JazzLuca
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#p180313 • Pubblicato il:
1 Dic 2015, 16:22 Ed anche Tracks entra nel pantheon degli Autorobot Masterpiece, magari prima di qualche collega più famoso, ma fa comunque piacere avercelo, vista la sua atipica modalità volante: l'originale Puma infatti è celebre, oltre che per il suo carattere vanitoso, per la possibilità di diventare un'automobile volante grazie a delle apposite ali a scomparsa, particolare che appunto lo rendeva unico fra gli Autobot originali.
Partiamo ovviamente dalla modalità di automobile, ovvero una Corvette Stingray C3 degli anni '80, macchina che tuttora mantiene il suo fascino, grazie sopratutto alla linea sinuosa del lungo cofano: colorata con un bel blu metallico e con sul cofano il famigerato simbolo di fazione con le fiamme, rispetto agli altri colleghi Autorobot MP, l'auto di Tracks appare subito più piccola per massa, o meglio più stretta, ma andando a vedere le misure originali e paragonandole ad una Lamborghini di Sideswipe vediamo che ad occhio e croce sarebbero praticamente in scala ( mentre invece la Lancia Stratos di Wheeljack dovrebbe essere più piccola, ma vabbè )... insomma, magari è davvero in scala, ma di certo fa un po' specie vedere che ha meno massa dell'Autobot MP medio.
Quasi per farsi perdonare questa lacuna, l'automobile può alzare il cofano e rivelare un motore scolpito, caratteristica inedita finora nei MP Autobot ( ed ovviamente possibile grazie alla trasformazione ), ma che è sopratutto una citazione all'episodio dei cartoni "Make Tracks" che vede la nostra Corvette come protagonista, e dove appunto il suo cofano si apre e si rivela il motore Cybertroniano dell'Autobot, non a caso qui fedelmente riprodotto.
E sempre da quell'episodio vengono anche gli altri "accessori" compresi nella confezione, ovvero un piccolo Blaster/Radiorobot in modalità di radio e la statuina dell'umano Raoul, con il primo che può essere ospitato nella cabina dell'auto, anche se aprirne il tettuccio è parecchio laborioso, dato che bisogna "smontare" la parte posteriore per accedervi, senza contare che lì dentro ci sta o la radio o la pistola di Tracks, che però non trova posto come modalità armata dell'auto come invece buona usanza dei suoi colleghi MP auto.
Se per la modalità di auto volante al G1 bastava far uscire le braccia e le ali da sotto il mezzo, ovviamente per la sua versione MP la cosa è un po' più complicata, dato che dopo aver abbassato le ali bisogna, come già citato sopra, "smontare" la parte posteriore sostenuta da un perno, tirar fuori le braccia ripiegate e affiancarle ai lati, fissandole ( non proprio fermamente però... ) con due appositi pernini alla carrozzeria, estrarre i due alettoni verticali posteriori e posizionare i razzetti sotto a mo' di appoggio del mezzo.
L'auto volante è sputata a come appare nei cartoni, con gli alettoni verticali che sostituiscono il modulo con missili/razzi del giocattolo originale, lì inediti. Questa modalità è armata, volendo, sempre come visto in un episodio del cartone originale, ma inserendo un'apposita canna aggiuntiva sul muso della Corvette alata, particolare che fa storcere il naso, dato che suddetta punta poteva spuntare per i fatti suoi già dallo stampo o ancor meglio se era l'effettiva pistola del robot piuttosto che un pezzettino da attaccare.
Sempre parlando di accessori compresi nel pacchetto, citiamo infine il piedistallo ed il braccio neri per poter sostenere la forma veicolare alata di Tracks, decisamente utile e che smussa le succitate rimostranze di più sopra sulla massa rubata al modellino effettivo.
Come dicevo prima, la Corvette alata cita bene come appare nel cartone, con tanto di punta obliqua dei moduli laterali, ma non avrebbe fatto schifo se si citava anche la configurazione del giocattolo con il modulo che sostiene i lanciamissili bianchi, anche se volendo solo questi possono spuntare da dietro il mezzo, ma appunto spiace che non ci sia una modalità di veicolo armato da esporre con più semplicità, e non invece posticcia.
