Red Alert
Newser
Messaggi: 11.697
Iscritto il: 10/11/2007
Località: Bari, Puglia
#p154710 • Pubblicato il:
26 Mar 2013, 09:20 Nota preliminare: ho deciso di cercare di essere meno logorroico dettagliato nelle mie recensioni, che generalmente sono lunghe dissertazioni, sperando di renderlo più accessibili.
Anche se nella rece di Energon Shockblast, che seguirà, la dissertazione storico-filologica ve la beccate lo stesso.
Nota preliminare 2: la recensione sarà influenzata, com'è ovvio, dalla storia del suo autore che è cresciuto con RiD e che potrebbe esprimere le proprie emozioni nel tenerlo ora in mano per la prima volta solo con termini pesantemente mutuati dall'Antro Atomico del Dr Manhattan.
#genuinomomentodiemozionedalacrimenapulitantecomesepiovesseromariomeroli.
Sky Byte, come tutti i cattivi di RiD tranne Megatron è un repaint di un mold precedente, in questo caso del Maximal Transmetal 2 Cybershark.
Lo stile è per l'appunto quello dei Transmetal 2, ossia uno squalo Cyborg con vistosi innesti meccanici nelle parti organiche (praticamente un Borg): se però tutti questi dettagli scolpiti in Cybershark rimanevano lettera morta, su Sky Byte non ce n'è uno che non sia colorato.
È davvero una meraviglia: sulla base "realistica" blu che sfuma nel ventre bianco (con estese zone cromate, in blu e argento) ci sono poi i dettagli robotici in varie tonalità di argento e bottoni multicolori (rosso, verde, giallo), oltre ovviamente agli occhi argentati con pupilla rossa e al palato colorato in rosa.
Non penso di aver mai visto altrove un tale livello di dettaglio.
Purtroppo il mold invece è quel che è: a differenza di un Depth Charge, questa modalità è completamente immobile a parte per le pinne laterali che ruotano (e purtroppo non sono nemmeno su ball-joint), e quindi bloccato in una posizione con la coda un po' piegata, in atto di nuotare, che lo fa sembrare una scultura. Bruttino, a mio avviso.
Almeno la bocca dello squalo la si sarebbe potuta far chiudere, sfruttando l'articolazione della caviglia.
Il pesce ha due gimmick, la coda che ruota grazie ad una rotellina laterale (ma che si può anche bloccare con un pulsante grigio sopra di essa) e il doppio lanciamissile sparante dentro il palato, che si può estrarre con qualche difficoltà... Anche se il grilletto rimane irraggiungibile o quasi.
Il disguise sarebbe sufficiente, con solo braccia e gambe visibili da sotto dentro l'addome cavo... Non fosse per la mano del robot in bella vista, anche dai lati, sotto la coda, davvero inaccettabile.
Inoltre il ventre non si tiene insieme proprio benissimo, data la mancanza di blocchi (per esempio, se si poggia lo squalo sulle pinne anteriori queste cedono e fanno aprire i pannelli cromati a cui sono attaccati, per cui meglio ruotare indietro le pinne stesse e poggiarlo sulle ginocchia del robot, se si vuole esporre lo squalo).
La trasformazione soffre sempre dell'ingegneria dell'epoca, con i pannelli di questo shellformer che risultano difficili da muovere se non in un determinato e poco intuitivo ordine, con quasi certi danni alle parti cromate (il mio fortunatamente, essendo usato, ha già i suoi danni e quindi non ho molti scrupoli). Senza dilungarmi, abbiamo le gambe che escono dalla pancia, le braccia che si formano dalla coda e si dispongono ai lati del petto del robot, che si abbassa e si incastra nel bacino, lasciando solo il compito di disporre i pannelli sulla schiena o sulle spalle.
Il robot mode mantiene, nelle parti ora esposte, un livello di dettaglio non superlativo come prima ma comunque molto buono, specie sul petto dove i dettagli gialli, celesti, argento e viola formano il disegno di due occhi (e sotto hanno anche delle zanne non colorate, forse un accenno di falsa testa sul petto alà Transmetal Megatron), con al centro lo Spark Crystal Predacon, in plastica fucsia trasparente.
Per il resto, lo schema cromatico riesce ad essere bello e vivace con i soli colori della plastica, grazie al giallo comparso su spalle e ginocchia.
E d'altronde il personaggio non necessita certo di ulteriore caratterizzazione: abbiamo infatti le due metà del guscio blu che formano delle spalline, che insieme alla pinna principale sulla testa evocano un'uniforme da generale; la testa, con l'espressione incazzata di default per i TM2, ricorda come nel cartone una maschera rituale giapponese, perfetta per il guerriero-poeta.
Il braccio sinistro termina in un artiglio/ancora davvero minaccioso, che darebbe l'idea di un nemico temibile (ma che, ironicamente, deve fare tutto con una mano sola)... E per finire i piedi sono formati dal palato dello squalo... quasi che Sky-Byte volesse copiare il look di Megatron, che ha le bocche dei draghi sotto i piedi!
Davvero fantastico come tutti questi elementi di un mold preesistente si sposino alla perfezione con il personaggio che vi è stato costruito sopra!
L'articolazione è decente, a parte per la mancanza di rotazione al bacino ed al polso, che fa sì che la mano sia a 90º rispetto all'articolazione del gomito. In compenso le gambe hanno un doppio snodo al ginocchio e ruotano e si piegano alla caviglia.
Sky-Byte mantiene la gimmick della coda rotante, che ora ha anche più senso come arma bianca, e può impugnare il suo lanciamissili.
Per di più, cosa non del tutto scontata per un mold di BW, è stabilissimo e non ha zaino, eccetto giusto la testa dello squalo sul sedere.
Se a livello di mold Sky-Byte non ha ai giorni nostri più nulla da raccontare, i fan del personaggio trovano quantomeno un modello accettabile ed un esempio di verniciatura eccellente, pur con qualche limite nella show accuracy in quanto le proporzioni non sono esattamente quelle dell'anime, ed a patto di prenderlo al prezzo di un Voyager si rimane senza dubbio soddisfati.
P.S: checchè ne dicano i critici della serie, Sky-Byte è un grandissimo personaggio ed una pietra miliare della storia del brand, ingiustamente sottovalutato dalla critica nonostante abbia per primo espresso tutto il dramma del conflitto interiore del villain da cartone animato di secondo piano sfruttato dall'imperialismo autoritaristico dei suoi superiori. Che si sappia.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)