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Iscritto il: 09/07/2006
LocalitĂ : Roma
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Noisemaze (Galaxy Force) / Sideways (Cybertron)
Traduzione della Bio ufficiale di Cybertron Sideways
SIDEWAYS è un professionista della truffa sin dal primo giorno in cui è stato messo in linea; è un maestro dell’inganno, che unisce alle sue menzogne giusto quel poco di verità sufficiente per mantenere impreparati tanto i nemici quanto gli alleati.
Ha una lingua affilata come la sua spada, sempre pronta all’ennesimo gioco di parole per tenere le sue prede all’oscuro delle sue vere intenzioni; almeno, quel tanto che basta per infilare una lama nascosta nelle loro unità di alimentazione anteriori.
Contenuti
Sideways è probabilmente uno dei più orribili Transformer mai esistiti!
Non solo viene da un misterioso pianeta sconosciuto, ma finge anche di essere un Autobot per ottenere la fiducia di Optimus Prime e della sua squadra!
Poi, quando gli eroi meno se l’aspettano… BUUM… Sideways si gira e si unisce ai Decepticon!
Che razza di manigoldo!
Focus on di snd3874
Introduzione
Parliamo di Galaxy Force Noisemaze (Cybertron Sideways).
Signori: è IL modellino della serie Cybertron/Galaxy Force!!!
Parliamo di Galaxy Force Noisemaze (Cybertron Sideways).
Signori: è IL modellino della serie Cybertron/Galaxy Force!!!
La modalitĂ Robot
La prima cosa che colpisce di Noisemaze è la testa, assolutamente innovativa per un Transformers, e meravigliosamente scolpita nonostante le dimensioni ridotte. E’ piccola, costituita da una maschera nera alla “uomo tigre”, nel senso che ricorda la bocca aperta di un animale, con tanto di canini in evidenza, dorati nella parte superiore e argentati in quella inferiore, dove la decorazione segue il profilo del mento. Nella bocca è inserita la usuale plastica trasparente, qui di colore arancione, tipica degli occhi di molti modellini dalla serie Energon in poi.
Nella parte alta della testa si riconosce una specie di visiera, che può essere anche interpretata come un muso bestiale, con due parti prospicienti frontalmente che sembrano quasi delle narici. Le “corna” , lungo le quali continua la decorazione dorata, sembrano formare delle orecchie a punta, molto ferine. In corrispondenza della parte centrale sono presenti due decorazioni circolari, che possono essere interpretati come degli occhi.
Infine, la nuca. La decorazione riporta qui al concetto di elmo di un’armatura medioevale, a piu’ falde.
Forse la testa migliore mai realizzata dal 1984 a oggi. Sinceramente.
Molto particolare, e altrettanto ben scolpito e decorato, è il corpo.
Il petto corrisponde al muso del velivolo (abitacolo), e su di esso si riconosce lo stesso simbolo presente sullo scudo di Galaxy Force Soundwave (Cybertron Soundwave), il simbolo del pianeta
X da cui entrambi provengono. E’ una specie di “sole” dorato su sfondo di plastica trasparente.
Quello che mi ha colpito della parte alta del torso è la ricchezza di particolari e la scelta dei colori: decorazioni dorate e argentate su sfondo grigio. Il bavero (parte del torso sotto il collo) è in plastica arancione, e le spalle di Noisemaze, a lato della testa, sono state dipinte anch’esse di arancione. Arancione è pure la parte in plastica di collegamento tra il torso e le braccia, e tutto l’addome e il bacino.
A lato del bavero sono nuovamente presenti, nella parte nera, le decorazioni, come dei circuiti scoperti, visibili da finestrature.
Il petto è molto prospiciente (in esso va ad alloggiarsi la testa nella trasformazione), ma questo non dà fastidio all’occhio, che segue le forme arrotondate che vanno a continuare nelle spalle.
La parte centrale argentata va a isolare due distinte finestre dell’abitacolo, che sembrano quasi degli occhi. La parte inferiore rimane nera, mentre la superiore è dipinta in colore argentato, quasi voler appunto separare tra loro mascella e volto. Ancora una volta questo gioco di forme e colori dà al modellino un aspetto mistico, confuso, e comunque animalescamente aggressivo.
