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Iscritto il: 10/11/2007
LocalitĂ : Bari, Puglia
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Vector Prime & Safeguard ( voyager )

VECTOR PRIME è uno dei primi TRANSFORMER.
Un guerriero potente, saggio e incredibilmente antico, egli è stato il protettore di CYBERTRON per un periodo immemorabile.
E’ stato trascinato fuori delle nebbie del tempo da una trasmissione di un segnale di soccorso dal suo pianeta danneggiato, ma è giunto troppo tardi per salvare CYBERTRON senza aiuto.
Giungendo da un’era in cui tutti i TRANSFORMER vivevano in armonia, VECTOR PRIME è ignaro del conflitto tra gli AUTOBOT e i DECEPTICON, un fatto che MEGATRON usa per ingannarlo e derubarlo della mappa per i Pianeti Perduti (Lost Planets)e le Chiavi Planetarie (Planet Keys).
Comprendendo il proprio errore, si unisce a OPTIMUS PRIME e mette la sua sapienza e la sua abilitĂ di guerriero al servizio della disperata ricerca per recuperare le Chiavi Planetarie prima di MEGATRON.
Forza 10,0
Intelligenza 10,0
VelocitĂ 10,0
Resistenza 10,0
Rango 10,0
Coraggio ?
Potenza di fuoco ?
AbilitĂ ?
Videorecensione di SupremeStarscream
Recensione di RedAlert
INTRODUZIONE
Vector Prime è un Transformers di classe voyager della linea Cybertron.
ALT MODE
Dopo tutte le modalità alternative di navi spaziali tanto futuristiche quanto improbabili, Vector Prime si presenta sì come un’ astronave aliena, ma con un occhio decisamente rivolto al passato.
Il vascello, emerso da un’ altro tempo, ha un lungo muso sporgente dal corpo centrale, sotto al quale vi sono due cannoni a doppia canna, provvisti di congegni simili a paraboliche: lateralmente, si protendono due pannelli solari aperti ad angolo retto che hanno probabilmente la funzione di mantenere in aria il mezzo. Sul muso sono presenti una cabina di comando e un cannone centrale che spara un missile, proprio dalla punta del veicolo.
Il jet è provvisto di tre prese Minicon, due laterali e una centrale, che è al centro di una nicchia fatta apposta per ospitare il Minicon Safeguard. Sopra la cabina è presente un simbolo Autobot.
Il disguise non è eccellente e risulta facile individuare le varie parti del robot, sebbene siano ben amalgamate con la carrozzeria molto particolare. Essa è qualcosa di eccezionale, in quanto ogni singola parte è scolpita di fregi, decorazioni e, per la maggior parte, di una moltitudine di ingranaggi dall’ aria arcana: ovviamente state pensando che la Hasbro non si è certo lasciata sfuggire una occasione del genere, provvedendo ad adornare questo ben di Primus con una colorazione minuziosa che mette in risalto ogni singolo, grandioso particolare. Esatto, neanch’ io.
Gran parte degli ingranaggi e dei fregi è infatti lasciato in un anonimo bianco uniforme col resto del modello, e gli unici fregi colorati sono quelli visibili dall’ alto: sono presenti il marrone, il dorato e un celeste quasi metallico. Il modello è ricco inoltre di parti in plastica azzurra trasparente: il vetro della cabina, le alette laterali, le antenne sopra i cannoni, il missile e i pannelli solari, ovviamente senza alcuna traccia di decorazione. Sul retro del veicolo vi sono anche dei reattori, ovviamente non differenziati.
TRASFORMAZIONE
La trasformazione è semplice quanto preannunciato dalla modalità veicolare:
i due cannoni ruotano per portarsi paralleli al muso del jet diventando le gambe, con le canne che ruotano verso l’altro per formare i piedi. Dalle fiancate vengono rivelate le braccia, prima parzialmente coperti da due pannelli che diventano le spalline. Infine il lungo muso del jet si ripiega sulla schiena, rivelando la testa che andrà ruotata, e i pannelli solari si chiuderanno e ruoteranno per avvicinarsi al corpo.
ROBOT MODE
In modalità robotica Vector Prime è poco più alto della media degli altri voyager.
