochi abbozzi della serie mai realizzata di Transtech, il tecnoorganico dovrebbe essere solo una fase transitoria, destinata a essere riassorbita dal pianeta.
Sunstreaker, Sideswipe e Trailbreaker compaiono inizialmente con il loro aspetto originale della G1.
La sorelle Autobot Roulette e Shadow Streaker sono repaint leggermente rimodellati di RiD Sideburn.
Rattrap è da solo: la sua compagna degli ultimi episodi di Beast Machines, Botanika, non appare mai.
Il "Pozzo" in cui piombano i sette Tf è in originale The Pit: si tratta di un riferimento al luogo che in Beast Wars era una specie di Inferno dei Predacon. Inizialmente, veniva chiamato proprio Inferno, ma poi la Hasbro recuperò questo nome dalla G1, per il personaggio della formica rossa e gli autori di BW ripiegaronosul nome Pit..
Alpha Trion e Primus si incontrano qui per la prima volta.
Uno proviene dai cartoni animati G1 ed è il vecchio saggio che ha contribuito alla ribellione de Tf contro i Quintesson, alla creazione di Optimus Prime ed Eleeta One, alla nascita degli Aerialbot e infine alla creazione degli Headmaster Nebulani. Il secondo giunge dai fumetti Marvel G1 ed è nientemeno che il dio che ha creato tutti i Transformer.
Sunstreaker e Sideswipe rinascono come repaint di Rid Prowl. Blackarachnia resta nella versione BM, ma cambia schema di colori (il modellino si chiama Crystal Widow). Silverbolt torna ad essere il Fuzor di BW, con schema di colori diverso.
I mutaforma che aggrediscono i sette assumono forme familiari per i fan di Beast Wars: rinoceronti, scorpioni, vespe
Striker è un Dinobot il cui modellino viene proposto sia in Beast Wars Neo sia in Beast Machines.
Sostanzialmente, il problema della serie è che il nemico di turno è nuovamente Unicron, ormai decisamente troppo inflazionato.
Nell'anteprima di Universe #2 appare la silouhette nera di Armada Megatron: sarà proprio lui o un altro repaint?
La storia
La storia inizia speculando sul male, mentre in un lontano angolo del cosmo, da una massa planetariaria metallica simile a Cybertron, ma celata in una specie di vortice di oscurità, si dipartono in volo sette sfere di energia.
Su Cybertron, il giornalista Rook e alcuni Maximal (Cheetor, Rattrap, Silverbolt e Blackarachnia) accolgono il ritorno di cinque Autobot sopravvissuti alla Grande Guerra e da tempo scomparsi: Sunstreaker, Sideswipe, Trailbreaker e le sorelle Shadow Streaker e Roulette.
Non c'è tempo per festeggiare. dal cielo piombano le sette sfere di energia, che avvolgono questi cinque, insieme a Blackarachnia e Silverbolt, facendoli sparire.
I sette vengono trasportati oltre i limiti del cosmo, istantaneamente, e lasciati in un luogo che sembra trovarsi nel sottosuolo: una sorta prigione a forma di cupola, con sbarre che ricordano i denti della bocca planetaria di Unicron.
Li accoglie una voce tuonante: "Benvenuti nel Pozzo!"
Dall'alto scende una fiamma che li avvolge completamente.
Nell'interno di Cybertron, Alpha Trion e Primus vedono che il loro nemico ha agito e decidono di fare altettanto, usando i suoi stessi mezzi: Transformer sottratti da altre realtà.
Intorno alla testa/simulacro di Primus appaiono immagini di altri universi paralleli: uno che sembra quello di The Wreckers (si vede Tap-Out), uno che sembra la G1 dei cartoni animati (Megatron e Brawn), uno che è Armada (Megatron con la Star Saber) e infine quello di War Within (con Grimlock). C'è anche un'immagine di BM Snarl.
Tornando ai sette rapiti, il fuoco ne ha dilaniati e ricreati quattro: Sunstreaker, Sideswipe, Blackarachnia e Silverbolt. Trailbreaker, Roulette e Shadow Streaker sono rimasti immutati.
Muovendosi in un paesaggio di vulcani e lava, il gruppo si dirige verso una specie di enorme anfiteatro; lì viene aggredito da creature mutaforma emerse dalla lava e infine, schiacciato dalla forza del numero, si arrende e si lascia portare all'interno dell'anfiteatro.
Qui ognuno di loro viene rinchiuso in gabbia: chi si oppone, come Blackarachnia, viene costretto con la forza da un gruppo di nuovi Transformers, decisamente ostili. Silverbolt ne riconosce alcuni, ma li credeva morti.
