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Iscritto il: 11/10/2007
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Megatron (Mega) *Transmetal*

Nome: Megatron
Alleanza: Predacon
Funzione: Comandante Predacon
ModalitĂ alternativa: Tirannosauro
Un’ondata quantica lacera il mondo delle Beast Wars, alterando Megatron, genio malvagio e capo dei Predacon, in un T-Rex dalla corazza metallica. Nuovi motori V.T.O.L. (“vertical take-off-and-landing”, decollo e atterraggio verticale) alimentati a turbina si estendono dal suo corpo, fornendogli la stupefacente capacità del volo atmosferico e quella di piombare addosso ai Maximal ignari con la sua sciabola a frusta! Una muscolatura da rettile fusa aumenta la sua potenza nella modalità di robot organico. Il risultato: la creazione del tiranno supremo!
Forza : 10+
Intelligenza : 9
VelocitĂ : 10+
Resistenza : 10+
Rango : 10
Coraggio : 10+
Potenza di Fuoco : 10+
AbilitĂ : 10+
Vedi anche: Armada Predacon Maxcon
Recensione di Judas
Megatron rimane a mio avviso il piĂą alto esponente della linea di modelli Beast Wars, dal momento che ogni sua incarnazione rappresenta una evoluzione di quella precedente, sia in termini di stile che di qualitĂ tecniche ed estetiche.
Nel passaggio da BW alla versione Transmetal, il Tirannosaurus Rex perde quasi completamente le fattezze organiche per diventare una belva cibernetica che possiede molte piĂą analogie col Grimlock della G1 piuttosto che col classico dinosauro che siamo abituati a vedere rappresentato sui libri o al cinema.
Le dimensioni si riducono significativamente rispetto al Beast Wars e la scultura si sbizzarrisce, perdendosi in un mare di dettagli robotici che trovano l’apice nelle (bellissime) turbine sulle zampe posteriori del sauro oppure nella (bellissima e mobilissima) coda realizzata ad anelli indipendenti, di diametro via via minore verso la punta.
La cosa che lascia un po’ perplessi è il particolare abbinamento cromatico che vede il marrone del corpo affiancato dal bronzo della coda e dei piccoli arti anteriori, sui quali spiccano le parti viola metallizzate ubicate sulla grossa testa del predatore, sulle turbine di cui sopra e sulle estremità delle zampe posteriori!
I colori si mescolano bene tra loro nelle parti più piccole, ma purtroppo la testa sembra in qualche modo staccata dal contesto e le parti metallizzate hanno il (grosso) difetto di essere fin troppo delicate e tendono a scrostarsi con una certa facilità , soprattutto a causa dell’attrito nella fase di alloggiamento della testa del Rex all’interno della propria sede durante la trasformazione in robot.
Per il resto il tirannosauro ha la mascella spalancabile, i piccoli arti mobili, coda splendidamente articolata e qualche limite di movimento agli snodi delle zampe posteriori all’altezza delle anche, le quali risultano incassate nel guscio esterno che forma la base della schiena.
Infine il disguise non è eccezionale nella visione frontale in quanto ben visibili gli avambracci del robot.
Ci sarebbe una seconda modalità alternativa, piuttosto brutta e francamente inutile, che si ottiene semplicemente sollevando le due turbine a mò di ali e ruotando gli artigli all’interno delle zampe posteriori per far fuoriuscire al loro posto dei “pattini a rotelle”! Tutto qua, un T-Rex volante a fare il figo sui pattini, la roba più assurda che si potesse immaginare!
La trasformazione in robot, invece, è davvero esaltante e ben articolata e si riassume nei seguenti passaggi;
• Si sgancia la coda e si divide sia il petto (che andrà a formare i coprispalla di Meg) che la parte basale della schiena;
• Si fanno fuoriuscire le braccia;
• Si ruota la testa del tirannosauro nel vano ricavato nella schiena, rivelando la testa del robot;
• Si copre la schiena con il “guscio” ricavato dalla parte ospitante le turbine.
Il risultato è veramente bello e parecchio più convincente del beast mode! Megatron è davvero cattivo e ottimamente proporzionato, con quei coprispalla così ampi che sembra indossi un’armatura! Bello anche il particolare del torace che richiama nella scultura la testa del T-Rex, per essere in qualche modo più simile alla controparte animata.
Leggermente ingombrante ma davvero molto personale e atipico lo zaino sulla schiena costituito dal guscio con le turbine, che dona al robot un’aria più possente e carismatica, senza essere di eccessivo intoppo alla posabilità o al bilanciamento della figura!
