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Iscritto il: 11/10/2007
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Snarl [Stego] (Dinobot)

Nome: Snarl
Alleanza: Autobot
Sottogruppo: Dinobot
Funzione: Guerriero del deserto
"Solo nella guerra c’è la felicità."
Un solitario infelice dalle poche parole ed ancor meno opinioni. Trova la gioia solo nella battaglia. Odia la sua forma Dinobot, vorrebbe tornare a Cybertron. Le larghe placche dorate lungo la spina dorsale sono collettori solari... la sua forza aumenta durante a seconda della luce solare. La coda può distruggere un cubo di cemento di 20 piedi. La sua pelle corazzata resiste alla maggioranza dei missili. E' vulnerabile negli attacchi notturni che lo rendono debole. Lento... la sua natura non cooperativa aliena gli altri dall'aiutarlo.
Forza = 9
Intelligenza = 6
Velocità = 3
Resistenza = 9
Rango = 4
Coraggio = 8
Potenza di Fuoco = 1
Abilità = 4
Profilo Marvel Universe
Prima Apparizione: TRANSFORMERS # 4
Profilo:
Snarl, un Autobot di poche parole e ancor meno opinioni, segue brontolando gli ordini del capo Dinobot, Grimlock, e lascia che siano gli altri a pensare. Generalmente è un infelice e un solitario, e la sua natura non comunicativa incrementa soltanto la sua sensazione di isolamento. Solo l’emozione della battaglia può sollevare il suo spirito. Infatti, pochi dei suoi compagni esperiscono le gioiose vette che Snarl raggiunge quando è stretto in un combattimento mortale. Ma per lui la guerra è uno strumento di breve sollievo dai due demoni gemelli che perseguitano la sua infelice esistenza: la goffa forma di dinosauro che l’Arca gli ha conferito e la consapevolezza che potrebbe non rivedere mai più il suo amato Cybertron.
Abilità:
La sua forma unica rende Snarl particolarmente utile in ambienti soleggiati ed aridi. Le larghe piastre dorate che emergono dalla sua colonna vertebrale sono collettori solari. Sebbene possa funzionare senza la luce del sole, l’energia solare può aumentare la sua forza di una decina di volte e la sua resistenza a un grado praticamente illimitato. Una sferzata della sua coda può frantumare un cubo di cemento di 20 piedi di lato. La sua pelle pesantemente corazzata lo rende resistente alla maggior parte del fuoco missilistico.
Debolezze:
La dipendenza di Snarl dalla luce del sole lo rende estremamente vulnerabile ad attacchi notturni. Sebbene possa usare lo stesso carburante usato dagli altri Autobot, funziona solo a una frazione della sua forza, quando lo fa. E’ anche molto lento e i suoi metodi di comportamento non cooperativo a volte compromettono la sua efficacia in situazioni pericolose.
Recensione di Judas
Nella mia fantasia di bimbo, ricordo che lo stegosauro è sempre stato una specie di animale mitologico che esercitava su di me un fascino incredibile: una enorme corazzata da cinque tonnellate, buono e mansueto ma quasi del tutto immune agli attacchi dei grossi carnivori del Giurassico per via delle sue enormi placche dorsali alte fino a un metro! Fu automatico, dunque, una volta avuto tra le mani il modellino di Snarl (Stego in Italia), che questo Dinobot divenisse uno dei miei Transformers preferiti di tutti i tempi... Col passare dei decenni è rimasto uno dei ricordi più vividi e piacevoli tra i giocattoli della mia infanzia. Ora sono rientrato in possesso di un eccezionale vintage giapponese (grazie Puffmarko!), praticamente in condizioni pari al nuovo anche se privo di armi.
Con amorevolezza l'ho ritrasformato per la prima volta dopo più di vent'anni e ho potuto cogliere con lo stupore di quel bimbo che ancora giace da qualche parte nella mia anima, e quasi come se fosse la prima volta, i mille pregi estetici e tecnici che questo modellino ha da offrire.
Lo stegosauro è reso in maniera quantomeno eccezionale, compatto, proporzionato perfettamente e incredibilmente bello a vedersi con tutte quelle parti dorate localizzate sulle placche dorsali, la coda, le zampe anteriori e le estremità di quelle posteriori. Snarl si differenzia dagli altri Dinobot proprio per la totale assenza di cromature, sostituite per l'appunto dalle parti verniciate in oro.
