Dopo il mio recente acquisto di
Claw Jaw, ho cominciato ad apprezzare la classe basic di Beast Wars, e così ho avuto anche maggior considerazione di Air Hammer, nei confronti del quale
in passato ero stato ben piĂą freddo.
Beast Mode – ibrido falco/pesce martello
Dimensioni: Lunghezza circa 14cm dalla testa alla coda, apertura alare circa 13cm, altezza circa 7,5cm, pinna dorsale inclusa.
Colori: Bianco - ali, dorso, zampe, mento; azzurro - testa, coda; dettagli in marrone (piume), giallo (occhi), rosso (zampe).
Air Hammer è un fuzor: facendo breve una storia lunga, il dispositivo che doveva conferirgli un alt-mode terrestre ha subito un’avaria e ha scansionato due animali fondendoli in uno solo, anziché direttamente uno. Gli animali in questione sono un girfalco, cioè uno di quei falchi di grossa taglia dal piumaggio bianco, tipici del nord Europa, e uno squalo martello pinna bianca, della costa atlantica dell’Africa. Alla faccia del raggio d’azione del dispositivo di scansione!
Del falco ha le ali, il piumaggio bianco striato di marrone, e le zampe possenti, che purtroppo sono colorate di nuovo interamente di bianco, tranne per una striscia verticale rossa, probabilmente messa lì per ricordare che di solito nei volatili le zampe sono di colore diverso dalle piume, e per rendere meno monotona la vista frontale del robot mode. Del pesce martello invece ha la testa, blu elettrico sopra e bianca sotto, la coda, con la caratteristica forma di falce, e la pinna dorsale.
Le sue ali, per ovvie ragioni di complessità e dimensioni del modello, sono semiraccolte, e sono fisse, la plastica nella quale sono state scolpite, concava sul dorso e convessa al di sotto, sembra un po’ più povera degli altri componenti, ma non è pessima, e pare comunque piuttosto robusta.
Le zampe (articolate in due punti) invece hanno la bizzarra caratterestica di essere in una posizione piuttosto avanzata rispetto al corpo dell’animale, come se fossero perennemente protese in avanti a ghermire la preda. C’è chi, per ridurre questo effetto, posiziona l’animale con le gambe del robot completamente distese: con il risultato però di renderlo ridicolmente alto e sbilanciato in avanti.
La testa è dotata di una gimmick a molla: la bocca dello squalo si apre spingendo una levetta al fondo e si richiude automaticamente. Oltre a ciò, crea un bel contrasto con il resto dell’animale essendo completamente liscia. Ci sono anche le branchie, scolpite superficialmente in modo da risultare poco visibili.
La coda è su joint ball, consentendogli un limitato movimento laterale, ma siccome per farla muovere non dispone di alcun incastro che blocchi il movimento di trasformazione, bisogna stare attenti a non farla uscire dalla sua sede; infine, ha tre cavità derivanti da esigenze di stampo del modello sul lato sinistro, un po’ troppo evidenti per i miei gusti, ma tollerabili visto il suo basso costo.
L’equilibrio di questa modalità animale è buono, e anche la posabilità è discreta, anche se il dinamismo del modello risiede più nella forma aerodinamica che nella possibilità di metterlo in posa.
Il punto di forza di questo modello, però, come di molti altri soggetti simili in Beast Wars, è il dettaglio elevato della scultura, soprattutto delle piume.
Il disguise è ottimo considerando che il modello andrebbe guardato dall’alto o dal profilo; di sotto si vedono quasi tutte le parti del robot ad eccezione della testa; le parti più evidenti in assoluto sono le braccia, che formano il collo e il sotto-coda dell’animale, ma essendo molto piccole e non fissate alla struttura dell’animale, risultano un po’ troppo evidenti.
Trasformazione
Per trasformare Air Hammer in robot, sollevarlo in modo da guardare il ventre dell’animale e separare le due cosce del robot dal bacino, distendendo le gambe in verso il basso. Separare la mandibola dalla testa e abbassarla lungo il dorso, estrarre il busto, sollevarlo e ruotarlo di 90°; prima di fissarlo alla schiena, aprirlo ed estrarre la testa. Stringere il bacino e fissarlo sotto il busto. Posizionare le braccia a piacere.
