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Iscritto il: 11/10/2007
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Megatron (Ultra) *Transmetal 2*

Nome: Megatron
Alleanza: Predacon
Sottogruppo: Transmetal 2
Funzione: Comandante Predacon
Modalità alternativa: Drago
"Ciò che non mi distrugge, mi rende forte… ciò che tenta di distruggermi sarà annientato."
Megatron, tiranno supremo, genio del male e comandante dei Predacon, combina la forza bruta, l’astuzia militare, la mancanza di scrupoli e il terrore per conseguire crudeli metodi di oppressione. Fuso con l’essenza della Spark del Megatron originale e gettato in un vulcano, si leva nella più potente e adeguata di tutte le sue incarnazioni: il drago.
Alita torpedini a fascio igneo che danno origine a fiamme che bruciano a temperature 1.000 più alte di quelle della benzina. Utilizza ali in modalità di bestia, bolide di terra e robot. Può volare fino a 400 miglia orarie. La coda spara energia elettrostatica e cattura i nemici per una successiva tortura. Viaggia fino a 250 miglia orarie come bolide di terra, e nel frattempo ha piena capacità di combattimento.
Incontrando adesso difficoltà nel controllare la rabbia, lascia una scia eccessiva di fuoco e devastazione. Riconosce questa debolezza, ma crede che la nuova forma Transmetal 2 gli dia il potere per sconfiggere Optimal Optimus.
Forza : 10+
Intelligenza : 9,9
Velocità : 10+
Resistenza : 10+
Rango : 10
Coraggio : 10+
Potenza di Fuoco : 10+
Abilità : 10+
Vedi: Rid Cryotek Ultra
Recensione di Judas
Incipit:
I due Megatron Transmetal sono tra gli esempi più sfavillanti e concreti di quanto alcuni transformers trascendano il “concetto gabbia” di giocattolo e si muovano invece, e a velocità sostenuta, verso quello più adulto, arioso e complesso di opera d’arte. Lo affermo con assoluta serenità e con la mente sgombra da qualsiasi forma di fanatismo tipico da otaku, chi mi conosce sa che fondamentalmente sono appassionato ma resto saldamente ancorato coi piedi per terra;
tuttavia con il Megatron Transmetal 2 per le mani, ragazzi, debbo riconoscere che la mia mente ha vacillato per più di un attimo e la mia percezione della realtà è andata cordialmente a farsi fottere finchè non ho riposto la figura nello scaffale, dopo due ore abbondanti di smanettamento altamente contemplativo!
Detto questo, raccolgo col cucchiaino i miei neuroni tempestati da cotanta bellezza e passo alla descrizione.
Megatron Beast Wars Transmetal 2 risulta assolutamente convincente in entrambe le modalità, complice anche il dualismo netto nella caratterizzazione del beast mode e del robot mode.
Provo a spiegarmi meglio: il dragone rosso è assurdo, quasi poetico nella sua bellezza fiera e decadente (a tal riguardo si vedano le enormi ali completamente lacerate della bestia), una figura imperiale e minacciosa, ma nel contempo capace di incutere anche quella saggezza tipica dei draghi anziani, così come vengono caratterizzati in taluni romanzi fantasy alla forgotten realms.
Il robot mode, invece, per quanto possente ed elegante, è caratterizzato da un viso molto cartoonesco, tipico di Megatron in quasi tutte le sue incarnazioni Beast Wars, interrotto forse (o meglio più che interrotto, reso in modo leggermente più serioso) sono nella precedente (ugualmente eccezionale) versione Transmetal.
Il dragone è enorme, maestoso e fatto davvero bene, i materiali sono di eccellente qualità e al riguardo debbo segnalare la genialata costruttiva per rendere il collo e la coda dell’animale mobili in maniera credibile: entrambi sono realizzati in gomma morbida e all’interno del lungo collo è presente un telaietto collegato a una piccola leva posizionata sulla schiena dell’animale che ne permette il movimento a destra, sinistra, in alto e in basso!
La mascella si apre e si chiude e all’interno della bocca è possibile alloggiare uno dei missili in dotazione.
L’idea dell’intelaiatura metallica mobile è stata adottata anche per le ali, normalmente ripiegate sui fianchi: dal movimento di una seconda leva posizionata più in basso della prima (proprio al centro delle ali) è possibile determinare l’apertura alare del drago e bloccare la leva in modo tale che le ali restino spiegate!
Sopra la coda è ben visibile il casco e la faccia del robot, parzialmente coperta da una visiera in plastica trasparente arancione: sopra il casco c’è un secondo meccanismo sparante per i missili.
I colori sono incredibili, il drago è un tizzone ardente fuggito dagli inferi talmente che è rosso, ma di un rosso sfumato, tendente all’arancio, con parti gialle, azzurre e violacee sulle ali (metallizzate) e una serie di sfumature dalla resa cromatica sconvolgente per la loro bellezza.
Le istruzioni riportano anche una ulteriore modalità alternativa, in realtà si tratta dello stesso dragone in assetto di volo, con le grosse zampe posteriori ripiegate (da sotto i polpacci fuoriescono delle ruote simili a carrelli per l’atterraggio).
La trasformazione è abbastanza complessa e articolata almeno alla prima esecuzione, dopodichè si memorizzano i passaggi con una certa facilità, ma sinceramente sarebbe delirante pensare di poterla spiegare in una recensione, quindi per chi dovesse comprarlo loose prometto di mettere a disposizione la scansione del mio booklet.
Passiamo al robot: inizio col dire che risulta parecchio più basso del dragone in posizione eretta, misura alla punta del casco poco meno di 22 centimetri, alla punta delle ali circa 26-27.
Ma la questione delle dimensioni è assolutamente irrilevante a mio avviso; rimane il fatto che il robot è davvero massiccio e compatto, demoniaco nelle fattezze, splendido che lo si guardi da qualsiasi angolazione.
La cosa che salta subito all’occhio è l’asimmetria delle braccia: solo quella destra è “normale” , mentre il braccio sinistro è costituito dal lunghissimo collo del drago e la mano sarebbe la testa della belva.
Questa particolarità (che nel primissimo Beast Wars era ancora più accentuata, rendendo quel modello un tantinello sgraziato a mio avviso), congiuntamente alla grossa “bolla” sul petto, le grosse ali lacerate, quella testa particolarissima (con il casco che sembra avvolgere il viso con due appendici cornee), la coda posizionata sulla schiena del robot, le grosse gambe con i piedi artigliati, sono tutti particolari che contribuiscono a rendere Megatron Transmetal 2 un prodigio dal punto di vista estetico.
Forse, volendo trovare un difetto si potrebbe obiettare che la posabilità del robot non è proprio elevatissima in quanto il braccio sinistro, per quanto mobile, è effettivamente un tantino ingombrante, ma questa cosa non svaluta per niente il mio giudizio finale, positivo, anzi positivissimo.
Resta a mio avviso uno dei character design più belli e personali mai creati dai modellisti Takara/Hasbro, ispiratissimo, cattivo, in una parola spettacolare.
Segnalo infine il repaint blu uscito a suo tempo per la linea Rid/Car Robots, denominato Cryotek, ugualmente impressionante e altrettanto carismatico, sicuramente degno di essere affiancato al Transmetal 2.
In definitiva un must have per qualsiasi collezionista di transformers, anche in funzione del costo non ancora eccessivo del modello e bene o male in linea con quello degli attuali movie leader.
Non averlo sarebbe un delitto e noi amanti dei transformers siamo persone civili, a cui i crimini non vanno a genio, giusto?