Girato di spalle, il modellino mi ricorda in qualche modo il Griffon di Patlabor. Il nero, l’argentato e il dorato sono equamente distribuiti; le parti verniciate dorate e argentate formano un allineamento che fa pensare a delle ali pronte per spiegarsi. La schiena rimane di colore arancione, che separa tra loro le due “ali” e le valorizza. Da notare la presenza di decorazioni scolpite in corrispondenza della parte centrale nera delle spalle, immediatamente sotto la testa.
Per la presenza di così tante decorazioni scolpite, piu’ che al “compatriota” Soundwave, il modellino è associabile a Galaxy Force Vector Prime; in Noisemaze, tuttavia, la fusione tra “antico” e “futuristico” risulta piu’ fluida, armonica, che in Vector Prime; in un certo senso appare piu’ naturale, meno forzata che in Vector Prime, probabilmente per via delle forme piu’ “caotiche” di Noisemaze (parti arrotondati associate a parti spigolose), alle minori dimensioni del modellino, al contrasto dei vari colori presenti e all’aspetto dinamico del modello.
Le braccia sono snodabilissime, e consentono di mettere il modellino praticamente in ogni posa; si contano dal torso alla punta del pugno ben 5 cerniere cilindriche; sull’avambraccio arancione e nell’interno della parte nera del braccio ricompaiono le finestrature all’interno delle quali sono scolpiti circuiti. Il braccio sinistro di Noisemaze è equipaggiato con uno “scudo” (è stretto e lungo, quindi la dizione “scudo” è probabilmente errata), che rimane ad esso solidale attraverso ben tre cerniere cilindriche, le quali consentono di orientare lo scudo in qualunque posizione rispetto all’asse del braccio e di allontanarlo da esso (ovvero avvicinarlo).
All’interno dello scudo si può inserire la Planet Key, arancione con rifiniture color argento, identica a quella di GF Soundwave (chiave del pianeta X), su cui spicca il simbolo Decepticon.
L’inserimento della chiave produce due effetti: il simbolo Autobot presente in una cavità dello scudo si sposta per lasciare il posto a quello Decepticon, e da ciascun lato dello scudo esce una coppia di “ali” trasparenti colore arancione; lo scudo sembra diventare quindi una specie di “balestra” pronta a fare fuoco; pur essendo presente una decorazione verde in punta allo scudo, interpretabile come una bocca di fuoco, non sono purtroppo presenti missili sparabili.
L’addome è completamente in plastica arancione, e non è particolarmente definito; a fronte di questa carenza estetica, esso deriva da una trasformazione particolare e articolata.
Le gambe sono connesse all’addome attraverso cerniere sferiche. L’estetica di queste cerniere lascia a desiderare (a voler ben dire, si tratta dell’unico vero difetto del modellino, e tuttavia si tratta di un difetto estetico, non funzionale né tanto meno strutturale); ciascuna sembra una sfera interposta tra addome e coscia; probabilmente se fossero state realizzate di colore nero, come la parte della gamba alla quale sono solidali, avrebbero dato meno fastidio.
La coscia è in plastica nera ma impreziosita da decorazioni di vernice arancione a righe, che danno l’effetto di prese d’aria.
Le ginocchia sono protette da ginocchiere alte, decorate colore argento e scolpite. Queste impreziosiscono e rifiniscono la parte inferiore del modellino.
I piedi sono molto grandi che ricordano lo stile Gundam, con punta verniciata in colore oro (l’accoppiata d questo colore oro con l’argento delle ginocchia si accorda perfettamente con gli stessi colori presenti sul petto del modellino e sullo scudo-balestra), e con tallone in plastica arancione.
Le gambe, nel complesso, cosi’ come la schiena, mi ricordano molto lo stile di Patlabor.
La plastica arancione ricompare al lato esterno delle gambe, cui sono attaccate (mediante 3 cerniere cilindriche) le ali del velivolo, di colore nero.
Queste possono essere rimosse dalla loro sede e alloggiate nel pugno di Noisemaze, dove formano una seconda arma (un incrocio tra una seconda balestra e la doppia lancia di Tekkaman).
La modalitĂ velivolo
Noisemaze si trasforma in un velivolo spaziale. L’aspetto è futuristico e aggressivo, con ali curve verso il muso del velivolo, come Cyclonus G1.
