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30 Ago 2013, 10:11 Nel 2004 i giapponesi se ne uscirono con Robotmaster, una linea di giocattoli dei Tf quasi precorritrice delle varie Classic/Henkei/Generations: insieme a riproposte ridipinte prese da BeastWars e G2, furono realizzati ad hoc nuovi stampi di personaggi celeberrimi del passato, tutti rigorosamente di una stazza di poco inferiore ai normali Deluxe. In mezzo agli Optimus G1, ai Megatron e Primal BW formato mignon trovò spazio pure Star Saber ed il fido collega Victory Leo, usciti sia singolarmente che in un pack doppio, da buona tradizione Takara.
Star Saber è il capo degli Autobot/Cybertron della linea Victory ( inedita in Italia ), la serie successiva a Masterforce ( quella dei Pretender, trasmessa in tv anche da noi ), mentre Victory Leo non è altri che Ginrai, il protagonista di Masterforce, riformattato.
Ma andiamo con ordine, ed iniziamo da Star Saber, che nella deliziosa confezione dei RM si presenta in forma robotica, antropomorfa, bilanciata ed armoniosa che si ispira chiaramente al settei del cartone ma che non può far a meno di richiamare lo stile di robottesco di Gundam. ^_^
Non che il giocattolo originale fosse brutto o sgraziato, per carità, ma nel RM abbiamo un torso ed un testa più piccola ed equilibrata rispetto agli arti, così come un bacino ben definito. Ironia vuole però che, per poter mantenere la stessa trasformazione/gimmick dell'originale, questa nuova edizione abbia praticamente le stesse articolazioni dell'originale! La testa non gira, le braccia si alzano frontalmente al livello delle spalle e si piegano i gomiti, mentre le gambe si possono alzare solo lateralmente: per fortuna ci sono delle migliorie, come la possibilità di alzare leggermente lateralmente le spalle e le gambe che hanno l'articolazione nel bacino e non sotto di esso, ma soprattutto l'unica vera nuova articolazione introdotta è quella della rotazione del bacino.
Capisco la bassa statura/classe del modellino, le spallone ed ovviamente i limiti della trasformazione, ma mi fa strano l'assenza di una cosa banale come la rotazione dei pugni, così come a guardar bene pure le anche sono su balljoint ed hanno un minimo di movimento, bloccato però dalla forma del bacino: bastava quindi magari farlo un po' più limato sui pannelli laterali e pure le gambe magicamente potevano avere più movimento. Peccato davvero per questi limiti, dato che bastava poco per renderlo più posabile e più simile ad una normale Action Figure in tutto e per tutto. é__è
I succitati limiti della trasformazione sono derivati dal fatto che Star Saber originariamente era il Supermode di Saber, il robot che, come un novello Ginrai si rannicchiava nel petto del suo esoscheletro: la novità rispetto al suo predecessore è però che la testa del Supermode resta attaccata al corpo da un perno dietro la schiena, ritraendosi quindi per rivelare la testa del robot Saber, che può quindi venir estratto e dispiegato, abbassando quello che era il petto di Star Saber facendolo divenire le gambe del robottino. Robottino sì, ovviamente, perchè questo Saber RM, per forza di cose è piccolo quanto un Micromaster, forse meno, mentre l'originale non solo era grande come un tf medio ma aveva un'ulteriore gimmick, che in quanto Brainmaster aveva un omino ( Yuki/ Brain of Courage ), pilota dell'alt mode, che inserito nel petto faceva comparire la faccia di Saber ..... manco a dirlo, ovviamente questa gimmick è assente nel RM, date le dimensioni di entrambi, ma Saber mantiene la trasformazione in jet rosso semplicemente dispiegando le ali su petto e gambe ed aggiungendo a coprire la testa quella che era l'elsa della spada di Star Saber, staccando la lama e riponendola in un'apposita fessura dietro la schiena dell'esoscheletro, quasi come nell'originale.
