Admin

Messaggi: 3.711
Iscritto il: 26/04/2004
Località: Giardini Naxos
Iscritto il: 26/04/2004
Località: Giardini Naxos
The Wreckers 2 - "Betrayal"
Enter The Wreckers - Part 2 - Betrayal
Storia di Glen Hallit e Rob Gerbracht
Matite di Dan Khanna
By MeGrimlock
Storia
L'albo precedente della serie Wreckers si chiudeva con l'Oracolo che affidava una serie di missioni a diversi gruppi, tra i quali c'erano per i Wrecker, ma anche i Dinobot e le Mutant Beast.
"Betrayal" si apre proprio con i Dinobot, che, guidati da Magmatron, sono giunti su un pianeta un tempo abitato, ma ora ridotto a un cumulo di rovine.
Alcuni di loro sono sospettosi riguardo a questa missione voluta dall'Oracolo, e alla fine decidono tutti di tornare alla navetta.
Ma troppo tardi: sulla loro strada si parano meccanoidi ridotti a vampiri energetici e comandati dal mostruoso Dweller, che sbuca di colpo dal sottosuolo e si appresta a fare strage dei Dinobot.
Il quartetto di Mutant Beast è giunto al cospetto dei Quintesson, sul planetoide New Quintessa; gli alieni A 5 Facce danno loro udienza in una copia della celebre sala del pozzo degli Sharkticon.
Anche qui, i quattro Transformer capiscono di essersi cacciati nei guai troppo tardi: i Quintesson li accusano di oltraggio alla corte e la sentenza è la morte per mano degli Sharkticon.
Derodomontatus, questo è il nome del Quintesson che li ha fatti eliminare, non è solo: con lui c'è Cryotek, il vecchio mentore di Megatron.
Tra i due si svolge una conversazione rivelatrice. I Quintesson sono ancora i mercanti di sempre, interessati solo a trarre profitto dal loro prodotto principale: i Transformer. Hanno eliminato le Mutant Beast perché si trattava di prodotti "improponibili sul mercato".
Cryotek, che, come libero mercante, collabora con i Quintesson, si autodefinisce "la loro chiave per accedere a Cybertron", ma pare che entrambi cerchino di imporsi sui soci e che dietro le loro parole di alleanza serpeggi il tradimento. Non a caso, la loro collaborazione è dovuta al fatto che, per ora, i loro piani coincidono.
Resta solo un gruppo di Autobot a cui pensare: i Wrecker. Ma Cryotek assicura di aver preso misure adeguate per rovinare anche la loro missione.
Sull'astronave dei Wrecker il nutrito gruppo di repaint guidato da Primal Prime e da Rodimus ha scoperto che a bordo c'è un intruso: dotato di un corpo rubato a un Drone Vehicon su Cybertron, Devcon si è introdotto a bordo della nave.
Devcon non è stato riconosciuto dagli Autobot. Arcee e Fractyl lo attaccano, ma lui li sconfigge (e fa notare che preferiva Arcee quando aveva quel bambino nella testa).
Devcon è fuggito da Cybertron e dal virus di Megatron, dopo aver trovato rifugio in quel nuovo corpo. Come risulta dal "Giornale di Guerra di Apelinq", Devcon è il solo sopravvissuto dei Peace Marshalls, una specie di forza di polizia Cybertroniana spazzata via insieme a tutti gli altri
Transformer quando BM Megatron ha conquistato il pianeta.
Essendo quindi un robot di legge, Devcon non gradisce, fra le altre cose, la presenza tra i Wrecker di Packrat, un ladro famigerato.
E ancora meno gradisce la presenza di ben tre Decepticon: Rotorbolt, Cyclonus e Skywarp.
Nell'infermeria, intanto, il povero Fractyl, già danneggiato in precedenza, rischia ora l'estinzione della Spark per via delle ulteriori botte prese da Devcon.
Il computer medico, un vecchio modello, però richiede un tecnico per lavorare in coppia con esso e salvare Fractyl: nessuno dei Wrecker ha simili capacità, per cui Apelinq ricorre al suo bizzarro potere e crea nel cyberspazio un nuovo essere, basato sul template di un suo vecchio collega di ricerca scientifica; questo essere viene poi scaricato' da Apelinq nella realtà.
Prende così forma il Transformer CatSCAN, che che Ramulus definisce "una versione ridecorata e potenziata di un vecchio amico di Apelinq".