Si tratta chiaramente di un caccia: il corpo del velivolo, piuttosto tozzo e piatto, inizia con un muso che ricorda la faccia di un animale; l’abitacolo è diviso in due, e queste finestrature mi fanno pensare a occhi separati da un naso. La parte frontale del velivolo è poi laccata color argento, colore che si ritrova poi sulla parte posteriore delle ali e in corrispondenza della coda: questa laccatura “isola” la parte frontale, e scinde questa ideale tesata dal corpo, nel quale domina invece il colore nero, arricchito dall’arancione, dal verde chiaro e dal dorato.
La parte superiore del velivolo, molto aerodinamica, è perfettamente scolpita e ricca di particolari: ci sono due serie di longheroni (due centrali, decorati frontalmente in arancione e posteriormente in colore oro, e due posteriori, decorati in argento, verde e arancione), separati dallo scudo balestra, che conferiscono al tutto un aspetto molto hi-tech. Le decorazioni laterali arancioni e verdi fanno pensare a dei sensori, mentre la verde centrale, sullo scudo-balestra, a una bocca di fuoco.
Per ognuno dei due lati del velivolo si vedono scolpite tre finestrature: una sul corpo centrale, una laterale, sulla gamba di Noisemaze, e una sull’ala.
Le ali sono impreziosite dalla decorazione verde che ne segue il profilo medio e dall’argentato lucido che ne delimita la parte posteriore (e per la versione GF anche quella laterale).
Girando sottosopra il velivolo si riconoscono tre ruote (una frontale centrale e due posteriori laterali) arancione. I colori sono principalmente l’arancione e il nero, e compare il dorato; è assente il verde, e l’argentato compare solo lateralmente, in corrispondenza delle ginocchia decorate del robot . Il camuffamento è ottimo, se da un lato infatti si intuisce che nella parte centrale sono allocate le braccia e lateralmente al corpo centrale sono posizionate le gambe del robot, dall’altro non risulta immediato capire che tipo di trasformazione richieda il modellino.
La trasformazione
La trasformazione è molto particolare e complessa, ma non difficile.
Partendo dalla modalità robot, il petto si apre (notare che una volta tanto la cerniera sta in corrispondenza della punta del petto, lontano dalla testa); la testa si stacca dal tronco attraverso il solito schema a tre cerniere cilindriche, gira di 180° e si alloggia nel petto; le “orecchie” del robot vanno a chiudere le fessure che erano presenti nel petto, e sembrano, grazie alla vernice dorata, dei fucili, posizionati al di sotto dell’abitacolo in posizione frontale nel velivolo.
Le “ali” alzano e si mettono in continuità con la fusoliera.
L’addome ruota rispetto alla fusoliera e si apre in due verticalmente, e le gambe si allontanano tra loro.
A questo punto è la parte nera di contatto tra petto e addome a ruotare (sempre attraverso un gioco di cerniere cilindriche); cio’ consente al braccio sinistro di posizionarsi in modo che lo scudo-balestra si ponga tra le due ali; il pugno ruota di 180° in modo da rendere esposta la parte che sembra una presa d’aria. A questo punto il braccio destro si posiziona nello stesso modo.
Già a questo punto il corpo centrale del velivolo è realizzato ed è intuibile la forma finale della trasformazione: mancano solo da posizionare in maniera corretta le gambe e le ali.
Le gambe ruotano di 180° grazie alla cerniera sferica che le collega al bacino. I piedi ruotano rispetto alle gambe e lo sperone arancione che fa da tacco si alloggia all’interno del piede. La gamba si rannicchia e si alloggia nello stinco, aderendo al corpo centrale del velivolo.
A questo punto le ali si trovano ancora al di sotto del velivolo, ma grazie al meccanismo a cerniere cilindriche in plastica arancione possono essere portate in alto, dove i perni che consentivano di porre le ali nei pugni di Noisemaze si alloggiano in fori presenti nel corpo centrale, bloccandosi.
La trasformazione in velivolo è cosi’ completa.
I Colori (schema cromatico)
Noisemaze è un modellino prevalentemente nero e arancione.
Le parti in arancione sono il bacino e le braccia, il bavero, e le giunzioni principali (tra spalle e braccia, tra gambe del robot e ali del velivolo, tra il braccio e lo scudo-balestra).
Le parti in plastica trasparente sono arancione. In realtà , come spesso accade per i modellini GF, l’intera parte superiore dell’abitacolo è di plastica arancione trasparente, successivamente dipinta esternamente con vernice color argento.
Le cromature sono argentate e dorate.
Le ali hanno una cromatura argentata differente dalle altre, lucida come uno specchio (sembra quasi del ghiaccio che si è attaccato alla parte posteriore delle ali).
