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Iscritto il: 21/06/2004
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Megatron - Beast ( Deluxe )

Nome: Megatron
Alleanza: Decepticon
Funzione: Comandante
Sebbene inizialmente fosse frustrato dalla mutazione del suo corpo indotta dalla caotica influenza della Chiave del Pianeta Della Giungla (Jungle Planet Key), MEGATRON ha finito con il godersi il terrore degli abitanti del Pianeta Della Giungla davanti alle sue potenti mascelle e ai suoi denti affilati come rasoi, per non dire del tremore del suolo a ogni suo singolo passo.
Adesso, si fa strada attraverso la giungla distruggendola, schiacciando alberi giganti con la sua potente coda e tracciando una scia di distruzione così completa che OPTIMUS PRIME non può fare a meno di notare.
Non vede l’ora di sentire il capo AUTOBOT che si dibatte nelle sue mascelle stritolanti.
Vedi: Bw Megatron 10th Ann. Deluxe
Recensione di MeGrimlock
Nella linea Cybertron del 2005-2006, Megatron viene riproposto anche in forma bestiale per la classe Deluxe, con uno stampo inedito che prevedeva anche un'apparizione nella serie animata, poi però cancellata per questioni di tempo.
Un repaint del modellino è stato presentato nel 2006 per celebrare il decimo anniversario della linea di Beast Wars.
La giustificazione narrativa, in Cybertron, per questa nuova forma di Megatron consiste in una influenza non meglio precisata del Pianeta della Giungla, che ha fatto mutare la forma tecnologica di Megatron in una forma tecnorganica.
(Optimus Prime avrebbe subito una mutazione analoga, con modellino bestiale che avrebbe dato poi origine al repaint di Optimus Primal, sempre per il decimo anniversario della linea di Beast Wars).
La modalità alternativa di Megatron è quella del tirannosauro (per brevità , T-Rex) del classico modellino di Beast Wars del 1996.
Siccome però qui si è di fronte a uno stampo pensato anche per il Megatron rinato dopo l’esperienza di Beast Machines, il tirannosauro non è organico, ma tecnorganico: presenta quindi un amalgama di componenti biologiche e tecnologiche, che si concretizzano nella meticolosa scultura della sua pelle, attraversata da un gran numero di scanalature, incisioni e tacche, nelle quali il groviglio della materia organica si fonde con la precisione delle linee nitide e precise della tecnologia.
Lo schema dei colori (verde scuro e chiaro, marrone, oro e viola, sicuramente adatto per la mimetizzazione nella giungla) si impegna per mettere in risalto queste componenti tecnorganiche, che sono colorate selettivamente e con discreta minuzia, per proporre motivi che si rincorrono nelle varie parti del corpo.
Lo schema dei colori cita quello del personaggio di Armada Predacon, che altri non era se non un repaint di Transmetal Megatron di Beast Wars: il cerchio delle citazioni si chiude.
Il tirannosauro ha un’abbondante quantità di snodi nelle zampe e negli artigli, che gli consentono di assumere un gran numero di pose, da quelle dinamiche della corsa a quelle statiche dell’aggressione. La sua struttura a coda dritta rispetta, immancabilmente, le più recenti ricostruzioni dei sauri (che, come ben noto, non trascinavano affatto la coda per terra, come facevano i Dinobot degli anni ’80).
La testa può spalancare le fauci, ma solo verso l’alto. Il collo è molto mobile e può ruotare liberamente in ogni direzione: l’unico leggero intoppo è verso il basso, dove la piastra toracica è di intralcio.
La trasformazione è estremamente classica per la storia del modellino: le zampe del dinosauro diventano le gambe del robot, spostando le piastre laterali delle cosce verso il basso (nelle istruzioni non viene detto, ma gli artigli a tre segmenti si possono piegare per rendere il robot più alto, facendo poi rientrare l’unghia posteriore nella pianta del piede).
Il torace si apre e diventa in parte il coprispalla del braccio sinistro, il quale a sua volta è utilizzato per sostenere la coda. Il resto dei “fianchi” della bestia (comprensivi di zampette anteriori) viene ripiegato sulla schiena.
L’altro braccio è costituito dal collo e dalla testa di sauro. Una rotazione di 90 gradi li mette in posizione perpendicolare rispetto alle gambe; la testa di robot emerge dall’interno del torace.
La coda si sgancia, lasciando libera una mano-artiglio (a differenza del BW Megatron originale, che non aveva questa possibilitĂ ) e trasformandosi in una bizzarra arma.
La modalità di robot ha i classici snodi molto abbondanti: quelli delle gambe sono ovviamente gli stessi delle zampe del tirannosauro; quelli delle braccia sono a livello di spalle, di gomiti e di polsi. Il bacino può ruotare.
Il livello di dettagli è curato quanto quello della bestia e la testa del robot riprende molto lo storico Megatron di BW nelle sue varie evoluzioni, dotandolo della solita smorfia cattivissima (in un volto d’argento dove spiccano gli occhi rossi):
La posabilità che ne deriva è quindi notevolmente elevata, soprattutto grazie ai tre snodi dei piedi/artigli, che permettono di dare un sostegno al modellino in tutte le pose immaginabili.
L’arma/coda è l’unico intoppo, perché il suo peso tende a sbilanciare la figura.
L’arma-coda è attivata da una Cyber Key, che la fa aprire in due per mostrare un proiettile. Inutile dire che, in modalità di dinosauro, sembra che il T-Rex stia per sparare qualcosa dal suo didietro, con effetto involontariamente comico.
Anche nel modellino per il decennale di Beast Wars è presente questa caratteristica.
La testa-mano presenta, oltre a una buffa e accurata lingua marrone, un ulteriore riferimento al classico personaggio di Beast Wars: sul fondo della gola, è visibile una coppia di cerchi concentrici, che rappresentano la fonte del raggio laser che, nella serie animata, Megatron poteva sparare dalla testa-mano in modalità di robot.
Ha collaborato Guido.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








