Global Moderator

Messaggi: 6.149
Iscritto il: 31/03/2007
Località: Canegrate (MI)
Iscritto il: 31/03/2007
Località: Canegrate (MI)
Scattorshot

Probabilmente il più nevrotico Autobot mai creato, Scattorshot porta sempre a termine i suoi compiti. Come braccio destro di Jetfire nel proteggere la Terra, si preoccupa talmente di non commettere errori di fronte al suo leggerdario comandante che continua ad alzare ad un livello impossibile i suoi stessi standard lavorativi. Nonostante la sua goffaggine, sembra che in qualche modo non abbia mai fallito, ma la sua fortuna non gli sembra altro che una prova che da qualche parte nell'universo ci sia un gigantesco magazzino di karma negativo che attende solamente il momento giusto per precipitare su di lui.
Videorecensione di SupremeStarscream
Scattorshot (o Scattershot? non l'ho mai capito!) è un Autobot di classe Scout (Basic) della serie Cybertron, la sua Cyber Key è affiliata al pianeta Terra.
Come alt mode si presenta come un mezzo semi-cingolato armato di tutto punto; seppur piccolo (è comunque un basic) il mezzo è scolpito molto bene, come da abitudine nei modellini di questa serie.
La colorazione è inusuale per il tipo dimezzo ma io la trovo molto bella ugualmente: la parte principale del mezzo è blu, con la torretta posta sulla cabina di guida e quella lanciamissili posta sul retro del mezzo di un blu più scuro. Le ruote e i cingoli sono anch'esse blu scuro con particolari in bronzo, mentre i portelloni laterali sono di un verde militare molto chiaro. In più la cabina ha in risalto i fanali ed altre decorazioni di colore bronzo, verde militare, nero e grigio. I missili principali sono grigi.
Il disguise è praticamente perfetto: anche osservandolo da sotto non si nota niente del robot: infatti anche se le braccia sono in bella vista sono camuffate molto bene.
Le due torrette sono indipendenti e orientabili in qualsiasi direzione; i missili del lanciamissili principale sono sparanti ma non a molla: bisogna fare una piccola pressione sul retro degli stessi per farli partire.
Attivando la gimmick della Cyber Key (posta sul retro del lanciamissili) si apre a scatto un pannello che rivela varie file di bocche di fuoco, arricchendo ulteriormente l'arsenale di Scattorshot.
Passiamo ala trasformazione, che io trovo discretamente semplice (ma non banale) e appagante: si stacca la torretta sulla cabina del mezzo, si solleva il tettuccio posteriore del veicolo e si allungano le gambe estraendole; si raddrizzano i piedi e i cingoli ruotano sul davanti delle gambe. la parte inferiore del veicolo si divide in due formando le braccia che ruotano di 180 gradi all'indietro posizionandosi sulle fiancate del mezzo. Le ruote, collegate alle spalle tramite un ball-joint, ruotano in avanti, rivelando due piccole mitragliatrici a quattro canne. A questo punto il muso del mezzo si abbassa andando a formare il petto del robot, dopodichè non rimane altro che raddrizzare le braccia e gli avambracci in posizione frontale. La torretta che stava sulla cabina può essere impugnata diventando così un lungo blaster a doppia canna.
In robot mode lo schema di colore rimane lo stesso ma cambiano le proporzioni: il blu rimane solo sul petto e sulla testa del robot, i piedi e la parte inferiore delle gambe sono blu scuro mentre le braccia, il bacino e le gambe sono di verde militare con particolari in bronzo e grigio, con l'aggiunta di giallo sulle spalle e sull'elmo del robot. In più sul pugno sinistro del robot è stampato un simbolo Autobot, stranamente assente in qualsiasi altra parte del modellino.
Merita particolare attenzione il casco del robot: sembra un incrocio tra un vecchio casco da pilota della prima guerra mondiale e un elmetto da minatore... sembra che abbia un paio di occhi galli supplementari!
Un difetto è la posabilità delle gambe: forse per non ostacolare le articolazioni utili alla trasformazione, le gambe possono solo aprirsi lateralmente lasciando poco spazio a pose "action". Inoltre manca anche l'articolazione del bacino, che rimane fisso. Questa mancanza viene però in qualche modo controbilanciata dalla presenza di ben tre articolazioni su ciascun braccio, più una ulteriore per le mitragliatrici sulle spalle. La testa è libera di girare a destra e sinistra senza impedimenti, ma non in alto e in basso.
Seppur contenuto (essendo un Basic), l'aspetto di Scattorshot è comunque marziale e dà un'idea di essere pronto a combattere, con il suo blaster a doppia canna, le mitragliatrici sulle spalle e il grosso lanciarazzi ubicato sulla sua schiena a mò di zainetto. Questo stesso lanciarazzi può essere sollevato e portato sulla linea della spalle (come nel toy del Tank drone di Beast Machine), aggiungendo così altri due razzi all'arsenale del robot. Infine, attivando la Cyber Key, si apre il pannello con ulteriori bocche di fuoco propri dietro la testa del robot. Mai visto un basic così armato!
Concludendo, seppur con i suoi difetti di posabilità che ho descritto prima, mi sento di consigliare a tutti l'acquisto di questo robot piccolo ma armato fino ai denti!
Come alt mode si presenta come un mezzo semi-cingolato armato di tutto punto; seppur piccolo (è comunque un basic) il mezzo è scolpito molto bene, come da abitudine nei modellini di questa serie.
La colorazione è inusuale per il tipo dimezzo ma io la trovo molto bella ugualmente: la parte principale del mezzo è blu, con la torretta posta sulla cabina di guida e quella lanciamissili posta sul retro del mezzo di un blu più scuro. Le ruote e i cingoli sono anch'esse blu scuro con particolari in bronzo, mentre i portelloni laterali sono di un verde militare molto chiaro. In più la cabina ha in risalto i fanali ed altre decorazioni di colore bronzo, verde militare, nero e grigio. I missili principali sono grigi.
Il disguise è praticamente perfetto: anche osservandolo da sotto non si nota niente del robot: infatti anche se le braccia sono in bella vista sono camuffate molto bene.
Le due torrette sono indipendenti e orientabili in qualsiasi direzione; i missili del lanciamissili principale sono sparanti ma non a molla: bisogna fare una piccola pressione sul retro degli stessi per farli partire.
Attivando la gimmick della Cyber Key (posta sul retro del lanciamissili) si apre a scatto un pannello che rivela varie file di bocche di fuoco, arricchendo ulteriormente l'arsenale di Scattorshot.
Passiamo ala trasformazione, che io trovo discretamente semplice (ma non banale) e appagante: si stacca la torretta sulla cabina del mezzo, si solleva il tettuccio posteriore del veicolo e si allungano le gambe estraendole; si raddrizzano i piedi e i cingoli ruotano sul davanti delle gambe. la parte inferiore del veicolo si divide in due formando le braccia che ruotano di 180 gradi all'indietro posizionandosi sulle fiancate del mezzo. Le ruote, collegate alle spalle tramite un ball-joint, ruotano in avanti, rivelando due piccole mitragliatrici a quattro canne. A questo punto il muso del mezzo si abbassa andando a formare il petto del robot, dopodichè non rimane altro che raddrizzare le braccia e gli avambracci in posizione frontale. La torretta che stava sulla cabina può essere impugnata diventando così un lungo blaster a doppia canna.
In robot mode lo schema di colore rimane lo stesso ma cambiano le proporzioni: il blu rimane solo sul petto e sulla testa del robot, i piedi e la parte inferiore delle gambe sono blu scuro mentre le braccia, il bacino e le gambe sono di verde militare con particolari in bronzo e grigio, con l'aggiunta di giallo sulle spalle e sull'elmo del robot. In più sul pugno sinistro del robot è stampato un simbolo Autobot, stranamente assente in qualsiasi altra parte del modellino.
Merita particolare attenzione il casco del robot: sembra un incrocio tra un vecchio casco da pilota della prima guerra mondiale e un elmetto da minatore... sembra che abbia un paio di occhi galli supplementari!