Il rub-sign (maximal) è visibile solo durante la trasformazione, dal momento che si trova all’interno del petto.
Robot mode
Dimensioni: altezza 10cm zaino compreso.
Colorazione: bianco - avanbracci, polpacci, ali, testa; grigio – bacino, cosce, spalle, braccia; blu – petto, mano sinistra, dettagli del cranio; ulteriori dettagli in giallo (occhi), marrone, rosso.
Air Hammer è un robottino piuttosto piccolo anche per la sua categoria, e lo sembra ancora di più a confronto con i modelli classe scout di adesso; è piuttosto antropomorfo nelle forme e proporzioni, con l’eccezione delle mani: la destra è un’enorme tenaglia formata dalla bocca dello squalo, che mantiene il funzionamento della gimmick a molla; in forma di mano rivela qualche dettaglio hi-tech della scultura e una sorta di freccia marrone dipinta, per spezzare un po’ la monotonia del colore. La sinistra invece è una falce formata dalla pinna caudale dello squalo. Air Hammer non presenta accessori, ma grazie a queste due manacce non è affatto disarmato. Evidentemente, il suo campo d’elezione è il corpo a corpo.
Per via della presenza sulla schiena del robot delle ali del beast mode, e della testa appena nascosta dietro le spalle, fa parte della nutrita categoria dei Transformers con lo zaino, ma essendo fondamentalmente uno zaino per volare non rappresenta un danno all’estetica del modello; gli sposta un po’ il peso indietro, ma neanche troppo; in generale Air Hammer presenta un buon equilibrio grazie ai piedi grandi, gli artigli dell’animale.
La scultura del volto mantiene qualcosa di vagamente uccellesco e ha gli occhi gialli come il Beast Mode; il resto della scultura del corpo presenta tutta una serie di spire e linee curve per dargli maggiori dettagli, mentre le braccia, forse perché si intravedono nel beast mode, sono piumate!
Il tocco migliore per quanto riguarda la vista frontale del robot è senza dubbio il fatto di aver alternato il bianco col grigio, per maggior varietà del colore. Poi ci sono anche le piume marroni, visibili sotto le ali come sopra… e i “calzini” rossi. Vabbe’.
La posabilità è alta grazie a due articolazioni per braccio (spalla e gomito, su joint ball) e tre per gamba (coscia, ginocchio su joint ball e piede in grado di oscillare ma non di ruotare). La testa ruota.
Considerazioni finali
Come fuzor, Air Hammer per me risulta più riuscito di altri modelli come ad esempio Bantor o Terragator, perché integra due animali che provengono da ambienti molto diversi, e lo fa in maniera piuttosto armoniosa, non come
Injector che sembra quasi un animale intero incastrato sull’altro.
Inoltre, come robot, a differenza di tanti altri dell’epoca delle guerre animali è quasi esente da kibble fastidiosi: intendiamoci, lo “zaino alare” è un ingombro e pure bello grosso, ma non brutto come avere mezza testa di animale che pende da un braccio o altre bizzarrie simili dell’epoca. I suoi difetti, ampiamente perdonabili, risiedono nella fissità delle ali, nella povertà delle plastiche, e in una certa monotonia del colore; anche questo campo però c’è chi lo batte, come ad esempio
Noctorro. Non considero un difetto invece le piccole dimensioni, ma ad alcuni potrebbe piacere meno di altri modelli per questo motivo.
La trasformazione non è particolarmente originale: d’altronde, la maggior parte dei Beast Wars segue due o tre schemi collaudati, e quello di Air Hammer è il tipico arti superiori del robot ricavati da testa e coda dell’animale, arti inferiori del robot corrispondenti tout-court agli arti inferiori dell’animale, visto anche in
Megatron.
Il responso finale su Air Hammer è positivo; un modello può essere gradevole senza essere memorabile, e Air Hammer non farà parte dell’albo d’oro dei Transformers, ma non è nemmeno da dimenticare.