Le armi in questa modalità sono due: il Minicon Safeguard, che può essere attaccato su una delle prese Minicon presenti sui pannelli degli avambracci, e la spada che, in modalità veicolo, è tenuta nascosta nella fiancata sinistra del jet.
Con la spada in mano, Vector dà ancora di più l’idea di un cavaliere medioevale, coperto dall’ armatura bianca, mentre i pannelli solari posizionati sulla schiena ricordano un mantello.
Vector Prime è inoltre uno dei pochi voyager provvisti di effetti sonori, che tutto sommato sono abbastanza pertinenti e non troppo invasivi (mi riferisco a quei modelli che suonano appena li tocchi): alzando il braccio destro si udirà un rumore di spari ( anche se in modalità arma Safeguard andrebbe inserito sul braccio sinistro). Inserendo la chiave planetaria nel petto e ripetendo il gesto, si sentiranno invece dei rumori interpretabili come colpi di spada.
La faccia del robot è ben scolpita all’ interno dell’ elmo marrone scuro, con fregi argentati laterali ( c’è anche un faro sulla fronte, come al solito non colorato) ed è celeste brillante come il cavo nel petto, contenente una sfera rossa che nella serie animata è la mappa planetaria. Anche gli occhi sono rossi e sul volto è presente un fregio (?) simile a quello sul volto di Primis. Il mento è stranamente lungo e appuntito, forse all’ inizio si era pensato di farne una barbetta.
Anche in questa modalità , Vector non è immune alle mancate colorazioni, così che i fregi visibili sono giusto quelli necessari per salvare la faccia.
La spada e la chiave seguono la stessa regola, infatti sono tutte e due blocchetti di plastica azzurra trasparente, nonostante siano piene di dettagli. La chiave, che in origine doveva essere dorata, è molto particolare, in quanto reca i simboli di tutti e quattro i pianeti oltre al simbolo degli Autobot.
Curiosamente, vista la rientranza nel petto del robot, può essere inserita da entrambi i lati, e sul rovescio è inciso un simbolo Autobot.
Il robot è estremamente posabile, gambe e braccia possono ruotare e andare in qualsiasi direzione e nemmeno il lungo muso del jet sulla schiena influenza più di tanto la potabilità (sul bacino vi sono inoltre due pezzi che si sollevano per dare maggiore mobilità alle gambe.
NOTE
Non vi sorprenderà sapere che nella versione giapponese Galaxy Force del modello, gran parte delle scoloriture del modello spariscono (ma non tutte, ad esempio il bacino, o la spada che rimane del tutto azzurra), rendendo così il modello molto più simile alla controparte televisiva. In particolare, il marrone scuro viene sostituito da uno più chiaro, quasi tendente al rossiccio.
Per quel che riguarda il nome Vector Prime: Prime è ovviamente un riferimento alla stirpe dei comandanti Autobot, Vector ricorda invece il supercomputer Vector Sigma, in grado di dare vita ai nuovi Transformers, della G1.
Questi riferimenti ben si adattano al personaggio, descritto come un mistico, in grado di viaggiare nel tempo e che, secondo la leggenda, era uno dei Tredici Transformers costruiti direttamente da Primis prima che questi assumesse la forma del pianeta Cybertron.
SAFEGUARD
Safeguard è il compagno Minicon di Vector Prime: il suo schema di colori è basato solo sul bianco e il celeste in entrambe le versioni, nonostante la controparte televisiva avesse dettagli in altri colori. La sua modalità alternativa è un ibrido tra un jet e una pistola, che presenta tracce anch’esso di tecnologia arcana. Esso può essere attaccato sul braccio di Vector Prime in modalità robot o nell’ apposita rientranza sul muso in modalità veicolo. La trasformazione in robot ricorda per certi versi quella del suo compagno, con le gambe che si staccano dallo scafo e il muso che si ripiega sulla schiena. La snodabilità rispetto ai Minicon è media.
CONCLUSIONE
Un modello magnifico penalizzato da una colorazione non adeguata, in ogni caso è talmente ben fatto che non si può non comprarlo. Se qualcuno possiede la versione giapponese del modello, è pregato di postare la relativa gallery. In caso contrario, e gentilmente pregato di accattarselo e poi provvedere alla richiesta precedente, non se ne pentirà .
