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Località: Terra-616
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BotCon 2006: Dawn of Future's Past
BotCon 2006
DAWN OF FUTURE'S PAST
L'ALBA DEL PASSATO DEL FUTURO
DAWN OF FUTURE'S PAST
L'ALBA DEL PASSATO DEL FUTURO
Storia di Pete Sinclair.
Consulenza di Bob Forward e Benson Yee.
Scritto da Forest Lee e Pete Sinclair
Matite di Dan Khanna, Alex Milne e Marcelo Matere.
Chine di Jake Isenberg e Terry Pallot.
Colori di Drew Eiden, Josh Perez e Thomas Deer.
Lettering di Junemoon Studio.
-LA STORIA-
Su Cybertron, le Unità 1 e 2 cercano, senza successo di fermare Megatron, Dinobot e Scorponok che hanno appena rubato il Disco Dorato. Ad aiutare i Predacon arriva la Darksyde, una nave spaziale con a bordo Waspinator, Tarantulas e Terrorsaur.
Per procedere nell'inseguimento l'Unità e abbandona la 1 ferita, e viene autorizzato dal Comando Maximal requisire una nave spaziale Maximal, la Chromia-10, pilota compreso.
Questi eventi vengono seguiti da Divebomb, che ordina a Buzzsaw e Laserbeak di favorire segretamente la fuga di Megatron.
Intanto il Comando del Centro di Difesa Maximal, preoccupato per il furto del Disco Dorato, individua nella Axalon di Optimus Primal la nave incaricata di seguire i fuggitivi, nonostante la loro missione originaria fosse quella di abbandonare in un luogo remoto del Quadrante Alfa la Protoforma X. Nonostante Primal e Rattrap non siano molto d'accordo sulla nuova missione, l'Axalon va comunque all'inseguimento di Megatron.
Buzzsaw e Laserbeak eseguono il loro compito e attaccano l'Axalon, al cui aiuto giunge la Chromia 10. Durante la battaglia sia quest'ultima nave che quella dei due agenti segreti vengono distrutte. Rhinox riesce comunque a effettuare un trasferimento in remoto del Nucleo di Scintilla dei due Maximal prima che siano persi per sempre.
Mentre Tarantulas inizia a decodificare il Disco, Megatron ha un diverbio con Dinobot, che vorrebbe combattere i Maximal anziché fuggire. Messo ko l'insubordinato luogotenente, Megatron contatta l'Axalon attraverso una trasmissione che Cheetor non riesce a decodificare.
Optimus Primal ordina al capo dei Predacon di restituire il manufatto che ha rubato ma questi rifiuta e ordina a Waspinator di eseguire il balzo di transdistorsione. Anche la nave Maximal li segue, con Rattrap preoccupato degli eventi che stanno per accadere.
Molto tempo dopo Razorclaw interroga Divebomb su cos'è accaduto, scoprendo che il Disco Dorato è andato perso e le scintille di chi conosceva i suoi segreti sono andate perse da tempo. Il Predacon reclama il suo ruolo di comando e annuncia battaglia contro i Maximal.
-NOTE-
- Questo albo è stato pubblicato da Fun Publications prima a BotCon 2006 con l’omonimo set di modellini e poi il 28 settembre 2006 in edizione con bonus (Diamond Edition) per il normale circuito librario.
- Il set di BotCon a cui questo albo fa da compendio presentava i seguenti modellini: Rattrap (repaint di Cybertron Ransack); Rhinox (repaint di Cybertron Landmine); Cheetor (repaint con nuova testa di Cybertron Clocker); Dinobot (repaint di Armada Hoist) e Optimus Primal (repaint con nuova testa di Cybertron Crumplezone). Fuori dal set sono stati prodotti: Unit 2/Tigatron (repaint di Cheetor del box set); Megatron (repaint di Cybertron Defense Red Alert con nuova testa); Waspinator (repaint di Machine Wars Skywarp) e Laserbeak & Buzzsaw (entrambi repaint di Energon Divebomb).
- Nel 2011 questo albo è stato riproposto da Shout! Factory, con una nuova copertina, come parte integrante del Box set dei DVD di Beast Wars.
- Il titolo del racconto ricorda la famosa storia degli X-Men “Days of Future Past” [Giorni di un futuro passato] di Chris Claremont & John Byrne.
- Questa storia comincia, cronologicamente, poco dopo la fine de Il furto del Disco Dorato, episodio speciale realizzato per BotCon 2007.
