JazzLuca
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#p176603 • Pubblicato il:
14 Mag 2015, 16:22 In mezzo ai normali Masterpiece finora usciti e di prossima uscita, di sicuro Star Saber è una specie di mosca bianca, non facendo parte delle prime annate G1 e non avendo una modalità alternativa realistica: Star Saber infatti compare solo in Giappone nel 1989, e questa versione Masterpiece è stata realizzata come una sorta di bonus dopo una votazione effettuasi lo scorso anno appunto in Giappone per festeggiare il 30ennale del brand, e da scegliere in mezzo ad altri capi Autobot ( Cybertron, da loro ) come i vari Optimus/Convoy di Armada, Cybertron, Powermaster, RID, ma anche tizi come Dai Atlas, ha vinto proprio lui.
E per fortuna, oserei dire, dato che concettualmente il G1 è davvero bello, anche se però ovviamente essendo figlio dei suoi tempi, era anche uno dei tanti "mattoni" un po' sproporzionati come Ginrai, senza contare che il vintage è pure di difficile reperimento, quindi posso già anticiparvi che a mio avviso sostituisce adeguatamente l'originale. ^_^
Innanzitutto, Star Saber era un Brainmaster, una categoria spuntata solo in Giappone nel '89 ( e poco dopo anche in Europa ) di Transformer che variava la gimmick degli Headmaster, con i piccoli piloti robotici che questa volta s'inserivano nel petto del robot più grande e veicolo e che chiudendo il vano che li conteneva faceva comparire la faccia sennò assente del robot: Star Saber, in quanto capo dei Brainmaster, era questo e molto di più, poichè non solo il jet normale diveniva un robot il cui pilota etc. etc., ma il robot stesso, Saber, utilizzava un'astronave più grande come corpo del proprio super mode, ovvero appunto Star Saber.
L'omino pilota, "Brain of Courage" o "Yuki no Brain", nel cartone in pratica è l'essenza del robot, più che il robot originale che poi si potenzia a suon di Transtector come visto in Headmaster, o una sua versione piccola per interagire con altri tf piccoli o umani... vabbè, sta di fatto che la versione Masterpiece è assai differente dall'originale, molto più piccola e con la gimmick assente della faccia del robot grande dentro al suo corpicino ( sebbene però sia dipinto fedele a come appare nel cartone, ovvero con i colori di S.Saber, e non solo bianco e blu come nel G1 ).
Pressapoco alto come un Dianauta e con le stesse articolazioni, "Yuki" rispetto al jet rosso in cui si trasforma Saber pare sia più realisticamente proporzionato rispetto alle misure di un uomo verso un jet, e questo ha un design che, per quanto fantasioso, richiama parecchio lo stile dei caccia terresti moderni. In quanto MP, il jet è un gioiellino con tanto di carrelli d'atterraggio funzionanti e retrattili, così come la trasformazione, fondamentalmente semplice come il G1, è degna del suo rango, con le ginocchia sporgenti che fuoriescono quando si allungano le gambe e le braccia accartocciate sapientemente.
Il muso del jet si stacca e diventa una sorta di scudo di Saber, mentre, immancabilmente, la gimmick Brainmaster è presente anche in questa versione, con la faccia del robot nascosta sotto il collo che compare quando si inserisce Yuki nel vano e lo si chiude. Questa gimmick non preclude, fortunatamente, la possibilità di ruotare la testa di Saber, e pure il resto delle articolazioni sono ottime, con tanto di mani che si aprono, con la sola assenza della rotazione del bacino e delle caviglie che si piegano all'interno.
Saber è di poco più basso di un normale Autobot MP come Prowl, ed è possibile armarlo sia col fucile grigio che un'apposita copia piccola della spada che sarà di S-Saber.
Tornando un attimo indietro, Saber in forma di jet può agganciarsi alla V-Star, la corazzata che diverrà Star Saber, nell'apposito vano vuoto anteriore. Di certo la V-Star con quel buco davanti non è proprio il massimo, ma una volta agganciata a Saber da senso al suo essere, nel suo rappresentare un velivolo davvero enorme!
La V-Star ha alcune parti in metallo, come le antenne frontali e i motori posteriori, nonchè quelli che paiono essere degli agganci per un futuro e probabile Victory Leo ( il robot leone che originalmente si agganciava a mo' di armatura a Star Saber per farlo diventare il colossale Victory Saber ), così come sono presenti anche qui dei carrelli retrattili dentro i simboloni rossi di fazione e dispiegando i moduli che diverranno i piedoni.
Anche qui, la trasformazione in robot è semplice e fedele al G1, con le gambe che si abbassano dai lati e le braccia che fanno spuntare i gomiti, mentre Saber si rannicchia nel vano del petto facendo rientrare le braccia sui fianchi e piegando le gambe davanti al torso. Anche la copertura della testa col casco di Saber è mantenuta perfettamente, solo che poi la si deve staccare dal braccino che la regge sennò non è possibile ruotare la testa.
Star Saber è davvero colossale, e ben bilanciato anche nelle fattezze di robot più alto della media e grosso, ma senza sembrare troppo tarchiato. Nei vani appositi ai lati della schiena può contenere sia la lama piccola della succitata spada per Saber che quella grande per la vera spada, che usa come elsa la punta del jet di Saber. Volendo, per questa spada c'è un'impugnatura sostitutiva più lunga per fargliela impugnare a due mani. Oltre al citato fucile griglio è disponible anche uno scudo ( inedito nel giocattolo G1 ma comparso nel cartone ) che con un apposito aggancio diventa una basetta espositiva per la V-Star.
Tornando al robottone, è sorprendentemente snodato, sopratutto alle braccia nonostante queste siano belle grosse, potendo assumere parecchie pose come l'estrazione della lama della spada dalla schiena come si vede nell'anime. Per impugnare meglio la spada a due mani con la succitata impugnatura aggiuntiva, può anche staccare le spalle dal corpo, sorrette da un pannello. Inoltre, è presente anche la rotazione del bacino, anche se parziale e non completa! ^_^
Star Saber quindi è un ottimo prodotto, che migliora nettamente la sua controparte originale, essendo praticamente anche alto uguale ( anzi, di più! ) e soprattutto, beh, migliore, a parte la gimmick modificata del brainmaster... magari non sarà imprescindibile data la sua poca fama in occidente, o anche per l'aspetto Gundamesco ma è un gradito Masterpiece "giocabile" con i suoi vari agganciamenti come solo certi Transformers giapponesi sanno esibire.
Data quindi la parziale delusione del MP Ultra Magnus senza l'Optimus bianco trasformabile, restiamo sintonizzati in attesa dell'eventuale Victory Leo o magari anche di un Powermaster Optimus, chissà! ^_^