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Iscritto il: 22/06/2004
Località: Venezia
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Megatron (Super)
Nome: Megatron
Alleanza: Decepticon
“Unisciti a me e ti invierò in battaglia. Sfidami e ti manderò nell’Oblio.”
Megatron è rinato.
Totalmente riformattato da UNICRON, possiede ora un intenso arsenale di armi, che lo renderà una forza inarrestabile, durante la battaglia per l’ENERGON.
In modalità di robot, MEGATRON combatte i suoi nemici con un modulo carro armato remoto a tripla trasformazione.
In modalità di nave armata, può usare le sue ali a iperpotenza e i cannoni ruotanti per far piovere il terrore dal cielo.
L’aspetto di MEGATRON è cambiato, ma il suo obiettivo di conqui-sta universale resta lo stesso.
In guardia, MEGATRON è tornato!
Totalmente riformattato da UNICRON, possiede ora un intenso arsenale di armi, che lo renderà una forza inarrestabile, durante la battaglia per l’ENERGON.
In modalità di robot, MEGATRON combatte i suoi nemici con un modulo carro armato remoto a tripla trasformazione.
In modalità di nave armata, può usare le sue ali a iperpotenza e i cannoni ruotanti per far piovere il terrore dal cielo.
L’aspetto di MEGATRON è cambiato, ma il suo obiettivo di conqui-sta universale resta lo stesso.
In guardia, MEGATRON è tornato!
Forza = 10
Intelligenza = 10
Velocità = 10
Resistenza = 10
Rango = 10
Coraggio = 10
Potenza di Fuoco = 10
Abilità = 10
Vedi anche Energon Galvatron
Recensione di Megrimlock
Come noto, l'Energon Megatron, nella sua versione originale giapponese di Powerlink, si chiama in realtà Galvatron.
E infatti il robot è un rifacimento del Galvatron della Generation 1.
O forse si dovrebbe parlare di parodia?
Sull'aspetto del robot non c'è quasi nulla da dire: molto dettagliato e
rifinito, ricco di particolari, ben colorato... forse solo la scelta di fargli la faccia azzurrina e l'elmo e il torace beige stonano. Sembra infatti di vedere un'immagine in negativo e la cosa non è gradevolissima.
Del G1, vengono chiaramente ripresi la testa, il torace, la pancia (con la rientranza composta da quattro protuberanze quadrate), le gambe e le ginocchia.
A ciò però si accompagnano due ali enormi, ingombranti, rigide e scomode da posizionare, che introducono l'aspetto più negativo del
robot: la posabilità.
Megatron è un robot grosso, ma è anche penosamente goffo, e dotato di pochi snodi, a loro volta ostacolati da tutto il materiale che li circonda.
Le braccia hanno gomiti decenti, la ma le articolazioni delle spalle permettono solo una rotazione di novanta gradi verso l'esterno. E comunque vanno a urtare contro le ali ad ogni tentativo di posizionarle in qualcosa che non faccia somigliare Megatron a un attaccapanni.
Le gambe hanno ginocchia che si piegano (rumorosamente) ma la forma stessa dei polpacci (stile enormi bidoni della benzina) ostacola questo movimento.
E non basta, anche se le anche permettono il movimento avanti e indietro,
non è possibile spostare le gambe e mantenere il robot in equilibrio: i
piedi infatti sono due enormi pinze a scatto che si aprono di botto e
restano in quella posizione. Ogni tentativo di inclinare le gambe porterà i
piedi (lunghissimi) a un inclinazione tale da far cadere il robot.
Non c'è nulla della flessibilità di altri modellini di Energon, tipo Starscream o persino Rodimus.
Il robot è fatto per assumere una sola posizione, legnosa, eterna e immutabile.
Dalla "schiena" del robot si può estrarre una spada: una spoglia ed esile spada di plastica bianca.
Per estrarla, bisogna ricorrere al carro armato nero che accompagna Meggie: uno statico pezzo di plastica, in cui sono concentrati tutti gli effetti luminosi e sonori.
Il carro armato si aggancia alla spada: estraendola dalla schiena, un
effetto luminoso rosso la pervade insieme a un suono abbastanza gradevole.
Poi il carro armato si aggancia, tramite pinze sulla parte inferiore, all'avambraccio di Megatron.
Che diventa ancora più ridicolo, con questo enorme cubo agganciato al
braccio e terminante in un'esile, sottilissima spada dall'aspetto inoffensivo.
Ma chi ha mai visto un'arma del genere? Che agilità può avere?
Non stupisce che nel disegno sulla carta del personaggio, Don Figueroa (direi che è opera sua) abbia raffigurato la spada direttamente in mano a Megatron, anche se il modellino non la può impugnare.
