Beast Mode: ibrido mantide religiosa – lucertola
Dimensioni: altezza circa 9cm dal suolo alla testa, circa 10 includendo le ali; lunghezza approssimativamente 15cm dalle zampe anteriori alla punta della coda.
Colori: arancione – testa, tronco, zampe posteriori; verde – zampe anteriori, collo, bacino, zampe posteriori; rosso ali e coda. Dettagli in blu (occhi), giallo (lati della coda) viola scuro (striature di coda e ali).
Buzzclaw è un
fuzor tra i più semplici ed armoniosi; la parte superiore dell’animale è quella di una mantide religiosa; il torace, anziché congiungersi all’addome come negli insetti, termina in un bacino di rettile con due zampe con quattro dita ciascuna e una coda. L’unica bizzarria che contraddice la natura di entrambi gli animali che formano questo ibrido è rappresentata dalle ali: nella mantide religosa esse si trovano sull’addome, coperte da due spesse elitre; Ma Buzzclaw non ha l’addome da insetto, perciò le sue ali, per effetto di una qualche mutazione genetica innescata dagli errori del suo sistema di scansione, si sono spostate sulle spalle.
La scultura di Buzzclaw è piuttosto dettagliata: in entrambe le sue parti è pieno di membrane, scaglie, punte e bitorzoli; ha anche dei dettagli teconologici simili a due cremagliere sulle zampe anteriori, poste lì a ricordare la sua natura di robot. Il disguise è piuttosto efficace, poiché si intravedono soltanto le gambe del robot, ma non sono troppo evidenti. Un po’ meno notevoli le articolazioni: Buzzclaw ha tutti e quattro gli arti su
joint ball, ma lo scarso equilibrio dovuto alla presenza di diversi snodi nelle gambe e al peso posteriore fanno si che sia pressochè impossibile sfruttare le articolazioni delle zampe posteriori per metterlo in posa; io riesco a farlo stare in equilibrio solo con le zampe dritte, malgrado spesso venga posizionato col ginocchio piegato, per dargli un aspetto più animalesco. Le zampe anteriori hanno il perno della joint ball rivolto in avanti, che limita il movimento su e giù; possono però alzare e abbassare la parte terminale, la “lama”. La testa è fissa: cosa non rara nei Beast Wars, ma un peccato visto che la mantide ha la capacità di ruotare la testa fino a 300°. Fissa è anche la bocca.
Buzzclaw dispone di una
gimmick: premendo la vistosa leva in mezzo alle ali, muove le zampe in fuori e in dentro: non esattamente quello che mi sarei aspettato, sarebbe stato più bello da vedere un movimento su e giù. Al di là del buon dettaglio di scultura e della posibilità non travolgente, quello che qualifica questo modello è la ricchezza della colorazione: l’alternanza di plastiche trasparenti arancione e dipinte di rosso con il verde brillante delle plastiche piene, più i numerosi dettagli colorati (in particolare gli occhi composti blu elettrico) gli danno la stessa intensità e brillantezza di certi animali esotici, in particolare quelli velenosi.
Trasformazione
la trasformazione di
Buzzclaw è complessa ed ingegnosa per un modello di classe basic, e ricorda molto quella del più celebre
Dinobot.
Per trasformare Buzzclaw in robot, abbassare la testa in avanti e distendere in basso la coda. Sollevare tutto il blocco delle ali e delle zampe anteriori e ruotarlo di 180°. Sollevare le due metà del bacino in modo che le cosce si trovino all’altezza delle spalle; sollevare la nuca, estrarre la testa del robot, abbassare completamente la testa del insetto nel petto e ricollocare la testa del robot tra le spalle. Ruotare le zampe psoteriori all’altezza del ginocchio e piegare i piedi in modo da rivelare le braccia; ruotare il bacino di 180°, separare le gambe, rivolgere ciascun ginocchio del robot in avanti e sollevare i piedi. Disinserire la coda e incastrarla nell’apposito perno sul gomito sinistro del robot, come uno scudo.
Sollevando la coda, si rivela l’energon chip (predacon) di Buzzclaw.
Robot mode
Dimensioni: altezza circa 9,5cm alla testa, 12,5 alle ali.
Colorazione: arancione - petto, testa, avambracci, piedi, schiena; verde – spalle, bacino, cosce, tronco. Rosso: ali e scudo; giallo - gambe. Dettagli in blu, (occhi dell’animale visibili sul petto) giallo (occhi del robot) bianco (denti del robot) viola (striature su ali e scudo).
Sorpresa sorpresa,
Buzzclaw in robot mode ha una colorazione ancora più varia e chiassosa del beast mode: intanto, la diversa conformazione di arti e bacino fanno si che il verde si concentri nel nella parte centrale del robot, e in più rivela il giallo delle gambe e ulteriori dettagli colorati (prevalentemente il volto vagamente umanoide, con i denti aguzzi digrignati). Buzzclaw è un robot dall’aspetto umanoide e dalle proporzioni realistiche; come molti altri della sua serie ha il petto particolarmente sporgente in fuori e le zampe dell’animale un po’ troppo evidenti sotto le mani: secondo la sua bio, sono i generatori di dischi ionici paralizzanti: omaggio a suo “cugino”
Manterror.
Buzzclaw è articolato nelle spalle, nei gomiti, nel bacino, nelle ginocchia e nei piedi; la testa è su
Joint ball, come le spalle e le cosce; praticamente, la dotazione base della maggior parte dei modelli basic/scout. Il suo equilibrio è un po’ falsato dall’enorme peso indietro del meccanismo della
gimmick: estraendolo, e ruotando le ali in avanti e le zampe in modo che formino una tenaglia, diventa una gigantesca arma che Buzzclaw può impugnare direttamente dalla leva che l’attiva; adesso che il suo meccanismo sembra una pinza il movimento apri-chiudi è più appropriato, ma l’arma è troppo pesante perché Buzzclaw possa reggerla (il meglio che si può ottenere è capovolgerla e poggiarla sulle ali come un cavalletto), e anche la scelta di fargliela impugnare direttamente dalla leva che la fa muovere non è felice. Aggiungiamo che anche l’incastro dello scudo-coda non è riuscitissimo: in robot mode è ingombrato dalla zampa, in Beast mode è costituito da due perni laterali che rendono difficile l’operazione di metterlo e toglierlo; e così le armi di Buzzclaw risultano molto strane, sensazione questa incrementata da come diviene snello, leggero e vagamente neutro il suo aspetto quando è completamente disequipaggiato.
Considerazioni finali
Se devo classificare le numerose peculiaritĂ di Buzzclaw in pro e contro, nella colonna dei fattori negativi ci vanno sicuramente la gimmick non entusiasmante, gli strani accessori e il mediocre equilibrio. Nella colonna del segno piĂą invece metto la genialitĂ della colorazione, la bellezza del beast mode, la ricchezza della scultura e la trasformazione appagante. Insomma, i pro vincono i difetti di un punto: ma se siete entusiasti delle guerre animali come me, ciascun pregio vale doppio rispetto a ciascun difetto; e se siete dei semplici curiosi dei Transformers dal design insolito, merita comunque piĂą della sufficienza, diciamo almeno un sette e mezzo.
Se non vi interessano nè una cosa e né l’altra, be’, immagino che questo modello vi risulterà indifferente come tanti altri. Ma in quel caso, perchè state perdendo tempo a leggere questa recensione?