MeGrimlock
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#p7152 • Pubblicato il:
14 Lug 2006, 07:34 Per quel che mi riguarda, se Pat Lee fosse stato semplicemente uno dei disegnatori, non sarebbe stato una gran tragedia.
Avrei continuato a non apprezzare certe sue cose (lo stile mash-mallows, le teste in miniatura, le "tette" di Optims, le prospettive distorte, le fotocopie delle stesse immagini, lo sfruttamento di altri artisti per fare chine-sfondi-layout, l'abuso di crepe simil-vetro rotto, le pose da "mi hai rubato il portafogli"), ma sarebbe rimasto nell'ambito dello stile (con la solita differenza tra le sue pinup iniziali, in alcuni casi davvero belle, e il lavoro così diverso fatto sui fumetti, dove non basta mettere in posa i personaggi, bisogna anche saper raccontare la storia). Dopotutto, siamo sopravvissuti a LIefeld...
Invece, Lee ha anche sfruttato la sua posizione di presidente per imporre a tutti gli altri disegnatori il suo stile (famosa la dichiarazione di Figueroa che riceveva fax da Ruffolo che lo invitava a correggere i suoi disegni secondo lo stile di Lee, su Transfans.com), si è autonominato star del fumetto e peggio ancora si è imposto come *scrittore* (visto che Sarracini si limitava a scrivere i dialoghi a braccio) trasformando Op in una copia di Capitan America e Megatron in un patetico e meschino moralista da strapazzo (e naturalmente non c'era spazio per il dissenso: ma quando mai s'è visto un autore che fa da supervisore a se stesso e sopprime ogni voce contraria, in una casa editrice un po' seria?), e infine ha gestito la Dreamwave in modo bieco, portandola al fallimento ma senza rimetterci (visto su Shortpacked: lui ha macchine di lusso, mentre gli autori aspettano ancora di essere pagati...).
Riguardo poi all'impianto narrativo, Sarracini non aveva idea di chi fossero i Transformer (i suoi dialoghi sono di due tipi: a) generico applicabile a tutti e B) ricopiato dalle tech spec), mentre James "Brad Mick" McDonough è troppo preso dalle speculazioni cerebrali e autocompiacenti di un fan per riuscire a narrare una storia degna di questo nome e a scrivere dialoghi con un briciolo di grazia.
Dell'era DW salvo solo i due MTMTE e le opere di Furman, che almeno è uno scrittore con ampia esperienza e sa come sceneggiare, anche quando è vincolato dagli obblighi esasperati della continuità imposti da McDonough.
Ma per fortuna è finita, quel che c'è resta tale e ulteriori "danni" sono scongiurati; ormai i fan se ne sono già dimenticati... e non solo loro: credo non sia un caso che la IDW (maestra della psicologia dell'aspettativa, comunque) abbia sinora evitato di servirsi di certi personaggi.