Recensione di Gianni
Un ruggito improvviso dà un tocco animalesco, tanto leggero, quanto incisivo, alla mia collezione che cresce, accompagnata dal tempo…
Legend Leobreaker si presenta nel suo blister, sul retro del quale si possono guardare le immagini che illustrano la trasformazione, in forma di robot.
Da questo mold sono stati realizzati Classics Leo Prime ed Universe Razorclaw.
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In alt mode si presenta con le sembianze di un robusto leone, lungo circa 8 centimetri (dalla punta della coda alla punta degli artigli anteriori), che quasi manifesta l’imponente brama di sopraffare il proprio avversario.
Il dettaglio che subito si nota è la criniera, di un piacevole marrone cromato, che cattura ogni riflesso per poi donarlo al suo spettatore; buona la scultura della testa, dove il muso di colore grigio chiaro spicca sul marrone.
Molto particolari sono le “spalle” del felino, ricoperte di un marrone metallizzato che accentua le sue fattezze di “bestia tecnologica”, dove si aggiunge la coda prettamente robotica, con la sua punta che richiama quella di una lancia.
Dopo aver apprezzato tali particolari, si comincia ad osservare l’animale nella sua totalità e si precipita dal letto di nuvole sul quale ci si era adagiati…
Le zampe anteriori sono in netto contrasto con quelle posteriori, sia per colorazione, sia (soprattutto) per dimensioni; la linea delle “spalle” supera la testa, dando un effetto “zampe agganciate alla testa”; la parte posteriore costituisce il difetto maggiore, per via della limitatissima flessibilità delle gambe, che richiamano in ogni attimo di osservazione quelle del robot.
La colorazione è costituita da un'alternanza di marrone e grigio chiaro (sulle zampe anteriori, il muso, la schiena e la coda).
Il disguise è nel complesso appena soddisfacente: si apprezza soprattutto il capo del robot che va a scomparire letteralmente nella testa del leone; sgradevoli le mani che toccano il terreno, insieme alle insufficienti coperture costituite dalle zampe.
Parere personale: è risaputo che in dimensioni così ridotte non si può pretendere troppo, ma la Hasbro ha dimostrato, in numerosi casi, che si può comunque raggiungere un alto livello, quindi sarebbe troppo comodo accettare qualsiasi difetto per l’alibi delle misure.

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La trasformazione è semplice in ogni sua parte: si mettono in posizione le gambe

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Si ruotano la coda e gli artigli fino al livello rispettivamente della schiena e degli avambracci
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Si spinge verso il basso il bacino
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Si ruota di 90 gradi il gruppo bacino/addome/gambe
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Si porta fuori la testa
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Si arriva alla modalità robot, che alza di molti punti la godibilità di questo Transformer: in un’altezza di 7,5 centimetri, trasmette tutta la sua imponenza, con le sue spalle vigorose, ricoperte dai copri spalle “metallizzati”, le braccia possenti, il torace con la fiera testa leonina in bella vista, le gambe sufficientemente robuste.
La testa è scolpita discretamente, dove il volto spicca con i suoi riflessi argentei, impreziosito dalla graziosa criniera che accarezza la schiena, sulla quale si può notare la punta della coda della bestia, piegata verso l’esterno: in corrispondenza di essa, si trova una fessura, che si sarebbe potuta sfruttare per internare la coda, aumentando il livello di camuffamento, ma così non è stato…
Lo schema cromatico rimane il medesimo dell’alt mode: sulla parte frontale spiccano maggiormente le gradazioni del marrone, in quanto le sezioni colorate di grigio si spostano quasi completamente sulla schiena.
Oltre alla già menzionata coda, troppo sporgente e penalizzata da una completa assenza di flessibilità , un difetto si può riscontrare nell’importante cavità tra la testa del robot e quella del felino, anche se la grande utilità che essa ha nella trasformazione rende accettabile tale mancanza.
Oggettivamente sgradevole è l’enorme tacco posto sotto ai piedi, che aumenta l’altezza del modello, penalizzando pesantemente l’estetica.
Posabilità discreta, con due perni per le braccia e due per le gambe; il busto è completamente fisso, la testa si può ruotare di 360 gradi, per merito dell’adattabilità della criniera posta sulla sommità .

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Per un giudizio complessivo, non si può non tener conto dei costi: il Transformer in questione si può attualmente acquistare in edicola, ad un prezzo che non raggiunge i cinque euro.
Alla luce di questo, il rapporto qualità / prezzo è sicuramente molto buono; tuttavia, bisogna dire che allo stesso prezzo si possono avere dei modelli di fattura e dettagli decisamente migliori, come (un esempio su tutti)
Movie Scorponok (
Recensione del modello).
Legend Leobreaker sarĂ comunque una gradita piccola aggiunta per tutti gli amanti delle bestie trasformabili.