JazzLuca
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9 Mag 2010, 11:47 Blurr è uno dei tre Autobot deluxe che nel 1986 di fatto sostituiscono i "classici" Autorobot pescati dal parco dei Diaclone, e, complice la nuova ambientazione futuristica e spaziale inaugurata dal film d'animazione dove debuttano, hanno un design che si allontana radicalmente da quello fedelmente terrestre dei loro predecessori.
Dei tre, Blurr è il più estremo, nella foggia di un'aerodinamicissimoola hover-car, un veicolo terrestre senza ruote, colorato di blu, azzurro e grigio. Il veicolo è basso, aerodinamico (l'ho già detto? :3), con un'antenna dietro la cabina di pilotaggio e due moduli aggiuntivi ai lati dotati di razzi.
Anche se nella finzione non dovrebbe, il veicolo è dotato di 4 piccole ruote per poterci giocare. Blurr nella sua modalità alternativa è uno spettacolo da vedere, anche se un paio di pecche ce le ha, ovvero il muso del veicolo decisamente vuoto ed il fatto che s'intraveda la testa del robot dietro la cabina di pilotaggio. Visto da sotto, le gambe del robot ripiegate possono passare come dei tubi e quindi il disguise è accettabile.
Purtroppo il modellino in mio possesso è usato, quindi un difetto generico del vintage è quello che a lungo andare i moduli laterali del veicolo tendano a non stare in posizione.
La trasformazione non è malaccio e della "difficoltà" media degli altri Transformers del periodo: il muso del veicolo si toglie diventando lo scudo del robot, mentre da sotto l'hover-car si tirano fuori le gambe e si ribaltano verso ove si trovava lo scudo. I moduli laterali si spostano verso le gambe, si allungano e si girano di 180° le parti anteriori facendo spuntare i pugni e trasformandoli di fatto nelle braccia. Infine, si piega la parte posteriore verso la schiena, facendo spuntare la testa del robot che ruota anch'essa accompagnandola.
L'aspetto di Blurr come robot è bello: longilineo ma non troppo, grazie alle spalle larghe, è però decisamente legnoso, soprattutto a causa del torso e delle braccia, che sono dei pezzi unici, soprattutto quest'ultime, che sono lisce senza manco la separazione del gomito! Nonostante ciò, le braccia hanno i motori sulle spalle che sono un bel tocco, mentre il corpo è ben scolpito, con il parabrezza sul petto.
Anche se trasuda legnosità, Blurr è abbastanza snodato per gli standard di quell'anno, potendo abbassare la testa, muovere frontalmente le braccia al livello delle spalle, muovere un po' le gambe e piegare le ginocchia. Le gambe sono probabilmente il pezzo forte del modellino, oltre che per le articolazioni, anche per il design, graziato da due stivali in metallo e color blu scuro.
La colorazione del robot, come per il veicolo, è sempre su gradazioni di blu, con in più ora l'appena nominato blu scuro degli stivali e il viola chiaro tendente al blu di pugni, piedi e testa.
Quest'ultima è assai particolare, avendo praticamente la forma della parte posteriore del veicolo: è come i progettisti volevano dar l'impressione che effettivamente la parte posteriore dell'hover-car, anziché piegarsi "banalmente" dietro la schiena come effettivamente succede, si rimpicciolisca e diventi la testa del robot (anche se la testa è colorata diversamente, blu-viola chiaro anziché grigio). Vista in quest'ottica è una bella pensata, ma in pratica la testa è troppo quadrata come se Blurr avesse i capelli lunghi a caschetto. ^_^'
Bella infine l'idea dell'antenna sopra la testa, divenuta giustamente caratteristica iconica del modellino e del personaggio. Ah, lo "zaino" formato dalla succitata parte posteriore del veicolo non da tanto fastidio e anzi da spessore al robot, che sennò pare pure troppo appiattito!
Lo "zaino" è inoltre inconsapevolmente utile per poterci riporre gli accessori del modellino, il succitato scudo e il fucile nero. Strano che non abbiano mai utilizzato questo particolare nei cartoni o nei fumetti, dato che è un punto a favore della giocabilità. Il fucile ha un bel design, anche se purtroppo non trova spazio nel veicolo, mentre lo scudo viene impugnato come un'arma, mentre avrebbe avuto più senso se si poteva disporre ai lati delle braccia. Vabbè.
Infine, un gran bel modellino, nonostante i veniali difettucci elencati, con un ottimo aspetto e colorazione, ed una modalità alternativa spettacolare. Anche se non sembra, è uno dei migliori dell'annata del 1986, consigliato!