Rank 6

Messaggi: 1.185
Iscritto il: 11/10/2007
Iscritto il: 11/10/2007
Swindle ( Deluxe )
Swindle è solo uno dei tanti Decepticon portati sulla Terra da Megatron per causare tutti i guai possibili agli Autobot. Non è un gran combattente, ma compensa con la quantità di piacere che deriva dal semplice far esplodere le cose.
Il suo cannone toracico estensibile spara proiettili esplosivi, e Swindle salta a destra e a sinistra come un pazzo, sparando a caso nella lotta.
Combattere Swindle è come combattere un fagotto impazzito di dinamite viva!
Recensione di Judas
Movie Swindle eredita il nome di uno dei componenti della squadra Combacticon G1 senza, tuttavia, condividere null’altro con lo scaltro guerriero Decepticon.
Nel contesto legato all’universo del film, Swindle si è potuto ammirare brevemente nel grandissimo Prequel a fumetti, dove era caratterizzato come un sadico e maligno vicario di Megaton.
Il modello in questione rappresenta senza ombra di dubbio una delle vette di eccellenza raggiunte dalla linea Movie Toys, almeno per quanto riguarda lo stampo del robot.
In alt mode Swindle si presenta come una coupè dalle linee generalmente rotondeggianti, di un colore intermedio tra il rosso e l’arancio e con delle decorazioni geometriche e due bei simboli Decepticon di colore grigio sulle fiancate.
Non me ne vogliano i cultori ma non saprei dire se l’alt mode di Swindle sia un’auto realmente esistente e, in tal caso, di che marca o modello.
Sta di fatto, però, che il look generale dell’auto non risulti particolarmente accattivante, anzi almeno per quanto mi riguarda lo trovo un po’ anonimo anche e soprattutto per la scelta dei colori.
Tuttavia non mancano alcune chicche; portiere e portellone posteriore sono apribili e quest’ultimo rivela un grosso cannone alloggiato all’interno del baule!
E qui arriviamo all’unica gimmick di questo modello; il cannone è “attivabile” da un piccolo pulsante ubicato sul lunotto dell’auto, la cui pressione attiva un congegno a molla che fa allungare telescopicamente il cannone e farlo fuoriuscire dal baule.
La trasformazione è alquanto ingegnosa e richiama per sommi capi alla memoria quella delle Fairlady Z G1; il muso dell’auto diventa il petto del robot, la parte posteriore nasconde sia le gambe che il torace (geniale il passaggio che porta all’incastro della porzione superiore ed inferiore del corpo del robot) mentre le braccia sono nascoste all’interno delle portiere. Il tettuccio ed il parabrezza ruotano indietro a formare la schiena di Swindle e, nella rotazione, attivano il piccolo automorph che permette la fuoriuscita della testa (anche se parlare di testa risulta un po’ fuorviante) dal cofano.
Il robot risultante si presenta dettagliatissimo ed eccezionalmente ben fatto; si tratta di un monocolo, dunque niente testa, ma compensa questa carenza con una serie di particolari che lasciano a bocca aperta come la forma delle mani, i congegni e gli ingranaggi sui fianchi e sugli arti, ottimamente scolpiti, e il grosso cannone che fuoriesce dallo stomaco (beh, insomma, all’altezza dello stomaco per essere precisi).
Anche in versione robotica il cannone può rientrare nel corpo a piacimento e fuoriuscire con la pressione del pulsante, stavolta ubicato alla base della schiena.
Il robot è molto articolato e snodato negli arti (bellissime le gomme anteriori dell’auto che fanno da articolazioni ai gomiti!), mentre la testa per sua stessa conformazione risulta quasi statica (il monocolo allungato permette solo un’impercettibile rotazione a destra e sinistra). Le portiere dell’auto rappresentano delle lunghe appendici superiori delle spalle di Swindle e possono ruotare indipendentemente dal movimento delle braccia.
Il look generale di Swindle è decisamente massiccio e ben piantato a terra, ma al contempo sinistramente elegante e sinuoso. L’impressione che mi ha dato al primo sguardo è stata quella di una chirurgica macchina da guerra e in questo senso il monocolo rappresenta un grosso punto a favore nella caratterizzazione generale del personaggio!
La nota dolente che va, ahimè, a penalizzare non poco il modello, risulta essere la sua colorazione approssimativa. Innanzitutto il colore di base scelto, pur non essendo brutto di per sé, risulta fin troppo opaco (continuo a chiedermi se costi davvero così tanto, in fase di produzione, utilizzare vernici appena appena metallizzate). A peggiorare ulteriormente la situazione cromatica ci pensano le plastiche insulsamente grigie degli arti del robot, che tanto mi ricordano l’osceno colore del Megaton leader class della stessa linea e che non rendono per nulla giustizia ai mille particolari e ammennicoli distribuiti generosamente sul corpo del robot.
Tirando le somme, si tratta di un ottimo modellino che dà il meglio di sè in versione robotica dove risulta appena inferiore al Bumblebee New Camaro - classe Deluxe in termini di design e caratterizzazione, ma purtroppo oggettivamente penalizzato da una colorazione indegna e approssimativa.
Sicuramente un grande add on per qualsiasi collezione ma sta di fatto che non riesco proprio a liberarmi di quel velo di amarezza e risentimento per la verniciatura approssimativa di questo piccolo capolavoro.
