Prowl, insieme ad Acid Storm e Sunstreaker ,è il Transformer Universe che più omaggia la G1: quando ho afferrato la sua confezione con la mano tremante e la ragione che cercava di dare un contegno agli impulsi inviati dal cuore, ho avuto la sensazione di tornare indietro di 25 anni, però stavolta la mia mano ha oltrepassato la vetrina che mi separava da quell'irraggiungibile Prowl e lo ha fatto suo, con gioia e intensità, per sempre suo...
Prowl si presenta come auto della polizia, un'Acura RSX, molto sportiva, con alettone posteriore e lampeggianti "a forma di boomerang" annessi: il primo difetto si nota proprio sotto ai lampeggianti, dov'è presente una frammentazione quadrata che si poteva decisamente evitare; un altro difetto è costituito dai due perni di colore nero posti sul cofano (si sarebbero mimetizzati meglio se di colore bianco, come il resto del cofano) che enfatizzano la frammentazione di questa parte del veicolo; non si apprezzano i due fori rettangolari sulle fiancate.
Il parabrezza ed i finestrini, che a prima vista sembrano dipinti, sono trasparenti.
Guardando il modellino da sotto, si distinguono chiaramente le braccia, addome basso e cosce del robot.
Nel complesso il camuffamento è sufficientemente buono, ma con pochissimo sforzo a mio avviso si sarebbe potuto fare meglio.
I colori predominanti sono il bianco ed il nero, i lampeggianti sono rossi e la qualità della verniciatura, seppur discreta, dà un aspetto un pò giocattoloso, ma per niente sgradevole.


La trasformazione è sufficientemente piacevole: si estrae la pistola posta sotto al veicolo, si fa ruotare la parte posteriore dell'auto per avere le gambe e si tirano fuori i piedi ben evidenti; questa è la parte che richiede attenzione e abbassa un pò il livello di godibilità della trasformazione, dove si afferrano le sezioni che vanno dagli sportelli ai parafanghi anteriori e si spingono leggermente verso l'esterno, poi si fanno ruotare di 90° e si richiudono su se stesse: pur apprezzando la genialità di questa fase, se non si usa la giusta delicatezza, le portiere continueranno a staccarsi; si portano all'esterno le braccia, si solleva la parte centrale del cofano per far fuoriuscire la testa automaticamente e si ruota il muso dell'auto fino al livello dell'addome, poi la chicca di gradevole sorpresa: dal retro del robot fuoriesono i lanciamissili tipici di Bluestreak (repaint di Prowl) G1 e vederli comparire, insieme alla pistola che precedentemente era sotto al veicolo, dà uno stupendo tocco di realismo e finalmente non bisogna attaccare accessori esterni per avere l'effetto "armato fino ai denti" che si ha nel cartone animato.
Il robot omaggia egregiamente il suo alter ego G1 (la differenza maggiore è nelle gambe, dove il retro dell'auto è qui invertito) ed è gradevole da guardare da qualsiasi angolazione, soprattutto si apprezza nel retro l'assenza dei famosi "zainoni".
I colori sono i medesimi del veicolo, a parte un leggero tocco di argento e rosso sull'addome.
La posabilità è ottima: nonostante gli sportelli posti dietro le braccia, grazie alla flessibilità di questi, Prowl può fare qualsiasi movimento e la sua figura rappresenta un ottimo equilibrio tra robustezza e agilità.


Complessivamente, reputo questo modellino un acquisto da fare assolutamente, ma da catalogare in fondo alla lista, poichè ci sono altri Transformers che sicuramente meritano un'attenzione maggiore, tuttavia, chi come me é cresciuto a merendine e G1, deve buttare giù la porta di casa, tale deve essere l'impeto nel raggiungere il più vicino negozio per accaparrarsi il proprio ed irrinunciabile Prowl.