In un'altra parte della nave, esplode una bomba al plasma (uno dei regali di Cryotek, si presume), che mette a rischio l'intero vascello; l'unica scelta possibile per salvare il salvabile è sganciare la parte anteriore del vascello e lasciare il resto al suo destino.
Primal Prime e Rodimus non se la sentono di abbandonare i compagni rimasti nella parte posteriore della nave, ma Packrat non si pone di certi problemi e, per garantire la propria sopravvivenza, non esita a pigiare il pulsante che innesca la separazione.
In questo modo, muoiono due personaggi abbastanza anonimi : si tratta di TM2 Spittor e di TM2 Sonar.
Primal Prime ordina a Cyclonus e Devcon di allontanare Packrat dal ponte; poi cerca di aiutare Rodimus a superare la perdita e, infine, ha una visione: gli appare Alpha Trion, che lo avverte di stare in guardia contro un ladro che si annida nel suo equipaggio.
Se non altro, CatSCAN ha salvato Fractyl e, con il suo modo di parlare ingenuo e, da automa di serie B stile il primo Data di Star Trek, regala qualche gag comica ("questa unità ha fatto questo e quello").
Ma le lame che gli emergono a scatto dalle braccia ricordano a tutti che il personaggio è fin troppo reale e potenzialmente pericoloso.
Finalmente la nave dei Wrecker, o quel che ne resta raggiunge la meta: il nono pianeta del sistema Archa, dal quale proviene un debole segnale Autobot.
Rodimus capisce che deve trattarsi dei sopravvissuti di una delle missioni di esplorazione che lui volle secoli fa, durante il periodo in cui comandava gli Autobot.
Queste cinque missioni a lungo raggio avevano lo scopo di esplorare zone ignote della galassia, per evitare il ripetersi di sorprese come Unicron: di ben tre di esse non si sentì più parlare.
La nave si prepara all'atterraggio, ma Skywarp la vede così malmessa da temere di non riuscire a farla decollare di nuovo.
Intanto, un altro guerriero ferito si sta finalmente riprendendo ed è pronto ad affrontare questa nuova incognita: è naturalmente Tigatron.
In un altro punto della nave, Cyclonus e Devcon si rivolgono parole aspre, ma non possono negare di avere qualcosa in comune: entrambi sono infatti riusciti a sopravvivere al virus planetario di Megatron, anche se in quei corpi curiosi dei Droni Vehicon.
I Wrecker atterrano, con il loro malridotto avanzo di astronave.
Durante lo sbarco, si svolge la gag del povero Rotorbolt, che, in modalità di robot, ha l'effetto collaterale di perdere il silenzio stealth delle sue eliche e di fare un baccano infernale.
Cyclonus vorrebbe effettuare una ricognizione aerea, ma Prime vuole controllare il terreno, prima di dare via libera ai velivoli.
CatSCAN chiede di partecipare all'esplorazione e Prime, visto il suo alt mode felino, ritiene che la sua velocità possa essere utile.
La squadra che parte è formata da Prime, Ramulus, Apelinq e CatSCAN. Alla nave restano Rodimus, Cyclonus, Arcee, Packrat, Tigatron
La squadra esplorativa prosegue fino al scendere della notte.
A un certo punto Ramulus invita Catscan a non parlare come se fosse una specie di Mini-Con.
Proprio quando si decide di rientrare al campo, CatSCAN incappa in un gruppo di umanoidi nativi del pianeta, tecnologicamente primitivi, e nel loro protettore, l'Autobot Tap-Out.
Come da manuale, divampa lo scontro: CatSCAN sconfigge Tap-Out come niente, ma non osa attaccare i fragili umanoidi.
Per fortuna arriva un'altra Autobot, Glyph, che risolve l'equivoco.
Arriva poi il resto dei Wrecker; il giorno dopo anche alcuni del campo base (Cyclonus, Devcon, Packrat e Rotorbolt) li raggiungono al villaggio degli Akalouthani.
E' il momento delle spiegazioni.
Glyph e Tap-Out sono i soli sopravvissuti della vecchia spedizione Autobot voluta da Rodimus, giunta fin lì a bordo della nave Sojourner's Passage.
Gli Akalouthani non hanno familiarità coi Transformer, ma si sono abituati ai due Autobot, in questi tre secoli trascorsi da quando, causa di un guasto nei motori transwarp, la loro nave si schiantò lì.
