Rank 6

Messaggi: 1.185
Iscritto il: 11/10/2007
Iscritto il: 11/10/2007
Binaltech Tracks
Bello, bello, bellissimo!
Mi sembra superfluo fare una recensione di un Binaltech dal momento che questa serie è oggettivamente il top della produzione Transformers sia come qualità generale dei modelli che come concetto stesso, quello cioè di rappresentare una rivisitazione in chiave moderna di una parte dei modelli Diaclone/G1.
Certo, per alcuni stampi (vedi Laserwave/Shockwave e Grimlock su tutti), i puristi della G1 potrebbero obiettare che le modalità alternative non ci azzeccano praticamente nulla con gli originali, oppure che, per esigenze di mercato, la Takara abbia marciato fin troppo su remolds e repaints vari, ottenendo un gran numero di modelli dallo stampo di base, e in questo senso le Subaru Impreza ne sono l'esempio lampante...
Ma a conti fatti si tratta di polemiche molto fini a sè stesse, che schiantano il muso contro gli spettacolari e tantissimi pregi di questa ispiratissima linea!
Tracks rientra a pieno titolo tra i modelli incontestabili, dato che è molto fedele all'originale per tanti aspetti.
Innanzitutto la modalità veicolo è la versione moderna della stessa auto del G1, una splendida Chevrolette Corvette. La Takara ne ha prodotto due versioni di colori completamente differenti, una blu, come l'originale ma senza fiammate sul cofano, e l'altra gialla, quella analizzata in questa recensione (dal momento che è l'unica versione in mio possesso). Tutte le caratteristiche della serie sono presenti anche su questo modello: scala 1:24, tanto metallo (praticamente quasi tutta la carrozzeria dell'auto), portiere e cofano apribili, ruote sterzanti in gomma (con tanto di logo "Cybertronian"), dettagli dell'abitacolo scolpiti alla stragrande e, in generale, mille piccoli dettagli eccellenti ed incredibili tipo i cerchi dell'auto (con il disco dei freni che si vede attraverso!), le maniglie scolpite sulle portiere, gli specchietti laterali riflettenti, le plastiche di fari e frecce di colori differenti, la targa, i tubi di scappamento... Tutto in questo modello concorre a renderlo una riproduzione PERFETTA della corrispettiva auto reale, alla stregua dei migliori modellini in scala! Se proprio si vuol trovare il pelo nell'uovo (e per dovere di cronaca sono tenuto a farlo), l'unico particolare leggermente stonato in questo quadro di semi-totale perfezione è rappresentato dai missili bianchi che si vedono aprendo le portiere dell'auto, ubicati alla base dei sedili.
Anche la trasformazione è abbastanza fedele all'originale:esemplificando i passaggi (un pò macchinosi le prime volte), il muso dell'auto si allunga e si separa longitudinalmente per diventare le gambe del robot mentre le braccia sono nascoste all'interno del cofano posteriore. Fondamentalmente la carrozzeria dell'auto rimane tutta nella parte posteriore del robot (schiena e gambe), con l'unica eccezione del blocco posteriore che va a formare le spalle.
Il robot è spettacolare, snello ma ben piantato a terra e molto, moltissimo somigliante all'originale, con tanto di missili sulle spalle!
Le ali del G1 (che, non dimentichiamolo, era quasi considerabile un triple changer!) sono sostituite dalle larghe spalle che si ricavano dalla porzione posteriore dell'auto, mentre la scultura del viso è addirittura migliore, basata sulla controparte animata di Puma, ovvero senza la mascherina sul muso che aveva il giocattolo originale.
Sul petto è presente un piccolo tettuccio (fittizio ma con tanto di tergicristallo e finestrini laterali oltre a un grosso logo Autobot) che omaggia chiaramente quello presente (per esigenze di trasformazione) sul vintage!
Lo schema dei colori del robot è basato sul giallo e sul nero, con dettagli metallici sulle cosce e sugli avambracci. Proprio gli avambracci nascondono una gustosa gimmick: abbassando delle levette laterali fuoriescono da sopra i pugni due belle coppie di cannoncini che contribuiscono a fornire a Tracks un aspetto ancora più battagliero e infoltiscono l'arsenale bellico dell'eroico autobot, il quale già può vantare dei grossi missili sule spalle e del blaster che si ricava dal motore dell'auto.
La posabilità è sicuramente inferiore a quella di altri binaltech, in quanto un pò limitata nelle gambe, i cui movimenti sono impediti per esigenze di trasformazione, mentre rimane ottima nelle braccia, con punti di snodo alle spalle, ai gomiti e ai polsi.
In definitiva si tratta di un eccellente modello, con qualche difettuccio marginale legato alla posabilità e sicuramente più consigliato nella variante blu rispetto a quella gialla (ok, prima o poi lo compro anche blu!) che tuttavia OGNI estimatore del G1 dovrebbe possedere in casa.
La recente notizia di nuovi binaltech all'orizzonte mi lascia ben sperare in un roseo futuro fatto di nuovi modelli (vogliamo Inferno, Hoist e Bumblebee Binaltech!!!) ma anche, perchè no, di un bel repaint rosso di questo eccellente Tracks, a omaggiare la stupenda versione diaclone di uno degli autobots più fighi in assoluto!