Come se non bastasse, in questa posizione il cannone del carro armato è
orientato in direzione opposta alla spada e va a urtare contro le ali, limitando una posabilità che era già nulla.
Il carro armato si salva solo se usato come cannone da braccio: allora almeno ha la canna orientata in avanti e non intralcia... non troppo, almeno.
E' un peccato che il cannone del Galvatron G1 sia finito sopra le spalle di questo nuovo Megatron, in coppia, con un meccanismo che lo fa ruotare e che lo rende simile a un'antenna.
L'altro effetto sonoro/luminoso è ovviamente collegato al cannone del carro armato stesso, che può sparae il proiettile (l'unico in dotazione: i cannoni sulle spalle non sparano).
Ultima sorpresina: i fori dei pugni hanno qualche difficoltà ad accettare
alcune delle impugnature delle armi Energon... le quali sono comunque spesso troppo piccole (tipo quelle di Ravage e Cruellock) e agganciate in qualche modo a Megatron risultano risibili.
Sarebbe stato preferibile abbassare il prezzo di questo Megatron (io l'ho
pagato 49 euro) e avere la decenza di non appiopparci anche questo orribile pezzo di plastica nera che si fa passare per un carro armato (e che è equivalente ai quattro moduli di Fattimus, ovviamente).
In modalità di jet, Megatron è ancora goffo e pesante: ma chi potrebbe credere che un velivolo con una simile linea sia nulla più che un cargo merci?
C'è un muso abbastanza sottile che sembra che si sforzi con fatica per emergere da una parte posteriore enorme e rigonfia, in cui si sommano le grottesche ali e i propulsori (cioè i barili delle gambe).
L'impressione è che un jet del genere pesi più di quanto possa ricavare in
spinta da motori così grandi.
La parte esterna delle ali si apre verticalmente, facendo emergere cannoncini Energon (in plastica trasparente verde); su ogni ala c'è una presa per Mini-Con.
Altre quattro sono sul tetto della parte centrale dell'aereo e servono per
agganciare il carro armato.
Completata questa operazione, il jet diventa un enorme catafalco ambulante da guerra, che raggiunge il culmine della pesantezza e della goffaggine del modellino.
La trasformazione è molto semplice (anche se non quanto quella di Fattimus), ma alcuni dettagli degni di nota.
Dalla parte anteriore dei propulsori emergono i piedi, mentre le bocche
posteriori si spostano e diventano le ginocchia del robot, con un meccanismo che collega le due cose.
I pugni sono a scomparsa e rientrano negli avambracci.
La parte anteriore dell'aereo si limita a ripiegarsi sulla schiena. Le
spalle escono lateralmente e la testa... la testa è la cosa più atroce, perchè se ne sta in bella mostra nella parte inferiore del jet; anche facendola ruotare su se stessa e abbassando le due corna, si capisce benissimo che è la testa... che razza di Robot In Disguise è? ;____;
Ricapitolando il massacro: Energon Megatron ha tanti simpatici accessori colorati e sorpresine di vario genere che possono fare la felicità dei bambini, ma è una delusione per un fan più adulto.
Soprattutto a un prezzo così alto.
E infatti il robot è un rifacimento del Galvatron della Generation 1.
O forse si dovrebbe parlare di parodia?
Sull'aspetto del robot non c'è quasi nulla da dire: molto dettagliato e
rifinito, ricco di particolari, ben colorato... forse solo la scelta di fargli la faccia azzurrina e l'elmo e il torace beige stonano. Sembra infatti di vedere un'immagine in negativo e la cosa non è gradevolissima.
Del G1, vengono chiaramente ripresi la testa, il torace, la pancia (con la rientranza composta da quattro protuberanze quadrate), le gambe e le ginocchia.
A ciò però si accompagnano due ali enormi, ingombranti, rigide e scomode da posizionare, che introducono l'aspetto più negativo del
robot: la posabilità.
Megatron è un robot grosso, ma è anche penosamente goffo, e dotato di pochi snodi, a loro volta ostacolati da tutto il materiale che li circonda.
Le braccia hanno gomiti decenti, la ma le articolazioni delle spalle permettono solo una rotazione di novanta gradi verso l'esterno. E comunque vanno a urtare contro le ali ad ogni tentativo di posizionarle in qualcosa che non faccia somigliare Megatron a un attaccapanni.
Le gambe hanno ginocchia che si piegano (rumorosamente) ma la forma stessa dei polpacci (stile enormi bidoni della benzina) ostacola questo movimento.