Glyph, appreso della missione di Primal Prime e dei Wrecker, racconta di aver fatto ai vecchi tempi una tesi sulla leggenda dell'Oracolo, ma di non averci mai creduto.
Il pianeta riserva altre sorprese: per esempio, dove hanno trovato questi due Autobot l'energia per sopravvivere, in una civiltà così tecnologicamente povera?
L'hanno ricavata da un enigmatico oggetto capace di generare tremende energie, che i nativi chiamano Luce Divina.
Bon è tutto: da mille anni, gli Akalouthani aspettano l'arrivo della Forza Protrettrice, che salverà la Luce Divina dalla minaccia dei Demoni Dalle Cinque Facce"; una rivelazione che non può non sbalordire tutti, a partire da Rodimus.
Glyph è convinta che questi Protettori siano proprio i Wrecker e per questo li conduce in un tempio, la "Dimora della Luce Divina", dove l'oggetto in questione, una specie di cristallo, è sospeso sopra una piramide che ne assorbe e distribuisce l'energia.
Apelinq riconosce nell'oggetto una specie di nucleo di energia, le cui emanazioni gli sono familiari.
Packrat, da perfetto ladro, pensa a quanto potrebbe valere.
Cyclonus, che ha mostrato più volte di non fidarsi di lui, ordina a Rotorbolt di sorvegliarlo discretamente.
Più tardi, nella biblioteca di Glyph, Primal Prime spiega di non aver ancora compreso ciò che l'Oracolo vuole.
E' possibile che la Luce Divina sia il suo obiettivo; di certo, essa è solo il mezzo che permetterà ai Wrecker di andarsene da quel pianeta.
Devcon, notata l'assenza di Packrat, lo va a cercare.
Trova solo Rotorbolt inchiodato a una parete e trafitto da enormi paletti, che, prima di finire in stasis lock, lo mette in guardia contro il traditore.
Devcon corre al Reliquiario della Luce Divina, insieme ad Apelinq e Ramulus, e lì trovano Packrat, ma non come si aspettavano.
Packrat è a terra, il corpo semidistrutto.
Ed è stato il vero traditore a ridurlo così. Dopo aver rubato la Luce Divina, Cyclonus rivolge parole sprezzanti ai Wrecker e li abbandona, trasformandosi in jet e abbandonando il pianeta, per tornare dal suo vero padrone.
I mancati Protettori non possono che constatare di aver miseramente fallito.
Nell'epilogo, Devcon viene riportato da CatSCAN alla sua forma robotica originale (quella dei cartoni G1).
Gli viene proposto di restare nei Wrecker. Ma lui è un solitario e, dopo averlo dimostrato raccontando di aver fatto fare una brutta fine al suo vecchio socio alieno dalla pelle verde, Devcon abbandona i Wrecker e il pianeta, per dare la caccia a Cyclonus.
La storia si chiude con Cryotek che riceve da Cyclonus il rapporto sul furto riuscito.
Cryotek sta portando avanti un piano tutto suo, di cui i Quintesson non sospettano nulla.
Vector Sigma ha cercato di fermarlo tramite i Wrecker e gli altri gruppi, ma Cryotek aveva previsto questo fatto e per premunirsi aveva fatto infiltrare Cyclonus tra i Wrecker stessi.
Ora, i piani di Vector Sigma sono andati in malora e, mentre i Quintesson cercano di sottomettere Cybertron manipolando l'Oracolo, Cryotek può invece procedere verso il suo vero obiettivo: la conquista del Tempo!
Osservazioni
In questo albo, uscito nel 2002 per la convention Botcon, la complessità della trama raggiunge il culmine: da ciò l'esigenza di eliminare' alcune sottotrame e di ridurre il numero di personaggi, che dai semplici repaint realizzati in esclusiva per Botcon aveva cominciato a estendersi anche a numerosi altri modellini classici delle ultime serie.
Nella scena dello sbarco, la cosa che più saltò all'occhio, quando lessi per la prima volta quest'albo, fu la differenza con la miniserie G1 della Dreamwave, realizzata da Pat Lee & Chris Sarracini, che all'epoca si era conclusa solo da qualche tempo.
Primal Prime è caratterizzato come un vero capo, capace di organizzare i suoi guerrieri e di affidare loro gli incarichi più adatti, ma anche di gestire uno sbarco in una terra sconosciuta e di proteggersi da eventuali assalti.