Per la trasformazione in robot, il passo dal veicolo volante è ovviamente più semplice, dovendo staccare e ruotare la parte posteriore, sistemare le braccia un po' più su, seguite dal tettuccio ma non prima di aver fatto uscire la testa del robot lì nascosta. Carino come le portiere si ribaltano verso l'alto e si aprano a coprire i fianchi vuoti, ma il grosso della trasformazione è nelle gambe, che fondamentalmente ruotano al bacino e si allungano come nel G1... anzi no, sono già "allungate" dato che è il torso ad esser slittato in alto, quindi le parti laterali ruotano verso il basso con i piedi al seguito, il cofano si abbassa e dai lati interni spuntano i pannelli frontali degli stinchi. Infine, le parti frontali oblique rientrano nei polsi facendo spuntare le mani e si ruota il quadratino sul tettuccio/petto rivelando il simbolo Autobot.
Nonostante la massa apparentemente mancante nella modalità auto rispetto ai colleghi, come robot Tracks non ha nulla da invidiare in altezza ai vari Smokescreen e compagni, ed anzi, si comprende meglio l'esigenza di farlo più smilzo, dato che il tettuccio/petto non lo "ingrassa" particolarmente ed in generale mantiene un bel fisico asciutto, laddove appunto gli altri Autobot hanno perlopiù cofani larghi o sporgenti come petto.
( E l'aspetto smilzo si sposa bene con il fatto che il suo remold rosso Road Rage sia una fembot, fatalità... )
Ma una parte posticcia c'è pure qui, nella forma del cappuccio dietro la testa formato dal retro del veicolo, anche se fa parte dell'aspetto iconico del personaggio, ma infatti non da così fastidio, effettivamente, a parte che essendo sostenuto da un perno, guardandolo di lato e da sopra si nota del vuoto fra questo e la parte alta della schiena, ma alla fine non è niente di così tragico, a mio avviso.
I dettagli dipinti e scolpiti richiamano al solito sia quelli del personaggio del cartone che quelli del giocattolo originale, ma qui si gioca facile dato che gli adesivi del G1 erano già ben trasposti nel settei: differenze strutturali sono invece nel succitato modulo dietro la schiena, rovesciato di 180° così come i pannelli laterali delle gambe, che rivolgono le ruote verso indietro anziché frontalmente, ma a conti fatti non danno così fastidio ed aiutano anzi a rendere la figura più compatta.
I missili sopra il modulo, qui integrato nella carrozzeria, non sono così grandi, ma appunto pure questi devono nascondersi dentro l'auto, mentre la testa del robot ( ovviamente con la faccia del settei e non la mascherina del giocattolo ) ha una fronte perlopiù liscia come nel cartone ma con due tacchette accennate a ricordare invece le linee presenti nel G1.
Al solito ben articolato ai livelli da MP, l'unico vero difetto fastidioso che gli muoveri è la testa che non resta ben fissata al torso, ribaltandosi appena all'indietro quando la si cerca di muovere, così come le spalle con le ruote sono un po' ostruite nei movimenti a causa della base delle ali li vicinissime. Ah sì, le ali sarebbero pure leggeremente troppo lunghe per il robot, ma almeno così nella modalità di Corvette volante rendono meglio, dai.
La pistola, infine, è come quella del cartone, corta e tondeggiante e non quella lunga del giocattolo, e qui torno sul discorso che, piuttosto che il vuoto causato dal cappuccio, quel che mi da fastidio maggiormente in questo MP altrimenti ottimo è il non aver usato la pistola anche per armare l'auto, così come i razzetti. Però ha il cofano apribile, quindi a modo suo ha tanta peculiarità quanto mancanze rispetto agli altri MP, assestandosi quindi sulla media della sua classe, fermo restando che il colpo d'occhio di avere un'auto ed un robot così "stilosi" ha i suoi vantaggi. ^_^