Vernice arancione si trova unicamente in corrispondenza delle spalle.
Sulle ali, sullo scudo-balestra, e sulla coda del velivolo, a contatto con parti nere o dipinte color argento, un verde chiaro completa l’opera.
La Cyber Planet Key
Noisemaze è un TF del pianeta X, e pertanto possiede la stessa chiave di Soundwave. Essa è realizzata in plastica trasparente di colore arancione, con i bordi cromati color argento. Al centro della chiave è presente il simbolo Decepticon.
La chiave si inserisce all’interno dello scudo-balestra sul braccio del robot, e quindi nella parte posteriore del velivolo quando Noisemaze è in modalità alternativa.
L’effetto della chiave è quello già descritto: il simbolo Autobot presente in una cavità dello scudo si sposta per lasciare il posto a quello Decepticon, e da ciascun lato dello scudo esce una coppia di “ali” trasparenti colore arancione. Grazie alle tre cerniere cilindriche in plastica arancione che legano lo scudo-balestra al braccio, è possibile inserire la chiave anche quando Noisemaze ha la forma di astronave. In questo caso, allontanando lo scudo-balestra dal braccio, le “ali” di plastica trasparente arancione sovrastano il corpo centrale di Noisemaze.
Le differenze tra Galaxy Force Noisemaze e Cybertron Sideways
Come ben noto, la versione Cybertron di un modellino differisce da quella originale Galaxy Force per via delle cromature (a parte i casi di repaint veri e propri, si capisce).
Mentre in altri modelline le differenze sono abbastanza nette, con la versione Cybertron che rimane piu’ scarna di particolari, nel caso del modellino di Noisemaze/Sideways sono alquanto contenute, e le due versioni sono davvero simili.
La testa e il petto sono ugualmente decorate in entrambe le versioni; la prima differenza che si nota riguarda le spalle: la cromatura dorata intorno alla parte verniciata arancione è piu’ sottile nella versione Galaxy Force (è appena accennata, fa solo da cornicetta alla vernice arancione), mentre nella versione Cybertron ricopre l’intero elemento prospiciente.
La decorazione di braccia e gambe è identica per entrambi i modellini.
Le ali del velivolo hanno la parte terminale cromata di color argentato “a specchio” nella versione Galaxy Force, mentre rimangono nere in quella Cybertron.
L’ultima differenza riguarda lo scudo-balestra: nella versione Galaxy Force i “circuiti” argentati presenti nella zona di inserimento della chiave sono piu’ numerosi rispetto alla versione Cybertron.
La planet key è identica nelle due versioni, non ci sta differenza nella cromatura. Sul retro, nella versione Cybertron, è presente il codice dj51.
Le varianti
Quanti varanti esistono di questo splendido modellino?
Dunque. C’è la versione Galaxy Force e la versione Cybertron.
Inoltre è stata realizzata una tiratura limitata in cui al posto del nero è presente il grigio chiaro, al posto dell’arancione trasparente l’azzurro trasparente e al posto dell’arancione il blu; le cromature anziché essere argentate sono bianche; si tratta della versione uscita in Giappone con il 13° (ultimo) DVD della serie animata. Si parla di “Noisemaze mass-production version”.
Recentemente è stato annunciato un repaint di questo modellino per la serie Universe, che prenderà il nome di Ratbat.
Al posto dell’arancione comparirà il nero, al posto del nero comparirà il viola di Ratbat G1, e le cromature saranno interamente dorate (lo schema delle cromature sarà differente da quello di Noisemaze). La plastica trasparente sarà di colore giallo scuro (probabilmente per richiamare, cosi’ come le cromature, il colore oro delle armi di Ratbat G1)
Penso che questo stampo si adatti perfettamente al personaggio di Ratbat, e lo renda degno dello spessore che ha nella vecchia serie di fumetti.
Osservazioni
In questo modellino sembrano confluire molti contributi provenienti dalle saghe robotiche del sol levante.
Per quanto riguarda la modalitĂ robot, come giĂ detto, le proporzioni del modellino e il colore nero ricordano il Griffon di Patlabor.
Anche la geometria di alcune forme (spalle, ali del robot, gambe con ginocchia alte e protette) sembrano confermare questo influsso.
Ma per il resto il modellino abbandona il Griffon, e prende caratteristiche tutte sue.