La stessa cosa che succedeva anche negli albi Armada, sempre della Dreamwave, di Simon Furman & Guido Guidi: era tristemente evidente che solo Lee & Sarracini avevano immaginato un Optimus Prime allo sbando, che si gettava nella lotta alla cieca, senza saper organizzare minimamente i suoi robot e sfruttarne i molteplici talenti.
L'aspetto più particolare è l'idea che dietro le vicende "ufficiali" di Beast Machines ci siano proprio i Quintesson della G1.
E' una espansione narrativa che vale certo grandi lodi a Glen Hallit e Rob Gerbracht, perchè, come nel caso del diario di guerra di Apelinq, ha il merito di rendere più consistente uno show narrativamente debole come quello di BM, allargandone gli orizzonti nello stile delle storie di Beast Wars, dove si partì senza alcun legame con la G1 e si finì per scriverne invece un capitolo fondamentale.
Note
I Dinobot di Beast Machines escono di scena incontrando il Dweller, ma Glenn Hallit ha promesso che nei prossimi albi verrà svelato il loro destino.
Il Dweller, con i suoi vampiri di energia, arriva direttamente dalla Stagione 3 della G1, episodio "The Dweller In The Depths", che fu scritto nientemeno che da Paul Dini.
Il Dweller e gli altri Trans-Organici erano uno dei tanti esperimenti fallimentari dei Quintesson, che alla fine non potendo distruggerli li ibernarono nei più profondi recessi di Cybertron. Infatti si tratta di una zona talmente in profondità che non è neppure del tutto metallica: scegliendo di citare questo episodio, Hallit sembra voler far emergere uno dei più bizzarri punti di contatto tra G1 e BM.
Le Mutant Beast sono Transformer che sono privi di forma robotica e dispongono solo modalità alternative di animali, a causa degli esperimenti condotti da BW Megatron sulle loro originali forme Fuzor.
Cryotek ha recuperato per se stesso il corpo di drago Transmetal 2 che Megatron ha dismesso agli inizi di Beast Machines.
I Quintesson definiscono le Mutant Beast prodotti "improponibili sul mercato: sembra una frecciata diretta a questi modellini non molto felici. E il modo in cui i Quintesson vedono i Transformer fa pensare che metaforicamente rappresentino la Hasbro.
L'astronave dei Wrecker ha l'aspetto delle classiche navi Autobot di Transformers:The Movie.
Devcon è un Autobot cacciatore di taglie che arriva dalla Stagione 2 della G1, episodio "The Gambler".
Era un personaggio inventato per quella storia e quindi non ispirato a un modellino equivalente, che agiva nello spazio per i fatti suoi; una specie di Testa di Morte.
Al termine dell'episodio, Devcon entrava in società con un alieno dall'aspetto di salamandra umanoide.
Devcon occupa qui il corpo di un repaint del modellino di Beast Machines Mirage.
Arcee, Femmina Autobot che arriva dalla serie G1, ha qui un corpo repaint di TM2 Blackarachnia.
Fractyl è un repaint del primo Terrorsaur e poi della sua versione TM. I tre modellini appartenevano tutti alla serie Beast Wars.
Il riferimento di Devcon al bambino nella testa di Arcee è relativo alla Stagione 4 della G1, episodio in tre parti Rebirth, in cui Arcee e il figlio di Spike, Daniel, si univano tramite legame binario, come Headmaster.
Anche Packrat è un repaint di Beast Wars: TM Rattrap.
Apelinq è un repaint di TM Optimus Primal, sempre di Beast Wars.
Cyclonus e Skywarp, di nuovo personaggi G1, sono ospitati in diversi modellini dello stesso personaggio di Beast Machines: Jetstorm.
CatSCAN è un repaint di Night Slash Cheetor di Beast Machines.
Rotorbolt è un repaint di BM Obsidian: si presume che sia un altro "vecchio" Transformer sopravvissuto al virus di Megatron e rifugiatosi nel corpo di uno dei droni Vehicon. Il nome però sembra inedito.
Il Cyclonus G1 qui raffigurato ha perso le caratteristiche comiche di certi episodi della Stagione 3 G1 e ha invece recuperato quelle di soldato terribile e spietato, viste in The Movie e in "The Killing Jar".
C'è però anche spazio per la sua capacità di essere totalmente fedele al proprio capo, come già appariva in "Five Faces Of Darkness" e nel finale di "Webworld".