- L’Unità 1 e 2, sebbene ciò non sia detto esplicitamente nell’albo, sono rispettivamente Nitrostreak e Tigatron. Il primo è stato creato appositamente per questa storia, il secondo è apparso anche nello show televisivo.
- Il dialogo sull’onore fra Megatron e Dinobot, in cui quest’ultimo mostra già una certa avversione contro il suo capo, è una sorta di prologo a quanto si vedrà nel cartone animato. Il fatto che Dinobot parli di onore è un riferimento al suo motto: “Honor does not need to be won, but it must never be lost".
- Sempre in riferimento al dialogo con Dinobot in cui Megatron afferma di avere grandi piani in merito viene in mente che ciò si oppone visibilmente a quanto disse invece nell’episodio Prima della tempesta in cui dichiarava di avere inizialmente solo interesse per l’energon e la conquista di Cybertron.
- Cybertroplis è la capitale di Cybertron. E’ stata creata per la serie Beast Machines ed è stata fondata sulle ceneri della storica Iacon City.
- La misteriosa figura che a pagina 5 ordina a Buzzsaw e Laserbeak di assistere segretamente Megatron è Divebomb.
- Il vascello che requisisce Tigatron è la Chromia 10, apparsa precedentemente solo in una storia del Transformers Collectors Club e pilotata da Wing Saber, che poi avrebbe cambiato il suo nome in Airazor. Questa apparizione è contraddittoria rispetto al cartone animato, dove la si vedeva nascere da una protoforma. Il fatto viene qui giustificato dicendo che è stata talmente danneggiata da non ricordare più la sua precedente vita su Cybertron.
- Il Comando del Centro di Difesa Maximal è alla sua prima e, fino ad ora, unica apparizione.
- O’Malley’s è un bar di Cybertron. Oltre a questa storia è citato solo nella bio di Classics Mirage apparsa nel magazine del Transformers Collectors Club #13.
- L’Alto Consiglio dei Maximal si è visto anche nel cartone animato. Tra i membri conosciuti ci sono Magnaboss, Bantor, Torca, Air Hammer, Cohrada, Battle Unicorn.
- Il Quadrante Alfa è il nostro sistema solare.
- Rattrap chiama “rinoceronte” Rhinox . In Beast Wars part 1 lo chiamava invece “bulldozer”.
- Si vedono Rhinox e un gruppo di guardie caricare la capsula di stasi della Protoforma X a bordo dell’Axalon.
- La Protoforma X non è altri che Rampage.
- Uno dei Maximal del Centro di Comando della Difesa ha la testa di Armada Blurr.
- Si intravede Cicadon riflesso sulla testa di Tarantulas.
- Viene rivelato che il retool di Cybertron Defense Red Alert con cui viene inizialmente raffigurato Megatron è in realtà un’armatura. Questo giustifica il fatto che sia differente dal proto-Megatron visto nel primo episodio della serie animata.
- Il corpo di Razorclaw è quello di Cybertron Leobreaker, ma con una nuova colorazione e testa.
- I Predacon sfoggiano un nuovo simbolo. Secondo Pete Sinclair la scena in cui appaiono si svolge 50/100 anni dopo la fine di Beast Machines e Tantrum, Rampage e Headstrong sono i discendenti degli originali, morti durante la Grande Guerra.
- E’ stato Terrorsaur a dare alla Darksyde il suo nome. Waspinator avrebbe voluto chiamarla Buzzer-Bot, che è il nome di un Go-Bot.
- Divebomb chiama Darksyde l’astronave, nonostante non potesse essere a conoscenza del nome (salvo che non abbia fatto qualche intercettazione delle comunicazioni…).
- A pagina 23 c'è un errore di lettering: "Excecute" invece di "execute".
- Il finale aperto, con le altisonanti dichiarazioni di Razorclaw, fanno pensare che gli autori avessero in progetto qualche storia post Beast Machines. Tuttavia niente è stato finora prodotto in riferimento a questi eventi.
-PERSONAGGI (in ordine di apparizione)-
Unità 1, Unità 2, Megatron, Scorponok, Dinobot, Divebomb, Laserbeak, Buzzsaw, Ravage, Airazor, Ufficiali del Comando della Forza di Sicurezza Maximal, Optimus Primal, Rattrap, Cheetor, Protoform X, Rhinox, Tarantulas, Cicadacon, Waspinator, Terrorsaur, Razorclaw, Rampage, Tantrum, Headstrong.
-OSSERVAZIONI-
Cimentarsi con l'universo narrativo di Beast Wars non è certo impresa facile (lo stesso Furman non aveva ottenuto grandi risultati) e Forest Lee e Pete Sinclair non riescono certo a sfornare una grande storia.
