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Iscritto il: 21/06/2004
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Un nuovo universo in 22 albi e mezzo
La recensione di Escalation #6 è in linea.
Normalmente non segnalo la cosa nel forum, dato che la novità compare nella homepage, ma essendo questo albo un traguardo ideale, vorrei fare il punto.
La nuova G1 della IDW finora si è dipanata in un #0, tre miniserie (Infiltration, Stormbringer ed Escalation) e sei albi singoli (i primi 6 Spotlight).
Ognuno di essi è stato scritto da Simon Furman, che ha letteralmente reinventato il mito dei Transformer originali, ma senza tradirlo:
- l'aspetto classico dei robot più popolari è stato mantenuto (vedi Megatron, Shockwave, Soundwave), salvo aggiornamenti di vario genere (vedi Starscream);
- l'idea originale del camuffamento veicolare è divenuta nuovamente fondamentale (sia i Decepticon che gli Autobot hanno tutto l'interesse a mimetizzarsi nelle società in cui si Infiltrano);
- le robuste e sfaccettate caratterizzazioni dei Profili originali sono state recuperate e attualizzate (il combattivo Ratchet, l'opportunista Soundwave);
- le tecnologie più strambe, che consistevano in accessori bizzarri dei modellini, abbastanza infantili, sono state trasformate in rigorosi dettagli fantascientifici davvero degni di questo nome (abbiamo già visto i Pretender, mentre gli Headmaster sono rimandati a Devastation, anche se ce n'è già una notevole anticipazione);
- l'interazione con gli umani (e gli stessi personaggi umani) è stata rielaborata e abilmente bilanciata con la presenza dei robot sul loro pianeta, dandole il giusto spazio che merita la prospettiva umana dell'invasione dei robot giganti, ma senza che questa rubasse spazio al lato Transformer della saga;
- le sottotrame classiche e intricate dei tempi d'oro della Marvel sono tornate a intessersi tutt'intorno alla vicenda portante, creando un intreccio complicatissimo, eppure lineare nella sua esposizione (basti pensare a come la Lega-13 dei Infiltration venga collegata all'Ultra Energon di Stormbringer solo tramite Spotlight: Soundave, che a sua volta prosegue Spotlight: Shockwave, nel quale si dà conto dell'origine di questo Energon, che a sua volta scatena la battaglia di Escalation, la cui conseguenza è il coinvolgimento di Sixshot e dei Reaper di Spotlight: Sixshot, mentre dietro le quinte si aggirano le ombre di Scorponok e degli Headmaster di Spotlight: Ultra Magnus: detto così sembra un caos, ma nei fumetti, ogni singolo albo svela e amplia il piano narrativo di Furman con una chiarezza e una concisione cristalline ed entusiasmanti).
A ciò si aggiungono poi i contributi indipendenti di Nick Roche (il suo Spotlight: Kup) e di Eric Holmes (il suo Megatron: Origin, di prossima uscita), che testimoniano la volontà IDW di far partecipare più autori all'espansione del suo universo G1.
E' valsa la pena di attendere più di un anno, dopo il collasso della Dreamwave, per avere questa nuova saga? E, soprattutto, è valsa la pena di ricominciare tutto da zero, rompendo i ponti con le riletture come quella DW?
Dopo un anno e mezzo di lettura di altissima qualità , la risposta non può essere che positiva.
(Neanche cito la saggezza di lasciare a ogni artista la libertà creativa che merita, invece che imporgli a forza il discutibile stile del presidente della casa editrice, autonominatosi "star del fumetto" senza averne i requisiti nà© il riscontro: sarebbe retorico chiedersi se ciò sia stata cosa buona).
Normalmente non segnalo la cosa nel forum, dato che la novità compare nella homepage, ma essendo questo albo un traguardo ideale, vorrei fare il punto.
La nuova G1 della IDW finora si è dipanata in un #0, tre miniserie (Infiltration, Stormbringer ed Escalation) e sei albi singoli (i primi 6 Spotlight).
Ognuno di essi è stato scritto da Simon Furman, che ha letteralmente reinventato il mito dei Transformer originali, ma senza tradirlo:
- l'aspetto classico dei robot più popolari è stato mantenuto (vedi Megatron, Shockwave, Soundwave), salvo aggiornamenti di vario genere (vedi Starscream);
- l'idea originale del camuffamento veicolare è divenuta nuovamente fondamentale (sia i Decepticon che gli Autobot hanno tutto l'interesse a mimetizzarsi nelle società in cui si Infiltrano);
- le robuste e sfaccettate caratterizzazioni dei Profili originali sono state recuperate e attualizzate (il combattivo Ratchet, l'opportunista Soundwave);
- le tecnologie più strambe, che consistevano in accessori bizzarri dei modellini, abbastanza infantili, sono state trasformate in rigorosi dettagli fantascientifici davvero degni di questo nome (abbiamo già visto i Pretender, mentre gli Headmaster sono rimandati a Devastation, anche se ce n'è già una notevole anticipazione);
- l'interazione con gli umani (e gli stessi personaggi umani) è stata rielaborata e abilmente bilanciata con la presenza dei robot sul loro pianeta, dandole il giusto spazio che merita la prospettiva umana dell'invasione dei robot giganti, ma senza che questa rubasse spazio al lato Transformer della saga;
- le sottotrame classiche e intricate dei tempi d'oro della Marvel sono tornate a intessersi tutt'intorno alla vicenda portante, creando un intreccio complicatissimo, eppure lineare nella sua esposizione (basti pensare a come la Lega-13 dei Infiltration venga collegata all'Ultra Energon di Stormbringer solo tramite Spotlight: Soundave, che a sua volta prosegue Spotlight: Shockwave, nel quale si dà conto dell'origine di questo Energon, che a sua volta scatena la battaglia di Escalation, la cui conseguenza è il coinvolgimento di Sixshot e dei Reaper di Spotlight: Sixshot, mentre dietro le quinte si aggirano le ombre di Scorponok e degli Headmaster di Spotlight: Ultra Magnus: detto così sembra un caos, ma nei fumetti, ogni singolo albo svela e amplia il piano narrativo di Furman con una chiarezza e una concisione cristalline ed entusiasmanti).
A ciò si aggiungono poi i contributi indipendenti di Nick Roche (il suo Spotlight: Kup) e di Eric Holmes (il suo Megatron: Origin, di prossima uscita), che testimoniano la volontà IDW di far partecipare più autori all'espansione del suo universo G1.
E' valsa la pena di attendere più di un anno, dopo il collasso della Dreamwave, per avere questa nuova saga? E, soprattutto, è valsa la pena di ricominciare tutto da zero, rompendo i ponti con le riletture come quella DW?
Dopo un anno e mezzo di lettura di altissima qualità , la risposta non può essere che positiva.
(Neanche cito la saggezza di lasciare a ogni artista la libertà creativa che merita, invece che imporgli a forza il discutibile stile del presidente della casa editrice, autonominatosi "star del fumetto" senza averne i requisiti nà© il riscontro: sarebbe retorico chiedersi se ciò sia stata cosa buona).

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.



















