SupremeStarscream
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#p144626 • Pubblicato il:
12 Giu 2012, 09:51 Oggi vi propongo un discreto salto nel passato con questa recensione di uno dei miei esponenti preferiti della prima generazione di Beast Wars (i pre-transmetal, per intenderci): Polar Claw.
Partiamo dalla descrizione della modalitĂ BESTIA: Polar Claw si presenta come un orso polare (ma che nome originale...) e vorrei considerare in una volta sola tre aspetti fondamentali: la colorazione/scultura, le proporzioni e il camuffamento, dato che sono strettamente legati gli uni agli altri.
Parto subito col dire che a me questo modello piace veramente molto, cosa che potrebbe apparire falsa dal modo in cui descriverò questi aspetti. Ovviamente la colorazione è quasi totalmente bianca, un bianco sporco, perlaceo direi; ma non per questo è povera di particolari: abbiamo gli artigli delle zampe colorati di un blu scuro, gli occhi gialli, il naso nero e sotto di esso ina sfumatura grigio scuro. dentro la bocca si possono vedere delle zanne di colore nero. La scultura è eccezionale: tutto il corpo dell’orso è ricoperto da striature e zigrinature che simulano alla perfezione il pelo dell’orso, persino sulla piccola coda scolpita nella parte posteriore. Purtroppo, questo eccellente lavoro di colorazione e scultura è in parte vanificato dal pessimo camuffamento e dalle strane proporzioni: la “pancia” dell’orso è decisamente troppo abbondante (essendo formata dal corpo del robot sovrapposto alle braccia), in più si vede chiaramente una grossa striscia rossa orizzontale proprio al centro del corpo dell’orso, che lo fa sembrare un’ambulanza animale (perdonate il paragone, ma è quello che mi è venuto in mente alla prima occhiata). Proprio su questa porzione rossa possiamo intravedere delle sculture proprie del petto del robot, mentre il retro delle zampe posteriori è cavo, o meglio è riempito dalle gambe del robot, nere, che danno davvero un pessimo effetto visivo se viste da dietro. Inoltre la zampa anteriore destra presenta delle strane sculture nere in prossimità degli artigli (residuo di una gimmick della modalità robotica).
La mobilità dell’orso è nulla se non consideriamo le gimmick e gli snodi propri della trasformazione: infatti le zampe anteriori si possono muovere grazie a questi ma si vede che l’articolazione non è fatta per questo scopo in quanto si forma un grosso spazio tra la zampa e il corpo, mentre le zampe anteriori possono piegarsi all’indietro (insieme) per far scattale la gimmick: la bocca dell’orso si apre e rivela le fauci.
Quindi ripeto, di difetti estetici ce n’è a iosa, ma comunque a me quest’orso piace molto.
La TRASFORMAZIONE è molto intuitiva e scorre in maniera molto piacevole: le zampe anteriori traslano verso l’alto andando a fianco della testa dell’orso, dal retro delle zampe posteriori si estraggono le gambe del robot e si posizionano in orizzontale (una alla volta, per aggirare la gimmick della bocca dell’orso), ripiegando gli artigli verso l’alto ed estraendo le punte dei piedi da sotto. Il petto dell’orso si apre e le due parti ruotano verso l’esterno diventando le braccia, dove si sitemano ruotando l’avambraccio in avanti ed estraendo il pugno. Ora si apre in avanti lo sportello che forma l’addome del robot e indietro lo sportello della schiena; si ruota verso il basso la testa dell’orso facendo comparire quella del robot. Chiudendo gli sportelli si completa la trasformazione.
Il ROBOT altrena particolari geniali e di gran classe ad altri decisamente sotto tono.
Ora i colori sono equamente distribuiti tra bianco e rosso con particolari in nero. Partendo dal basso, abbiamo la punta dei piedi rossa, la parte inferiore delle gambe nere, le cosce bianche con le ginocchiere nere, l’addome nero, il petto rosso con particolari in bianco, spalle bianche, avambracci rossi e pugni di un rosso più scuro. La testa è nera con una “cresta” rossa, il viso giallo con gli occhi rossi che esibisce un gigno degno di Megatron (o delle prime Tartarughe Ninja).
Quello che colpisce di più di questo robot mode... sono le grosse zampe dell’orso adagiate sulle spalle. Come se fossero due cannoni a spalla, ma sono zampe. Ma come sappiamo i primi Beast Wars erano contraddistinti dalla modalità “Mutant Beast”, che per la maggior parte significava solo indossare una maschera con fattezze mezzo bestiali, mentre per Polar Claw significa passare alla modalità battaglia rivelando altre due gimmick.
Per fare ciò basta semplicemente ruotare la testa di 180°, alzare verso l’alto la parte superiore della zampa posizionata sulla spalla sinistra e premere il pulsante su quella posizionata sulla spalla destra. In questo modo parte della zampa verrà sparata in avanti e si trasformerà a scatto in un pipistrello.
Ora il nostro robot ha un aspetto decisamente più agguerrito: sulla spalla sinistra è presente un artiglio, azionabile a scatto tramite una levetta laterale, il pipistrello può venire alloggiato nuovamente sulla spalla per essere sparato oppure può essere tenuto in mano (grazie ad un peg delle dimensioni del foro dei pugni) e l’appendice rimasto sulla spalla destra potrebbe simulare (con un po’ di fantasia) un fucile a spalla o qualcosa di simile.
Il nuovo volto è totalmente rosso con gli occhi neri. Il ghigno è scomparso, rimpiazzato da una sorta di respiratore.
Il robot è discretamente articolato, con le ginocchia che si piegano, cosce su ball-joint così come le spalle e i gomiti e la testa può ruotare di 360°.
In CONCLUSIONE: decisamente non esente da difetti, ma molto giocabile grazie alle sue tante gimmick.
Sinceramente non saprei se consigliare o no questo modellino, dato che a me piace molto, come giĂ detto, ma i molteplici difetti potrebbero infastidire. Mi sento comunque di consigliarlo agli amanti delle bestie, dei robot massicci e delle gimmick, che sono di certo il punto forte di Polar Claw.
Grazie a mentre83 per l'avatar!