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Iscritto il: 21/06/2004
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Inferno (Deluxe)
Nome: Inferno
Alleanza: Autobot
Vedi: Rid Prowl Deluxe
Recensione di Megrimlock
Dalla G1, il personaggio di Inferno si reincarna in Universe, grazie allo stampo di RiD Prowl. Curiosamente, però, sia la modalità veicolare che lo schema di colori sono decisamente quelli di G1 Red Alert.
Per quanto Inferno e Red Alert fossero amici, è probabile che la Hasbro abbia scelto di appioppare a questo repaint il nome di Inferno per motivi legali, oppure per non fare confusione con Armada Red Alert.
La modalità veicolare di Universe Inferno è quella di una Lamborghini Diablo (come risulta essere lo stampo di partenza, cioè quel Mach Alert di Car Robots), decorata però con gli stemmi del controllo incendi.
La scritta FIRE RESCUE campeggia sull’alettone posteriore e sul cofano; sulle portiere c’è il simbolo dell’FR e sul paraurti posteriore c’è la scritta CHIEF. Si tratta nel 90% dei casi di decorazioni riprese (e rielaborate) dal modellino G1 di Red Alert (alcune sono state anche spostate).
Sul cofano spicca anche un enorme simbolo Autobot, come da tipica e invasiva abitudine della linea Universe.
Le ruote sono notoriamente sterzabili e i due cannoni con missili (azzurri) possono essere agganciati tanto all’alettone posteriore quanto ai due lampeggianti sopra il tetto.
Da notare che un lampeggiante è blu e l’altro rosso, come il loro supporto.
Lo schema di colori del veicolo è, ancora una volta, quello di G1 di Red Alert: carrozzeria bianca con banda rossa verticale sul cofano e striscia rossa orizzontale sul bordo inferiore del veicolo.
In aggiunta, oltre al supporto dei lampeggianti, è stata colorata di marrone scuro anche una sezione della carrozzeria posteriore.
Il modellino risulta quindi un po’ più vivace sia del Car Robots Mach Alert sia del G1 Red Alert.
La trasformazione è molto ben progettata, in stile che fa pensare agli Alternator (ma che è invece riconducibile ai shellformer).
Le portiere si aprono e si allontanano dal corpo grazie a perni regolabili; il tetto e il cofano si sollevano e si ripiegano, per formare la parte inferiore della schiena del robot.
Le gambe sono abilmente ripiegate nel cofano e nell’abitacolo, dove i piedi vanno a formare i sedili.
La marmitta, in plastica marrone traslucida e con tanto di simbolo Autobot, diventa il petto del robot; la testa è racchiusa nella parte posteriore dell’auto, come anche le braccia.
I due fianchi posteriori, con le ruote, diventano i coprispalla, mentre il portello del baule diventa uno scudo (che purtroppo resta agganciato al braccio sinistro).
I due emisferi nei coprispalla sono ora in plastica gialla e anonima, a differenza dei cristalli trasparenti di Car Robots Mach Alert.
Lo schema colori del robot si discosta abbastanza da quello del G1 Red Alert ed è vivacizzato dalla presenza di molti elementi neri, rossi e marroni, in tutta la struttura corporea, che contrastano con il bianco della carrozzeria (e funzionano un po’ meglio delle troppe parti bianche di Car Robots Mach Alert).
La posabilità del robot è ottima, grazie ai tre snodi per gamba e due per braccio. Le portiere lungo i fianchi e lo scudo costituiscono gli unici ingombri per un modellino veramente ben progettato sotto tutti gli aspetti.
Alleanza: Autobot
Vedi: Rid Prowl Deluxe
Recensione di Megrimlock
Dalla G1, il personaggio di Inferno si reincarna in Universe, grazie allo stampo di RiD Prowl. Curiosamente, però, sia la modalità veicolare che lo schema di colori sono decisamente quelli di G1 Red Alert.
Per quanto Inferno e Red Alert fossero amici, è probabile che la Hasbro abbia scelto di appioppare a questo repaint il nome di Inferno per motivi legali, oppure per non fare confusione con Armada Red Alert.
La modalità veicolare di Universe Inferno è quella di una Lamborghini Diablo (come risulta essere lo stampo di partenza, cioè quel Mach Alert di Car Robots), decorata però con gli stemmi del controllo incendi.
La scritta FIRE RESCUE campeggia sull’alettone posteriore e sul cofano; sulle portiere c’è il simbolo dell’FR e sul paraurti posteriore c’è la scritta CHIEF. Si tratta nel 90% dei casi di decorazioni riprese (e rielaborate) dal modellino G1 di Red Alert (alcune sono state anche spostate).
Sul cofano spicca anche un enorme simbolo Autobot, come da tipica e invasiva abitudine della linea Universe.
Le ruote sono notoriamente sterzabili e i due cannoni con missili (azzurri) possono essere agganciati tanto all’alettone posteriore quanto ai due lampeggianti sopra il tetto.
Da notare che un lampeggiante è blu e l’altro rosso, come il loro supporto.
Lo schema di colori del veicolo è, ancora una volta, quello di G1 di Red Alert: carrozzeria bianca con banda rossa verticale sul cofano e striscia rossa orizzontale sul bordo inferiore del veicolo.
In aggiunta, oltre al supporto dei lampeggianti, è stata colorata di marrone scuro anche una sezione della carrozzeria posteriore.
Il modellino risulta quindi un po’ più vivace sia del Car Robots Mach Alert sia del G1 Red Alert.
La trasformazione è molto ben progettata, in stile che fa pensare agli Alternator (ma che è invece riconducibile ai shellformer).
Le portiere si aprono e si allontanano dal corpo grazie a perni regolabili; il tetto e il cofano si sollevano e si ripiegano, per formare la parte inferiore della schiena del robot.
Le gambe sono abilmente ripiegate nel cofano e nell’abitacolo, dove i piedi vanno a formare i sedili.
La marmitta, in plastica marrone traslucida e con tanto di simbolo Autobot, diventa il petto del robot; la testa è racchiusa nella parte posteriore dell’auto, come anche le braccia.
I due fianchi posteriori, con le ruote, diventano i coprispalla, mentre il portello del baule diventa uno scudo (che purtroppo resta agganciato al braccio sinistro).
I due emisferi nei coprispalla sono ora in plastica gialla e anonima, a differenza dei cristalli trasparenti di Car Robots Mach Alert.
Lo schema colori del robot si discosta abbastanza da quello del G1 Red Alert ed è vivacizzato dalla presenza di molti elementi neri, rossi e marroni, in tutta la struttura corporea, che contrastano con il bianco della carrozzeria (e funzionano un po’ meglio delle troppe parti bianche di Car Robots Mach Alert).
La posabilità del robot è ottima, grazie ai tre snodi per gamba e due per braccio. Le portiere lungo i fianchi e lo scudo costituiscono gli unici ingombri per un modellino veramente ben progettato sotto tutti gli aspetti.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








