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Iscritto il: 21/06/2004
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Inferno [Formicula/Formikon] (Mega)
Nome: Inferno
Alleanza: Predacon
Funzione: Comandante di fanteria
ModalitĂ alternativa: Formica rossa
Sebbene apparentemente lenta, questa formica gigante ha un addome che si suddivide in quadranti separati, per svelare propulsori ionici a iper spinta che lo fanno accelerare fino a 180 miglia orarie!
Se non riesce a catturare un Maximal in ritirata, sgancia i suoi missili sulle gambe posteriori e li spara dai lanciamissili segreti, nascosti nelle sue potenti mandibole stritolanti!
Anche le pinze simili a tenaglie si sganciano, così che Inferno possa prendere a morsi i nemici anche in modalità di robot, quando i suoi poteri distruttivi sono al massimo!
Forza : 7
Intelligenza : 4
VelocitĂ : 8
Resistenza : 4
Rango : 7
Coraggio : 8
Potenza di Fuoco : 6
AbilitĂ : 5
Vedi anche: Botcon1998 Antagony Mega
Recensione di Megrimlock
Inferno è un Predacon della categoria Mega, che eredita il nome dal personaggio G1 che si trasforma in autopompa. In un certo senso, c’è un collegamento tra i due: a parte il comune colore rosso del corpo, Inferno diventa una formica rossa, detta in inglese fire ant, mentre il suo predecessore diventa una autopompa: in inglese, fire truck.
Inferno è stato reso celebre dalla serie animata di Beast Wars, in cui combina la caratterizzazione di un guerriero letale e inarrestabile con quella di personaggio comico, perché fissato con l’idea di essere una vera formica (e, di conseguenza, vede la base Predacon come un formicaio e Megatron come la sua regina).
Nella modalità di bestia, Inferno è una formica rossa molto pacchiana e ingombrante. Le coppie di zampe anteriori e posteriori sono costituite tra tre segmenti snodati: due di plastica rossa (in alcuni casi trasparente) e uno di plastica nera. La coppia di zampe centrale, invece, è costituita da un solo blocco di plastica nera. Il motivo è semplice: le due coppie di zampe snodate sono tali perché fungono anche da arti per il robot.
Il capo della bestia è dotato di enormi occhi sfaccettati blu, lunghe antenne ad angolo ed enormi mandibole grigie che si spalancano quando dalla “bocca” emerge la canna del fucile lanciamissili.
L’addome è enorme, tanto da far pensare più a una formica femmina che a un maschio; nella modalità di formica, è piuttosto instabile e intralcia la posabilità del modellino. Quest’ultimo riesce comunque a restare sollevato sulle sei zampe.
Lo schema dei colori è improntato solamente sul rosso, se si escludono le porzioni di zampe e antenne nere, le zanne grigie e gli occhi blu. Per questo, probabilmente, i progettisti hanno inserito decorazioni verdi sull’addome e sulla schiena.
La trasformazione è abbastanza ovvia: le zampe posteriori diventano le gambe (il segmento nero finale si ripiega su quello intermedio, e una sua estremità contribuisce a formare la punta del piede), le zampe anteriori diventano le braccia e la testa fuoriesce ruotando dall’addome, mentre il capo di formica si posa sul torace.
Le zanne e il fucile, estratti dal capo dell’insetto, diventano due armi indipendenti.
Le zampe intermedie, sui fianchi, si ruotano all’indietro, per non intralciare il movimento degli arti.
Curiosamente, secondo le istruzioni, le braccia non andrebbero piegate verso il basso, ma verso l’alto: Inferno assume così una posa alla mostro di Frankenstein, con braccia sollevate e avambracci protesi in avanti, curvati ad angolo retto. Solo così è possibile incastrargli le armi sulla parte superiore dei polsi.
Naturalmente le braccia funzionano benissimo anche se posizionate in modo normale: la sola differenza è che le armi risultano impugnate sotto le mani.
L’addome si apre in quattro petali, grazie a un pulsante, e mette allo scoperto un motore a propulsione; lo stesso pulsante, se premuto ancora, fa ruotare come un’elica i quattro petali: nella serie animata, questa combinazione è il motore a propulsione che fa volare Inferno. Insieme al fucile, è la sola componente palesemente tecnologica del modellino.
La testa del robot è grigia, con occhi rossi e un ghigno bianco, oltre che due mini antenne nere che riprendono il tema della formica. La sua espressione folle deve aver decisamente ispirato gli autori della serie animata.
La posabilità del robot è discreta, grazie agli snodi degli arti, al busto che ruota e alla testa mobile, ma l’addome, specialmente se chiuso, tende a sbilanciare la figura.
Nell’insieme, Inferno è una figura molto pittoresca e suggestiva, che vale la pena procurarsi.
