JazzLuca
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#p173549 • Pubblicato il:
29 Dic 2014, 09:56 Nel sacrosanto intento di presentare ( tutti ? ) i personaggi classici delle prime annate G1, l'avanzata della linea Masterpiece continua inesorabile toccando le varie "classi" e tipologie dei primi Transformers, e dopo i vari Seeker ed Autobot normali ( passando pure per i Cassettebot ), è la volta dei Minibot, esordendo ovviamente con il più famoso rappresentante di questo genere, ovvero Bumblebee.
I Minibot ( termine ufficioso derivato dall'originale Mini Vehicles ) erano originariamente parte della linea Microman, che presentava robot con modalità alternative a grandezza naturale, e quindi in mezzo a microscopi, pistole, radio e cassettine, c'erano anche queste automobiline giocattolo, versioni superdeformed dei veicoli reali e realistici invece rappresentati in scala dai Diaclone: ma poi, nella serie Transformers di Hasbro, i Minibot vennero resi parte degli Autobot e quindi con modalità veicolari dalle dimensioni reali, anche se i robot "almeno" erano molto più piccoli della taglia media dei loro colleghi.
Tutta questa premessa, insomma, serve ad introdurre il fatto che Bumblebee per esigenza di scala è assai piccolo rispetto ai colleghi Autobot come Prowl, Sideswipe e co., dato che l'unica vera scala rappresentata e preservata dai Masterpiece dal 10 in poi è quella robotica. MA la modalità alternativa è quella realistica e non SD del veicolo che BB avrebbe, ovvero di una Volkswagen Beetle primo modello, per cui il risultato è un VW grande la metà di quel che dovrebbe essere rispetto alle altre auto Autobot.
In modalità veicolo quindi un po' stona in mezzo a quest'ultime, che forse era meglio se l'avessero fatto come una VW superdeformed ( praticamente una Fiat 500, insomma, come l'ho sempre immaginato io da bimbo il buon vecchio Maggiolino! XD ), ma i MP fanno della fedeltà ai modelli reali il loro vanto, senza contare che han dovuto pure pagarsi la licenza VW, quindi va bene così! ^_^'
Il Maggiolino comunque si presenta bene, ovviamente, ben dettagliato e scolpito, con tanto di simbolino VW in alto del cofano, mentre un simbolo Autobot è sul lato sinistro di questo, e da sotto è abbastanza in disguise, mostrando appena le cosce e le braccia del robot. Bumblebee come accessori ha una pistola, una ruota di scorta coperta e una faccia alternativa, sorridente: sorvolando su quest'ultima, la pistola può nascondersi sotto il veicolo ma non può essere montata per armare l'auto, come invece succede per i colleghi Autobot più grandi, ed è un vero peccato, dato che si poteva anche fare, che sul tettuccio c'è un pannello quadrato che ruota rivelando un simbolo Autobot scolpito, e si poteva usa questo per inserirvi il calcio della pistola. Peccato.
La ruota di scorta può anch'essa essere nascosta sotto l'auto oppure montata sul retro, sfilando la targa che viene poi conservata all'interno della ruota di scorta stessa. Di questa parliamo poi nella modalità robot. Così come per Wheeljack, gli specchietti laterali sono da montare a parte.
Il giallo usato per la carrozzeria, infine, non è così accesso e quasi neon come quello classico del personaggio, ma più scuro e tendente all'arancio, e comunque l'auto è più piccola di un normale piccolo deluxe di questi tempi, rivaleggiando con i vecchi scout/basic di qualche anno fa...
La trasformazione però, nel suo piccolo, merita lo stesso, anche se è quasi un bignami di quella del recente Wheeljack, e non a caso, dato che lo schema è sempre quello, con il muso dell'auto che si allunga diventando i piedi ( mentre le portiere vi si ripiegano attorno ), le parti laterali posteriori si ribaltano verso avanti esibendo così le braccia ed il retro del veicolo si abbassa e ruota riponendosi sulla schiena e liberando così la testa.