Possente ma elegante nella sua stazza, questo modellino risulta di gran lunga il Dinobot più pesante fra i cinque modelli G1. Il metallo è localizzato nella sola porzione posteriore del corpo del dinosauro (che diventerà il torace del robot): questa, coerentemente con le caratteristiche fisiche del rettile, è enorme e realizzata quasi esclusivamente in die cast, fatta eccezione per le placche, le zampe, la coda e il piccolo vano per l'alloggiamento del dianauta (ereditato dalla precedente versione Diaclone), a tutto vantaggio del peso complessivo del modello e della stabilità in robot mode.
La trasformazione è incredibile, emozionante come poche altre e, se possibile, in alcuni passaggi ancora più geniale di quella dei suoi colleghi Dinobots, soprattutto nella rotazione all'indietro del pannello con le placche dorsali!
Il robot mode è bellissimo e a mio avviso si contende a parimerito con Sludge il primo posto nella ipotetica classifica di Dinobot esteticamente più incisivo. Rimango letteralmente incantato ogni volta che guardo questo robot, le due metà simmetriche della coda che formano le bellissime ali, le placche sulla schiena, il massiccio e corpulento torace e la meravigliosa scultura della testa del robot che ha moltissimi punti in comune con quelle dello stesso Optimus Prime (ma senza la mascherina) o di Inferno.
Lascia qualche perplessità solo la forma delle braccia, piuttosto corte, leggermente ribassate rispetto all'asse delle spalle e un pò appesantite dalla estremità delle zampe posteriori ripiegate dietro gli avambracci.
Ma non si tratta propriamente di un difetto, più che altro è una particolarità fisica che lo rende oltremodo unico e distinguibile dagli altri Dinobots: e poi nella vista frontale non ci si fa nemmeno tanto caso...
Colpisce più che altro il "disguise all'incontrario" ovvero il fatto che, diversamente da Sludge, Slag e Grimlock (per quanto stupendi), il robot mode non presenta porzioni di dinosauro dislocate malamente sul corpo che ne appesantiscono la figura, a parte le già menzionate zampe dietro le braccia.
Caratteristica comune a parecchi modelli G1 in generale e ai Dinobots in particolare, è l'incredibile arsenale bellico di cui è dotato il robot: nella fattispecie Snarl può contare sulla sua fidata Energo Sword, sul micidiale Electron Cannon e sul Rocket Pod (normalmente i missili in dotazione devono essere tre) che può essere agganciato in un apposito forellino presente su entrambe le spalle del robot.
La posabilità è leggermente più alta della media dei modellini dell'epoca, anche se limitata alla sola possibilità di alzare/abbassare le braccia, ruotare il torace e piegare all'indietro le ginocchia e (leggermente) anche le cosce, azioni, queste ultime, comunque inutili in quanto compromettono la stabilità della figura.
I difetti più comuni dei vintage sono legati a un generale allentamento dei giunti, soprattutto delle ginocchia e del collo del robot e delle zampe anteriori dello Stegosauro oltre alla tendenza delle parti dorate a opacizzarsi.
I prezzi: ecco, questo è un bel macello, dal momento che oscillano in maniera imbarazzante in rapporto allo stato del modellino e a quanto è completo, ma mi è capitato spesso di seguire aste per un discreto loose con armi e accessori che si chiudevano intorno ai 40-50 euro più spese di spedizione. Se invece cercate versioni con scatola preparatevi a spendere molto di più (fino a tre-quattro volte la cifra innanzi indicata), se infine siete fanatici dei MISB.... beh, in bocca al lupo!
Rimane il fatto che Snarl, a prescindere dal mio amore personale verso questo modellino, ancora oggi rappresenta obiettivamente uno dei vertici più inarrivabili in 30 anni di produzione Diaclone/Transformers ed è, dunque, un acquisto obbligato quasi per tutti. Tanto che ho deciso di procurarmi pian piano su Ebay anche tutte le singole armi di questo eccezionale robot.
Da parte mia la Standing Ovation è d'obbligo....
Con amorevolezza l'ho ritrasformato per la prima volta dopo più di vent'anni e ho potuto cogliere con lo stupore di quel bimbo che ancora giace da qualche parte nella mia anima, e quasi come se fosse la prima volta, i mille pregi estetici e tecnici che questo modellino ha da offrire.
