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Iscritto il: 11/10/2007
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Gripper [Phantom] (Motorvator)
Nome: Gripper
Alleanza: Autobot
Sottogruppo: Motorvator
Funzione: Comandante Forza d'Assalto
"Avanzare attraverso un terreno sconosciuto è solo l'inizio..."
Più arduo è il terreno, più gli piace, con i suoi pneumatici mega-aderenti e l'armatura veicolare super rinforzata. Munito di un personaggio Energon a doppia funzione, che gli fornisce radar ad ampio raggio e scanner sonici. Si trasforma nel potente robot Motorvator, che impugna una spada a due mani che spara laser dal calibro di prim'ordine. Coraggio e forza pura sono il suo marchio di fabbrica. Guida una potenza incommensurabile come capo della squadra d'assalto Motorvator. Energon specificamente sviluppato insieme all'accresciuta qualità dell'ingegneria Motorvator, fornisce una combinazione indistruttibile.
Forza : 9
Intelligenza : 7
Velocità : 6
Resistenza : 8
Rango : 10
Coraggio : 10
Potenza di Fuoco : 6
Abilità : 7
Vedi: G1 Blacker Brainmaster
Recensione di Judas
Gripper è il leader della Squadra d'Assalto nota come Motorvator, i tre cugini Europei-Australiani-Neozelandesi dei Brainmaster jappo, che, nella serie Victory, si univano a formare il combiner Road Caesar.
In Europa vennero commercializzati nel 1991, opportunamente ricolorati e depredati degli accessori per formare il gestalt (vergognosa scelta di marketing!), rappresentando per molti aspetti il canto del cigno, l'epitaffio di una serie storica che di lì a pochi mesi fu destinata a cadere nell'oblio della incolore serie di toys G2.
Nonostante la distribuzione italiana a cura della GIG, non ho ricordo di questi modelli nei negozi di giocattoli della mia città (a onor del vero sempre prodiga di tantissimi - quasi tutti - altri modelli G1), sintomatico del periodo infelice cui stavano andando incontro i nostri beniamini...
La "riscoperta" di questi modelli in età adulta è stata per me una bella strizzata di neuroni, non avendo la più pallida idea delle peculiarità tecniche di questi bellissimi Transformers!
In particolare Gripper, di gran lunga il più carismatico dei tre e quello più riuscito a livello estetico in entrambe le modalità!
La modalità alternativa è quella di una bellissima e compatta buggy da corsa, di colore prevalentemente nero e arancio, con motore posteriore a vista, incassato tra il retro dell'abitacolo e l'alettone posteriore.
Le ruote dentate sono realizzate in gomma piena, il cupolino dell'abitacolo è in plastica trasparente blu e sul muso della vettura è presente un bell'adesivo rappresentante uno scudo rosso con logo Autobot centrale.

Il cupolino si solleva e all'interno dell'abitacolo può prendere posto il piccolo partner di Gripper, un robottino che rappresenta una versione miniaturizzata del personaggio grande: le dimensioni del partner (identificato sulla confezione europea con un generico "Energon Figure") sono di qualche millmetro superiori a quelle di uno dei partner Headmasters principali, coi quali condividono anche le braccia snodate (con articolazione alla spalla) e la possibilità di piegare le gambe per simulare appunto la posizione seduta.

La trasformazione è semplicissima e consiste in soli 3 passaggi:
1) ribaltare il muso dell'auto all'indietro;
2) allungare la parte posteriore per formare le gambe;
3) ripiegare le piccole ali presenti sulle braccia del robot ai fianchi della vettura.
Ma la parte prodigiosa sta tutta nella interazione tra il piccolo partner col robot principale; in pratica si apre completamente il torso del robot grande che rivela, al suo interno, un vero e proprio ascensore. Si posiziona il partner in piedi nel torso di Gripper e la chiusura del pannello del torso determina il sollevamento del piano d'appoggio del partner.
Nel momento in cui le spalle del robottino si bloccano, il meccanismo continua a sollevarsi, determinando lo slittamento verso l'alto del viso del robot principale (altrimenti nascosto all'interno del petto del partner) fino a quando, la chiusura definitiva del pannello pettorale di Gripper non determinerà il posizionamento completo del viso. Concettualmente semplice (più a farsi che a dirsi), ma visivamente SPETTACOLARE!



Il risultato è un bel robot, piuttosto squadrato e geometricamente essenziale, ma dotato di un feeling unico! Ben proporzionato, ben fatto, senza fronzoli, senza eccessivi appesantimenti estetici (lo zaino sulla schiena è decisamente discreto e poco ingombrante) e con una scultura del viso così tipicamente G1 da far venire ben più di un attacco di nostalgia a chi, come me, è cresciuto negli anni 80 a pane e transformers!
Il fatto che in origine fosse il corpo del gestalt, rende questo Gripper molto più articolato dei due colleghi: presenta, infatti, la possibilità di divaricare le gambe e di aprire le braccia verso l'esterno (con buoni risultati sulla posabilità del modello in robot mode), oltre a poterle alzare/abbassare.
E' armato di una spada bianca con doppia impugnatura, tanto che può maneggiarla anche come se fosse una sorta di fucile.
Lo schema cromatico è invariato rispetto alla modalità veicolare ed è egualmente incentrato sull'accoppiata (eccezionale) di nero e arancione, con un tocco di grigio alle cosce e con degli adesivi azzurri sul petto, spalle e ginocchia, che richiamano il colore degli occhi.