Com'è noto, i primi Transformers nei cartoni apparivano parecchio rielaborati ed antropomorfi rispetto ai loro giocattoli, e i Minibot furono fra i più colpiti da questa stilizzazione, apparendo diversi e migliorati a confronto dei semplici modellini da cui derivavano: Bumblebee MP, come robot si ispira ovviamente alla sua controparte televisiva, quindi, anche se con qualche differenza anatomica o riconducibile al giocattolo o per esigenze di trasformazione.
Essenzialmente e di primo impatto è sputato al suo settei, dicevo, tranne che per i piedi, qui più grandi e caratteristici come nel G1 dell'84, e la testa, non così grande, mentre il torso è ovviamente meno stilizzato e più realistico nelle misure, essendo nel cartone formato da tutto il tettuccio dell'auto. Nel MP invece il parabrezza posteriore e parte del tettuccio è, come visto nel passaggio della trasformazione, ripiegato aderente dietro la schiena, mentre la ruota di scorta, anche se un più alta rispetto al centro del dorso, distrae un po' l'occhio dal retro della carrozzeria lì fuori luogo, richiamando un particolare che appunto era presente nel settei, ovvero un cerchio in rilievo che in realtà nel giocattolo originale era semplicemente una vite!
Altri dettagli fuori posto rispetto al settei sono i fari posteriori sotto gli avambracci, mentre per il resto il robot mima perfettamente la fisionomia della controparte a cartoni, con i bicipiti tubolari, il bacino giallo con l'accenno di addome e le gambe nere, anche se queste si permettono un po' di dettagli che riecheggiano il giocattolo G1.
La posabilità è da MP, con bacino che ruota, testa che si alza, caviglie che si piegano lateralmente e tutto il resto del minimo sindacabile del buon tf, tranne che per la rotazione dei pugni, dato che questi sono forse la parte più debole rispetto agli altri MP, non avendo le mani apribili e richiudendosi dentro gli avambracci lasciando però un foro considerevole nella parte interna dei polsi del robot.
Si parlava della scala robotica come unica verità assoluta di questi nuovi MP, e diciamo che sì, è mantenuta bene, dato che BB arriva fino al bacino degli Autobot normali tipo Prowl, ma non avrebbe guastato se fosse stato un po' più cicciotto o più alto di qualche millimetro, che come robot è alto come il suo corrispettivo Classic del 2007, che era un Deluxe volutamente basso.
Per ovviare al fatto di avervi fatto comprare un MP della taglia di un deluxe scarso ad un prezzo quasi da MP medio, nella confezione è incluso un anonimo Exosuit, ovvero un umano dentro l'armatura trasformabile vista la prima volta nel film del 1986: l'umano non è nominato, ma si deduce sia Daniel Witwicky, figlio di Spike, anche se sarebbe stato più filologico associare quest'ultimo a BB, data sia la lunga amicizia fra i due che per il fatto che appunto compaiono assieme nel suddetto lungometraggio. Ma nel film è l'armatura di Daniel che si trasforma in veicolo, per cui...
L'armatura è comunque fedele e carina, e si trasforma in maniera complessa quasi più che Maggiolino stesso, a parte il dover togliere lo scafandro per alzare la testa di Daniel, ma resta un'armatura di un'umano che, aperta la confezione che li contiene, sembra pure più grande della modalità auto di BB!!
Insomma, passi per questa volta, "passi" che è Bumblebee, il kid friendly amato dalle folle (??), ma avrei preferito di sicuro che per rimpinguare avessero messo almeno una cassette-bot, quindi mi auguro che i futuri Minibot o li vendano in coppia o mettano qualcosa di più appetibile di un'umano in armatura.
Certo è che questo BB è proprio ben fatto e carino, nonostante sia un deluxe piccolo, e gli unici difetti che gli imputo sono la mancanza di poter armare l'auto con la pistola e quel coso di plastica bianca e azzurra che quasi raddoppia il prezzo che dovrebbe avere. ^_^'