L’arma che viene fuori dall’unione delle ali nel pugno mi fa pensare alla doppia lancia di Tekkaman, mentre assolutamente innovativa è la presenza dello scudo-balestra.
Per quanto concerne invece la modalità velivolo, non si può non osservare la coda, che ricorda un po’ (ancora il colore nero e le cromature argentate aiutano nel paragone) quella di una rondine.
C’è qualcosa che mi fa pensare a un caccia Alpha della serie Mospeada (terza serie del Robotech americano, corrispondente all’invasione Invid. Sarebbe molto bello avere un secondo caccia che si unisse a Noisemaze per diventare un velivolo piu’ grande e armato, spostando le ali da Noisemaze alla sua prolunga, ma questa, ovviamente, è solo una mia fantasia.
La prima cosa che colpisce di Noisemaze è la testa, assolutamente innovativa per un Transformers, e meravigliosamente scolpita nonostante le dimensioni ridotte. E’ piccola, costituita da una maschera nera alla “uomo tigre”, nel senso che ricorda la bocca aperta di un animale, con tanto di canini in evidenza, dorati nella parte superiore e argentati in quella inferiore, dove la decorazione segue il profilo del mento. Nella bocca è inserita la usuale plastica trasparente, qui di colore arancione, tipica degli occhi di molti modellini dalla serie Energon in poi.
Nella parte alta della testa si riconosce una specie di visiera, che può essere anche interpretata come un muso bestiale, con due parti prospicienti frontalmente che sembrano quasi delle narici. Le “corna” , lungo le quali continua la decorazione dorata, sembrano formare delle orecchie a punta, molto ferine. In corrispondenza della parte centrale sono presenti due decorazioni circolari, che possono essere interpretati come degli occhi.
Infine, la nuca. La decorazione riporta qui al concetto di elmo di un’armatura medioevale, a piu’ falde.
Forse la testa migliore mai realizzata dal 1984 a oggi. Sinceramente.
Molto particolare, e altrettanto ben scolpito e decorato, è il corpo.
Il petto corrisponde al muso del velivolo (abitacolo), e su di esso si riconosce lo stesso simbolo presente sullo scudo di Galaxy Force Soundwave (Cybertron Soundwave), il simbolo del pianeta
X da cui entrambi provengono. E’ una specie di “sole” dorato su sfondo di plastica trasparente.
Quello che mi ha colpito della parte alta del torso è la ricchezza di particolari e la scelta dei colori: decorazioni dorate e argentate su sfondo grigio. Il bavero (parte del torso sotto il collo) è in plastica arancione, e le spalle di Noisemaze, a lato della testa, sono state dipinte anch’esse di arancione. Arancione è pure la parte in plastica di collegamento tra il torso e le braccia, e tutto l’addome e il bacino.
A lato del bavero sono nuovamente presenti, nella parte nera, le decorazioni, come dei circuiti scoperti, visibili da finestrature.
Il petto è molto prospiciente (in esso va ad alloggiarsi la testa nella trasformazione), ma questo non dà fastidio all’occhio, che segue le forme arrotondate che vanno a continuare nelle spalle.
La parte centrale argentata va a isolare due distinte finestre dell’abitacolo, che sembrano quasi degli occhi. La parte inferiore rimane nera, mentre la superiore è dipinta in colore argentato, quasi voler appunto separare tra loro mascella e volto. Ancora una volta questo gioco di forme e colori dà al modellino un aspetto mistico, confuso, e comunque animalescamente aggressivo.
Girato di spalle, il modellino mi ricorda in qualche modo il Griffon di Patlabor. Il nero, l’argentato e il dorato sono equamente distribuiti; le parti verniciate dorate e argentate formano un allineamento che fa pensare a delle ali pronte per spiegarsi. La schiena rimane di colore arancione, che separa tra loro le due “ali” e le valorizza. Da notare la presenza di decorazioni scolpite in corrispondenza della parte centrale nera delle spalle, immediatamente sotto la testa.
Per la presenza di così tante decorazioni scolpite, piu’ che al “compatriota” Soundwave, il modellino è associabile a Galaxy Force Vector Prime; in Noisemaze, tuttavia, la fusione tra “antico” e “futuristico” risulta piu’ fluida, armonica, che in Vector Prime; in un certo senso appare piu’ naturale, meno forzata che in Vector Prime, probabilmente per via delle forme piu’ “caotiche” di Noisemaze (parti arrotondati associate a parti spigolose), alle minori dimensioni del modellino, al contrasto dei vari colori presenti e all’aspetto dinamico del modello.