E non basta, anche se le anche permettono il movimento avanti e indietro,
non è possibile spostare le gambe e mantenere il robot in equilibrio: i
piedi infatti sono due enormi pinze a scatto che si aprono di botto e
restano in quella posizione. Ogni tentativo di inclinare le gambe porterà i
piedi (lunghissimi) a un inclinazione tale da far cadere il robot.
Non c'è nulla della flessibilità di altri modellini di Energon, tipo Starscream o persino Rodimus.
Il robot è fatto per assumere una sola posizione, legnosa, eterna e immutabile.
Dalla "schiena" del robot si può estrarre una spada: una spoglia ed esile spada di plastica bianca.
Per estrarla, bisogna ricorrere al carro armato nero che accompagna Meggie: uno statico pezzo di plastica, in cui sono concentrati tutti gli effetti luminosi e sonori.
Il carro armato si aggancia alla spada: estraendola dalla schiena, un
effetto luminoso rosso la pervade insieme a un suono abbastanza gradevole.
Poi il carro armato si aggancia, tramite pinze sulla parte inferiore, all'avambraccio di Megatron.
Che diventa ancora più ridicolo, con questo enorme cubo agganciato al
braccio e terminante in un'esile, sottilissima spada dall'aspetto inoffensivo.
Ma chi ha mai visto un'arma del genere? Che agilità può avere?
Non stupisce che nel disegno sulla carta del personaggio, Don Figueroa (direi che è opera sua) abbia raffigurato la spada direttamente in mano a Megatron, anche se il modellino non la può impugnare.
Come se non bastasse, in questa posizione il cannone del carro armato è
orientato in direzione opposta alla spada e va a urtare contro le ali, limitando una posabilità che era già nulla.
Il carro armato si salva solo se usato come cannone da braccio: allora almeno ha la canna orientata in avanti e non intralcia... non troppo, almeno.
E' un peccato che il cannone del Galvatron G1 sia finito sopra le spalle di questo nuovo Megatron, in coppia, con un meccanismo che lo fa ruotare e che lo rende simile a un'antenna.
L'altro effetto sonoro/luminoso è ovviamente collegato al cannone del carro armato stesso, che può sparae il proiettile (l'unico in dotazione: i cannoni sulle spalle non sparano).
Ultima sorpresina: i fori dei pugni hanno qualche difficoltà ad accettare
alcune delle impugnature delle armi Energon... le quali sono comunque spesso troppo piccole (tipo quelle di Ravage e Cruellock) e agganciate in qualche modo a Megatron risultano risibili.
Sarebbe stato preferibile abbassare il prezzo di questo Megatron (io l'ho
pagato 49 euro) e avere la decenza di non appiopparci anche questo orribile pezzo di plastica nera che si fa passare per un carro armato (e che è equivalente ai quattro moduli di Fattimus, ovviamente).
In modalità di jet, Megatron è ancora goffo e pesante: ma chi potrebbe credere che un velivolo con una simile linea sia nulla più che un cargo merci?
C'è un muso abbastanza sottile che sembra che si sforzi con fatica per emergere da una parte posteriore enorme e rigonfia, in cui si sommano le grottesche ali e i propulsori (cioè i barili delle gambe).
L'impressione è che un jet del genere pesi più di quanto possa ricavare in
spinta da motori così grandi.
La parte esterna delle ali si apre verticalmente, facendo emergere cannoncini Energon (in plastica trasparente verde); su ogni ala c'è una presa per Mini-Con.
Altre quattro sono sul tetto della parte centrale dell'aereo e servono per
agganciare il carro armato.
Completata questa operazione, il jet diventa un enorme catafalco ambulante da guerra, che raggiunge il culmine della pesantezza e della goffaggine del modellino.
La trasformazione è molto semplice (anche se non quanto quella di Fattimus), ma alcuni dettagli degni di nota.
Dalla parte anteriore dei propulsori emergono i piedi, mentre le bocche
posteriori si spostano e diventano le ginocchia del robot, con un meccanismo che collega le due cose.
I pugni sono a scomparsa e rientrano negli avambracci.
La parte anteriore dell'aereo si limita a ripiegarsi sulla schiena. Le
spalle escono lateralmente e la testa... la testa è la cosa più atroce, perchè se ne sta in bella mostra nella parte inferiore del jet; anche facendola ruotare su se stessa e abbassando le due corna, si capisce benissimo che è la testa... che razza di Robot In Disguise è? ;____;
Ricapitolando il massacro: Energon Megatron ha tanti simpatici accessori colorati e sorpresine di vario genere che possono fare la felicità dei bambini, ma è una delusione per un fan più adulto.
Soprattutto a un prezzo così alto.