Scopre che quelli che ha davanti sono creature di altre realtà parallele:
Razorclaw è una versione malvagia di Tigerhawk, con i suoi poteri derivati dai Vok e la sua doppia Spark;
Obsidian è il generale che vinse per Megatron la guerra di Beast Machines, poi lo spodestò e comandò in sua vece;
di Tankorr e Striker nulla viene detto.
Nell'arena dell'anfiteatro ha inizio uno scontro con altri esseri di diverse realtà: G1 Smokescreen contro il suo omonimo di Armada.
I due si combattono con furia e violenza inaudite per un Autobot: sembrano posseduti da un male più grande di loro. Vince Armada Smokescreen: l'energia della Spark distrutta della sua controparte G1 viene assorbita dalla struttura del mondo circostante, che così si ripara...
e quel mondo non è altri che Unicron.
I sette protagonisti capiscono che presto anche loro saranno posseduti e dovranno lottare fino alla morte.
Ma su Cybertron, Primus e Alpha Trion hanno recuperato il loro asso dalla manica: da un'altra realtà, ecco arrivare un BW Optimus Primal (nella versione gorilla iniziale) che ovviamente dice la frase che tutti, ma proprio tutti, temevano che dicesse: "That's just prime!"
Testi di Simon Furman
Matite di Dan Khanna
Chine di Serge Lapointe, Chuck Gibson e Terry Pallot
By MeGrimlock
Introduzione
La serie Universe è una delle due che erano state realizzate dall'Official TransFormers Collectors Club, l'OTFCC, che ne aveva avuto licenza dalla Hasbro, ed era basata sulla linea di modellini Transformers Universe, costituita esclusivamente da repaint e remold di modellini di altre linee.
In precedenza, la licenza e i relativi fumetti erano gestiti dalla BotCon (http://www.botcon), ma tra le due produzioni c'è una certa continuità narrativa.
Attualmente OTFCC non esiste più e la licenza è contesa da diversi enti, per cui la serie Universe è stata sospesa.
A differenza dell'altra serie di OTFCC, The Wreckers, che porta avanti le vicende narrate negli albi (e nei racconti di solo testo) realizzati per le Botconvention degli ultimi 6-7 anni, Universe è una serie completamente nuova e sembra essere stata ideata proprio per celebrare la nascita dell'OTFCC, avvenuta nel 2003. I protagonisti della serie sono i modellini della già cicata linea di giocattoli Transformers Universe, almeno nel 90% dei casi. Alcuni dei comprimari sembrano essere personaggi aggiuntivi, recuperati senza che debba apparirne un corrispondente modellino.
La serie è ambientata dopo gli eventi dello show televisivo di Beast Machines e si prefigge lo scopo di riunificare tutte le produzioni dei Transformers realizzate fino a quel momento: dalle serie G1 a Victory e ai relativi manga.
Come nel caso di Beast Wars, anche qui sono presenti riferimenti che riprendono universi separati, per esempio quelli della serie animata G1 e dei fumetti Marvel G1.
Note
Cybertron è naturalmente tecnoorganico, ma Dan Khanna lo raffigura in modo che sembra abbastanza diverso da quello della versione in televisiva in CG.
Le città classiche sono ancora intatte al 90% e incorporano la componente pseudovegetale, che quindi non sembra avere un ruolo paritario. Anzi, si ha proprio l'impressione che già sotto la superficie la componente simil-organica scompaia: d'altra parte, come rivelato dai pochi abbozzi della serie mai realizzata di Transtech, il tecnoorganico dovrebbe essere solo una fase transitoria, destinata a essere riassorbita dal pianeta.
Sunstreaker, Sideswipe e Trailbreaker compaiono inizialmente con il loro aspetto originale della G1.
La sorelle Autobot Roulette e Shadow Streaker sono repaint leggermente rimodellati di RiD Sideburn.
Rattrap è da solo: la sua compagna degli ultimi episodi di Beast Machines, Botanika, non appare mai.
Il "Pozzo" in cui piombano i sette Tf è in originale The Pit: si tratta di un riferimento al luogo che in Beast Wars era una specie di Inferno dei Predacon. Inizialmente, veniva chiamato proprio Inferno, ma poi la Hasbro recuperò questo nome dalla G1, per il personaggio della formica rossa e gli autori di BW ripiegaronosul nome Pit..
Alpha Trion e Primus si incontrano qui per la prima volta.
Uno proviene dai cartoni animati G1 ed è il vecchio saggio che ha contribuito alla ribellione de Tf contro i Quintesson, alla creazione di Optimus Prime ed Eleeta One, alla nascita degli Aerialbot e infine alla creazione degli Headmaster Nebulani. Il secondo giunge dai fumetti Marvel G1 ed è nientemeno che il dio che ha creato tutti i Transformer.