Le braccia sono snodabilissime, e consentono di mettere il modellino praticamente in ogni posa; si contano dal torso alla punta del pugno ben 5 cerniere cilindriche; sull’avambraccio arancione e nell’interno della parte nera del braccio ricompaiono le finestrature all’interno delle quali sono scolpiti circuiti. Il braccio sinistro di Noisemaze è equipaggiato con uno “scudo” (è stretto e lungo, quindi la dizione “scudo” è probabilmente errata), che rimane ad esso solidale attraverso ben tre cerniere cilindriche, le quali consentono di orientare lo scudo in qualunque posizione rispetto all’asse del braccio e di allontanarlo da esso (ovvero avvicinarlo).
All’interno dello scudo si può inserire la Planet Key, arancione con rifiniture color argento, identica a quella di GF Soundwave (chiave del pianeta X), su cui spicca il simbolo Decepticon.
L’inserimento della chiave produce due effetti: il simbolo Autobot presente in una cavità dello scudo si sposta per lasciare il posto a quello Decepticon, e da ciascun lato dello scudo esce una coppia di “ali” trasparenti colore arancione; lo scudo sembra diventare quindi una specie di “balestra” pronta a fare fuoco; pur essendo presente una decorazione verde in punta allo scudo, interpretabile come una bocca di fuoco, non sono purtroppo presenti missili sparabili.
L’addome è completamente in plastica arancione, e non è particolarmente definito; a fronte di questa carenza estetica, esso deriva da una trasformazione particolare e articolata.
Le gambe sono connesse all’addome attraverso cerniere sferiche. L’estetica di queste cerniere lascia a desiderare (a voler ben dire, si tratta dell’unico vero difetto del modellino, e tuttavia si tratta di un difetto estetico, non funzionale né tanto meno strutturale); ciascuna sembra una sfera interposta tra addome e coscia; probabilmente se fossero state realizzate di colore nero, come la parte della gamba alla quale sono solidali, avrebbero dato meno fastidio.
La coscia è in plastica nera ma impreziosita da decorazioni di vernice arancione a righe, che danno l’effetto di prese d’aria.
Le ginocchia sono protette da ginocchiere alte, decorate colore argento e scolpite. Queste impreziosiscono e rifiniscono la parte inferiore del modellino.
I piedi sono molto grandi che ricordano lo stile Gundam, con punta verniciata in colore oro (l’accoppiata d questo colore oro con l’argento delle ginocchia si accorda perfettamente con gli stessi colori presenti sul petto del modellino e sullo scudo-balestra), e con tallone in plastica arancione.
Le gambe, nel complesso, cosi’ come la schiena, mi ricordano molto lo stile di Patlabor.
La plastica arancione ricompare al lato esterno delle gambe, cui sono attaccate (mediante 3 cerniere cilindriche) le ali del velivolo, di colore nero.
Queste possono essere rimosse dalla loro sede e alloggiate nel pugno di Noisemaze, dove formano una seconda arma (un incrocio tra una seconda balestra e la doppia lancia di Tekkaman).
La modalitĂ velivolo
Noisemaze si trasforma in un velivolo spaziale. L’aspetto è futuristico e aggressivo, con ali curve verso il muso del velivolo, come Cyclonus G1.
Si tratta chiaramente di un caccia: il corpo del velivolo, piuttosto tozzo e piatto, inizia con un muso che ricorda la faccia di un animale; l’abitacolo è diviso in due, e queste finestrature mi fanno pensare a occhi separati da un naso. La parte frontale del velivolo è poi laccata color argento, colore che si ritrova poi sulla parte posteriore delle ali e in corrispondenza della coda: questa laccatura “isola” la parte frontale, e scinde questa ideale tesata dal corpo, nel quale domina invece il colore nero, arricchito dall’arancione, dal verde chiaro e dal dorato.
La parte superiore del velivolo, molto aerodinamica, è perfettamente scolpita e ricca di particolari: ci sono due serie di longheroni (due centrali, decorati frontalmente in arancione e posteriormente in colore oro, e due posteriori, decorati in argento, verde e arancione), separati dallo scudo balestra, che conferiscono al tutto un aspetto molto hi-tech. Le decorazioni laterali arancioni e verdi fanno pensare a dei sensori, mentre la verde centrale, sullo scudo-balestra, a una bocca di fuoco.