I Quintesson sono definiti dagli indigeni "Demoni Dalle Cinque Facce"; lo stesso facevano altre loro vittime, i Zamojani dell'episodio Face Of The Nijika della Stagione 3 G1.
Storia di Glen Hallit e Rob Gerbracht
Matite di Dan Khanna
By MeGrimlock
Storia
L'albo precedente della serie Wreckers si chiudeva con l'Oracolo che affidava una serie di missioni a diversi gruppi, tra i quali c'erano per i Wrecker, ma anche i Dinobot e le Mutant Beast.
"Betrayal" si apre proprio con i Dinobot, che, guidati da Magmatron, sono giunti su un pianeta un tempo abitato, ma ora ridotto a un cumulo di rovine.
Alcuni di loro sono sospettosi riguardo a questa missione voluta dall'Oracolo, e alla fine decidono tutti di tornare alla navetta.
Ma troppo tardi: sulla loro strada si parano meccanoidi ridotti a vampiri energetici e comandati dal mostruoso Dweller, che sbuca di colpo dal sottosuolo e si appresta a fare strage dei Dinobot.
Il quartetto di Mutant Beast è giunto al cospetto dei Quintesson, sul planetoide New Quintessa; gli alieni A 5 Facce danno loro udienza in una copia della celebre sala del pozzo degli Sharkticon.
Anche qui, i quattro Transformer capiscono di essersi cacciati nei guai troppo tardi: i Quintesson li accusano di oltraggio alla corte e la sentenza è la morte per mano degli Sharkticon.
Derodomontatus, questo è il nome del Quintesson che li ha fatti eliminare, non è solo: con lui c'è Cryotek, il vecchio mentore di Megatron.
Tra i due si svolge una conversazione rivelatrice. I Quintesson sono ancora i mercanti di sempre, interessati solo a trarre profitto dal loro prodotto principale: i Transformer. Hanno eliminato le Mutant Beast perché si trattava di prodotti "improponibili sul mercato".
Cryotek, che, come libero mercante, collabora con i Quintesson, si autodefinisce "la loro chiave per accedere a Cybertron", ma pare che entrambi cerchino di imporsi sui soci e che dietro le loro parole di alleanza serpeggi il tradimento. Non a caso, la loro collaborazione è dovuta al fatto che, per ora, i loro piani coincidono.
Resta solo un gruppo di Autobot a cui pensare: i Wrecker. Ma Cryotek assicura di aver preso misure adeguate per rovinare anche la loro missione.
Sull'astronave dei Wrecker il nutrito gruppo di repaint guidato da Primal Prime e da Rodimus ha scoperto che a bordo c'è un intruso: dotato di un corpo rubato a un Drone Vehicon su Cybertron, Devcon si è introdotto a bordo della nave.
Devcon non è stato riconosciuto dagli Autobot. Arcee e Fractyl lo attaccano, ma lui li sconfigge (e fa notare che preferiva Arcee quando aveva quel bambino nella testa).
Devcon è fuggito da Cybertron e dal virus di Megatron, dopo aver trovato rifugio in quel nuovo corpo. Come risulta dal "Giornale di Guerra di Apelinq", Devcon è il solo sopravvissuto dei Peace Marshalls, una specie di forza di polizia Cybertroniana spazzata via insieme a tutti gli altri
Transformer quando BM Megatron ha conquistato il pianeta.
Essendo quindi un robot di legge, Devcon non gradisce, fra le altre cose, la presenza tra i Wrecker di Packrat, un ladro famigerato.
E ancora meno gradisce la presenza di ben tre Decepticon: Rotorbolt, Cyclonus e Skywarp.
Nell'infermeria, intanto, il povero Fractyl, già danneggiato in precedenza, rischia ora l'estinzione della Spark per via delle ulteriori botte prese da Devcon.
Il computer medico, un vecchio modello, però richiede un tecnico per lavorare in coppia con esso e salvare Fractyl: nessuno dei Wrecker ha simili capacità, per cui Apelinq ricorre al suo bizzarro potere e crea nel cyberspazio un nuovo essere, basato sul template di un suo vecchio collega di ricerca scientifica; questo essere viene poi scaricato' da Apelinq nella realtà.
Prende così forma il Transformer CatSCAN, che che Ramulus definisce "una versione ridecorata e potenziata di un vecchio amico di Apelinq".
In un'altra parte della nave, esplode una bomba al plasma (uno dei regali di Cryotek, si presume), che mette a rischio l'intero vascello; l'unica scelta possibile per salvare il salvabile è sganciare la parte anteriore del vascello e lasciare il resto al suo destino.
