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#p145983 • Pubblicato il:
31 Lug 2012, 12:19 Beast Mode - Tartaruga azzannatrice
Dimensioni: lunghezza dalla testa alla coda circa 10cm, 11,5 incluse le zampe; altezza circa 4cm dal suolo al guscio.
Colori: verde con lavature in giallo (guscio, testa e coda) dettagli in giallo (occhi) rosso (lingua) grigio (unghie).
Snapper è una tartaruga azzannatrice abbastanza realistica; la rappresentazione della testa a cuneo e del guscio frastagliato pieno di placche rialzate rendono il modello piuttosto credibile. Le zampe sono piuttosto lunghe rispetto a quelle dell'animale reale, e possono riprodurre vagamente la tipica postura delle tartarughe di terra che tengono le zampe posteriori quasi distese (anche se la tartaruga azzannatrice è anfibia). La posabilità è limitata dall'esigenza di non rivelare troppo del robot mode, per nascondere il quale non è stato fatto un gran lavoro; nella vista laterale dell'animale infatti si notano diverse parti rosse del robot... Se non dispiacciono troppo, l'animale può muovere le zampe anteriori avanti e indietro e aprirle leggermente all'infuori, e può piegare le zampe posteriori all'altezza del ginocchio, con ben poche possibilità di cambiarne la postura.
La testa si muove su e giù e apre la bocca; curiosamente, è retrattile per esigenze di trasformazione ma non può usare questo movimento in beast mode. La colorazione, ottenuta con delle lavature di giallo senape sul fondo verde militare, risulta molto naturale e realistica, e non fa rimpiangere il fatto di avere solo due colori.
Trasformazione
Snapper, come tutti i Beast Wars Basic del 1996, è un flip-changer: la maggior parte della trasformazione si ottiene automaticamente abbassando la coda. Quando ciò avviene, la testa rientra nel guscio che diventa la schiena, e la coda diventa la piestra pettorale del robot e rivela la testa; per completare la trasformazione bisogna posizionare le zampe anteriori per ottenere i piedi e abbassare le braccia formate da quelle posteriori. Sollevando e staccando un pannello che si trova tra le scapole del robot si ottiene l'arma, che una volta aperta si rivela una specie di scudo da cui esce un doppio cannone; si può posizionare su una qualsiasi delle due braccia.
Nel mio esemplare, e in molti che ho visto in foto, il meccanismo automatico non arriva proprio a fine corsa e Snapper resta col busto leggermente rialzato e un sottile spazio vuorto sopra il bacino.
Robot Mode
Dimensioni: altezza circa 10cm fino alla testa
Colori: verde - petto, avambracci, testa, gambe dai piedi al ginocchio; rosso - spalle, bacino, cosce, braccia. dettagli in giallo (occhi) e grigio (unghie).
Snapper non si discosta da quella che è la norma dei Beast Wars Basic: proporzioni umanoidi a parte le braccia un po' lunghe, avambracci voluminosi, gambe snelle che si irrobustiscono al polpaccio; testa dall'aspetto alieno che richiama vagamente l'animale essendo sfuggente e formata di varie placche, come il cranio e il guscio di una tartaruga. Solo gli arti superiori risultano un po' strani, non avendo nulla che faccia pensare nè ad un polso, nè ad un pollice. Le articolazioni sono tutte jointball: spalle, gomiti, ginocchia e cosce; le caviglie consentono un movimento alto-basso del piede per ragioni di trasformazione, la testa ha una rotazione limitata e non ha collo. L'arma eccezionalmente voluminosa che può essere attaccata al braccio ma non impugnata non è una delle mie preferite, ma non posso dire nemmeno che sia brutta. Il guscio sulla schiena è l'unico ingombro di cui soffre il robot, ma non è brutto da vedere.
Conclusioni
Tra i flip-changers, Snapper risulta benedetto dalla quasi totale assenza di parti animali ingombranti che pendano dai lati o dagli arti del robot, e per questo gli tocca tenersi un beast mode un po' statico e un mediocre disguise. Io credo che debba stare nella lista dei desiderata di coloro che non sono troppo esigenti in fatto di trasformazione, o che addirittura apprezzano la particolarità della trasformazione automatica, ma che non possa competere alla pari con nessuno dei modelli della sua taglia usciti a partire dall'anno dopo, ben più complessi e gratificanti.