Dopo parecchi
Masterpiece di
Autobot "normali", finalmente una ventata di aria fresca arriva dalla versione MP di
Ironhide ( e quindi ovviamente di
Ratchet più avanti ): certo, sempre degli Autorobot originali si parla, ma il buon vecchio
Falco non solo non è la solita auto sportiva, nelle vesti di un
furgone Nissan Cherry Vanette, ma sopratutto come robot fa parte di quella ristretta cerchia di Autobot più alti della media dei vari
Prowl, Sideswipe e compagnia. Almeno, così era nel cartone...
Ma con calma, "liquidiamo" prima la modalità veicolare definendolo un buon veicolo, fedele alla controparte reale e direi in scala con gli altri veicoli 'bot, con un bel rosso e la classica striscia gialla laterale e i soliti buoni dettagli da MP, ma che non brilla per particolari gimmick o che so io, a parte quella di poter sistemare sul tetto una delle due pistole generiche che fanno parte del vasto assortimento di accessori o il fucile modellato sull'arma dell'originale G1, ma non, invece, il lanciamissili della finta base (non) mobile.
Ma, ancora, procediamo con calma, e torniamo al veicolo, che può ospitare le succitate due pistole ( citazione più per Ratchet, dove le impugna in una scena di
The Movie ma comprese anche per Falco ) in dei vani appositi sotto il veicolo, mentre qui non trova posto il fucile principale, ed è un po' un peccato, che sarebbe stata una citazione al giocattolo originale dove appunto si poteva nasconderlo sotto il veicolo, particolare unico rispetto agli altri Autorobot.
Anzi, UN particolare c'è, ovvero che da dietro il parabrezza di intravede un faccione, che è quello dell'adesivo che stava sul sedile del G1 versione Hasbro, dato che tecnicamente il G1 non aveva la testa!
La
trasformazione richiama a grandi linee l'originale ( il frontale del furgone diventa il petto e la parte inferiore del veicolo le gambe ), ed idealmente prende spunto dalle sequenze del cartone originale, ma tutto sommato è completamente differente rispetto al giocattolo G1: i più vecchi fra noi infatti ricorderanno come l'originale Ironhide trasformandosi si divideva in due, con la parte inferiore e frontale che diventava un robot mentre quella restante diventava un avamposto mobile, una sorta di piccola base, con un lanciamissile mobile.
Se il furgone quindi diventa completamente il robot, tale "base" ora è riprodotta in una sorta di piedistallo a parte cui possono trovar posto tutti gli accessori compresi con questo Ironhide, ovvero il succitato lanciamissili, le pistole e altro che citerò poi. Tornando alla trasformazione, è abbastanza appagante e non così tanto complicata, per quanto l'esecuzione lasci un po' di sorprese come la composizione del torso, ed il pensiero non può non andare all'omonimo
Classic Universe, anche lui frammentario e dalla trasformazione quasi da origami, ma ovviamente questo è un Masterpiece ed il risultato finale è degno di tale linea.
Il
robot infatti assai compatto e solido, e sopratutto bello alto, apparentemente un po' troppo rispetto agli altri Autobot medi MP già usciti come Prowl e compagnia, ma invece la scala è proprio quella giusta di una testa e mezza più alta dei suoi colleghi, mezza testa più basso di un
Soundwave e alto esattamente come un
Seeker.
Il problema principale di rendere Ironhide un MP, i quali ricordiamo hanno come obiettivo principale la somiglianza alle controparti cartoon, è stato appunto renderlo simile a quel modello spartano creato per il cartone originale, dove nel robot a ricordarci che si trasforma in un furgone c'è solo il petto formato dal muso del veicolo.
Tecnicamente quindi tutto il resto è inventato di sana pianta, con gli arti senza ammenicoli vari ma praticamente nudi: nel MP il risultato finale non è male, sopratutto nelle gambe dove con la rotazione di pannelli le ruote posteriori letteralmente spariscono, così come sulle braccia con i finestrini laterali che s'intravedono solo sotto gli avambracci, e se le ruote anterori sono ripiegate giusto dietro il sedere, ha fatto storcere il naso l'inedito "gonnellino" ai lati del bacino formato dai pannelli immediatamente sopra le suddette ruote.
Effettivamente, rispetto al suddetto settei, quei due pannelli stonano lì, più delle soluzioni che avevano trovato per gli avanzi della trasformazione di MP Wheeljack, ma appunto il guaio qui è il materiale di partenza, ovvero quel cacchio di settei glabro che han creato quella volta per Ironhide... guardando la trasformazione, quei pannelli dovevano sennò o finire o ai lati dell'addove, "ingrassando" ulteriormente il robot, o nei lati interni delle ginocchia. Direi che, con le ruote che poi si poggiano sul sedere, quella dei pannelli ai lati del bacino sia la soluzione meno peggio possibile.
E' anche vero che l'ideale sarebbe stato un Ironhide così come l'ha disegnato
Guido Guidi per le cover alternative di
Infiltration, perfetto ibrido fra il giocattolo ed il cartone, ma come detto sopra i MP hanno altri scopi...
Come accennato prima, questo Ironhide è zeppo di accessori e parti intercambiabili, come, oltre alle armi già citate, la faccia con l'espressione arrabbiata e la bocca aperta, sostituibile facilmente spingendo da dietro la cresta della testa; sull'apposito foro dietro la schiena trova posto il lanciamissile mobile anche lui già citato e un paio di razzi con tanto di pezzo di plastica trasparente a forma di fiammata, a citare due momenti in cui nel cartone Falco vola con il razzo o senza ma che gli spunta l'arma della base del giocattolo dalla schiena.
E sempre da come sono rappresentate nei cartoni sono le svariate bocche di fuoco che vanno a sostituire le mani, a mimare la capacità speciale di Ironhide di sparare liquidi vari dai polsi, come riporta anche la sua scheda personale, e queste bocche di fuoco comprendono una a forma di aspirabriciole, delle mani con le dita dritte con i fori sulle punte e degli inediti coni rossi che richiamano invece il perno rosso della base del giocattolo originale. Infine, sugli avambracci c'è un forellino per un mini radar che fa coppia con un cartoncino da mettere dietro al parabrezza per renderlo uno schermo e mimare un'altra scena vista nel cartone.
Infine, Ironhide è un gran bel Masterpiece, con pure una trasformazione inedita, cosa rara in questi aggiornamenti di vecchio giocattoli della nostra infanzia, così come colma il vuoto nel roster dei buoni di quegli Autobot più bassi di
Optimus Prime di una testa e più alti di quelli "medi", ed anche la modalità veicolare di certo spicca; quello che magari gli da poco appeal è il dover somigliare a tutti i costi alla versione a cartoni, non particolarmente ricca di dettagli, e quasi si sente la mancanza di una modalità del robot più vicina a quella del giocattolo, magari con il parabrezza del petto che copra la testa, ma a parte questo graditissimi sono i molti accessori e la basetta a forma di... base che rende appunto a modo suo omaggio al G1. ^_^