SupremeStarscream
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#p144397 • Pubblicato il:
8 Giu 2012, 07:50 Bentornati ad una nuova recensione. Quest’oggi mi avventurerò nella descrizione di una incarnazione di Optimus Prime della linea Armada, una delle serie (sia televisiva che di giocattoli) più controversa nella storia del brand.
Piccola doverosa premessa sul modello. Inizialmente Optimus Prime uscì in versione Superbase, cioè il modellino di Optimus di grandezza deluxe (più o meno) e il trailer, che diventava una base per minicon e il bacino e gambe dell’upgrade, mentre Optimus diventava petto, braccia e testa. In seguito è uscito Questo Optimus di classe Supercon (gli attuali deluxe), che abbandonava la gimmick del super-mode a favore di quella classica azionata da un minicon.
Il VEICOLO si presenta come una motrice a muso lungo, se non erro la prima rappresentazione di Optimus in questa veste.
Nonostante la linea non sia famosa per l’accuratezza dei suoi modellini, questo Optimus ne è una piacevole eccezione, grazie ad una buona scultura ed un’ottima colorazione. La cabina è molto ben scolpita, con due coppie di finestrini laterali, quattro fari sul tettuccio (argentati), il buso molto ben scolpito con varie griglie di aerazione, i parafanghi, il paraurti (argentato, con particolari sfumati in nero) w i fanali principali, anch’essi argentati. La cabina è principalmente rossa, a parte i particolari descritti poco fa e le sezioni dove si trovano i tubi di scappamento, che sono di colore blu con dettagli dorati (quelle che poi saranno le braccia del modellino). I tubi stessi sono di plastica semi-trasparente colorata con un grigio argentato, questa plastica è molto ricorrente in questo modellino e aggiunge davvero un bellissimo tocco alla colorazione.
Il retro del veicolo è leggermente meno dettagliato, dato che alcuni particolari su quelle che poi saranno le gambe non sono stati colorati, ma sono comunque presenti moltissimi fregi, griglie e dettagli.
In questa modalità possiamo trovare due prese minicon, una sul tettuccio che servirà per la gimmick del robot (ma non funzionale in questa modalità ) e una appena dietro la cabina. Inoltre, trasformando il minicon in modalità arma (ne parlerò tra poco), è possibile inserirlo in un piccolo foro posto nella parte posteriore del veicolo, come un cannone antiaereo. Purtroppo la mobilità dell’arma è un po’ limitata da un aggancio per un eventuale rimorchio.
Le sei ruote, di plastica nera, sono large e hanno scolpito una sorta di battistrada, mentre i cerchioni sono argentati.
Parlando del MINICON Over-Run, credo che sia uno dei piĂą versatili.
Si presenta come un velivolo molto ben dettagliato e pitturato, considerata la grandezza. Il materiale è quella stessa plastica argentata semi-trasparente di cui parlavo prima, con dettagli blu e neri. Al centro del muso c’è il simbolo dei minicon, sovrastato dalla cabina nera. Le ali, poste sul retro del mezzo, sono ottimamente dettagliate e hanno i flap colorati di blu. Blu è anche la ruota anteriore, purtroppo fissa, mentre le due ruote posteriori sono mobili.
Con pochi semplici passaggi possiamo passare al robot, che ha delle proporzioni un po’ strane: il muso dell’aereo si piega di 90° sul petto, risultando molto sporgente in avanti, mentre le ali si ripiegano all’indietro sporgendo moltissimo anche un questo caso. Nel complesso però devo dire che è decisamente ben fatto: ha un’ottima scultura e una discreta posabilità (alza le braccia e allarga le gambe).
per passare invece alla modalità arma dal veicolo è sufficiente abbassare le ali e l’alettone, rivelando così una presa standard per l’arma. Questa “pistola” può essere sia messa sul retro del veicolo, come già detto, sia impugnata dal robot.
Tornando ad Optimus Prime, la TRASFORMAZIONE è quasi identica alla versione Superbase, con pochi piccoli particolari differenti.
Si allunga la parte posteriore del veicolo, si separa in due e si abbassano i piedi. Dopo aver sganciato la griglia principale dal muso del camion, il cofano si separa in due e si abbassa sui lati, agendo su due doppie cerniere a formare le spalle del robot. Nel mio modellino queste cerniere sono parecchio dure e spesso in fase di trasformazione le braccia si staccano. Non saprei dire se è un problema comune, ma in ogni caso le braccia si possono riattaccare facilmente.
infine, si dispiegano le braccia e si solleva l’avambraccio rivelando i pugni, mentre la griglia si piega su sé stessa e si aggancia al petto.
Il ROBOT ottenuto è un qualcosa di meravigliosamente attuale, con una colorazione molto ben fatta, molti particolari e una posabilità eccezionale. A differenza della prima versione, pur conservandone forme e tratti principali, questo Optimus si presenta più proporzionato, più dettagliato e armonioso nelle sue forme, meno cubettoso e più antropomorfo.
Lo schema di colori è quello classico con una vistosa variazione: le gambe rimangono blu con piedi, griglie e cosce argentate, le spalle e la parte più esterna del petto sono rosse, gli avambracci e i pugni sono blu con dettagli dorati, sugli avambracci sono montati i tubi di scappamento che simulano delle bocche di fuoco aggiuntive. La testa è blu con dettagli argentati e gli occhi gialli, mentre la più grossa differenza riguardo al classico Optimus è nel petto: sono assenti i classici finestrini a favore della grossa griglia del camion, grigli che, se aperta come uno sportello, rivela parecchi dettagli argentati, dorati e blu, quasi a richiamare la camera della matrice.
La posabilità è pazzesca rispetto allo standard della linea Armada: i piedi possono orientarsi si avanti e indietro che lateralmente, le ginocchia si piegano e hanno delle articolazioni cilindriche per far ruotare le gambe, le cosce sono su ball-joint, il bacino può ruotare (notevole se pensiamo che questa articolazione non è associata alla trasformazione), i gomiti possono piegare l’avambraccio avanti e indietro e sono montati su ball-joint, le spalle hanno un’articolazione per muovere le braccia avanti e indietro e una per muoverle lateralmente. La testa è su ball-joint e può sia ruotare di 360° sia guardare in alto e in basso.
Il minicon può essere impugnato come arma, oppure può attivare la gimmick tramite la presa presente sulla schiena. Inserendolo e spingendolo verso il basso, le braccia di Optimus si muovono avanti e indietro, come a sferrare dei pugni. Purtroppo il range di movimento è molto piccolo, per cui l’effetto non è propriamente come sperato, ma è una gimmick decisamente poco intrusiva e abbastanza divertente (strano sentire questo da me, ma tant’è).
In CONCLUSIONE, direi che questo modello è un gioiello in mezzo alla controversa linea Armada, con tutti i suoi pregi e i suoi dettagli all’avanguardia. Senza timore di essere smentito, posso affermare che potrebbe tranquillamente essere inserito nella linea Classic/Universe/Generations/ RTS senza che possa sembrare un modello di 10 anni fa.
Se dovete comprare uno e un solo modello della serie Armada, prendete questo.
Grazie a mentre83 per l'avatar!