Vi lascio alla gallery fotografica di Puma (per chi ancora non lo conoscesse): buona visione e alla prossima...
gallery2.php?g2_itemId=27404
Mi sembra superfluo fare una recensione di un Binaltech dal momento che questa serie è oggettivamente il top della produzione Transformers sia come qualità generale dei modelli che come concetto stesso, quello cioè di rappresentare una rivisitazione in chiave moderna di una parte dei modelli Diaclone/G1.
Certo, per alcuni stampi (vedi Laserwave/Shockwave e Grimlock su tutti), i puristi della G1 potrebbero obiettare che le modalità alternative non ci azzeccano praticamente nulla con gli originali, oppure che, per esigenze di mercato, la Takara abbia marciato fin troppo su remolds e repaints vari, ottenendo un gran numero di modelli dallo stampo di base, e in questo senso le Subaru Impreza ne sono l'esempio lampante...
Ma a conti fatti si tratta di polemiche molto fini a sè stesse, che schiantano il muso contro gli spettacolari e tantissimi pregi di questa ispiratissima linea!
Tracks rientra a pieno titolo tra i modelli incontestabili, dato che è molto fedele all'originale per tanti aspetti.
Innanzitutto la modalità veicolo è la versione moderna della stessa auto del G1, una splendida Chevrolette Corvette. La Takara ne ha prodotto due versioni di colori completamente differenti, una blu, come l'originale ma senza fiammate sul cofano, e l'altra gialla, quella analizzata in questa recensione (dal momento che è l'unica versione in mio possesso). Tutte le caratteristiche della serie sono presenti anche su questo modello: scala 1:24, tanto metallo (praticamente quasi tutta la carrozzeria dell'auto), portiere e cofano apribili, ruote sterzanti in gomma (con tanto di logo "Cybertronian"), dettagli dell'abitacolo scolpiti alla stragrande e, in generale, mille piccoli dettagli eccellenti ed incredibili tipo i cerchi dell'auto (con il disco dei freni che si vede attraverso!), le maniglie scolpite sulle portiere, gli specchietti laterali riflettenti, le plastiche di fari e frecce di colori differenti, la targa, i tubi di scappamento... Tutto in questo modello concorre a renderlo una riproduzione PERFETTA della corrispettiva auto reale, alla stregua dei migliori modellini in scala! Se proprio si vuol trovare il pelo nell'uovo (e per dovere di cronaca sono tenuto a farlo), l'unico particolare leggermente stonato in questo quadro di semi-totale perfezione è rappresentato dai missili bianchi che si vedono aprendo le portiere dell'auto, ubicati alla base dei sedili.
Anche la trasformazione è abbastanza fedele all'originale:esemplificando i passaggi (un pò macchinosi le prime volte), il muso dell'auto si allunga e si separa longitudinalmente per diventare le gambe del robot mentre le braccia sono nascoste all'interno del cofano posteriore. Fondamentalmente la carrozzeria dell'auto rimane tutta nella parte posteriore del robot (schiena e gambe), con l'unica eccezione del blocco posteriore che va a formare le spalle.
Il robot è spettacolare, snello ma ben piantato a terra e molto, moltissimo somigliante all'originale, con tanto di missili sulle spalle!
Le ali del G1 (che, non dimentichiamolo, era quasi considerabile un triple changer!) sono sostituite dalle larghe spalle che si ricavano dalla porzione posteriore dell'auto, mentre la scultura del viso è addirittura migliore, basata sulla controparte animata di Puma, ovvero senza la mascherina sul muso che aveva il giocattolo originale.
Sul petto è presente un piccolo tettuccio (fittizio ma con tanto di tergicristallo e finestrini laterali oltre a un grosso logo Autobot) che omaggia chiaramente quello presente (per esigenze di trasformazione) sul vintage!
Lo schema dei colori del robot è basato sul giallo e sul nero, con dettagli metallici sulle cosce e sugli avambracci. Proprio gli avambracci nascondono una gustosa gimmick: abbassando delle levette laterali fuoriescono da sopra i pugni due belle coppie di cannoncini che contribuiscono a fornire a Tracks un aspetto ancora più battagliero e infoltiscono l'arsenale bellico dell'eroico autobot, il quale già può vantare dei grossi missili sule spalle e del blaster che si ricava dal motore dell'auto.
La posabilità è sicuramente inferiore a quella di altri binaltech, in quanto un pò limitata nelle gambe, i cui movimenti sono impediti per esigenze di trasformazione, mentre rimane ottima nelle braccia, con punti di snodo alle spalle, ai gomiti e ai polsi.
In definitiva si tratta di un eccellente modello, con qualche difettuccio marginale legato alla posabilità e sicuramente più consigliato nella variante blu rispetto a quella gialla (ok, prima o poi lo compro anche blu!) che tuttavia OGNI estimatore del G1 dovrebbe possedere in casa.
La recente notizia di nuovi binaltech all'orizzonte mi lascia ben sperare in un roseo futuro fatto di nuovi modelli (vogliamo Inferno, Hoist e Bumblebee Binaltech!!!) ma anche, perchè no, di un bel repaint rosso di questo eccellente Tracks, a omaggiare la stupenda versione diaclone di uno degli autobots più fighi in assoluto!
Vi lascio alla gallery fotografica di Puma (per chi ancora non lo conoscesse): buona visione e alla prossima...
gallery2.php?g2_itemId=27404










