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Iscritto il: 03/09/2007
Località: Salzano (VE)
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[Dinobots] SLAG corna mozze Four Star
Ecco qui un altro dei peggiori esempi di Knock Off Esistenti della storia. Stiamo parlando della versione 1985 della Four Star Company del dinobot Slag.

COLORE
Nella forma a triceratopo i colori dominanti sono il blu scuro, che ricopre gran parte del corpo e le gambe, e il marrone chiaro simil oro (lo stesso dello Sludge Four Star) che copre la parte centrale.
La superficie delle plastiche non è liscia poichè presenta dei "pallini" a rilievo che la rendono ruvida. La testa e la coda sono di un colore arancione acceso semitrasparente.
La corona della testa e le "corna" sono cromate.
In forma robotica il blu la fa da padrone ricomprendo testa, braccia e gambe. Solo alcune cromature sulle gambe spezzano l'equilibrio rendendo il tutto lievemente più gradevole.

FORMA
In modalità dinosauro le prime differenze con l'originale g1 che saltano all'occhio sono nella parte anteriore e quella posteriore. Nella prima notiamo subito le "corna", se così possiamo definirle, quasi tronche e la corona della testa ad arco con pallini ovoidali (a differenza delle scaglie triangolari del g1). Nella seconda spicca la coda tronca, troppo piccola e sproporzionata rispetto al corpo.
In modalità robot notiamo innanzitutto l'assenza dei pugni! Al loro posto delle microscopiche protuberanze. Forse si attaccavano a parte ma non sono sicuro di ciò.
Si noti infine come manchi il flip cromato che nel transformers takara-Hasbro fungeva da pettorina in versione robot e da parte della bocca in versione animale.

MATERIALI
L'intero robot è composto di una plastica molto dura e massiccia. A differenza del parente Sludge ivi la rugosità della plastica è di tipi diversi. Nelle parti color marrone chiaro è la medesima, mentre in quelle blu scuro presenta i sopracitati "pallini"
Nessuna parte di metallo è presente. Solo un mix di plastiche più o meno rigide e qualche piccola cromatura.
Anche qui il marchio di fabbrica non è impresso ma scritto su adesivo...
TRASFORMAZIONE
La modalità di trasformazione è la medesima del modello originale a cui (vagamente) si ispira. La mancanza di parti di metalliche rende però il tutto molto fragile e difficile da gestire.
In conclusione anche questa variante dinobot della Four Star non è esente da difetti, ma dimostra un passo in avanti rispetto al cugino Sludge e va dunque segnalata.

COLORE
Nella forma a triceratopo i colori dominanti sono il blu scuro, che ricopre gran parte del corpo e le gambe, e il marrone chiaro simil oro (lo stesso dello Sludge Four Star) che copre la parte centrale.
La superficie delle plastiche non è liscia poichè presenta dei "pallini" a rilievo che la rendono ruvida. La testa e la coda sono di un colore arancione acceso semitrasparente.
La corona della testa e le "corna" sono cromate.
In forma robotica il blu la fa da padrone ricomprendo testa, braccia e gambe. Solo alcune cromature sulle gambe spezzano l'equilibrio rendendo il tutto lievemente più gradevole.

FORMA
In modalità dinosauro le prime differenze con l'originale g1 che saltano all'occhio sono nella parte anteriore e quella posteriore. Nella prima notiamo subito le "corna", se così possiamo definirle, quasi tronche e la corona della testa ad arco con pallini ovoidali (a differenza delle scaglie triangolari del g1). Nella seconda spicca la coda tronca, troppo piccola e sproporzionata rispetto al corpo.
In modalità robot notiamo innanzitutto l'assenza dei pugni! Al loro posto delle microscopiche protuberanze. Forse si attaccavano a parte ma non sono sicuro di ciò.
Si noti infine come manchi il flip cromato che nel transformers takara-Hasbro fungeva da pettorina in versione robot e da parte della bocca in versione animale.

MATERIALI
L'intero robot è composto di una plastica molto dura e massiccia. A differenza del parente Sludge ivi la rugosità della plastica è di tipi diversi. Nelle parti color marrone chiaro è la medesima, mentre in quelle blu scuro presenta i sopracitati "pallini"
Nessuna parte di metallo è presente. Solo un mix di plastiche più o meno rigide e qualche piccola cromatura.
Anche qui il marchio di fabbrica non è impresso ma scritto su adesivo...
TRASFORMAZIONE
La modalità di trasformazione è la medesima del modello originale a cui (vagamente) si ispira. La mancanza di parti di metalliche rende però il tutto molto fragile e difficile da gestire.
In conclusione anche questa variante dinobot della Four Star non è esente da difetti, ma dimostra un passo in avanti rispetto al cugino Sludge e va dunque segnalata.