Che dire di più? A parte la menomazione degli accessori (avremmo avuto l'occasione di poterci vantare di una colorazione esclusiva del Road Caesar), consiglio questo modello a tutti i vintagisti, nonostante sia non proprio semplicissimo da reperire.
Si tratta di un modello già di per sè molto bello, impreziosito dal fatto che il meccanismo Brainmaster risulta esclusivo appannaggio di questi tre modelli, se non erro.
Qualora lo cercaste su ebay, ATTENZIONE allo stato delle gomme. Difetto tipico dei Motorvator/Brainmaster (come già esposto da snd3874 nella recensione di Flame) è quello che le gomme tendono a seccarsi e sgretolarsi con estrema facilità e su Gripper il difetto è ancora più accentuato per via delle gomme tacchettate!
Sapete, non trattandosi di modelli regalati, è bene considerare tutti gli aspetti, oltre la completezza!
In Europa vennero commercializzati nel 1991, opportunamente ricolorati e depredati degli accessori per formare il gestalt (vergognosa scelta di marketing!), rappresentando per molti aspetti il canto del cigno, l'epitaffio di una serie storica che di lì a pochi mesi fu destinata a cadere nell'oblio della incolore serie di toys G2.
Nonostante la distribuzione italiana a cura della GIG, non ho ricordo di questi modelli nei negozi di giocattoli della mia città (a onor del vero sempre prodiga di tantissimi - quasi tutti - altri modelli G1), sintomatico del periodo infelice cui stavano andando incontro i nostri beniamini...
La "riscoperta" di questi modelli in età adulta è stata per me una bella strizzata di neuroni, non avendo la più pallida idea delle peculiarità tecniche di questi bellissimi Transformers!
In particolare Gripper, di gran lunga il più carismatico dei tre e quello più riuscito a livello estetico in entrambe le modalità!
La modalità alternativa è quella di una bellissima e compatta buggy da corsa, di colore prevalentemente nero e arancio, con motore posteriore a vista, incassato tra il retro dell'abitacolo e l'alettone posteriore.
Le ruote dentate sono realizzate in gomma piena, il cupolino dell'abitacolo è in plastica trasparente blu e sul muso della vettura è presente un bell'adesivo rappresentante uno scudo rosso con logo Autobot centrale.
Il cupolino si solleva e all'interno dell'abitacolo può prendere posto il piccolo partner di Gripper, un robottino che rappresenta una versione miniaturizzata del personaggio grande: le dimensioni del partner (identificato sulla confezione europea con un generico "Energon Figure") sono di qualche millmetro superiori a quelle di uno dei partner Headmasters principali, coi quali condividono anche le braccia snodate (con articolazione alla spalla) e la possibilità di piegare le gambe per simulare appunto la posizione seduta.
La trasformazione è semplicissima e consiste in soli 3 passaggi:
1) ribaltare il muso dell'auto all'indietro;
2) allungare la parte posteriore per formare le gambe;
3) ripiegare le piccole ali presenti sulle braccia del robot ai fianchi della vettura.
Ma la parte prodigiosa sta tutta nella interazione tra il piccolo partner col robot principale; in pratica si apre completamente il torso del robot grande che rivela, al suo interno, un vero e proprio ascensore. Si posiziona il partner in piedi nel torso di Gripper e la chiusura del pannello del torso determina il sollevamento del piano d'appoggio del partner.
Nel momento in cui le spalle del robottino si bloccano, il meccanismo continua a sollevarsi, determinando lo slittamento verso l'alto del viso del robot principale (altrimenti nascosto all'interno del petto del partner) fino a quando, la chiusura definitiva del pannello pettorale di Gripper non determinerà il posizionamento completo del viso. Concettualmente semplice (più a farsi che a dirsi), ma visivamente SPETTACOLARE!
Il risultato è un bel robot, piuttosto squadrato e geometricamente essenziale, ma dotato di un feeling unico! Ben proporzionato, ben fatto, senza fronzoli, senza eccessivi appesantimenti estetici (lo zaino sulla schiena è decisamente discreto e poco ingombrante) e con una scultura del viso così tipicamente G1 da far venire ben più di un attacco di nostalgia a chi, come me, è cresciuto negli anni 80 a pane e transformers!
Il fatto che in origine fosse il corpo del gestalt, rende questo Gripper molto più articolato dei due colleghi: presenta, infatti, la possibilità di divaricare le gambe e di aprire le braccia verso l'esterno (con buoni risultati sulla posabilità del modello in robot mode), oltre a poterle alzare/abbassare.
E' armato di una spada bianca con doppia impugnatura, tanto che può maneggiarla anche come se fosse una sorta di fucile.
Lo schema cromatico è invariato rispetto alla modalità veicolare ed è egualmente incentrato sull'accoppiata (eccezionale) di nero e arancione, con un tocco di grigio alle cosce e con degli adesivi azzurri sul petto, spalle e ginocchia, che richiamano il colore degli occhi.
Che dire di più? A parte la menomazione degli accessori (avremmo avuto l'occasione di poterci vantare di una colorazione esclusiva del Road Caesar), consiglio questo modello a tutti i vintagisti, nonostante sia non proprio semplicissimo da reperire.
Si tratta di un modello già di per sè molto bello, impreziosito dal fatto che il meccanismo Brainmaster risulta esclusivo appannaggio di questi tre modelli, se non erro.
Qualora lo cercaste su ebay, ATTENZIONE allo stato delle gomme. Difetto tipico dei Motorvator/Brainmaster (come già esposto da snd3874 nella recensione di Flame) è quello che le gomme tendono a seccarsi e sgretolarsi con estrema facilità e su Gripper il difetto è ancora più accentuato per via delle gomme tacchettate!
Sapete, non trattandosi di modelli regalati, è bene considerare tutti gli aspetti, oltre la completezza!