( L'elsa/punta del jet può essere usata come ingombrante scudo da attaccare sul braccio sinistro di Saber, anche qui come nel G1. )
Se Saber diventa un jet rosso, da bravo comandante degli Autobot il suo esoscheletro diventa il suo "rimorchio", ovvero un'astronave chiamata V-Star che funge da estensione del velivolo di Saber: la trasformazione è semplice, con le gambe che si allargano lateralmente sino ad unirsi alle braccia in due lunghi moduli unici, coprendo i pugni, mentre le ali sulle gambe si abbassano. Basta. Nel G1 comparivano delle rotelle/carrelli di atterraggio abbassando i pannelli rossi sulle spalle, mentre qui ovviamente mancano. Assai accentuati i laser sulle punte dei moduli, come nel cartone.
Presa da sola la V-Star non è male, ma ha poca ragion d'essere, con quel foro davanti: Saber si inserisce nuovamente in quello stesso vano dalla parte posteriore ed ecco l'astronave al gran completo! Ma la V-Star è anche un veicolo per lo stesso Saber robot, posizionandolo in piedi sul bacino di Star Saber, attaccato alle apposite spine, una configurazione inedita nel giocattolo originale ma vista nello show. E volendo il RM V-Star può asssumere anche la forma di "base" come il G1, ovvero con le gambe divaricate, le braccia all'indietro ed il casco abbassato in avanti. Davvero molto versatile questo RM! ^_^
Infine, un paio di considerazioni generali: la lama della spada che si inserisce sull'apposita fessura sulla schiena, beh, diciamo che ci si appoggia, visto che non è così salda la presa, idem quando la si mette nell'elsa. Saber risulta molto più piccolo in proporzione al V-Star che non l'originale, ma è meglio così visto che alla fine Star Saber è, dicevamo, più antropomorfo e proporzionato. Interessante come, poi, Star Saber non sia una versione ingrandita di Saber, nel design, ma abbia molti particolari diversi, dalla predominanza del colore ( col bianco bilanciato dal rosso e non dal blu ) ed anche come faccia, con il robot "normale" con bocca e visore mentre il super mode con casco rosso con corni e mascherina.
Ah, quasi dimenticavo: Saber RM ha qualche vantaggio rispetto al G1 originale, ovvero le sue gambe non sono unite ma separate, anche se però non ha l'articolazione del ginocchio...
Infine, Star Saber è accompagnato da una pistola blu che però non somiglia per niente all'originale grigia del modellino, e che trova spazio solo in mano al V-Star, mentre non si riesce a posizionare nell'astronave.
Ed anche Victory Leo è accompagnato da un fucile, giallo, inedito nell'originale, ma se almeno quello di Star Saber sostituisce quello che del G1, per V.Leo è invece assai superfluo, dato che il robot si presenta con due cannoni per avambraccio ed uno ancor più grande sul fianco destro, il V-Lock ( con missile sparante a molla, senza contare delle mitragliette ai lati del bacino ( queste, come nell'originale, a mascherare le cerniere della trasformazione ).
V.Leo ad una prima occhiata può sembrare esteticamente inferiore al collega S.Saber, ma in realtà non è così: chissà, forse su di lui si nota di più la "plasticoneria" insita in questi modelli piccoli, o sarà l'abbinamento di colori, fatto sta che a conti fatti pure il Leo si difende bene, fedele al G1 nell'aspetto e nelle articolazioni ( le braccia, con snodi doppi sulle spalle e la possibilità di piegare i gomiti ), se non superiore ( la possibilità di movimento delle gambe a livello di anca ), anche se con tocchi inferiori, come le ali che non si piegano a metà. E' anche lui più antropomorfo, con la testa più piccola in proporzione ed in generale più equilibrato del giocattolo G1. Però almeno da dietro non si vede quei grandi connettori posteriori...
Come robot è un po' più basso di S.Saber, manco a dirlo, proprio come gli originali, mentre la scultura della faccia non sembra molto felice... carino il dettaglio del disegno sul petto, come quello presente su S.Saber. ^_^
Anche la semplice trasformazione è fedele, con le gambe che si accorciano, si dispiegano le zampe ( quelle anteriori ricavate dalle braccia ), et voilà! Il leone alato è abbastanza sacrificato, a dire il vero, con la testa qui piccolina, le ali troppo grandi e le zampe posteriori non articolate come nell'originale. Però almeno da dietro non si vede quei grandi connettori posteriori...