Di questo mold, oltre alla versione giapponese del personaggio, esistono due versioni alternative:
- Galaxy Force Vector Prime, un repaint con schema di colori basato sul dorato, sul nero e sull’ arancione trasparente.
- L’esclusiva Botcon Alpha Trion (con incluso il minicon Beta Max, repaint di Safeguard), un remold/repaint dotato di una nuova testa che aggiunge un nuovo significato all’ aura mistica posseduta da questo modello.
si ringrazia Tidal Wave per la collaborazione
Vector Prime è un Transformers di classe voyager della linea Cybertron.
ALT MODE
Dopo tutte le modalità alternative di navi spaziali tanto futuristiche quanto improbabili, Vector Prime si presenta sì come un’ astronave aliena, ma con un occhio decisamente rivolto al passato.
Il vascello, emerso da un’ altro tempo, ha un lungo muso sporgente dal corpo centrale, sotto al quale vi sono due cannoni a doppia canna, provvisti di congegni simili a paraboliche: lateralmente, si protendono due pannelli solari aperti ad angolo retto che hanno probabilmente la funzione di mantenere in aria il mezzo. Sul muso sono presenti una cabina di comando e un cannone centrale che spara un missile, proprio dalla punta del veicolo.
Il jet è provvisto di tre prese Minicon, due laterali e una centrale, che è al centro di una nicchia fatta apposta per ospitare il Minicon Safeguard. Sopra la cabina è presente un simbolo Autobot.
Il disguise non è eccellente e risulta facile individuare le varie parti del robot, sebbene siano ben amalgamate con la carrozzeria molto particolare. Essa è qualcosa di eccezionale, in quanto ogni singola parte è scolpita di fregi, decorazioni e, per la maggior parte, di una moltitudine di ingranaggi dall’ aria arcana: ovviamente state pensando che la Hasbro non si è certo lasciata sfuggire una occasione del genere, provvedendo ad adornare questo ben di Primus con una colorazione minuziosa che mette in risalto ogni singolo, grandioso particolare. Esatto, neanch’ io.
Gran parte degli ingranaggi e dei fregi è infatti lasciato in un anonimo bianco uniforme col resto del modello, e gli unici fregi colorati sono quelli visibili dall’ alto: sono presenti il marrone, il dorato e un celeste quasi metallico. Il modello è ricco inoltre di parti in plastica azzurra trasparente: il vetro della cabina, le alette laterali, le antenne sopra i cannoni, il missile e i pannelli solari, ovviamente senza alcuna traccia di decorazione. Sul retro del veicolo vi sono anche dei reattori, ovviamente non differenziati.
TRASFORMAZIONE
La trasformazione è semplice quanto preannunciato dalla modalità veicolare:
i due cannoni ruotano per portarsi paralleli al muso del jet diventando le gambe, con le canne che ruotano verso l’altro per formare i piedi. Dalle fiancate vengono rivelate le braccia, prima parzialmente coperti da due pannelli che diventano le spalline. Infine il lungo muso del jet si ripiega sulla schiena, rivelando la testa che andrà ruotata, e i pannelli solari si chiuderanno e ruoteranno per avvicinarsi al corpo.
ROBOT MODE
In modalità robotica Vector Prime è poco più alto della media degli altri voyager.
Le armi in questa modalità sono due: il Minicon Safeguard, che può essere attaccato su una delle prese Minicon presenti sui pannelli degli avambracci, e la spada che, in modalità veicolo, è tenuta nascosta nella fiancata sinistra del jet.
Con la spada in mano, Vector dà ancora di più l’idea di un cavaliere medioevale, coperto dall’ armatura bianca, mentre i pannelli solari posizionati sulla schiena ricordano un mantello.
Vector Prime è inoltre uno dei pochi voyager provvisti di effetti sonori, che tutto sommato sono abbastanza pertinenti e non troppo invasivi (mi riferisco a quei modelli che suonano appena li tocchi): alzando il braccio destro si udirà un rumore di spari ( anche se in modalità arma Safeguard andrebbe inserito sul braccio sinistro). Inserendo la chiave planetaria nel petto e ripetendo il gesto, si sentiranno invece dei rumori interpretabili come colpi di spada.