Primal Prime e Rodimus non se la sentono di abbandonare i compagni rimasti nella parte posteriore della nave, ma Packrat non si pone di certi problemi e, per garantire la propria sopravvivenza, non esita a pigiare il pulsante che innesca la separazione.
In questo modo, muoiono due personaggi abbastanza anonimi : si tratta di TM2 Spittor e di TM2 Sonar.
Primal Prime ordina a Cyclonus e Devcon di allontanare Packrat dal ponte; poi cerca di aiutare Rodimus a superare la perdita e, infine, ha una visione: gli appare Alpha Trion, che lo avverte di stare in guardia contro un ladro che si annida nel suo equipaggio.
Se non altro, CatSCAN ha salvato Fractyl e, con il suo modo di parlare ingenuo e, da automa di serie B stile il primo Data di Star Trek, regala qualche gag comica ("questa unità ha fatto questo e quello").
Ma le lame che gli emergono a scatto dalle braccia ricordano a tutti che il personaggio è fin troppo reale e potenzialmente pericoloso.
Finalmente la nave dei Wrecker, o quel che ne resta raggiunge la meta: il nono pianeta del sistema Archa, dal quale proviene un debole segnale Autobot.
Rodimus capisce che deve trattarsi dei sopravvissuti di una delle missioni di esplorazione che lui volle secoli fa, durante il periodo in cui comandava gli Autobot.
Queste cinque missioni a lungo raggio avevano lo scopo di esplorare zone ignote della galassia, per evitare il ripetersi di sorprese come Unicron: di ben tre di esse non si sentì più parlare.
La nave si prepara all'atterraggio, ma Skywarp la vede così malmessa da temere di non riuscire a farla decollare di nuovo.
Intanto, un altro guerriero ferito si sta finalmente riprendendo ed è pronto ad affrontare questa nuova incognita: è naturalmente Tigatron.
In un altro punto della nave, Cyclonus e Devcon si rivolgono parole aspre, ma non possono negare di avere qualcosa in comune: entrambi sono infatti riusciti a sopravvivere al virus planetario di Megatron, anche se in quei corpi curiosi dei Droni Vehicon.
I Wrecker atterrano, con il loro malridotto avanzo di astronave.
Durante lo sbarco, si svolge la gag del povero Rotorbolt, che, in modalità di robot, ha l'effetto collaterale di perdere il silenzio stealth delle sue eliche e di fare un baccano infernale.
Cyclonus vorrebbe effettuare una ricognizione aerea, ma Prime vuole controllare il terreno, prima di dare via libera ai velivoli.
CatSCAN chiede di partecipare all'esplorazione e Prime, visto il suo alt mode felino, ritiene che la sua velocità possa essere utile.
La squadra che parte è formata da Prime, Ramulus, Apelinq e CatSCAN. Alla nave restano Rodimus, Cyclonus, Arcee, Packrat, Tigatron
La squadra esplorativa prosegue fino al scendere della notte.
A un certo punto Ramulus invita Catscan a non parlare come se fosse una specie di Mini-Con.
Proprio quando si decide di rientrare al campo, CatSCAN incappa in un gruppo di umanoidi nativi del pianeta, tecnologicamente primitivi, e nel loro protettore, l'Autobot Tap-Out.
Come da manuale, divampa lo scontro: CatSCAN sconfigge Tap-Out come niente, ma non osa attaccare i fragili umanoidi.
Per fortuna arriva un'altra Autobot, Glyph, che risolve l'equivoco.
Arriva poi il resto dei Wrecker; il giorno dopo anche alcuni del campo base (Cyclonus, Devcon, Packrat e Rotorbolt) li raggiungono al villaggio degli Akalouthani.
E' il momento delle spiegazioni.
Glyph e Tap-Out sono i soli sopravvissuti della vecchia spedizione Autobot voluta da Rodimus, giunta fin lì a bordo della nave Sojourner's Passage.
Gli Akalouthani non hanno familiarità coi Transformer, ma si sono abituati ai due Autobot, in questi tre secoli trascorsi da quando, causa di un guasto nei motori transwarp, la loro nave si schiantò lì.
Glyph, appreso della missione di Primal Prime e dei Wrecker, racconta di aver fatto ai vecchi tempi una tesi sulla leggenda dell'Oracolo, ma di non averci mai creduto.