Megatron possiede come unica arma la coda del sauro, che può impugnare grazie a un apposito manico altrimenti nascosto all’interno del primo anello della coda stessa: in alternativa, la coda può essere riagganciata al perno che si trova sulla cintura di Megatron e lasciata, così, penzolare dal fianco destro del robot!
Lo schema di colori vede l’aggiunta del nero sul torace, sul casco e sugli arti di Meggy: le dimensioni sono contenute, assimilabili a quelle di un voyager piccolino, tipo il Blackout Movie.
Un acquisto indispensabile per tutti gli amanti delle Guerre Animali, un modellino molto molto bello per tutti gli altri: forte di uno splendido robot mode, forse meno personale del precedente BW o del successivo TM2, ma comunque degno di plauso e altrettanto degno di entrare nelle vostre collezioni!
Nel passaggio da BW alla versione Transmetal, il Tirannosaurus Rex perde quasi completamente le fattezze organiche per diventare una belva cibernetica che possiede molte piĂą analogie col Grimlock della G1 piuttosto che col classico dinosauro che siamo abituati a vedere rappresentato sui libri o al cinema.
Le dimensioni si riducono significativamente rispetto al Beast Wars e la scultura si sbizzarrisce, perdendosi in un mare di dettagli robotici che trovano l’apice nelle (bellissime) turbine sulle zampe posteriori del sauro oppure nella (bellissima e mobilissima) coda realizzata ad anelli indipendenti, di diametro via via minore verso la punta.
La cosa che lascia un po’ perplessi è il particolare abbinamento cromatico che vede il marrone del corpo affiancato dal bronzo della coda e dei piccoli arti anteriori, sui quali spiccano le parti viola metallizzate ubicate sulla grossa testa del predatore, sulle turbine di cui sopra e sulle estremità delle zampe posteriori!
I colori si mescolano bene tra loro nelle parti più piccole, ma purtroppo la testa sembra in qualche modo staccata dal contesto e le parti metallizzate hanno il (grosso) difetto di essere fin troppo delicate e tendono a scrostarsi con una certa facilità , soprattutto a causa dell’attrito nella fase di alloggiamento della testa del Rex all’interno della propria sede durante la trasformazione in robot.
Per il resto il tirannosauro ha la mascella spalancabile, i piccoli arti mobili, coda splendidamente articolata e qualche limite di movimento agli snodi delle zampe posteriori all’altezza delle anche, le quali risultano incassate nel guscio esterno che forma la base della schiena.
Infine il disguise non è eccezionale nella visione frontale in quanto ben visibili gli avambracci del robot.
Ci sarebbe una seconda modalità alternativa, piuttosto brutta e francamente inutile, che si ottiene semplicemente sollevando le due turbine a mò di ali e ruotando gli artigli all’interno delle zampe posteriori per far fuoriuscire al loro posto dei “pattini a rotelle”! Tutto qua, un T-Rex volante a fare il figo sui pattini, la roba più assurda che si potesse immaginare!
La trasformazione in robot, invece, è davvero esaltante e ben articolata e si riassume nei seguenti passaggi;
• Si sgancia la coda e si divide sia il petto (che andrà a formare i coprispalla di Meg) che la parte basale della schiena;
• Si fanno fuoriuscire le braccia;
• Si ruota la testa del tirannosauro nel vano ricavato nella schiena, rivelando la testa del robot;
• Si copre la schiena con il “guscio” ricavato dalla parte ospitante le turbine.
Il risultato è veramente bello e parecchio più convincente del beast mode! Megatron è davvero cattivo e ottimamente proporzionato, con quei coprispalla così ampi che sembra indossi un’armatura! Bello anche il particolare del torace che richiama nella scultura la testa del T-Rex, per essere in qualche modo più simile alla controparte animata.
Leggermente ingombrante ma davvero molto personale e atipico lo zaino sulla schiena costituito dal guscio con le turbine, che dona al robot un’aria più possente e carismatica, senza essere di eccessivo intoppo alla posabilità o al bilanciamento della figura!
Megatron possiede come unica arma la coda del sauro, che può impugnare grazie a un apposito manico altrimenti nascosto all’interno del primo anello della coda stessa: in alternativa, la coda può essere riagganciata al perno che si trova sulla cintura di Megatron e lasciata, così, penzolare dal fianco destro del robot!
Lo schema di colori vede l’aggiunta del nero sul torace, sul casco e sugli arti di Meggy: le dimensioni sono contenute, assimilabili a quelle di un voyager piccolino, tipo il Blackout Movie.
Un acquisto indispensabile per tutti gli amanti delle Guerre Animali, un modellino molto molto bello per tutti gli altri: forte di uno splendido robot mode, forse meno personale del precedente BW o del successivo TM2, ma comunque degno di plauso e altrettanto degno di entrare nelle vostre collezioni!