I 3 cannoni trovano posto sopra la schiena del felino, mentre un'altra modalità ufficiosa è possibile, quella di jet, e si ottiene rannicchiando le zampe del leone, ruotando le armi all'indietro ed abbassando le ali... ma più che altro è la versione intermedia non ufficiale ( ma comunque presente nel cartone ) della combinazione in modalità alternativa con la V-Star: un po' come God Bomber diveniva un rimorchio aggiuntivo per Ginrai, questo modulo alato si attacca al retro della V-Star facendola diventare una super corazzata spaziale! ^_^
E l'enfasi ci sta tutta, visto che per quanto le dimensioni di entrambi siano ridotte, come astronave combinata insieme superano la stazza media di un Voyager, anche se i colori combinati sono un po' forzati, con quell'oro e nero di V.Leo che non si sposano bene con il bianco, rosso e blu di Star Saber... La novità in questo Robotmaster è però nell'aggancio, con le zampe posteriori del leone che si aprono verso il basso, rivelando due piccole spine che trovano ovviamente spazio nei fori adibiti all'interno dei polpacci di S.Saber. ^_^
Unico neo, il retro dell'astronave, laddove la testa del leone originale si ribalta all'in sù e la faccia del robot è coperta da una piastra, qui invece si ribalta parzialmente e la faccia e scoperta...
Passiamo infine alla combinazione finale di Victory Saber: S.Saber fondamentalmente non fa nulla e se ne sta in robot mode, limitandosi a nascondere i piedi ribaltandoli e facendo uscire un paio di spine, mentre la porzione con le ali di V.Leo si sfila dal resto del corpo, si tolgono i cannoni e per le quelle stesse spine si attacca il modulo alato alla schiena di Star Saber. Il restante modulo prevalentemente nero di Victory Leo si divide in due a metà, non prima che le gambe accorciate si ripieghino verso l'alto agganciandosi dove c'erano le braccia: ora sono visibili all'interno delle due metà separati dei moduli rossi da ribaltare fuori, che altro non sono se non i piedoni del Victory Saber, dato che questi due pezzi vanno a finire appunto sotto i tacchi di S.Saber. Aggiungere infine i due cannoni gemelli sulle spine dietro le spalle del robottone e la spada ed il fucilone nei pugni.
Un motivo per cui il robot originale di Star Saber era sproporzionato era sicuramente perchè poi, nell'unione in Victory S. appunto tali sproporzioni era mitigate dalle gambone, dando un senso anche al testone, un po' già come per Ginrai in God Ginrai... ma se pure i braccioni di S.S. erano poi equilibrati nel super super mode, il risultato nel RM è invece di vedere S.Saber sui trampoli, trampoli poi di un colore inedito ( il nero ) e non presente nel resto del robot. Ma quello cromatico è un problema originale ( magari era meglio sostituire il nero di Victory Leo col blu, o mettere del nero sulle cosce di S.Saber... ), mentre strutturalmente nel RM si sente la mancanza di un paio di avambracci aggiuntivi per aggiungere sostanza, cosa invece fatta nel precedente God Ginrai.
Effetto trampoli a parte, generalmente qualche miglioria questa versione RM la porta, ovvero nella posizione delle ali sulla schiena, un po' più alta e nei cannoni adagiati sulle spalle e non sospesi come nel G1. La posabilità rimane sempre quella di S.Saber, mentre i due fucili superflui blu e giallo possono inserirsi nei fori dei pugni delle braccia di V.Leo, appese dietro la schiena, e magari alzate per aggiungere potenza di fuoco. ^_^
Che dire quindi se non che questi due modellini centrano perfettamente il loro obiettivo, ovvero di essere una versione mignon fedele, talora migliorata dei modelli originali, conservandone le gimmick principali? Nient'altro, se non che un po' uno rimpiange appunto che non abbiano fatto anche una versione RM del qui citatissimo God Ginrai, già che c'erano! Consigliatissimi infine, sopratutto a chi non ha toccato con mano i modelli originali e voleva riscoprire, in piccolo, le gimmick. ^_^