La faccia del robot è ben scolpita all’ interno dell’ elmo marrone scuro, con fregi argentati laterali ( c’è anche un faro sulla fronte, come al solito non colorato) ed è celeste brillante come il cavo nel petto, contenente una sfera rossa che nella serie animata è la mappa planetaria. Anche gli occhi sono rossi e sul volto è presente un fregio (?) simile a quello sul volto di Primis. Il mento è stranamente lungo e appuntito, forse all’ inizio si era pensato di farne una barbetta.
Anche in questa modalità , Vector non è immune alle mancate colorazioni, così che i fregi visibili sono giusto quelli necessari per salvare la faccia.
La spada e la chiave seguono la stessa regola, infatti sono tutte e due blocchetti di plastica azzurra trasparente, nonostante siano piene di dettagli. La chiave, che in origine doveva essere dorata, è molto particolare, in quanto reca i simboli di tutti e quattro i pianeti oltre al simbolo degli Autobot.
Curiosamente, vista la rientranza nel petto del robot, può essere inserita da entrambi i lati, e sul rovescio è inciso un simbolo Autobot.
Il robot è estremamente posabile, gambe e braccia possono ruotare e andare in qualsiasi direzione e nemmeno il lungo muso del jet sulla schiena influenza più di tanto la potabilità (sul bacino vi sono inoltre due pezzi che si sollevano per dare maggiore mobilità alle gambe.
NOTE
Non vi sorprenderà sapere che nella versione giapponese Galaxy Force del modello, gran parte delle scoloriture del modello spariscono (ma non tutte, ad esempio il bacino, o la spada che rimane del tutto azzurra), rendendo così il modello molto più simile alla controparte televisiva. In particolare, il marrone scuro viene sostituito da uno più chiaro, quasi tendente al rossiccio.
Per quel che riguarda il nome Vector Prime: Prime è ovviamente un riferimento alla stirpe dei comandanti Autobot, Vector ricorda invece il supercomputer Vector Sigma, in grado di dare vita ai nuovi Transformers, della G1.
Questi riferimenti ben si adattano al personaggio, descritto come un mistico, in grado di viaggiare nel tempo e che, secondo la leggenda, era uno dei Tredici Transformers costruiti direttamente da Primis prima che questi assumesse la forma del pianeta Cybertron.
SAFEGUARD
Safeguard è il compagno Minicon di Vector Prime: il suo schema di colori è basato solo sul bianco e il celeste in entrambe le versioni, nonostante la controparte televisiva avesse dettagli in altri colori. La sua modalità alternativa è un ibrido tra un jet e una pistola, che presenta tracce anch’esso di tecnologia arcana. Esso può essere attaccato sul braccio di Vector Prime in modalità robot o nell’ apposita rientranza sul muso in modalità veicolo. La trasformazione in robot ricorda per certi versi quella del suo compagno, con le gambe che si staccano dallo scafo e il muso che si ripiega sulla schiena. La snodabilità rispetto ai Minicon è media.
CONCLUSIONE
Un modello magnifico penalizzato da una colorazione non adeguata, in ogni caso è talmente ben fatto che non si può non comprarlo. Se qualcuno possiede la versione giapponese del modello, è pregato di postare la relativa gallery. In caso contrario, e gentilmente pregato di accattarselo e poi provvedere alla richiesta precedente, non se ne pentirà .
Di questo mold, oltre alla versione giapponese del personaggio, esistono due versioni alternative:
- Galaxy Force Vector Prime, un repaint con schema di colori basato sul dorato, sul nero e sull’ arancione trasparente.
- L’esclusiva Botcon Alpha Trion (con incluso il minicon Beta Max, repaint di Safeguard), un remold/repaint dotato di una nuova testa che aggiunge un nuovo significato all’ aura mistica posseduta da questo modello.
si ringrazia Tidal Wave per la collaborazione
Contenuti
Vector Prime è un Transformer che giunge dai primi giorni della storia di Cybertron.
Vi è una leggenda sui 13 Transformer originali, costruiti da Primus prima di assumere la forma del Pianeta Cybertron.
Si vocifera che Vector Prime sia effettivamente uno di questi 13 originali!
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)