Sunstreaker e Sideswipe rinascono come repaint di Rid Prowl. Blackarachnia resta nella versione BM, ma cambia schema di colori (il modellino si chiama Crystal Widow). Silverbolt torna ad essere il Fuzor di BW, con schema di colori diverso.
I mutaforma che aggrediscono i sette assumono forme familiari per i fan di Beast Wars: rinoceronti, scorpioni, vespe
Striker è un Dinobot il cui modellino viene proposto sia in Beast Wars Neo sia in Beast Machines.
Sostanzialmente, il problema della serie è che il nemico di turno è nuovamente Unicron, ormai decisamente troppo inflazionato.
Nell'anteprima di Universe #2 appare la silouhette nera di Armada Megatron: sarà proprio lui o un altro repaint?
La storia
La storia inizia speculando sul male, mentre in un lontano angolo del cosmo, da una massa planetariaria metallica simile a Cybertron, ma celata in una specie di vortice di oscurità, si dipartono in volo sette sfere di energia.
Su Cybertron, il giornalista Rook e alcuni Maximal (Cheetor, Rattrap, Silverbolt e Blackarachnia) accolgono il ritorno di cinque Autobot sopravvissuti alla Grande Guerra e da tempo scomparsi: Sunstreaker, Sideswipe, Trailbreaker e le sorelle Shadow Streaker e Roulette.
Non c'è tempo per festeggiare. dal cielo piombano le sette sfere di energia, che avvolgono questi cinque, insieme a Blackarachnia e Silverbolt, facendoli sparire.
I sette vengono trasportati oltre i limiti del cosmo, istantaneamente, e lasciati in un luogo che sembra trovarsi nel sottosuolo: una sorta prigione a forma di cupola, con sbarre che ricordano i denti della bocca planetaria di Unicron.
Li accoglie una voce tuonante: "Benvenuti nel Pozzo!"
Dall'alto scende una fiamma che li avvolge completamente.
Nell'interno di Cybertron, Alpha Trion e Primus vedono che il loro nemico ha agito e decidono di fare altettanto, usando i suoi stessi mezzi: Transformer sottratti da altre realtà.
Intorno alla testa/simulacro di Primus appaiono immagini di altri universi paralleli: uno che sembra quello di The Wreckers (si vede Tap-Out), uno che sembra la G1 dei cartoni animati (Megatron e Brawn), uno che è Armada (Megatron con la Star Saber) e infine quello di War Within (con Grimlock). C'è anche un'immagine di BM Snarl.
Tornando ai sette rapiti, il fuoco ne ha dilaniati e ricreati quattro: Sunstreaker, Sideswipe, Blackarachnia e Silverbolt. Trailbreaker, Roulette e Shadow Streaker sono rimasti immutati.
Muovendosi in un paesaggio di vulcani e lava, il gruppo si dirige verso una specie di enorme anfiteatro; lì viene aggredito da creature mutaforma emerse dalla lava e infine, schiacciato dalla forza del numero, si arrende e si lascia portare all'interno dell'anfiteatro.
Qui ognuno di loro viene rinchiuso in gabbia: chi si oppone, come Blackarachnia, viene costretto con la forza da un gruppo di nuovi Transformers, decisamente ostili. Silverbolt ne riconosce alcuni, ma li credeva morti.
Scopre che quelli che ha davanti sono creature di altre realtà parallele:
Razorclaw è una versione malvagia di Tigerhawk, con i suoi poteri derivati dai Vok e la sua doppia Spark;
Obsidian è il generale che vinse per Megatron la guerra di Beast Machines, poi lo spodestò e comandò in sua vece;
di Tankorr e Striker nulla viene detto.
Nell'arena dell'anfiteatro ha inizio uno scontro con altri esseri di diverse realtà: G1 Smokescreen contro il suo omonimo di Armada.
I due si combattono con furia e violenza inaudite per un Autobot: sembrano posseduti da un male più grande di loro. Vince Armada Smokescreen: l'energia della Spark distrutta della sua controparte G1 viene assorbita dalla struttura del mondo circostante, che così si ripara...
e quel mondo non è altri che Unicron.
I sette protagonisti capiscono che presto anche loro saranno posseduti e dovranno lottare fino alla morte.
Ma su Cybertron, Primus e Alpha Trion hanno recuperato il loro asso dalla manica: da un'altra realtà, ecco arrivare un BW Optimus Primal (nella versione gorilla iniziale) che ovviamente dice la frase che tutti, ma proprio tutti, temevano che dicesse: "That's just prime!"








