E’ davvero un grande onore poter recensire Bllitzwing, forse uno dei Triple-Changer più famosi –un sondaggio recentemente promosso su questo sito, l’ha eletto come il migliore – e che a lungo ha caratterizzato le fila dei Decepticon.
Ogni volta che si pronuncia il suo nome, difficile non pensare al suo doppio alt mode, a quel caratteristico carro armato che diventa aereo da guerra e poi un bellicoso robot; Blitzwing, proviene anch’esso dall’inesauribile miniera Diaclone, dove all’epoca aveva una colorazione sostanzialmente diversa (il verde sostituisce il beige) ed era commercializzata assieme a un altro precoce esempio di robot triplice trasformazione (robot, aereo, elicottero) che non troverà poi seguito nelle avventure dei Transformers.
Blitzwing, troverà ampio spazio nella serie animata, nella seconda indimenticabile stagione, nel tardo 1985 per poi militare tra le fila dei “cattivi” per molto tempo, anche dopo gli eventi di Transformers:The movie (1986) passando per la terza stagione agli ordini di Galvatron fino alla serie Headmasters; meno fortunato e presente nella serie a fumetti Marvel, dove addirittura in un paio di numeri - #29 e #30, U.S. continuity e i medesimi per serie italiana Play Press, in compagnia degli altri due Triplex, Octane e Astrotrain – dove non si registrano altre comparizioni significative.
Come detto sopra, Blitzwing appartiene alla famosa e ristretta “casta” dei Triple Changer, individui robotici dotati di un doppio alt mode e nel caso specifico del nostro eroe, due alt mode bellici, un carro armato Type 74 e un aereo Mig 25; esteriormente la versione tank presenta un colore beige al 98% principalmente nella torretta mentre il viola è ristretto ad alcune parti per la trasformazione in aereo. I cingoli sono disegnati e il movimento è reso possibile da quattro rotelline seminascoste, mentre la torretta è mobile e il cannoncino, anche se pare un dettaglio irrilevante, è allungabile di due centimetri dalla sede. Il disguise non è ottimale, per la presenza della cabina dell’aereo ripiegata e rivolta verso la torretta – anche se questo, a dir la verità , è un tratto distintivo di questo personaggio – e la testa di Blitzwing che poi è posta sul retro della cabina stessa, visibile, quindi, nella parte inferiore dell’alt mode. Un altro elemento della mescolanza aereo/carro armato è anche la presenza dei reattori dell’aereo ben visibili anche in versione tank. Non sono presenti adesivi significativi, se non il simbolo della fazione e quello a cristalli liquidi, tutti riscontrabili sulla torretta.
Per passare dalla modalitĂ carro armato a quella aereo, sono necessari pochi gesti:
- Capovolgere completamente il veicolo;
- Distendere le ali, semplicemente piegando in due i cingoli, e disporre i due timoni posteriori e i due piccoli laterali;
- Posizionare la punta, capovolgendola.
Nella modalità aereo è un jet Mig 25, ed è il secondo alt mode; il colore in questo caso è il viola per buona parte mentre nella metà inferiore dell’aereo è ancora possibile trovare il colore del tank; il grigio è perlopiù confinato alla punta del jet, nei vetri della cabina e sul dorso,di un colore più chiaro, mentre un grigio scuro è riscontrabile all’interno delle ali. Nella fusoliera è presente una sezione in metallo, e anche nei timoni posteriori, colore argento. Questo alt mode è più ricco in adesivi rispetto alla precedente, specie nei simboli della fazione, in quelli posti a completare l’aereo e in quelle frecce caratteristiche poste sulle ali. Anche in questo caso il disguise non è totale: è sempre visibile la testa del robot sollevando l’aereo e nella parte posteriore si notano i cingoli e il cannoncino che spunta dalla parte inferiore, dove la torretta funge da carrello posteriore, mentre un carrellino anteriore è presente sotto la punta del jet.
Per passare dalla modalitĂ jet a quella robot:
- Ripiegare la punta come in modalitĂ tank;
- Capovolgere di 180 gradi tutto il corpo alare; distendere le braccia e allungare i pugni;
- Allungare la fusoliera – che formerà così le gambe – e posizionare i piedi che sono formati dai timoni posteriori stessi;
- Posizionare il cannone dietro la testa del robot.
Blitzwing è alto una decina di centimetri, non di più e presenta una colorazione mista fra i suoi due alt mode, anche se il beige – su spalle e braccia - è meno presente del viola riscontrabile su gambe, corpo e pugni. Una parte violacea copre metà viso (dal naso in giù) mentre un visore rosso e un elmetto giallo, completano la testa. Blitzwing è forse, specie per il viso, uno dei robot più fedeli alla sua controparte animata, benché la sua posabilità sia scarsa – è possibile muovere solo le braccia in verticale, dalla posizione dove sono alloggiate – nel complesso è uno splendido robot ben caratterizzato e arricchito dall’equipaggiamento in dotazione, e cioè un fucile, una spada e due missili che sono agganciabili sotto le ali.
Oltre alla succitata scarsa posabilità , Blitzwing non presenta particolari difetti, forse quei piedi che potevano essere caratterizzati meglio senza lasciare l’equilibrio del robot ai soli timoni posteriori; invece, -ma questo è un particolare che ho notato facendo questa recensione – alcuni particolari del disguise, come ad esempio quella cabina del Mig ben in vista nel tank così come i cingoli in versione aerea, sono stati volontariamente lasciati così e non provocano nessuna stonatura, ma anzi, elevano il punteggio di questo personaggio così straordinario nella storia dei Transformers.