Per ognuno dei due lati del velivolo si vedono scolpite tre finestrature: una sul corpo centrale, una laterale, sulla gamba di Noisemaze, e una sull’ala.
Le ali sono impreziosite dalla decorazione verde che ne segue il profilo medio e dall’argentato lucido che ne delimita la parte posteriore (e per la versione GF anche quella laterale).
Girando sottosopra il velivolo si riconoscono tre ruote (una frontale centrale e due posteriori laterali) arancione. I colori sono principalmente l’arancione e il nero, e compare il dorato; è assente il verde, e l’argentato compare solo lateralmente, in corrispondenza delle ginocchia decorate del robot . Il camuffamento è ottimo, se da un lato infatti si intuisce che nella parte centrale sono allocate le braccia e lateralmente al corpo centrale sono posizionate le gambe del robot, dall’altro non risulta immediato capire che tipo di trasformazione richieda il modellino.
La trasformazione
La trasformazione è molto particolare e complessa, ma non difficile.
Partendo dalla modalità robot, il petto si apre (notare che una volta tanto la cerniera sta in corrispondenza della punta del petto, lontano dalla testa); la testa si stacca dal tronco attraverso il solito schema a tre cerniere cilindriche, gira di 180° e si alloggia nel petto; le “orecchie” del robot vanno a chiudere le fessure che erano presenti nel petto, e sembrano, grazie alla vernice dorata, dei fucili, posizionati al di sotto dell’abitacolo in posizione frontale nel velivolo.
Le “ali” alzano e si mettono in continuità con la fusoliera.
L’addome ruota rispetto alla fusoliera e si apre in due verticalmente, e le gambe si allontanano tra loro.
A questo punto è la parte nera di contatto tra petto e addome a ruotare (sempre attraverso un gioco di cerniere cilindriche); cio’ consente al braccio sinistro di posizionarsi in modo che lo scudo-balestra si ponga tra le due ali; il pugno ruota di 180° in modo da rendere esposta la parte che sembra una presa d’aria. A questo punto il braccio destro si posiziona nello stesso modo.
Già a questo punto il corpo centrale del velivolo è realizzato ed è intuibile la forma finale della trasformazione: mancano solo da posizionare in maniera corretta le gambe e le ali.
Le gambe ruotano di 180° grazie alla cerniera sferica che le collega al bacino. I piedi ruotano rispetto alle gambe e lo sperone arancione che fa da tacco si alloggia all’interno del piede. La gamba si rannicchia e si alloggia nello stinco, aderendo al corpo centrale del velivolo.
A questo punto le ali si trovano ancora al di sotto del velivolo, ma grazie al meccanismo a cerniere cilindriche in plastica arancione possono essere portate in alto, dove i perni che consentivano di porre le ali nei pugni di Noisemaze si alloggiano in fori presenti nel corpo centrale, bloccandosi.
La trasformazione in velivolo è cosi’ completa.
I Colori (schema cromatico)
Noisemaze è un modellino prevalentemente nero e arancione.
Le parti in arancione sono il bacino e le braccia, il bavero, e le giunzioni principali (tra spalle e braccia, tra gambe del robot e ali del velivolo, tra il braccio e lo scudo-balestra).
Le parti in plastica trasparente sono arancione. In realtà , come spesso accade per i modellini GF, l’intera parte superiore dell’abitacolo è di plastica arancione trasparente, successivamente dipinta esternamente con vernice color argento.
Le cromature sono argentate e dorate.
Le ali hanno una cromatura argentata differente dalle altre, lucida come uno specchio (sembra quasi del ghiaccio che si è attaccato alla parte posteriore delle ali).
Vernice arancione si trova unicamente in corrispondenza delle spalle.
Sulle ali, sullo scudo-balestra, e sulla coda del velivolo, a contatto con parti nere o dipinte color argento, un verde chiaro completa l’opera.
La Cyber Planet Key
Noisemaze è un TF del pianeta X, e pertanto possiede la stessa chiave di Soundwave. Essa è realizzata in plastica trasparente di colore arancione, con i bordi cromati color argento. Al centro della chiave è presente il simbolo Decepticon.
La chiave si inserisce all’interno dello scudo-balestra sul braccio del robot, e quindi nella parte posteriore del velivolo quando Noisemaze è in modalità alternativa.