L'argomento trattato è quello del furto del Disco Dorato, ovvero qualcosa che non è stato raccontato nella serie TV e ci troviamo quindi di fronte a un prologo alla vicenda principale, che si integra con il breve filmato prodotto sempre per BotCon dell'anno successivo. La continuità viene sostanzialmente rispettata, credo anche per merito della consulenza di Bob Forward (escludendo l'apparizione di Airazor).
Dicevo della storia, niente di eccezionale ma comunque meno verbosa e più scorrevole rispetto agli albi allegati ad altri set. Questo avviene anche grazie al fatto che i personaggi sono già più che conosciuti dai fan.
Ecco, è proprio sui personaggi la pecca principale: ne entrano in gioco molti e la maggior parte di essi è poco o niente sviluppata e si limita a un paio di battute in tutto l'albo.
Ci sono accenni a sviluppi futuri che non si può fare a meno di notare (vedi ad esempio lo scontro Dinobot/Megatron) e vengono inserite alcune "chicche" come il fatto che venga coniato il nome della Darksyde, ma niente che ci faccia balzare sulla sedia o sia veramente memorabile.
Il fatto di voler inserire a posteriori i Predacon di Razorclaw nella trama invece non mi è piaciuto molto, mi sembra un'operazione piuttosto superflua. A ciò si aggiunge che nessuna storia successiva abbia ripreso questo elemento, rendendolo ancora più inutile.
Una buona fanfiction, ma niente di più. Siamo molto lontani rispetto al canone della serie TV.
La parte grafica affidata a Dan Khanna presenta disegni poco rifiniti e maestosi ma sicuramente comprensibili; le cose si complicano quando tocca a Alex Milne e Marcelo Matere illustrare: qui diventa tutto meno chiaro, soprattutto la scena della battaglia tra le astronavi, zeppa di primi piani, risulta molto macchinosa.
La colorazione scura rende ancor più difficile decifrare le tavole e vedere Josh Perez tra i coloristi non può far altro che farci pensare che molto di questo demerito sia (come spesso già accaduto) opera sua.
Particolare nota di demerito al lettering: sembra realizzato da dilettanti, con alcuni errori grossolani e incolonnamenti spesso poco riusciti.
Grazie a MeGrimlock.
Consulenza di Bob Forward e Benson Yee.
Scritto da Forest Lee e Pete Sinclair
Matite di Dan Khanna, Alex Milne e Marcelo Matere.
Chine di Jake Isenberg e Terry Pallot.
Colori di Drew Eiden, Josh Perez e Thomas Deer.
Lettering di Junemoon Studio.
-LA STORIA-
Su Cybertron, le Unità 1 e 2 cercano, senza successo di fermare Megatron, Dinobot e Scorponok che hanno appena rubato il Disco Dorato. Ad aiutare i Predacon arriva la Darksyde, una nave spaziale con a bordo Waspinator, Tarantulas e Terrorsaur.
Per procedere nell'inseguimento l'Unità e abbandona la 1 ferita, e viene autorizzato dal Comando Maximal requisire una nave spaziale Maximal, la Chromia-10, pilota compreso.
Questi eventi vengono seguiti da Divebomb, che ordina a Buzzsaw e Laserbeak di favorire segretamente la fuga di Megatron.
Intanto il Comando del Centro di Difesa Maximal, preoccupato per il furto del Disco Dorato, individua nella Axalon di Optimus Primal la nave incaricata di seguire i fuggitivi, nonostante la loro missione originaria fosse quella di abbandonare in un luogo remoto del Quadrante Alfa la Protoforma X. Nonostante Primal e Rattrap non siano molto d'accordo sulla nuova missione, l'Axalon va comunque all'inseguimento di Megatron.
Buzzsaw e Laserbeak eseguono il loro compito e attaccano l'Axalon, al cui aiuto giunge la Chromia 10. Durante la battaglia sia quest'ultima nave che quella dei due agenti segreti vengono distrutte. Rhinox riesce comunque a effettuare un trasferimento in remoto del Nucleo di Scintilla dei due Maximal prima che siano persi per sempre.
Mentre Tarantulas inizia a decodificare il Disco, Megatron ha un diverbio con Dinobot, che vorrebbe combattere i Maximal anziché fuggire. Messo ko l'insubordinato luogotenente, Megatron contatta l'Axalon attraverso una trasmissione che Cheetor non riesce a decodificare.