Il pianeta riserva altre sorprese: per esempio, dove hanno trovato questi due Autobot l'energia per sopravvivere, in una civiltà così tecnologicamente povera?
L'hanno ricavata da un enigmatico oggetto capace di generare tremende energie, che i nativi chiamano Luce Divina.
Bon è tutto: da mille anni, gli Akalouthani aspettano l'arrivo della Forza Protrettrice, che salverà la Luce Divina dalla minaccia dei Demoni Dalle Cinque Facce"; una rivelazione che non può non sbalordire tutti, a partire da Rodimus.
Glyph è convinta che questi Protettori siano proprio i Wrecker e per questo li conduce in un tempio, la "Dimora della Luce Divina", dove l'oggetto in questione, una specie di cristallo, è sospeso sopra una piramide che ne assorbe e distribuisce l'energia.
Apelinq riconosce nell'oggetto una specie di nucleo di energia, le cui emanazioni gli sono familiari.
Packrat, da perfetto ladro, pensa a quanto potrebbe valere.
Cyclonus, che ha mostrato più volte di non fidarsi di lui, ordina a Rotorbolt di sorvegliarlo discretamente.
Più tardi, nella biblioteca di Glyph, Primal Prime spiega di non aver ancora compreso ciò che l'Oracolo vuole.
E' possibile che la Luce Divina sia il suo obiettivo; di certo, essa è solo il mezzo che permetterà ai Wrecker di andarsene da quel pianeta.
Devcon, notata l'assenza di Packrat, lo va a cercare.
Trova solo Rotorbolt inchiodato a una parete e trafitto da enormi paletti, che, prima di finire in stasis lock, lo mette in guardia contro il traditore.
Devcon corre al Reliquiario della Luce Divina, insieme ad Apelinq e Ramulus, e lì trovano Packrat, ma non come si aspettavano.
Packrat è a terra, il corpo semidistrutto.
Ed è stato il vero traditore a ridurlo così. Dopo aver rubato la Luce Divina, Cyclonus rivolge parole sprezzanti ai Wrecker e li abbandona, trasformandosi in jet e abbandonando il pianeta, per tornare dal suo vero padrone.
I mancati Protettori non possono che constatare di aver miseramente fallito.
Nell'epilogo, Devcon viene riportato da CatSCAN alla sua forma robotica originale (quella dei cartoni G1).
Gli viene proposto di restare nei Wrecker. Ma lui è un solitario e, dopo averlo dimostrato raccontando di aver fatto fare una brutta fine al suo vecchio socio alieno dalla pelle verde, Devcon abbandona i Wrecker e il pianeta, per dare la caccia a Cyclonus.
La storia si chiude con Cryotek che riceve da Cyclonus il rapporto sul furto riuscito.
Cryotek sta portando avanti un piano tutto suo, di cui i Quintesson non sospettano nulla.
Vector Sigma ha cercato di fermarlo tramite i Wrecker e gli altri gruppi, ma Cryotek aveva previsto questo fatto e per premunirsi aveva fatto infiltrare Cyclonus tra i Wrecker stessi.
Ora, i piani di Vector Sigma sono andati in malora e, mentre i Quintesson cercano di sottomettere Cybertron manipolando l'Oracolo, Cryotek può invece procedere verso il suo vero obiettivo: la conquista del Tempo!
Osservazioni
In questo albo, uscito nel 2002 per la convention Botcon, la complessità della trama raggiunge il culmine: da ciò l'esigenza di eliminare' alcune sottotrame e di ridurre il numero di personaggi, che dai semplici repaint realizzati in esclusiva per Botcon aveva cominciato a estendersi anche a numerosi altri modellini classici delle ultime serie.
Nella scena dello sbarco, la cosa che più saltò all'occhio, quando lessi per la prima volta quest'albo, fu la differenza con la miniserie G1 della Dreamwave, realizzata da Pat Lee & Chris Sarracini, che all'epoca si era conclusa solo da qualche tempo.
Primal Prime è caratterizzato come un vero capo, capace di organizzare i suoi guerrieri e di affidare loro gli incarichi più adatti, ma anche di gestire uno sbarco in una terra sconosciuta e di proteggersi da eventuali assalti.
La stessa cosa che succedeva anche negli albi Armada, sempre della Dreamwave, di Simon Furman & Guido Guidi: era tristemente evidente che solo Lee & Sarracini avevano immaginato un Optimus Prime allo sbando, che si gettava nella lotta alla cieca, senza saper organizzare minimamente i suoi robot e sfruttarne i molteplici talenti.