Alleanza: Predacon
Funzione: Comandante di fanteria
ModalitĂ alternativa: Formica rossa
Sebbene apparentemente lenta, questa formica gigante ha un addome che si suddivide in quadranti separati, per svelare propulsori ionici a iper spinta che lo fanno accelerare fino a 180 miglia orarie!
Se non riesce a catturare un Maximal in ritirata, sgancia i suoi missili sulle gambe posteriori e li spara dai lanciamissili segreti, nascosti nelle sue potenti mandibole stritolanti!
Anche le pinze simili a tenaglie si sganciano, così che Inferno possa prendere a morsi i nemici anche in modalità di robot, quando i suoi poteri distruttivi sono al massimo!
Forza : 7
Intelligenza : 4
VelocitĂ : 8
Resistenza : 4
Rango : 7
Coraggio : 8
Potenza di Fuoco : 6
AbilitĂ : 5
Vedi anche: Botcon1998 Antagony Mega
Recensione di Megrimlock
Inferno è un Predacon della categoria Mega, che eredita il nome dal personaggio G1 che si trasforma in autopompa. In un certo senso, c’è un collegamento tra i due: a parte il comune colore rosso del corpo, Inferno diventa una formica rossa, detta in inglese fire ant, mentre il suo predecessore diventa una autopompa: in inglese, fire truck.
Inferno è stato reso celebre dalla serie animata di Beast Wars, in cui combina la caratterizzazione di un guerriero letale e inarrestabile con quella di personaggio comico, perché fissato con l’idea di essere una vera formica (e, di conseguenza, vede la base Predacon come un formicaio e Megatron come la sua regina).
Nella modalità di bestia, Inferno è una formica rossa molto pacchiana e ingombrante. Le coppie di zampe anteriori e posteriori sono costituite tra tre segmenti snodati: due di plastica rossa (in alcuni casi trasparente) e uno di plastica nera. La coppia di zampe centrale, invece, è costituita da un solo blocco di plastica nera. Il motivo è semplice: le due coppie di zampe snodate sono tali perché fungono anche da arti per il robot.
Il capo della bestia è dotato di enormi occhi sfaccettati blu, lunghe antenne ad angolo ed enormi mandibole grigie che si spalancano quando dalla “bocca” emerge la canna del fucile lanciamissili.
L’addome è enorme, tanto da far pensare più a una formica femmina che a un maschio; nella modalità di formica, è piuttosto instabile e intralcia la posabilità del modellino. Quest’ultimo riesce comunque a restare sollevato sulle sei zampe.
Lo schema dei colori è improntato solamente sul rosso, se si escludono le porzioni di zampe e antenne nere, le zanne grigie e gli occhi blu. Per questo, probabilmente, i progettisti hanno inserito decorazioni verdi sull’addome e sulla schiena.
La trasformazione è abbastanza ovvia: le zampe posteriori diventano le gambe (il segmento nero finale si ripiega su quello intermedio, e una sua estremità contribuisce a formare la punta del piede), le zampe anteriori diventano le braccia e la testa fuoriesce ruotando dall’addome, mentre il capo di formica si posa sul torace.
Le zanne e il fucile, estratti dal capo dell’insetto, diventano due armi indipendenti.
Le zampe intermedie, sui fianchi, si ruotano all’indietro, per non intralciare il movimento degli arti.
Curiosamente, secondo le istruzioni, le braccia non andrebbero piegate verso il basso, ma verso l’alto: Inferno assume così una posa alla mostro di Frankenstein, con braccia sollevate e avambracci protesi in avanti, curvati ad angolo retto. Solo così è possibile incastrargli le armi sulla parte superiore dei polsi.
Naturalmente le braccia funzionano benissimo anche se posizionate in modo normale: la sola differenza è che le armi risultano impugnate sotto le mani.
L’addome si apre in quattro petali, grazie a un pulsante, e mette allo scoperto un motore a propulsione; lo stesso pulsante, se premuto ancora, fa ruotare come un’elica i quattro petali: nella serie animata, questa combinazione è il motore a propulsione che fa volare Inferno. Insieme al fucile, è la sola componente palesemente tecnologica del modellino.
La testa del robot è grigia, con occhi rossi e un ghigno bianco, oltre che due mini antenne nere che riprendono il tema della formica. La sua espressione folle deve aver decisamente ispirato gli autori della serie animata.
La posabilità del robot è discreta, grazie agli snodi degli arti, al busto che ruota e alla testa mobile, ma l’addome, specialmente se chiuso, tende a sbilanciare la figura.
Nell’insieme, Inferno è una figura molto pittoresca e suggestiva, che vale la pena procurarsi.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