Optimus Primal ordina al capo dei Predacon di restituire il manufatto che ha rubato ma questi rifiuta e ordina a Waspinator di eseguire il balzo di transdistorsione. Anche la nave Maximal li segue, con Rattrap preoccupato degli eventi che stanno per accadere.
Molto tempo dopo Razorclaw interroga Divebomb su cos'è accaduto, scoprendo che il Disco Dorato è andato perso e le scintille di chi conosceva i suoi segreti sono andate perse da tempo. Il Predacon reclama il suo ruolo di comando e annuncia battaglia contro i Maximal.
-NOTE-
- Questo albo è stato pubblicato da Fun Publications prima a BotCon 2006 con l’omonimo set di modellini e poi il 28 settembre 2006 in edizione con bonus (Diamond Edition) per il normale circuito librario.
- Il set di BotCon a cui questo albo fa da compendio presentava i seguenti modellini: Rattrap (repaint di Cybertron Ransack); Rhinox (repaint di Cybertron Landmine); Cheetor (repaint con nuova testa di Cybertron Clocker); Dinobot (repaint di Armada Hoist) e Optimus Primal (repaint con nuova testa di Cybertron Crumplezone). Fuori dal set sono stati prodotti: Unit 2/Tigatron (repaint di Cheetor del box set); Megatron (repaint di Cybertron Defense Red Alert con nuova testa); Waspinator (repaint di Machine Wars Skywarp) e Laserbeak & Buzzsaw (entrambi repaint di Energon Divebomb).
- Nel 2011 questo albo è stato riproposto da Shout! Factory, con una nuova copertina, come parte integrante del Box set dei DVD di Beast Wars.
- Il titolo del racconto ricorda la famosa storia degli X-Men “Days of Future Past” [Giorni di un futuro passato] di Chris Claremont & John Byrne.
- Questa storia comincia, cronologicamente, poco dopo la fine de Il furto del Disco Dorato, episodio speciale realizzato per BotCon 2007.
- L’Unità 1 e 2, sebbene ciò non sia detto esplicitamente nell’albo, sono rispettivamente Nitrostreak e Tigatron. Il primo è stato creato appositamente per questa storia, il secondo è apparso anche nello show televisivo.
- Il dialogo sull’onore fra Megatron e Dinobot, in cui quest’ultimo mostra già una certa avversione contro il suo capo, è una sorta di prologo a quanto si vedrà nel cartone animato. Il fatto che Dinobot parli di onore è un riferimento al suo motto: “Honor does not need to be won, but it must never be lost".
- Sempre in riferimento al dialogo con Dinobot in cui Megatron afferma di avere grandi piani in merito viene in mente che ciò si oppone visibilmente a quanto disse invece nell’episodio Prima della tempesta in cui dichiarava di avere inizialmente solo interesse per l’energon e la conquista di Cybertron.
- Cybertroplis è la capitale di Cybertron. E’ stata creata per la serie Beast Machines ed è stata fondata sulle ceneri della storica Iacon City.
- La misteriosa figura che a pagina 5 ordina a Buzzsaw e Laserbeak di assistere segretamente Megatron è Divebomb.
- Il vascello che requisisce Tigatron è la Chromia 10, apparsa precedentemente solo in una storia del Transformers Collectors Club e pilotata da Wing Saber, che poi avrebbe cambiato il suo nome in Airazor. Questa apparizione è contraddittoria rispetto al cartone animato, dove la si vedeva nascere da una protoforma. Il fatto viene qui giustificato dicendo che è stata talmente danneggiata da non ricordare più la sua precedente vita su Cybertron.
- Il Comando del Centro di Difesa Maximal è alla sua prima e, fino ad ora, unica apparizione.
- O’Malley’s è un bar di Cybertron. Oltre a questa storia è citato solo nella bio di Classics Mirage apparsa nel magazine del Transformers Collectors Club #13.
- L’Alto Consiglio dei Maximal si è visto anche nel cartone animato. Tra i membri conosciuti ci sono Magnaboss, Bantor, Torca, Air Hammer, Cohrada, Battle Unicorn.
- Il Quadrante Alfa è il nostro sistema solare.
- Rattrap chiama “rinoceronte” Rhinox . In Beast Wars part 1 lo chiamava invece “bulldozer”.
- Si vedono Rhinox e un gruppo di guardie caricare la capsula di stasi della Protoforma X a bordo dell’Axalon.
- La Protoforma X non è altri che Rampage.
- Uno dei Maximal del Centro di Comando della Difesa ha la testa di Armada Blurr.
