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Iscritto il: 28/06/2009
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La Unicorn Trilogy è una ****** pazzesca
Beh, magari non proprio in questi termini, però certo che la delusione è stata grande, per una serie che mi ha regalato sonori sbadigli e che, alla fine, ho praticamente letto solo per levarmela di torno e poter dire che l'ho letta.
Per trenta numeri - non ho letto Cybertron, e penso che ne passerà del tempo prima che mi decida - non si fa altro che attraversare una tanto meccanica quanto puerile escalation di potenziamenti ed upgrade, in cui per sconfiggere gli avversari bisogna dotarsi di qualche manufatto del potere o dell'aiuto di qualche alleato particolarmente dotato che, per essere sconfitto a sua volta, richiede un ulteriore e maggiore potenziamento.
Il tutto con la sensibilità e la credibilità di un videogioco qualsiasi, in cui i vari manufatti del potere non hanno alcuna credibilità in sé, si autogiustificano senza alcun vero background narrativo: se nella G1 la matrice ed il suo potere di distruzione contro Unicron vennero poi spiegate come essenza della vita di una divinità in un pantheon molto coerente - pur con delle eccezioni - qui i minicon, ovvero degli sfigatissimi robottini, possiedono un grandissimo potere che solo Megatron (e nemmeno i Minicon stessi!) sa come sfruttare, né si sa in base a quale conoscenza. Ovviamente, quando arriva il cattivone di turno, allora anche i buoni sembrano capire qualcosa che a loro stessi sfuggiva all'inizio della serie.
In Energon, poi, di fronte a rinnovate minacce, i Minicon non contano più nulla, quasi ci si dimentica di loro, ed il nuovo catalizzatore, il nuovo sterilissimo plot device diventa l'energon, che non è più solo una fonte di energia ma la fonte di un potere inesauribile ed incredibile: tutti si dimenticano che fino a dieci anni prima la fonte del dominio millenario erano i minicon, molto meglio l'energon che, per millenni, nessuno ha usato e che, comunque, nessuno ha mai preso in considerazione come fattore rilevante per la guerra.
Per non parlare degli odiosissimi umani, guarda caso sempre gli stessi dieci anni prima e dopo.
Per non parlare della spada di Megatron.
Per non parlare di una pletora di personaggi tutti anonimi nella caratterizzazione e nel design, con scelte cromatiche discutibili che non fanno altro che renderli ancora più anonimi ed eccessivi: nessuno, non solo i mediocri Pat Lee ed imitatori vari ma nemmeno Guidi o Figueroa-Figuroa-quello là, è riuscito a renderli godibili alla vista.
Almeno AHM divertiva nella sua bruttezza e sconclusionatezza, la Unicron Trilogy è solo insulsa...
Per trenta numeri - non ho letto Cybertron, e penso che ne passerà del tempo prima che mi decida - non si fa altro che attraversare una tanto meccanica quanto puerile escalation di potenziamenti ed upgrade, in cui per sconfiggere gli avversari bisogna dotarsi di qualche manufatto del potere o dell'aiuto di qualche alleato particolarmente dotato che, per essere sconfitto a sua volta, richiede un ulteriore e maggiore potenziamento.
Il tutto con la sensibilità e la credibilità di un videogioco qualsiasi, in cui i vari manufatti del potere non hanno alcuna credibilità in sé, si autogiustificano senza alcun vero background narrativo: se nella G1 la matrice ed il suo potere di distruzione contro Unicron vennero poi spiegate come essenza della vita di una divinità in un pantheon molto coerente - pur con delle eccezioni - qui i minicon, ovvero degli sfigatissimi robottini, possiedono un grandissimo potere che solo Megatron (e nemmeno i Minicon stessi!) sa come sfruttare, né si sa in base a quale conoscenza. Ovviamente, quando arriva il cattivone di turno, allora anche i buoni sembrano capire qualcosa che a loro stessi sfuggiva all'inizio della serie.
In Energon, poi, di fronte a rinnovate minacce, i Minicon non contano più nulla, quasi ci si dimentica di loro, ed il nuovo catalizzatore, il nuovo sterilissimo plot device diventa l'energon, che non è più solo una fonte di energia ma la fonte di un potere inesauribile ed incredibile: tutti si dimenticano che fino a dieci anni prima la fonte del dominio millenario erano i minicon, molto meglio l'energon che, per millenni, nessuno ha usato e che, comunque, nessuno ha mai preso in considerazione come fattore rilevante per la guerra.
Per non parlare degli odiosissimi umani, guarda caso sempre gli stessi dieci anni prima e dopo.
Per non parlare della spada di Megatron.
Per non parlare di una pletora di personaggi tutti anonimi nella caratterizzazione e nel design, con scelte cromatiche discutibili che non fanno altro che renderli ancora più anonimi ed eccessivi: nessuno, non solo i mediocri Pat Lee ed imitatori vari ma nemmeno Guidi o Figueroa-Figuroa-quello là, è riuscito a renderli godibili alla vista.
Almeno AHM divertiva nella sua bruttezza e sconclusionatezza, la Unicron Trilogy è solo insulsa...






















