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#p77358 • Pubblicato il:
10 Apr 2009, 18:42 In un qualsiasi altro film, la serie di modellini equivalente ai robot replicas sarebbe quella principale. Per i Transformers non è così per ovvi motivi, e dunque rimane una sottoserie quasi d'elite. Vi sono soltanto quattro modelli in questa versione (altri salteranno fuori con il nuovo film): i due leader, Jazz e Frenzy. La scelta di dare spazio a quest'ultimo personaggio è stata decisamente felice: Frenzy infatti è un robot semischeletrico e, sebbene si trasformi in uno stereo, riproporre con buoni risultati la sua fisionomia rendendolo anche trasformabile sarebbe stato molto, molto difficile. Ben venga quindi questa versione del modello.
Il blister è più curato di quello dei modellini "regolari": basti notare la card con arte personalizzata per ciascun personaggio, scelta eccellente in quanto permette di confrontare immediatamente il modello con la controparte in CGI, e dietro foto del modello con Bio monolingua, sempre su sfondo personalizzato. Particolarmente bella e la scritta Robot Replicas in bassorilievo sulla plastica del blister. Sulla fascetta una piccola ma doverosa scritta avverte gli acquirenti ignari che il modello non si trasforma. Sul lato, la stessa fascetta recita:
"Pienamente posabili e accurati al film nei minimi particolari, i Robot Replica portano in vita i Transformers come mai prima d'ora".
E la ricchezza di particolari è davvero il punto di forza di questa serie di modellini. Quanto alla piena posabilità, sono dolente di dirvi che sarebbe passibile di denuncia per pubblicità ingannevole.
Ma non è di questo che vorrei parlarvi, almeno non subito. Mi soffermerò prima sulla bellezza del mold, davvero fedele al film nei minimi particolari. Purtroppo, e la cosa potrà stupirvi visto che Frenzy è essenzialmente grigio, la colorazione non lo è altrettanto: Frenzy infatti è pieno di fregi dorati: confrontando il modello con l'arte della confezione, si nota che nel film ce ne sono, ma non sono tanto invadenti quanto nel modello. In particolare, non mi piace proprio il fatto che sia dorata tutta la cresta dietro le sopracciglia: sembrano i capelli di Malgioglio! Se proprio i fregi dovevano esserci, meglio azzurro chiaro, in modo da ricordare i riflessi sul corpo del robot.
Ma siccome il dorato da solo non sarebbe stato abbastanza invasiva, hanno pensato bene di annerire le dita delle mani e dei piedi di Frenzy, a mo' di bruciature, cosa talmente assurda da non meritare una parola di più.
Ma tralasciando questi dettagli tutto sommato secondari, vi invito ad ammirare una seconda volta la bellezza dello sculpt, coi muscoli meccanici ben in vista nelle gambe, come raramente si era visto prima. E lo stesso dicasi per la dovizia di particolari della testa, purtroppo non messi in risalto da una colorazione all'altezza. Molto belli anche i quattro avambracci, provvisti di aghi sui gomiti.
Così come gli altri Robot Replica, Frenzy ha la gimmick del braccio (sinistro) intercambiabile: il pezzo sostitutivo incluso nella confezione riproduce alquanto fedelmente la mitragliatrice da lui usata all'interno della diga hoover. Purtroppo non è risparmiata dalle brutture della colorazione, in particolare le dita annerite.
Ha inoltre un' altra gimmick, ignoro se ci sia qualcosa di analogo negli altri RR, ossia una sorta di stella ninja grigia (quella con cui si mozza al testa da solo) da alloggiare in un incavo nel petto, che può essere sparata senza alcun meccanismo a molla tramite un pulsante sulla schiena, che rimane nascosto quando la stella non è inserita.
La posabilità è criminale: conta in tutto solo tre balljoint (contro gli otto, ad esempio, di activator Grimlock), posizionati sul collo e alla connessione delle cosce col bacino. La situazione non è tanto grave nelle gambe, che hanno la cerniera sul retro delle ginocchia (ricordo al lettore che le gambe di Frenzy sono come quelle di Starscream) e sui piedi (ce ne poteva stare un'altra sul ginocchio anteriore), quanto nelle braccia. Sono innanzitutto prive di una cerniera per allontanarle dal corpo, cosa che intralcia non poco la mobilità, e di certo non arrivo a pretendere un movimento indipendente per ognuno dei quattro avambracci, ma questi hanno solo una cerniera che consente al robot di tenere le braccia conserte sul petto. Per di più non possono per nulla ruotare sul proprio asse, o meglio può farlo solo il sinistro: per ottenere il risultato sarebbe bastato estendere la gimmick del braccio sostituibile anche al destro.
Anche un'articolazione al bacino sarebbe stata gradita.
Devo confessare che, se non avessi pagato il modello quello che l'ho pagato (5 €, meno della metà del suo prezzo), ne sarei forse rimasto deluso. Non si può affatto dire che sia brutto, e di certo fedele al film, a differenza del FAB che mi pare egualmente bello ma che sacrifica l'aspetto del robot al fine della trasformazione, tuttavia l'immagine complessiva è rovinata da una serie di piccoli difetti, dei "si sarebbe potuto fare" che sempre accompagnano il collezionista attento. Consigliato ai completisti e ai maniaci della show-accuracy, oltre che a coloro che hanno l'occasione di comprarlo scontato.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)