- Si intravede Cicadon riflesso sulla testa di Tarantulas.
- Viene rivelato che il retool di Cybertron Defense Red Alert con cui viene inizialmente raffigurato Megatron è in realtà un’armatura. Questo giustifica il fatto che sia differente dal proto-Megatron visto nel primo episodio della serie animata.
- Il corpo di Razorclaw è quello di Cybertron Leobreaker, ma con una nuova colorazione e testa.
- I Predacon sfoggiano un nuovo simbolo. Secondo Pete Sinclair la scena in cui appaiono si svolge 50/100 anni dopo la fine di Beast Machines e Tantrum, Rampage e Headstrong sono i discendenti degli originali, morti durante la Grande Guerra.
- E’ stato Terrorsaur a dare alla Darksyde il suo nome. Waspinator avrebbe voluto chiamarla Buzzer-Bot, che è il nome di un Go-Bot.
- Divebomb chiama Darksyde l’astronave, nonostante non potesse essere a conoscenza del nome (salvo che non abbia fatto qualche intercettazione delle comunicazioni…).
- A pagina 23 c'è un errore di lettering: "Excecute" invece di "execute".
- Il finale aperto, con le altisonanti dichiarazioni di Razorclaw, fanno pensare che gli autori avessero in progetto qualche storia post Beast Machines. Tuttavia niente è stato finora prodotto in riferimento a questi eventi.
-PERSONAGGI (in ordine di apparizione)-
Unità 1, Unità 2, Megatron, Scorponok, Dinobot, Divebomb, Laserbeak, Buzzsaw, Ravage, Airazor, Ufficiali del Comando della Forza di Sicurezza Maximal, Optimus Primal, Rattrap, Cheetor, Protoform X, Rhinox, Tarantulas, Cicadacon, Waspinator, Terrorsaur, Razorclaw, Rampage, Tantrum, Headstrong.
-OSSERVAZIONI-
Cimentarsi con l'universo narrativo di Beast Wars non è certo impresa facile (lo stesso Furman non aveva ottenuto grandi risultati) e Forest Lee e Pete Sinclair non riescono certo a sfornare una grande storia.
L'argomento trattato è quello del furto del Disco Dorato, ovvero qualcosa che non è stato raccontato nella serie TV e ci troviamo quindi di fronte a un prologo alla vicenda principale, che si integra con il breve filmato prodotto sempre per BotCon dell'anno successivo. La continuità viene sostanzialmente rispettata, credo anche per merito della consulenza di Bob Forward (escludendo l'apparizione di Airazor).
Dicevo della storia, niente di eccezionale ma comunque meno verbosa e più scorrevole rispetto agli albi allegati ad altri set. Questo avviene anche grazie al fatto che i personaggi sono già più che conosciuti dai fan.
Ecco, è proprio sui personaggi la pecca principale: ne entrano in gioco molti e la maggior parte di essi è poco o niente sviluppata e si limita a un paio di battute in tutto l'albo.
Ci sono accenni a sviluppi futuri che non si può fare a meno di notare (vedi ad esempio lo scontro Dinobot/Megatron) e vengono inserite alcune "chicche" come il fatto che venga coniato il nome della Darksyde, ma niente che ci faccia balzare sulla sedia o sia veramente memorabile.
Il fatto di voler inserire a posteriori i Predacon di Razorclaw nella trama invece non mi è piaciuto molto, mi sembra un'operazione piuttosto superflua. A ciò si aggiunge che nessuna storia successiva abbia ripreso questo elemento, rendendolo ancora più inutile.
Una buona fanfiction, ma niente di più. Siamo molto lontani rispetto al canone della serie TV.
La parte grafica affidata a Dan Khanna presenta disegni poco rifiniti e maestosi ma sicuramente comprensibili; le cose si complicano quando tocca a Alex Milne e Marcelo Matere illustrare: qui diventa tutto meno chiaro, soprattutto la scena della battaglia tra le astronavi, zeppa di primi piani, risulta molto macchinosa.
La colorazione scura rende ancor più difficile decifrare le tavole e vedere Josh Perez tra i coloristi non può far altro che farci pensare che molto di questo demerito sia (come spesso già accaduto) opera sua.
Particolare nota di demerito al lettering: sembra realizzato da dilettanti, con alcuni errori grossolani e incolonnamenti spesso poco riusciti.
Grazie a MeGrimlock.











Non è che ti stai confondendo con la mini di Furman della DW che non fu mai prodotta?