Foto di Movie Swindle Deluxe: gallery2.php?g2_itemId=20741
Il suo cannone toracico estensibile spara proiettili esplosivi, e Swindle salta a destra e a sinistra come un pazzo, sparando a caso nella lotta.
Combattere Swindle è come combattere un fagotto impazzito di dinamite viva!
Recensione di Judas
Movie Swindle eredita il nome di uno dei componenti della squadra Combacticon G1 senza, tuttavia, condividere null’altro con lo scaltro guerriero Decepticon.
Nel contesto legato all’universo del film, Swindle si è potuto ammirare brevemente nel grandissimo Prequel a fumetti, dove era caratterizzato come un sadico e maligno vicario di Megaton.
Il modello in questione rappresenta senza ombra di dubbio una delle vette di eccellenza raggiunte dalla linea Movie Toys, almeno per quanto riguarda lo stampo del robot.
In alt mode Swindle si presenta come una coupè dalle linee generalmente rotondeggianti, di un colore intermedio tra il rosso e l’arancio e con delle decorazioni geometriche e due bei simboli Decepticon di colore grigio sulle fiancate.
Non me ne vogliano i cultori ma non saprei dire se l’alt mode di Swindle sia un’auto realmente esistente e, in tal caso, di che marca o modello.
Sta di fatto, però, che il look generale dell’auto non risulti particolarmente accattivante, anzi almeno per quanto mi riguarda lo trovo un po’ anonimo anche e soprattutto per la scelta dei colori.
Tuttavia non mancano alcune chicche; portiere e portellone posteriore sono apribili e quest’ultimo rivela un grosso cannone alloggiato all’interno del baule!
E qui arriviamo all’unica gimmick di questo modello; il cannone è “attivabile” da un piccolo pulsante ubicato sul lunotto dell’auto, la cui pressione attiva un congegno a molla che fa allungare telescopicamente il cannone e farlo fuoriuscire dal baule.
La trasformazione è alquanto ingegnosa e richiama per sommi capi alla memoria quella delle Fairlady Z G1; il muso dell’auto diventa il petto del robot, la parte posteriore nasconde sia le gambe che il torace (geniale il passaggio che porta all’incastro della porzione superiore ed inferiore del corpo del robot) mentre le braccia sono nascoste all’interno delle portiere. Il tettuccio ed il parabrezza ruotano indietro a formare la schiena di Swindle e, nella rotazione, attivano il piccolo automorph che permette la fuoriuscita della testa (anche se parlare di testa risulta un po’ fuorviante) dal cofano.
Il robot risultante si presenta dettagliatissimo ed eccezionalmente ben fatto; si tratta di un monocolo, dunque niente testa, ma compensa questa carenza con una serie di particolari che lasciano a bocca aperta come la forma delle mani, i congegni e gli ingranaggi sui fianchi e sugli arti, ottimamente scolpiti, e il grosso cannone che fuoriesce dallo stomaco (beh, insomma, all’altezza dello stomaco per essere precisi).
Anche in versione robotica il cannone può rientrare nel corpo a piacimento e fuoriuscire con la pressione del pulsante, stavolta ubicato alla base della schiena.
Il robot è molto articolato e snodato negli arti (bellissime le gomme anteriori dell’auto che fanno da articolazioni ai gomiti!), mentre la testa per sua stessa conformazione risulta quasi statica (il monocolo allungato permette solo un’impercettibile rotazione a destra e sinistra). Le portiere dell’auto rappresentano delle lunghe appendici superiori delle spalle di Swindle e possono ruotare indipendentemente dal movimento delle braccia.
Il look generale di Swindle è decisamente massiccio e ben piantato a terra, ma al contempo sinistramente elegante e sinuoso. L’impressione che mi ha dato al primo sguardo è stata quella di una chirurgica macchina da guerra e in questo senso il monocolo rappresenta un grosso punto a favore nella caratterizzazione generale del personaggio!
La nota dolente che va, ahimè, a penalizzare non poco il modello, risulta essere la sua colorazione approssimativa. Innanzitutto il colore di base scelto, pur non essendo brutto di per sé, risulta fin troppo opaco (continuo a chiedermi se costi davvero così tanto, in fase di produzione, utilizzare vernici appena appena metallizzate). A peggiorare ulteriormente la situazione cromatica ci pensano le plastiche insulsamente grigie degli arti del robot, che tanto mi ricordano l’osceno colore del Megaton leader class della stessa linea e che non rendono per nulla giustizia ai mille particolari e ammennicoli distribuiti generosamente sul corpo del robot.
Tirando le somme, si tratta di un ottimo modellino che dà il meglio di sè in versione robotica dove risulta appena inferiore al Bumblebee New Camaro - classe Deluxe in termini di design e caratterizzazione, ma purtroppo oggettivamente penalizzato da una colorazione indegna e approssimativa.
Sicuramente un grande add on per qualsiasi collezione ma sta di fatto che non riesco proprio a liberarmi di quel velo di amarezza e risentimento per la verniciatura approssimativa di questo piccolo capolavoro.
Foto di Movie Swindle Deluxe: gallery2.php?g2_itemId=20741