L'aspetto più particolare è l'idea che dietro le vicende "ufficiali" di Beast Machines ci siano proprio i Quintesson della G1.
E' una espansione narrativa che vale certo grandi lodi a Glen Hallit e Rob Gerbracht, perchè, come nel caso del diario di guerra di Apelinq, ha il merito di rendere più consistente uno show narrativamente debole come quello di BM, allargandone gli orizzonti nello stile delle storie di Beast Wars, dove si partì senza alcun legame con la G1 e si finì per scriverne invece un capitolo fondamentale.
Note
I Dinobot di Beast Machines escono di scena incontrando il Dweller, ma Glenn Hallit ha promesso che nei prossimi albi verrà svelato il loro destino.
Il Dweller, con i suoi vampiri di energia, arriva direttamente dalla Stagione 3 della G1, episodio "The Dweller In The Depths", che fu scritto nientemeno che da Paul Dini.
Il Dweller e gli altri Trans-Organici erano uno dei tanti esperimenti fallimentari dei Quintesson, che alla fine non potendo distruggerli li ibernarono nei più profondi recessi di Cybertron. Infatti si tratta di una zona talmente in profondità che non è neppure del tutto metallica: scegliendo di citare questo episodio, Hallit sembra voler far emergere uno dei più bizzarri punti di contatto tra G1 e BM.
Le Mutant Beast sono Transformer che sono privi di forma robotica e dispongono solo modalità alternative di animali, a causa degli esperimenti condotti da BW Megatron sulle loro originali forme Fuzor.
Cryotek ha recuperato per se stesso il corpo di drago Transmetal 2 che Megatron ha dismesso agli inizi di Beast Machines.
I Quintesson definiscono le Mutant Beast prodotti "improponibili sul mercato: sembra una frecciata diretta a questi modellini non molto felici. E il modo in cui i Quintesson vedono i Transformer fa pensare che metaforicamente rappresentino la Hasbro.
L'astronave dei Wrecker ha l'aspetto delle classiche navi Autobot di Transformers:The Movie.
Devcon è un Autobot cacciatore di taglie che arriva dalla Stagione 2 della G1, episodio "The Gambler".
Era un personaggio inventato per quella storia e quindi non ispirato a un modellino equivalente, che agiva nello spazio per i fatti suoi; una specie di Testa di Morte.
Al termine dell'episodio, Devcon entrava in società con un alieno dall'aspetto di salamandra umanoide.
Devcon occupa qui il corpo di un repaint del modellino di Beast Machines Mirage.
Arcee, Femmina Autobot che arriva dalla serie G1, ha qui un corpo repaint di TM2 Blackarachnia.
Fractyl è un repaint del primo Terrorsaur e poi della sua versione TM. I tre modellini appartenevano tutti alla serie Beast Wars.
Il riferimento di Devcon al bambino nella testa di Arcee è relativo alla Stagione 4 della G1, episodio in tre parti Rebirth, in cui Arcee e il figlio di Spike, Daniel, si univano tramite legame binario, come Headmaster.
Anche Packrat è un repaint di Beast Wars: TM Rattrap.
Apelinq è un repaint di TM Optimus Primal, sempre di Beast Wars.
Cyclonus e Skywarp, di nuovo personaggi G1, sono ospitati in diversi modellini dello stesso personaggio di Beast Machines: Jetstorm.
CatSCAN è un repaint di Night Slash Cheetor di Beast Machines.
Rotorbolt è un repaint di BM Obsidian: si presume che sia un altro "vecchio" Transformer sopravvissuto al virus di Megatron e rifugiatosi nel corpo di uno dei droni Vehicon. Il nome però sembra inedito.
Il Cyclonus G1 qui raffigurato ha perso le caratteristiche comiche di certi episodi della Stagione 3 G1 e ha invece recuperato quelle di soldato terribile e spietato, viste in The Movie e in "The Killing Jar".
C'è però anche spazio per la sua capacità di essere totalmente fedele al proprio capo, come già appariva in "Five Faces Of Darkness" e nel finale di "Webworld".
I Quintesson sono definiti dagli indigeni "Demoni Dalle Cinque Facce"; lo stesso facevano altre loro vittime, i Zamojani dell'episodio Face Of The Nijika della Stagione 3 G1.










