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Iscritto il: 13/04/2014
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Ma il REISSUE ha un senso?
Questa domanda filosofica da collezionista del primo minuto che mi pongo, mi è sorta mentre stò "archiviando" tutta la produzione G1 nei miei classici file excel, andando a scoprire i modelli prodotti, verificandone i costi attuali e verificando poi le versioni future prodotte del tal modello.
La risposta alla domanda del topic potrebbe sembrare banale: i Reissue hanno senso per coloro che desiderano un modello G1 estremamente fedele, ma che non vogliono spendere patrimoni.
Cui io aggiungo: e che probabilmente preferiscono una scultura ad oggi perfetta, rispetto ad esemplari scoloriti, graffiati o comunque usati.
Bene.
Sembra logico.
Prendiamo ad esempio un collezionista "di primo pelo" come me, che però ha abbastanza primavere sulle spalle da aver vissuto l'epoca G1 direttamente nella propria infanzia.
Posso provare nostalgia mentre sfoglio vecchi modelli, e magari pensare di potermene riacquistare anche qualcuno di quelli che una volta magari già possedevo (e che chissà quando mai ritroverei).
Tuttavia non potrò che trovare modelli usati, la cui "ottima condizione" non raggiungerà mai quella di un Reissue nuovo.
Da collezionista con una mano al portafogli penso che gli originali avrebbero sicuramente un valore più apprezzabile, capace in parte di controbilanciare la maggiore spesa richiesta per il suo acquisto.
Ma da collezionista "edonista", non così legato all'originalità comprovabile con il carbonio 14, bensì attento alla perfezione estetica ed alla conservazione di un modello, mi farei ben pochi problemi a rivolgermi ad un reissue nuovo di pacca da unboxare, al posto di un esemplare G1 originale, per quanto in buone condizioni.
Ma poi, proprio perchè sono un collezionista più rivolto all'edonismo, finisco per trovare qualsiasi esemplare G1 ben poco attraente rispetto ai modelli commercializzati oggigiorno.
Specialmente nella loro forma robotica, dotata un numero ed una qualità irrisoria di articolazioni, quindi di una posabilità quasi comica.
Di consguenza gli stessi Reissue, dato che possiedono esattamente le stesse caratteristiche, perdono di attrattiva ai miei occhi, tanto che ad oggi, pur sfogliando i primi 120 modelli usciti della G1, non ho trovato un'esemplare che abbia saputo risvegliare l'attenzione del mio portafogli.
Tranne forse il primo JetFire, ma penso che l'esemplare stesso parli da sè nel come rappresenti una delle rare eccezzioni della gamma.
Penso che la stessa linea Masterpiece sia nata proprio per noi collezionisti sì nostalgici, ma edonisti allo stesso tempo: cioè che alla fedeltà del modello vogliono vedere applicata un'evoluzione moderna della tecnologia di modellazione.
Quindi, tornando alla domanda, se il Reissue, che dovrebbe fare al caso di un collezionista meno pignolo sull'originalità, quindi più rivolto alla bellezza dell'esemplare in sè, fallisce, per i motivi descritti, a chi si rivolge la gamma Reissue?
Non credo si rivolga ai collezionisti nostalgici o, appunto, ai Collezionisti con la C maiuscola che guardano al valore del pezzo, all'originalità...eccetera eccetera.
Qualcuno di voi per caso colleziona Reissue?
Ed in base a cosa effettua questa scelta?
La risposta alla domanda del topic potrebbe sembrare banale: i Reissue hanno senso per coloro che desiderano un modello G1 estremamente fedele, ma che non vogliono spendere patrimoni.
Cui io aggiungo: e che probabilmente preferiscono una scultura ad oggi perfetta, rispetto ad esemplari scoloriti, graffiati o comunque usati.
Bene.
Sembra logico.
Prendiamo ad esempio un collezionista "di primo pelo" come me, che però ha abbastanza primavere sulle spalle da aver vissuto l'epoca G1 direttamente nella propria infanzia.
Posso provare nostalgia mentre sfoglio vecchi modelli, e magari pensare di potermene riacquistare anche qualcuno di quelli che una volta magari già possedevo (e che chissà quando mai ritroverei).
Tuttavia non potrò che trovare modelli usati, la cui "ottima condizione" non raggiungerà mai quella di un Reissue nuovo.
Da collezionista con una mano al portafogli penso che gli originali avrebbero sicuramente un valore più apprezzabile, capace in parte di controbilanciare la maggiore spesa richiesta per il suo acquisto.
Ma da collezionista "edonista", non così legato all'originalità comprovabile con il carbonio 14, bensì attento alla perfezione estetica ed alla conservazione di un modello, mi farei ben pochi problemi a rivolgermi ad un reissue nuovo di pacca da unboxare, al posto di un esemplare G1 originale, per quanto in buone condizioni.
Ma poi, proprio perchè sono un collezionista più rivolto all'edonismo, finisco per trovare qualsiasi esemplare G1 ben poco attraente rispetto ai modelli commercializzati oggigiorno.
Specialmente nella loro forma robotica, dotata un numero ed una qualità irrisoria di articolazioni, quindi di una posabilità quasi comica.
Di consguenza gli stessi Reissue, dato che possiedono esattamente le stesse caratteristiche, perdono di attrattiva ai miei occhi, tanto che ad oggi, pur sfogliando i primi 120 modelli usciti della G1, non ho trovato un'esemplare che abbia saputo risvegliare l'attenzione del mio portafogli.
Tranne forse il primo JetFire, ma penso che l'esemplare stesso parli da sè nel come rappresenti una delle rare eccezzioni della gamma.
Penso che la stessa linea Masterpiece sia nata proprio per noi collezionisti sì nostalgici, ma edonisti allo stesso tempo: cioè che alla fedeltà del modello vogliono vedere applicata un'evoluzione moderna della tecnologia di modellazione.
Quindi, tornando alla domanda, se il Reissue, che dovrebbe fare al caso di un collezionista meno pignolo sull'originalità, quindi più rivolto alla bellezza dell'esemplare in sè, fallisce, per i motivi descritti, a chi si rivolge la gamma Reissue?
Non credo si rivolga ai collezionisti nostalgici o, appunto, ai Collezionisti con la C maiuscola che guardano al valore del pezzo, all'originalità...eccetera eccetera.
Qualcuno di voi per caso colleziona Reissue?
Ed in base a cosa effettua questa scelta?

















mentre sia le edizioni takara e quella con componenti singoli erano in plastica.... e di conseguenza pure quelli italiani vintage... o era al contrario?.... bo devo mangiare più pesce....