Un difetto è la posabilità delle gambe: forse per non ostacolare le articolazioni utili alla trasformazione, le gambe possono solo aprirsi lateralmente lasciando poco spazio a pose "action". Inoltre manca anche l'articolazione del bacino, che rimane fisso. Questa mancanza viene però in qualche modo controbilanciata dalla presenza di ben tre articolazioni su ciascun braccio, più una ulteriore per le mitragliatrici sulle spalle. La testa è libera di girare a destra e sinistra senza impedimenti, ma non in alto e in basso.
Seppur contenuto (essendo un Basic), l'aspetto di Scattorshot è comunque marziale e dà un'idea di essere pronto a combattere, con il suo blaster a doppia canna, le mitragliatrici sulle spalle e il grosso lanciarazzi ubicato sulla sua schiena a mò di zainetto. Questo stesso lanciarazzi può essere sollevato e portato sulla linea della spalle (come nel toy del Tank drone di Beast Machine), aggiungendo così altri due razzi all'arsenale del robot. Infine, attivando la Cyber Key, si apre il pannello con ulteriori bocche di fuoco propri dietro la testa del robot. Mai visto un basic così armato!

Concludendo, seppur con i suoi difetti di posabilità che ho descritto prima, mi sento di consigliare a tutti l'acquisto di questo robot piccolo ma armato fino ai denti!

Grazie a mentre83 per l'avatar!








