Beast Mode - Falco Pellegrino
Dimensioni: Lunghezza circa 10,5cm dal becco alla coda, apertura alare circa 19cm, altezza circa 5 cm.
Colori: marrone – dorso, testa, ali, coda, zampe; giallo – becco, busto, zampe, ventre; dettagli: striature girgie sulla coda e sulla punta delle ali, occhi neri, parti meccaniche azzurro metallizzato.
In modalità animale, la prima cosa che si nota di Airazor sono le grandi dimensioni, insolite per la classe basic e determinate soprattutto dalla notevole apertura alare, e le proporzioni massicce, cosa non rara nei modelli Beast Wars della prima ora: Airazor ha la schiena ampia e a forma di trapezio, zampe solide con piedi enormi, e ali sottili e larghe. Il risultato è un animale abbastanza tozzo e forse non proprio realistico, ma per niente brutto. In questa forma, Airazor apre e chiude il becco, solleva le ali verso l’alto ma non può abbassarle, può ripiegarne la punta all’indietro per ragioni di trasformazione ma con il risultato di aggiungere anche posabilità ; le zampe sono articolate ciascuna in tre punti, l’articolazione del ginocchio del robot (joint-ball) infatti si trova sotto ad un ulteriore giunto pieghevole, che credo sia lì per dare una postura più realistica al beast mode.
In forma animale dispone di un “attack mode”: sollevando da ciascuna ala una lama ricurva che rivela dei dettagli meccanici dipinti in azzurro metallizzato (lo stesso colore di molti altri modelli, ad esempio del petto di Prowl di
Magnaboss) e tirando due sporgenze ai lati della coda, le ali fanno un movimento in avanti analogo a quello di una pinza: Airazor può afferrare e affettare i nemici in volo!
Le due leve laterali che controllano la gimmick, però, guastano un po’ il disguise, che come sempre per questo genere di soggetti (ma per molti transformers in generale) è eccellente visto da sopra, buono visto di lato e peggiora moltissimo se si guarda d sotto. L’elemento peggiore sono le braccia del robot ripiegate sopra le zampe e sotto la coda.
La scultura è ricca e dettagliata come sempre: sopra e sotto le ali si possono contare le piume e le penne, una per una!
Delude un po’ la colorazione: Airazor è prevalentemente marrone e gialla, con l’unica aggiunta di qualche striatura sulla coda e sulle punte delle ali; rispetto all’animale reale manca tutta la varietà del piumaggio del ventre, sostituito dal giallo del tronco e del bacino del robot.
Trasformazione
Per trasformare Airazor in robot mode, sollevare la coda fino a poggiarla sulla schiena e staccare l’arma celata al di sotto: questa operazione rivela anche il
rub-sign dei Maximals, che si ritroverà sulla schiena di Airazor. Chiudere le estremità delle ali e sollevarle completamente. Estrarre gli avambracci dal retro dell’animale, ruotarli di 45° e sollevare i coprispalle; distendere le zampe, ruotare di 90° la sezione marrone in modo da posizionare le gionocchia, abbassare il bacino affinchè sia parallelo alla schiena, poi la testa dell’animale affinchè si incastri nel tronco del robot, e infine ruotare in avanti la testa del robot. Inserire l’arma nelle due prese parallele poste sotto il braccio.
Robot Mode
Dimensioni: altezza 10cm circa
Colori: Marrone - tronco, avambracci, spalle, gambe, testa, ali. Giallo - braccia, cosce e bacino, piedi, parti interne della schiena. Dettagli in argento e verde (volto e occhi).
La prima cosa che si nota del robot mode di Airazor è che è molto più massiccio e neutro della sua controparte animata. Nessuno stupore, però: infatti la decisione che fosse una femmina (anzi, che ci fossero le femmine nella serie di Beast Wars!) è stata presa in corsa, ben dopo la progettazione del modello, che comunque non è privo di una certa grazia e leggerezza: solo, al giocattolo mancano alcuni evidenti segni di femminilità presenti nel personaggio animato, come il vitino stretto.
Oltre a ciò, di Airazor si notano il notevole ingombro dietro la schiena: ali ripiegate e coda sollevata formano un discreto zaino; infatti la maggior parte dei possessori di questo modello finisce per esporlo con le ali semiaperte o spalancate, ma credo che la trasformazione ufficiale preveda la scomparsa totale delle ali dalla vista frontale, oltretutto le estremità delle ali sono ripiegate leggermente verso il basso (per il beast mode: verso l’esterno in robot mode), in modo da risultare simili alle alucce stilizzate che ha nel cartone.
Oltre a ciò, si nota l’ampia presenza di spazi vuoti attorno al testone del falco, che sporge prepotentemente dal petto (come nella maggior parte dei modelli BW in cui il petto del robot è formato dalla testa dell’animale), e nelle braccia. Queste sono la parte scolpita peggio: in buona misura perché l’attacco dell’arma rimane al di sotto, impedendo ad Airazor di sparare come nel cartone senza torcere il braccio al contrario; Meno male che è un Transformer, per un essere umano sarebbe impossibile!
Per il resto, la scultura ha come sempre il pregio di integrare bene parti meccaniche e parti biologiche, così braccia e gambe presentano tubicini e scanalature che formano una possente “muscolatura robot” che si alternano con penne e piume dell’animale.
Le articolazioni presenti nel modello sono: testa, gomiti, ginocchia e cosce su joint-ball, spalle e piedi mobili; il ginocchio risente un po’ della doppia articolazione per quanto riguarda la stabilità del modello, in buona parte compensata dai piedi grandi.
La gimmick delle ali-tenaglia funziona anche in robot mode, ma è meno significativa per l’infelice posizione sopra la testa.
Considerazioni Finali
Airazor è un bellissimo modello, Airazor è un bellissimo modello, Airazor è un bellissimo modello.
Devo ripeterlo tre volte per convincermi: infatti non ha difetti di progettazione o di estetica che la pongano al di sotto degli altri
Beast Wars classe basic, anzi ha tutti i pregi di questa serie e i suoi difetti intrinseci, come la scelta piuttosto povera del colore, o le proporzioni troppo massicce dell’animale sono ampiamente condivisi con la maggior parte dei modelli della serie, tuttavia, Falcon Lady paga lo scotto di non essere neanche lontanamente affascinante come il personaggio del cartone. Ed è proprio la popolarità del personaggio TV ad aver fatto aumentare la rarità e schizzare in alto le quotazioni di questo modello che mi sono accaparrato non senza dubbi, soprattutto perché lo speculatore che è in me è stato impressionato da un prezzo di favore.
Non fraintendetemi: non sono per nulla pentito dell’acquisto e questo modello mi piace, ma preso in sé e per sé manca dell’originalità di design e del carisma conferito da un tocco di bizzaria che hanno altri basic come
Claw Jaw o
Spittor, e confrontato con il personaggio TV, be’ non per fare del sessismo, ma gli manca (le manca?) la magia che appartiene ai modelli progettati fin da subito per essere delle ragazze, come
Transmetal Blackarachnia o
Animated Arcee.