L’effetto della chiave è quello già descritto: il simbolo Autobot presente in una cavità dello scudo si sposta per lasciare il posto a quello Decepticon, e da ciascun lato dello scudo esce una coppia di “ali” trasparenti colore arancione. Grazie alle tre cerniere cilindriche in plastica arancione che legano lo scudo-balestra al braccio, è possibile inserire la chiave anche quando Noisemaze ha la forma di astronave. In questo caso, allontanando lo scudo-balestra dal braccio, le “ali” di plastica trasparente arancione sovrastano il corpo centrale di Noisemaze.
Le differenze tra Galaxy Force Noisemaze e Cybertron Sideways
Come ben noto, la versione Cybertron di un modellino differisce da quella originale Galaxy Force per via delle cromature (a parte i casi di repaint veri e propri, si capisce).
Mentre in altri modelline le differenze sono abbastanza nette, con la versione Cybertron che rimane piu’ scarna di particolari, nel caso del modellino di Noisemaze/Sideways sono alquanto contenute, e le due versioni sono davvero simili.
La testa e il petto sono ugualmente decorate in entrambe le versioni; la prima differenza che si nota riguarda le spalle: la cromatura dorata intorno alla parte verniciata arancione è piu’ sottile nella versione Galaxy Force (è appena accennata, fa solo da cornicetta alla vernice arancione), mentre nella versione Cybertron ricopre l’intero elemento prospiciente.
La decorazione di braccia e gambe è identica per entrambi i modellini.
Le ali del velivolo hanno la parte terminale cromata di color argentato “a specchio” nella versione Galaxy Force, mentre rimangono nere in quella Cybertron.
L’ultima differenza riguarda lo scudo-balestra: nella versione Galaxy Force i “circuiti” argentati presenti nella zona di inserimento della chiave sono piu’ numerosi rispetto alla versione Cybertron.
La planet key è identica nelle due versioni, non ci sta differenza nella cromatura. Sul retro, nella versione Cybertron, è presente il codice dj51.
Le varianti
Quanti varanti esistono di questo splendido modellino?
Dunque. C’è la versione Galaxy Force e la versione Cybertron.
Inoltre è stata realizzata una tiratura limitata in cui al posto del nero è presente il grigio chiaro, al posto dell’arancione trasparente l’azzurro trasparente e al posto dell’arancione il blu; le cromature anziché essere argentate sono bianche; si tratta della versione uscita in Giappone con il 13° (ultimo) DVD della serie animata. Si parla di “Noisemaze mass-production version”.
Recentemente è stato annunciato un repaint di questo modellino per la serie Universe, che prenderà il nome di Ratbat.
Al posto dell’arancione comparirà il nero, al posto del nero comparirà il viola di Ratbat G1, e le cromature saranno interamente dorate (lo schema delle cromature sarà differente da quello di Noisemaze). La plastica trasparente sarà di colore giallo scuro (probabilmente per richiamare, cosi’ come le cromature, il colore oro delle armi di Ratbat G1)
Penso che questo stampo si adatti perfettamente al personaggio di Ratbat, e lo renda degno dello spessore che ha nella vecchia serie di fumetti.
Osservazioni
In questo modellino sembrano confluire molti contributi provenienti dalle saghe robotiche del sol levante.
Per quanto riguarda la modalitĂ robot, come giĂ detto, le proporzioni del modellino e il colore nero ricordano il Griffon di Patlabor.
Anche la geometria di alcune forme (spalle, ali del robot, gambe con ginocchia alte e protette) sembrano confermare questo influsso.
Ma per il resto il modellino abbandona il Griffon, e prende caratteristiche tutte sue.
L’arma che viene fuori dall’unione delle ali nel pugno mi fa pensare alla doppia lancia di Tekkaman, mentre assolutamente innovativa è la presenza dello scudo-balestra.
Per quanto concerne invece la modalità velivolo, non si può non osservare la coda, che ricorda un po’ (ancora il colore nero e le cromature argentate aiutano nel paragone) quella di una rondine.
C’è qualcosa che mi fa pensare a un caccia Alpha della serie Mospeada (terza serie del Robotech americano, corrispondente all’invasione Invid. Sarebbe molto bello avere un secondo caccia che si unisse a Noisemaze per diventare un velivolo piu’ grande e armato, spostando le ali da Noisemaze alla sua prolunga, ma questa, ovviamente, è solo una mia fantasia.
Galleria
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