Lo stegosauro è reso in maniera quantomeno eccezionale, compatto, proporzionato perfettamente e incredibilmente bello a vedersi con tutte quelle parti dorate localizzate sulle placche dorsali, la coda, le zampe anteriori e le estremità di quelle posteriori. Snarl si differenzia dagli altri Dinobot proprio per la totale assenza di cromature, sostituite per l'appunto dalle parti verniciate in oro.
Possente ma elegante nella sua stazza, questo modellino risulta di gran lunga il Dinobot più pesante fra i cinque modelli G1. Il metallo è localizzato nella sola porzione posteriore del corpo del dinosauro (che diventerà il torace del robot): questa, coerentemente con le caratteristiche fisiche del rettile, è enorme e realizzata quasi esclusivamente in die cast, fatta eccezione per le placche, le zampe, la coda e il piccolo vano per l'alloggiamento del dianauta (ereditato dalla precedente versione Diaclone), a tutto vantaggio del peso complessivo del modello e della stabilità in robot mode.
La trasformazione è incredibile, emozionante come poche altre e, se possibile, in alcuni passaggi ancora più geniale di quella dei suoi colleghi Dinobots, soprattutto nella rotazione all'indietro del pannello con le placche dorsali!
Il robot mode è bellissimo e a mio avviso si contende a parimerito con Sludge il primo posto nella ipotetica classifica di Dinobot esteticamente più incisivo. Rimango letteralmente incantato ogni volta che guardo questo robot, le due metà simmetriche della coda che formano le bellissime ali, le placche sulla schiena, il massiccio e corpulento torace e la meravigliosa scultura della testa del robot che ha moltissimi punti in comune con quelle dello stesso Optimus Prime (ma senza la mascherina) o di Inferno.
Lascia qualche perplessità solo la forma delle braccia, piuttosto corte, leggermente ribassate rispetto all'asse delle spalle e un pò appesantite dalla estremità delle zampe posteriori ripiegate dietro gli avambracci.
Ma non si tratta propriamente di un difetto, più che altro è una particolarità fisica che lo rende oltremodo unico e distinguibile dagli altri Dinobots: e poi nella vista frontale non ci si fa nemmeno tanto caso...
Colpisce più che altro il "disguise all'incontrario" ovvero il fatto che, diversamente da Sludge, Slag e Grimlock (per quanto stupendi), il robot mode non presenta porzioni di dinosauro dislocate malamente sul corpo che ne appesantiscono la figura, a parte le già menzionate zampe dietro le braccia.
Caratteristica comune a parecchi modelli G1 in generale e ai Dinobots in particolare, è l'incredibile arsenale bellico di cui è dotato il robot: nella fattispecie Snarl può contare sulla sua fidata Energo Sword, sul micidiale Electron Cannon e sul Rocket Pod (normalmente i missili in dotazione devono essere tre) che può essere agganciato in un apposito forellino presente su entrambe le spalle del robot.
La posabilità è leggermente più alta della media dei modellini dell'epoca, anche se limitata alla sola possibilità di alzare/abbassare le braccia, ruotare il torace e piegare all'indietro le ginocchia e (leggermente) anche le cosce, azioni, queste ultime, comunque inutili in quanto compromettono la stabilità della figura.
I difetti più comuni dei vintage sono legati a un generale allentamento dei giunti, soprattutto delle ginocchia e del collo del robot e delle zampe anteriori dello Stegosauro oltre alla tendenza delle parti dorate a opacizzarsi.
I prezzi: ecco, questo è un bel macello, dal momento che oscillano in maniera imbarazzante in rapporto allo stato del modellino e a quanto è completo, ma mi è capitato spesso di seguire aste per un discreto loose con armi e accessori che si chiudevano intorno ai 40-50 euro più spese di spedizione. Se invece cercate versioni con scatola preparatevi a spendere molto di più (fino a tre-quattro volte la cifra innanzi indicata), se infine siete fanatici dei MISB.... beh, in bocca al lupo!
Rimane il fatto che Snarl, a prescindere dal mio amore personale verso questo modellino, ancora oggi rappresenta obiettivamente uno dei vertici più inarrivabili in 30 anni di produzione Diaclone/Transformers ed è, dunque, un acquisto obbligato quasi per tutti. Tanto che ho deciso di procurarmi pian piano su Ebay anche tutte le singole armi di questo eccezionale robot.
Da parte mia la Standing Ovation è d'obbligo....
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